Mar 13 2026

MADGALA, RITROVATA LA SINAGOGA DOVE PREGÒ GESÙ

Lo scavo

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L’Autorità per le antichità di Israele ha reso noto nei giorni scorsi il ritrovamento dei resti di una sinagoga dei tempi di Gesù nell’area archeologica di Magdala, sulle rive del Lago di Galilea. Ciò che resta dell’antico luogo di culto è venuto alla luce in una proprietà dei Legionari di Cristo. Tra le rovine dell’antica sinagoga è stata anche rinvenuta una pietra bianca con la forma di altare, o di mensa, decorata con immagini e fregi scolpiti. L’archeologo francescano fra Eugenio Alliata si è recato sul posto e ci racconta cosa ha visto.

Con un comunicato stampa di qualche giorno fa, l’Autorità per le antichità di Israele ha reso noto il ritrovamento dei resti di una sinagoga dei tempi di Gesù sulle rive del Lago di Galilea.

L’area sulla quale è stato fatto il ritrovamento è di proprietà della congregazione religiosa cattolica dei Legionari di Cristo, che proprio sulle rive del lago ha intenzione di erigere un centro d’accoglienza per i pellegrini.

Gli scavi archeologici, diretti da Dina Avshalom-Gorni e Arfan Najar, dell’Autorità per le antichità di Israele, hanno avuto inizio il 27 luglio scorso. A poco più di un mese dai primi ritrovamenti si sono aggiunti esiti inaspettati e sorprendenti: i resti di una sinagoga del I secolo, probabilmente distrutta negli anni della rivolta ebraica, tra il 66 e il 70 d.C.

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Mar 10 2026

MARIA MADDALENA.

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Santa Maria Maddalena, con la Croce della Penitenza e il vaso del balsamo più prezioso. Siviglia, Spagna

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Un Vangelo di Maria

La domanda successiva sulle persone attorno a Gesù è molto interessante. Innanzitutto ci sono i suoi seguaci, i discepoli. Il fatto che alla fine i dodici apostoli siano menzionati per nome ha ovviamente tutto a che fare con il parallelo con le dodici tribù d’Israele coinvolte nell’antica alleanza. Una donna che deve aver avuto un legame speciale con Gesù merita un’attenzione speciale. Maria di Magdala o, come è il suo nome latino, Maria Maddalena, è arrivata al centro dell’attenzione grazie alla scoperta di un Vangelo di Maria. Sappiamo con una certa sicurezza che si tratta di Maria Maddalena perché il testo in questione parla di un conflitto tra Pietro e Maria e di lei si dice che il Salvatore l’amava più degli altri discepoli. Il confronto con altre fonti, soprattutto con il Vangelo di Filippo (vedi sotto), ci dice che detta Maria è senza dubbio Maria Maddalena. Per secoli non si seppe nulla di un simile vangelo. Nel 1896 alcuni frammenti rinvennero casualmente al Cairo quando un antiquario li offrì in vendita allo studioso tedesco C. Reinhardt. I frammenti sono scritti in copto. Fu solo nel 1955 che questi frammenti furono pubblicati. Nel 1938 furono scoperti alcuni versi greci in un’antica collezione di rotoli di papiro. Anche questi frammenti di testo provengono dall’Egitto. Infine, gran parte del testo, nove delle diciannove pagine, emerge dal ritrovamento di Nag Hammadi. Alcuni dei frammenti precedentemente menzionati si trovano in questo testo di Nag Hammadi. Datando i vari frammenti papiracei è stato possibile stabilire che il Vangelo deve essere stato scritto al più tardi all’inizio del II secolo. Oggi si ritiene che il Vangelo di Maria sia stato scritto intorno all’anno cento in greco. Questo lo rende antico quanto il Vangelo di Giovanni.

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Mar 07 2026

MARIA MADDALENA E L’INSEGNAMENTO SEGRETO DI CRISTO

Copia dell’Ultima Cena di Leonardo da Vinci conservata in Belgio, nell’abbazia di Tongerlo (vicino ad Anversa), è una delle più fedeli e antiche testimonianze dell’opera originale, realizzata agli inizi del XVI secolo. Questa tela ad olio (418 x 794 cm) è fondamentale per comprendere i colori e i dettagli originali andati perduti a causa del deterioramento dell’affresco milanese.

Autore: Non certo, viene attribuito spesso ad Andrea Solario, discepolo di Leonardo, o alla sua cerchia, è realizzata con una precisione che suggerisce l’uso dei cartoni preparatori originali.

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L’enorme successo del libro “Il Codice da Vinci” di Dan Brown, uscito nel 2003, ha portato alla conoscenza del grande pubblico argomenti e tesi fino ad allora note solo a pochi studiosi.
Il personaggio di Maria Maddalena ha cominciato da allora ad incuriosire ed affascinare anche il grande pubblico, ma, in realtà molta luce su questa figura era già stata fatta più di cinquanta anni prima con le eccezionali scoperte di una moltitudine di documenti a Nag Hammadi in Egitto ed a Qumran sul Mar Morto, risalenti ai primi secoli dopo Cristo.

Ha fatto il giro del mondo la famosa frase del Vangelo di Filippo “La consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca”, ma in un passo precedente, e forse meno noto dello stesso Vangelo, già si affermava “Erano tre che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è la sua consorte”.

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Mar 06 2026

IL VANGELO DI MARIA MADDALENA -TESTO INTEGRALE

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Il Vangelo di Maria Maddalena è un testo in lingua copta risalente al secondo secolo dopo Cristo (150 d.c.) derivante da un proto-testo precedente mai ritrovato che però era già molto diffuso ed affermato tra le prime comunità cristiane.
Questo Vangelo andò perduto con l’estinguersi dello Gnosticismo e, per secoli, se ne conoscevano solo alcuni brevi passi citati dai Padri della Chiesa per confutare le tesi gnostiche.

Nel 1896 il Museo di Berlino acquistò un papiro proveniente da Akhmim, poco più a nord di Nag Hammadi, nell’Egitto meridionale, località che poi divenne famosa per i numerosi ritrovamenti del 1945 di Vangeli Apocrifi ed altri scritti.
Questo papiro, codificato col numero 8502, contiene il Vangelo di Maria, l’Apocrifo di Giovanni, la Sophia di Gesù Cristo e gli Atti di Pietro.
Purtroppo il papiro è danneggiato proprio nella sua prima parte che riporta il Vangelo di Maria: mancano le prime sei pagine e le pagine da 11 a 14, in tutto quindi 10 pagine.
In questo Vangelo si evidenzia la figura di Maria Maddalena come discepolo prediletto del Signore. Solo a lei Gesù avrebbe comunicato un insegnamento superiore.
Purtroppo gran parte di questo insegnamento era contenuto nelle pagine da 11 a 14, mancanti nel papiro a nostra disposizione, ma ciò che leggiamo nelle pagine 15, 16 e 17 ci rivela la natura decisamente gnostica di questa rivelazione.
Mentre Pietro ed Andrea sono restii ad accettare questa superiorità di Maria Maddalena sugli altri apostoli, Levi (Matteo) dichiara apertamente che il Signore la amava più degli altri, come, d’altra parte ci riferisce il Vangelo di Filippo.
Riportiamo dunque il testo integrale in italiano di quanto rimane di questo Vangelo:

MANCANO SEI PAGINE

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Feb 27 2026

PERSECUZIONE E UCCISIONE DEI CRISTIANI IN NIGERIA OGGI

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Il vescovo Wilfred Anagbe

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FEBBRAIO 2026

Il vescovo Wilfred Anagbe si è recato negli Stati Uniti per testimoniare sulla persecuzione e l’uccisione dei cristiani in Nigeria.

Prima ancora di fare ritorno a casa, secondo quanto riportato, 12 suoi parenti sono stati assassinati.

Quando dire la verità ha questo prezzo, il mondo non può restare in silenzio.

DOV’È L’INDIGNAZIONE? DOV’È L’OCCIDENTE?

In Nigeria oltre 19.000 cristiani sono stati massacrati dal 2019. Donne, anziani, bambini sgozzati nel sonno dai fondamentalisti islamici Fulani. Villaggi rasi al suolo. Chiese bruciate. Solo a giugno, più di 200 innocenti uccisi in una notte a Yelwata.

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Feb 26 2026

LETTERE PAOLINE E ATTI DEGLI APOSTOLI

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Le Lettere paoline, o Lettere di San Paolo Apostolo, fanno parte del Nuovo Testamento. Sono state scritte tra il 51 e il 66 da Paolo di Tarso, più noto come San Paolo, definito Apostolo delle genti in quanto con lui la predicazione cristiana varcò i confini dell’Asia occidentale. Questi non incontrò mai personalmente Gesù, eppure i suoi scritti rappresentano i documenti più antichi sul Nazareno, oltre a stabilire senz’ombra di dubbio che il kerygma, vale a dire l’annuncio sull’identità di Gesù in quanto figlio di Dio nato, morto e risorto secondo le Scritture, era già fissato a meno di vent’anni dalla sua morte sulla croce.

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Feb 25 2026

IL COLLE DI SAN ZENO IN MONTE.- IL TOPONIMO SAN ZENO IN MONTE E TOSCANA DE’ CRESCENZI

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S. Maria di Betlemme , che sia stata così nel XIII secolo?

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​Due documenti del XII secolo ci certificano che in quel periodo il toponimo “San Zeno in Monte” stava lentamente sostituendo nell’uso comune il più antico nome di “Santa Maria in Betlemme”.

​A tal proposito il canonico conte Giovanni Battista Giuliari, in uno degli studi introduttivi alla sua edizione dei “Sermones” di San Zeno cita la nostra chiesa come quarto (in ordine cronologico) edificio sacro dedicato al Santo. Ma penso che intendesse riferirsi in quel capitolo solo a Verona città. Non ci dà comunque una data precisa per la dedicazione della nostra chiesa al vescovo moro.

​Anche uno studioso di oggi, don Angelo Orlandi sembra orientarsi verso l’abbastanza scontata ipotesi che il nuovo toponimo si sia affermato nel XII secolo.

​Nessuno dei due studiosi però, e nemmeno il Biancolini, ci fornisce la motivazione di una siffatta evoluzione.

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Feb 24 2026

DON JAIME MERCANT SIMÓ, SACERDOTE DIOCESANO E DOCENTE DEL CETEM: «NULLA LA SCOMUNICA A MONS. LEFEBVRE. CONSACRAZIONI 2026? NÉ SCISMA, NÉ PECCATO» 

Category: Chiesa Cattolica,Cristiani e Cristianesimogiorgio @ 01:44

Don Jaime Mercant Simò

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(DOMANDE E RISPOSTE IN 23 PUNTI)

Innanzitutto chiariamo: Don Jaime Mercant Simó non è “lefebvriano”, ma un sacerdote diocesano con diversi dottorati, docente del Centro di Studi Teologici e direttore della biblioteca della sua diocesi (Maiorca). In calce alleghiamo la sua lunga biografia*. Seppure non condividiamo singolarmente ogni passaggio della sua dichiarazione (diffusa su X) la riportiamo di seguito in quanto utile a sgombrare il campo da molte sciocchezze circolate in questi giorni.

Inoltre, alcuni rimandi per avere a disposizione più ampi materiali: sul tema dell’obbedienza questo articolo, sul tema della nullità della scomunica (1988) vedere questo studio del Prof. Pasqualucci. Infine, come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, invitiamo ad approfondire con: Parole chiare sulla ChiesaGolpe nella ChiesaBuona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggiLa rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuroMagistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristianoL’illusione liberale.

QUESTIONI LEFEBVRIANE

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Feb 22 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA:  VESCOVO GIOVANNI D’ERCOLE

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“Io, vescovo indagato e poi prosciolto, vi spiego perché la separazione è necessaria”

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I vescovi italiani non sono tutti come Francesco Savino, il numero due della Cei sceso in campo per il No con Magistratura democratica. Ce lo dimostra in quest’intervista monsignor Giovanni D’Ercole. Il vescovo emerito di Ascoli, già indagato e poi prosciolto al termine di una pesante campagna mediatica, sa bene come funziona il sistema della giustizia in Italia e ha deciso di dire la sua sulla riforma Nordio.

Eccellenza, sta seguendo la campagna per il referendum?

Sì e mi sono reso conto che molti parlano senza aver letto questa riforma. Questo mi ha spinto a informarmi e documentarmi seriamente.

Cosa ha scoperto?

Ad esempio è falso che il pm viene soggiogato dal potere politico, o che sparisce l’obbligatorietà dell’azione penale. Al contrario di quanto si dice, la riforma riconosce per la prima volta l’autonomia e l’indipendenza del pm con una norma di rango costituzionale. La dottrina sociale della Chiesa vuole che quest’indipendenza sia garantita non solo al cospetto del potere politico ma anche di qualsiasi altro condizionamento.

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Feb 16 2026

VI SPIEGO PERCHÉ MASSONERIA E CHIESA SONO INCOMPATIBILI

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INTERVISTA A SUCHECKI

«Vi spiego perché Massoneria e Chiesa sono incompatibili»

Ci sono circa seicento documenti, approvati dai Papi, che condannano la Massoneria, in qualunque forma. La Libera Muratoria «nega in linea di principio il valore della verità rivelata», rifiutando ogni fede nei dogmi insegnati dalla Chiesa. L’indifferentismo religioso dei massoni è caratterizzato da «una concezione di stampo deistico», incompatibile con la concezione cattolica. La Bussola intervista padre Zbigniew Suchecki, tra i massimi esperti del complesso rapporto tra Chiesa e Massoneria.

Da sempre il giudizio della Chiesa sulla Massoneria non tiene conto soltanto del fatto che l’organizzazione operi o meno contro la Sposa di Cristo, ma più in generale del suo essere in contraddizione a livello filosofico e morale con la dottrina cattolica. Si va dalla bolla di scomunica In eminenti apostolatus specula (1738) di Clemente XII,  alla dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede del 26 novembre 1983, redatta dall’allora cardinale Joseph Ratzinger e approvata da san Giovanni Paolo II. I pronunciamenti della Chiesa contro la Massoneria si ripetono nei secoli e hanno ribadito che finora niente è cambiato nella legislazione sulla materia.

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Feb 15 2026

IL PIANO MASSONICO PER LA DISTRUZIONE  DELLA CHIESA CATTOLICA

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Un prete francese che ha abiurato la sua appartenenza alla Massoneria, ha reso noto questo piano massonico che egli seguiva quando faceva parte della setta. Come abbiamo ricevuto questo documento così lo  pubblichiamo, chiedendo ai nostri lettori di offrire, su questo punto, un contributo di discernimento e di ulteriore documentazione.

Direttive del gran Maestro della Massoneria ai Vescovi cattolici massoni, effettive dal 1962. (Aggiornamento del Vaticano II).

Tutti i confratelli massoni dovranno riferire sui progressi di queste decisive disposizioni. Rielaborate nell’ottobre 1993 come piano progressivo per lo stadio finale. Tutti i massoni occupati nella Chiesa debbono accoglierle e realizzarle.

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Feb 13 2026

L’ALLARME DEL VESCOVO: “APRENDOCI ALL’ISLAM RISCHIAMO LA SHARIA”…

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L’Allarme Inascoltato del Vescovo: L’Islam Rappresenta un Pericolo Mortale per l’Europa, e Non Esiste Alcuna Possibilità di Convivenza Pacifica. 

In un’Europa sull’orlo del collasso culturale e sociale, le parole di monsignor Giovanni D’Ercole suonano come un grido disperato nel deserto. 

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Nel suo libro *”Il leone che è agnello – alla ricerca della verità che salva”*, edito da Lumen Cordium, il vescovo emerito di Ascoli Piceno – forgiato da un’esperienza monastica in Marocco – lancia un allarme terrificante sui pericoli dell’Islam, amplificati dalla codardia spirituale dell’Occidente.

D’Ercole, che ha scelto la vita in un Paese islamico dopo le dimissioni forzate nel 2020 per le sue posizioni contro le chiusure delle chiese durante il Covid, non esita a denunciare come la nostra debolezza stia aprendo le porte a un’invasione irreversibile. 

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Feb 08 2026

IL SIGNIFICATO OCCULTO DELLA COSIDDETTA ‘BANDIERA DELLA PACE’

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Chissà per quale motivo Dio ha voluto che l’arcobaleno, simbolo del patto tra Lui e l’umanità (vedi la Genesi in 9-12) avesse proprio SETTE colori…come i SETTE doni dello Spirito Santo…. come le SETTE coppe dell’Apocalisse… come le SETTE trombe del Giudizio Universale… che, forse, suoneranno ognuna con una delle SETTE note musicali esistenti? E da quanti giorni è formata una settimana? E quante erano le Chiese menzionate nell’Apocalisse? Cosa vorrà dirci il Creatore con questo specifico numero?

Spesso nella Bibbia i numeri sono da intendere in senso letterale, ma in alcuni casi sono usati come simboli; di solito il contesto indica in che senso è usato un numero e il numero SETTE è usato spesso per indicare completezza. Ad esempio, Dio comandò agli israeliti di marciare intorno alla città di Gerico per sette giorni consecutivi e di marciare sette volte il settimo giorno (Giosuè 6:15). La Bibbia contiene molti altri casi in cui il numero sette è usato in modo simile (Levitico 4:6; 25:8; 26:18; Salmo 119:164; Rivelazione 1:20; 13:1; 17:10). Gesù disse a Pietro che avrebbe dovuto perdonare il suo fratello non “fino a sette volte”, ma “fino a settanta volte sette”, la ripetizione del numero “sette” doveva trasmettere l’idea che bisogna perdonare senza limiti (Matteo 18:21, 22).

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Gen 01 2026

COME HO SCOPERTO LA MESSA DI SAN PIO X… LA CHIESA RESTA IN CRISI FINCHÉ NON TORNA AL VETUS ORDO.

Category: Chiesa Cattolicagiorgio @ 15:38

Vent’anni fa, nel marzo del Duemila, ho assistito per la prima volta da adulto  alla Santa Messa di sempre. Era .domenica e a metà mattina si svolgeva la funzione liturgica in un piccolo centro di Messa della Fraternità San Pio X a Seregno, vicino a Milano. Ovviamente era stata la Messa della mia primissima infanzia, essendo io nato nel 1964, ma non ne avevo nessun ricordo cosciente: per me si trattava di una scoperta assoluta. Si tenga anche conto che in quel momento ignoravo completamente il tema della crisi della Chiesa, i problemi legati al Vaticano II, la questione liturgica e che, tantomeno, conoscevo la Fraternità San Pio X. Semplicemente un sacerdote di mezza età conosciuto a una conferenza, che curiosamente indossava la talare, mi aveva invitato alla Messa senza dirmi null’altro ed io ero andato.

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Dic 21 2025

IO ERO UNA PASTORA EVANGELICA 

Barbara Heil

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“IO ERO UNA PASTORA EVANGELICA MA HO VISTO GESÙ DAVANTI A ME MENTRE PASSAVA IL SS SACRAMENTO” 

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Raccontiamo la storia meravigliosa dell’americana Barbara Heil, ex missionaria e “pastora” evangelica, e in tal veste anche fondatrice di alcune comunità ecclesiali,  la cui testimonianza di vita e di conversione ha impressionato non poco l’uditorio al recente Congresso Eucaristico di Budapest.

Ella ha ricordato da quel palco internazionale composto da un uditorio fatto sopratutto  (ma non solo!) di cattolici, di aver viaggiato in più di 80 paesi in tutto il mondo con il marito, ora scomparso, per dare l’impulso iniziale alla fondazione di comunità cristiane e condurre le persone alla fede cristiana protestante.

Lei stessa non era cresciuta in una famiglia cristiana, ma la sua famiglia era stata, per così dire, “pagana per 10 generazioni”: non pregavano, non leggevano la Bibbia e non andavano in chiesa neanche a Natale e Pasqua. Suo padre, ateo e alcolizzato, era violento e i suoi primi ricordi sono di essere stata picchiata e rinchiusa nella sua stanza a piangere.

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