Ago 02 2017

IL PRIMO CAPITOLO DEL VANGELO PERDUTO: MATTEO EBRAICO

 

 

La moderna esegesi dà ormai per scontata la inesistenza di quello che fino al 19mo sec. era ritenuto il più antico dei Vangeli: il testo ebraico del Vangelo di Matteo, tanto che quell’antico e perduto documento è ritenuto, oggi, poco meno di una legenda.

 

Il problema é in gran parte connesso alla comparazione filologica e linguistica, tra i Vangeli di Matteo e Marco che, a giudizio degli studiosi, non lascia dubbi sulla dipendenza del primo dal secondo e non viceversa. Abbiamo avuto occasione di mostrare, con uno studio comparativo puntuale e controcorrente, la discutibilità di questa tesi illustrando svariati elementi che portano a pensare esattamente il contrario.

 

In questo articolo affronteremo il problema da un diverso punto di vista: quali sono gli elementi documentali a sostegno della vetustità del Vangelo di Matteo e soprattutto della esistenza di un antico testo di questo Vangelo in ebraico? Esistono elementi che ci consentono di ricostruire qualche parte di questo perduto Vangelo?

 

Avremo occasione di mostrare che le prove documentali a sostegno della esistenza di questo testo sono talmente limpide e numerose che non si può non restare allibiti di fronte alla unanimità dello scetticismo dei moderni studiosi.

 

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Apr 25 2017

A YAROUN, DOVE SAN GIORGIO VINSE IL DRAGO, CRISTIANI E SCIITI SI STRINGONO SOLIDALI CONTRO IL ‘DRAGO’ DEL TAKFIRISMO!

 

 

Il 24 aprile, si ricorda San Giorgio originario dalla   Cappodocia, ma arabo da parte di madre, venerato come santo megalomartire da quasi tutte le Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

La data della sua morte dovrebbe essere il 303 d.C.

La tomba si trova presso Lidda (l’odierna Lod, in Israele).

 

Lo ricordo con questa foto proveniente da Yaroun Libano nel luogo dove la tradizione pone la vittoria san Giorgio contro il drago.

 

Oggi viene ricordato dai Cristiani e Sciiti, che si stringono solidali contro ‘drago’ del takfirismo!

 

 


Apr 19 2017

IL VERO NOME DI GESÙ

 

 

 

È probabilmente la persona più conosciuta al mondo. Parliamo di Gesù. Ma chi era davvero Gesù? Su di lui si pensa di sapere molto. Ma qual era la sua vera identità? Era un visionario?, un personaggio mitico non esistito veramente?, solo un uomo?, un profeta?, un rivoluzionario?, era Dio fattosi uomo?, era una potente creatura spirituale con una esistenza preumana?

 

   La Bibbia ci dice chi fu veramente questo “Gesù”. C’è molto da scoprire, ma occorre mettere da parte le nozioni religiose date per certe e indagare invece le Sacre Scritture. Si faranno allora scoperte sorprendenti. Si scoprirà – tanto per cominciare – che “Gesù” non è il suo vero nome.

 

   Il nome Gesù è la traslitterazione in italiano del nome greco Ỉησοῦς [Iesùs]. Il cosiddetto Nuovo Testamento fu scritto in greco (meglio sarebbe chiamare questa parte della Bibbia Scritture Greche). Il nome Iesùs è quindi la traduzione greca del suo vero nome ebraico, dato che egli era un ebreo. Sappiamo il suo nome ebraico? Sì.

 

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Ott 11 2016

IL SECONDO TRATTATO DEL GRANDE SETH

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Il Secondo trattato del grande Set è uno scritto apocrifo di matrice gnostica ritrovato nel settimo dei codici di Nag Hammâdi. È noto in particolare per contenere la teoria secondo la quale non fu crocifisso Gesù ma Simone di Cirene, ripresa poi dall’Islam.

 

L’ORIGINE ED IL CRISTO

 

La grandezza perfetta riposa nell’ineffabile luce, nella verità della madre del tutto.

 

Io sono colui che è perfetto; poiché sono unito a tutta la grandezza dello spirito – che è nostro compagno, e un compagno simile a lui non esiste – dopo ch’io pronunciai una discorso a gloria del Padre nostro.

 

E voi tutti siete giunti a me a motivo di questo discorso. A causa della sua bontà, la parola che è in lui ci ha dotato di un pensiero intramontabile. La sua bontà è schiavitù, poiché «noi moriremo con Cristo», dotati di un intramontabile e incontaminato pensiero. Il segno dell’acqua é un miracolo incomprensibile: di esso non si può parlare. Questa parola deve essere pronunciata da noi. Io sono colui che è in voi, e voi siete in me come il Padre è in me e in voi.

 

Col cuore puro dissi agli altri esseri celesti preesistenti: Convochiamo una chiesa! Visitiamo la Sua creazione! Mandiamo in essa qualcuno, così come Dio visitò le ennoiai che si trovano nelle regioni inferiori. Allorché pronunciai queste parole davanti all’intera folla della numerosa chiesa della esultante grandezza, tutta la casa del Padre della verità se ne rallegrò. È poiché sono uno di loro, della loro sfera, che diedi consiglio in merito alle ennoiai emanate dallo spirito incontaminato, cioè in relazione alla discesa sull’acqua, nelle regioni inferiori. Tutti ebbero un’unica ennoiai quella che procede dall’Uno. Designarono me, perché io ero pronto.

 

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Lug 27 2016

IN COMA A CAUSA DEL CANCRO: “SONO STATA IN UN’ALTRA DIMENSIONE E ORA SONO GUARITA”

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Anita Moorjani 

 

In coma per il cancro, vive un’esperienza  di premorte, attraverso la quale comprende  il perché della sua malattia.  Uscita dal coma, Anita Moorjani guarisce.

 

I dottori le avevano dato ad 2 ore di vita, quando era arrivata all’ospedale in coma. Incapace di muoversi, per un cancro che ha devastato il suo corpo per circa 4 anni, Anita è entrata in un’altra dimensione dove ha sperimentato una grande chiarezza, la comprensione della sua vita e lo scopo qui sulla terra.

 

Le è stata data la possibilità di scegliere, se tornare in vita oppure no e decidere di ritornare in vita quando avesse realizzato che il paradiso è uno “stato” e non un “luogo”.

 

Questo ha successivamente portato ad un completo recupero della sua salute.

 

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Apr 15 2016

SOPRA LA CROCE DI GESÙ NON ERA SCRITTO SOLO INRI. ECCO IL VERO SIGNIFICATO DELL’ISCRIZIONE EBRAICA

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Non solo INRI, Gesù Nazareno re dei Giudei…

 

di Daniele Di Luciano

 

In Esodo 20,2 Dio rivela il suo nome a Mosè:

Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto

 

La parola tradotta con “il Signore” è il famoso Tetragramma che gli ebrei non possono neanche pronunciare: “YHWH“, vocalizzato in diversi modi tra i quali “Yahweh“.

Le quattro lettere ebraiche che lo compongono sono queste: יהוה“, yod-he-waw-he.

Ricordiamo che l’ebraico si legge da destra verso sinistra.

 

Nel Vangelo di Giovanni, capitolo 19 versetti 16-22, leggiamo:

 

Essi presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo detto del Cranio, in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra, e Gesù in mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei».

Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco.

I capi dei sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: «Il re dei Giudei», ma: «Costui ha detto: Io sono il re dei Giudei»». Rispose Pilato: «Quel che ho scritto, ho scritto».

 

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Apr 06 2016

STORIA DELLA CHIESA: (8) PERIODO POST-CALCEDONESE. LA CHIESA DI FRONTE AI BARBARI

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Giustiniano con la sua corte in un mosaico della chiesa ravennate di S. Vitale in Classe (consacrata nel 547 o 548)

 

TENTATIVI DI UNIONE CON I MONOFISITI

 

Con l’ascesa al trono imperiale di Giustiniano, l’Impero bizantino vide nuovi tempi di gloria. Di fatto il nuovo imperatore si ripropose di restaurare l’Impero romano mondiale su base dell’unità cristiana. Intraprese quindi una serie di campagne belliche prima contro i Vandali del nord Africa e poi contro gli Ostrogoti d’Italia (1)

(1 Fu un periodo assai funesto per tutta l’Italia, contrassegnato da una ventennale belligeranza attiva, tra l’esercito ostrogoto e l’esercito bizantino. Fu denominata “guerra gotica” (535-553). In questi vent’anni la popolazione romana italica subì quasi un dimezzamento causato dalle carestie e dalle epidemie che la guerra produceva. È sempre in questo tempo che Roma, per ben quattro volte ceduta e rioccupata dai Goti, perse in gran parte il suo patrimonio basilicale e statuario. È da questo periodo che la grande capitale dell’Impero romano si ridurrà progressivamente ad un paese che nell’altro medioevo toccherà i suoi minimi storici di quindici-ventimila abitanti, quasi tutti concentrati in quello che era stato il grande quartiere di Campo Marzio, dove appunto era ancora attivo l’unico acquedotto che lì sboccava (nella futura fontana di Trevi) in quanto sotterraneo e per questo risparmiato dalle distruzioni da parte dei Goti. L’Italia terribilmente depressa a causa di questo conflitto inizierà risollevarsi solo nel periodo carolingio (IX sec.). La sua crescita giungerà al suo apice al tempo della rinascita comunale nel centro nord (XII sec.) e nel sud con la fondazione del regno normanno, prima, e svevo, poi.)

e i Visigoti della provincia Betica in Spagna. Riportò tutti i territori occupati da questi barbari (orami sedentarizzati e grossomodo romanizzati) all’obbedienza imperiale.

 

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Apr 05 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA: (7) DALLE CRISTOLOGIE PRENICENE AL CONCILIO DI CALCEDONIA.

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battistero degli ariani

Battistero degli  Ariani

 

 

LE CONTROVERSIE TEOLOGICHE PRE-NICENE, MONARCHIANESIMO, ADOZIONISMO, MODALISMO

 

Monarchianesimo.

 

La questione di fondo: come la fede nella divinità del Cristo Figlio di Dio potesse conciliarsi con la certezza dellunità del Dio unico.

 

Gli apologisti risposero elaborando la teologia del Lògos: il Lògos in origine è la ragione stessa del Padre che tutto regola e ordina (influsso della filosofia stoica), ma in vista della creazione sarebbe stato emesso o generato dall’ interno del Padre in modo da costituire una persona ipostaticamente distinta dalla persona di Dio Padre. Tale concezione subordinava il Figlio al Padre in quanto ammetteva non una piena eternità della sua sussistenza personale, presentando la sua generazione non ab eterno ma come un atto temporale e libero da parte del Padre.

 

La posizione degli apologisti non intaccò però il patrimonio della fede. Il pericolo si originò qualora si dovette insistere troppo sull’unità di Dio. Alcuni incominciarono a vedere in Gesù il Padre stesso, attribuendo ad un’unica persona divina modi diversi di rivelarsi. Di conseguenza veniva ad essere sacrificata la divinità del Figlio e la sua distinzione personale dal Padre. I sostenitori di questa eresia presero il nome di monarchiani: «Monarchiam tenemus». La lotta contro questi fu sostenuta principalmente dalla Chiesa di Roma.

 

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Apr 04 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA: (6) DA DECIO A COSTANTINO – LA QUESTIONE DELLA DATA PASQUALE

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CRISTO RISORTO

 

 

STORIA DELLA QUESTIONE DELLA DATA PASQUALE

 

I conflitti che caratterizzano la seconda metà del II secolo non hanno visto impegnati soltanto dei gruppi estremisti e l’insieme della Chiesa. Nella questione della Pasqua, sono di fronte le stesse chiese sorte da tradizioni diverse.

 

La chiesa asiatica, nell’insieme, seguendo la tradizione giovannea, celebrava la Pasqua del Salvatore lo stesso giorno dei Giudei, e cioè il quattordicesimo giorno della luna del mese di Nisan. È la pratica quartodecimana. Si ritrovava in certe comunità giudeo-cristiane, in particolare in Palestina e nella missione palestinese.

 

Ma la maggioranza dei cristiani, al di fuori dell’Asia, celebrava la festa la domenica dopo il quattordicesimo giorno della luna.

 

Come abbiamo detto, questa probabilmente non era che la continuazione della festa giudaica delle Primizie, che inaugurava la festa delle Settimane.

L’ideologia pasquale paolina sembra conservare il ricordo di questa coincidenza.

 

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Apr 03 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA: (5) L’ORGANIZZAZIONE DELLE COMUNITA’ CRISTIANE (II sec.)

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padri apostolici

 

 

Sin dagli inizi, la comunità è un’ “associazione” che risente delle circostanze politico sociali dell’ambiente in cui vive.

I cristiani perciò costituiscono la loro comunità (= chiesa) anche sotto l’influenza del contesto civile in cui vivono.

 

Ciò fa sì che queste prime comunità appaiono più nettamente delineate in funzione propria, secondo la loro particolare fisionomia contestuale locale, pur rimanendo in contatto con l’organismo universale della Chiesa rappresentato dalle altre chiese.

 

Di conseguenza si instaurano relazioni tra comunità di città vicine al fine di collaborare in maniera “sinodale” contribuendo vicendevolmente alla soluzione di problemi comuni: i vari responsabili di comunità s’incontrano per elaborare una comune struttura giuridica, o per perfezionare la disciplina liturgica o penitenziale.

Ecco quindi che le giovani comunità ecclesiali, o chiese locali, si denominano secondo il luogo in cui sorgono e mantengono i vincoli di comunione con le altre chiese locali: la chiesa di Dio che è in Roma saluta la chiesa di Dio che è a Corinto; Ignazio indirizza le sue lettere a singole chiese ben circoscritte (Efeso, Magnesia, Roma); la chiesa di Smirne manda alla chiesa di Dio in Filomelio notizie sul martirio del proprio vescovo Policarpo.

 

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Apr 02 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA : (4) DA TRAIANO A FILITTO L’ARABO – I PADRI APOSTOLICI

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Clemente Romano, vescovo di Roma dal 92 al 101

 

 

EXCURSUS: I PADRI APOSTOLICI

 

Arrivati a questo punto, mi sembra doveroso operare una digressione di approfondimento relativa ai padri apostolici.

 

Con l’espressione “padri apostolici” (coniata dal patrologo laico J. B. Cotelier nel 1672 quando pubblicò il Sanctorum Patrum qui temporibus apostolicis floruerunt … opera edita e non edita), in senso stretto, si suole indicare gli scrittori dell’antichità cristiana, che hanno conosciuto gli Apostoli.

 

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Apr 01 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA: (3) Il CRISTIANESIMO A ROMA

Category: Chiesa Cattolica,Cristiani e Cristianesimogiorgio @ 00:11

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Via Appia

 

 

«Dio preparò i popoli e fece in modo che l’Imperatore romano dominasse il mondo intero … perché l’esistenza di molti regni sarebbe stata di ostacolo alla propagazione della dottrina di Dio sulla terra». (1) (2: Origene, Contra Celsum, II, 30 )

 

Su chi sia stato il fondatore della Chiesa di Roma, niente sappiamo (come, d’altronde, non siamo in grado di dire chi fossero i fondatori di molte delle comunità del bacino mediterraneo). Essa è una fondazione pre-paolina.

Dagli Atti 18,2 risulta che i cristiani Aquila e Priscilla giungono, come transfughi, a Corinto nell’anno 41 o 48/49. Questo significa che già all’inizio degli anni 40 i cristiani erano a Roma in seguito all’azione missionaria svolta dai giudeocristiani ellenisti. Quindi sembra che la predicazione del vangelo a Roma sia iniziata assai presto, forse poco dopo la morte di Gesù.

 

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Mar 31 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA: (2) IL CRISTIANESIMO DI FRONTE ALL’IMPERO

Category: Chiesa Cattolica,Cristiani e Cristianesimogiorgio @ 00:09

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In questo secondo compendioso capitolo del nostro corso, affronteremo le problematiche salienti che caratterizzarono la storia dei primi tre secoli della Chiesa. Soprattutto tratteremo subito qui del suo rapporto difficile con l’Impero romano fino a giungere alla sua legittimazione con Costantino (313) e la condanna dei culti pagani con Teodosio (391) e, pertanto, della religione cristiana come unica religione dell’Impero il quale, da questo momento, da pagano diventa cristiano.

 

LA CHIESA E IL MONDO PAGANO

 

Impossibile comprendere la diffusione della Chiesa nel contesto imperiale romano, se non si opera prima una premessa chiarificatrice intorno al contesto religioso dell’ambiente in cui la Chiesa crebbe. Innanzitutto è importante precisare alcune realtà fondamentali caratterizzanti detto ambiente: l’Imperatore romano, l’organizzazione politica dell’Impero e la religione pagana nell’Impero (I sec.)

 

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Mar 30 2016

STORIA DELLA CHIESA ANTICA : 1 – CONTESTO AMBIENTALE DELLA GIUDEA – LA CHIESA ORIGINE E DIFFUSIONE

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Primo ciclo filosofico – I° Anno ( 2009-2010 ): Appunti vari

 

Cercheremo ora di focalizzare la nostra attenzione sull’ambiente giudaico-palestinese al fine di comprendere il contesto ambientale più stretto in cui la Chiesa nacque

 

AMMINISTRAZIONE ROMANA DELLA GIUDEA AL TEMPO DI CRISTO

 

Sorvolo sull’ascesa di Erode I il Grande (37 a.C. – 4 d. C.), i suoi rapporti con Augusto e le sue traversie familiari. Sorvolo anche sulla divisione che il regno erodiano subì dopo la sua morte (la spartizione avvenne tra i figli Erode Filippo (4 a. C. – 34 d. C.), Erode Antipa (4 a. C. – 39 d. C.) e Archelao (4 a. C. – 6 d. C.).

Con la destituzione di Archelao da parte di Augusto (causa le proteste presentate a Roma dalle classi superiori della Giudea e della Samaria in seguito alla sua tirannide), la Giudea-Samaria diventa un’unica procura (= provincia minore) amministrata dal sommo sacerdote e sottoposta all’autorità di un prefetto (divenuto “procuratore” sotto l’imperatore Claudio).

Il prefetto della Giudea, che risiede a Cesarea, ha a sua disposizione solo milizie ausiliarie. Il legato di Siria può intervenire con le sue legioni, quando la situazione lo richieda.

 

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Mar 17 2016

LA LEGGENDA NERA SULLE CROCIATE COME ABBATTERE 5 FALSI MITI

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Le crociate rappresentano uno degli eventi più fraintesi della storia occidentale. La stessa parola “crociata” ancora oggi viene utilizzata con una connotazione negativa, quando ad esempio si intende sottolineare un conflitto i cui moventi siano più ideologici che ideali; lo stereotipo più collaudato, invece, è quello che descrive avidi nobili europei dediti alla efferata conquista dei musulmani pacifici, con ricadute negative che perdurano ancora oggi grazie anche alla diffusione di tale tesi “a senso unico” nei maggiori testi scolastici occidentali.

 

La storia delle crociate in realtà richiede una sorta di purificazione che è oltretutto doverosa anche alla luce degli ultimi studi che provengono da ambiti accademici molto accreditati.

Consapevoli della complessità della tematica, cercheremo di sintetizzare i fatti storici, riprendendo un articolo molto più approfondito, comparso su “Crisis magazine”circa i luoghi comuni consolidati, penetrati nell’immaginario collettivo.

Un articolo simile è stato pubblicato in Ultimissima 17/05/11.

 

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