Mar 19 2017

IL 4 FEBBRAIO 2010 MORIVA BOA SR, ULTIMA INDIGENA CHE PARLAVA LA LINGUA “BO” DELLE ISOLE ANDAMANE

Category: Dominio Potere e Violenza,Popoli e nazionigiorgio @ 00:29

Per non dimenticare

 

BOA SR

 

 

Morta l’ultima indigena che parlava il “Bo”, lingua di 65mila anni fa.  Quando gli Inglesi colonizzarono l’arcipelago, nel 1858, c’erano almeno 5.000 persone. Ora ne sopravvivono 52

 

MILANO – Un’altra lingua che si parlava sulla Terra è scomparsa per sempre, un altro patrimonio che non sarà più recuperabile in alcun modo, non c’è tecnologia che tenga. E questo idioma, di sicuro, era uno dei più antichi: dopo circa 65mila anni l’unica donna indigena rimasta al mondo che ancora lo conosceva era Boa Sr. Aveva circa 85 anni, ed è morta: con lei si spegne per sempre il “bo” la lingua parlata da una delle più antiche tribù del pianeta. Si stima infatti questa gente abbia vissuto nelle Isole Andamane per almeno 65mila anni. Era una delle 10 tribù di cui si componeva il popolo dei Grandi Andamanesi.

«Da quando era rimasta la sola a parlare il BO – ha raccontato il linguista Anvita Abbi dell’Università di Nuova Delhi, che la conosceva da molti anni, Boa Sr si sentiva molto sola perché non aveva nessuno con cui conversare. Era comunque una donna con grande senso dell’ dell’umorismo; il suo sorriso e la sua risata fragorosa erano contagiosi».

«Non potete immaginare – ha commentato il professor Abbi – il dolore e l’angoscia che ho provato ogni giorno nell’essere muto testimone della perdita di una cultura straordinaria e di una lingua unica».

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Feb 26 2017

NOI CONQUISTEREMO ROMA, ALLAH PERMETTENDO, COME PROMESSO…

“Noi conquisteremo Roma, Allah permettendo, come promesso…”

 

 

Iraq, forze speciali entrano per la prima volta a Mosul Ovest e trovano questo cartellone dell’Isis con l’effigie del Colosseo:

Noi conquisteremo Roma, Allah permettendo, come promesso…

 

 

Foto Elijah J. Magnier, Twitter

 

 

 


Feb 08 2017

IN NOME DELLA LIBERTÀ DI PENSIERO E DI STAMPA

Girava l’anno 2010 ma non è cambiato nulla

 

 

In Francia, uno scrittore, Vincent Reynouard, padre di otto figli, è in carcere per le sue ricerche storiche.

E la stampa cosiddetta “libera” non ne parla!

 

Nato nel 1969, sposato e padre di otto figli, il Francese Vincent Reynouard è laureato in ingegneria chimica presso l’ISMRA (“Istituto delle scienze dei materiali e delle radiazioni atomiche”) a Caen in Normandia. Egli si presenta apertamente come un cattolico tradizionalista e non nasconde le proprie idee politiche ultra-conservatrici. Ma il fatto più rilevante è che egli contesta pubblicamente, per mezzo di DVD e scritti, la versione classica della storia della Seconda Guerra Mondiale. È uno di quei ricercatori che affermano di essere “revisionisti” e che sono qualificati come “negazionisti”, poiché non credono nell’esistenza delle camere a gas omicide nei campi di concentramento tedeschi.

 

Nel 2005 Reynouard ha scritto e inviato alle aziende autonome di turismo, ai musei e ai municipi un libretto di 16 pagine dal titolo “Olocausto? Ciò che se vi nasconde…”, in cui sostiene il contrario della storia accademica. La giustizia francese lo colpì immediatamente.

 

Nel 2007 al termine del processo istruito contro di lui dal tribunale penale di Saverne (Alsazia), fu condannato ad 1 anno di prigione senza condizionale, una multa di 10.000 euro e 3.000 euro di danni per la lega anti-razzista, “LICRA”. In appello, nel giugno 2008, la corte di Colmar confermò la condanna in prigione e lo condanna a pagare un totale di 60.000 euro (20.000 euro di multa + la pubblicazione forzata e spese legali). Cose mai viste!

 

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Gen 13 2017

LA GRANDE ILLUSIONE DI STRATFOR: RUSSIA DISTRUTTA ENTRO IL 2025

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– Marco Bordoni –

 

Lo scorso febbraio (2015) l’influente società texana specializzata in pubblicistica su materie geopolitiche e consulenza analitica e investigativa Stratfor ha pubblicato una previsione sugli sviluppi delle tendenze globali per il decennio 2015 – 2025.

Si tratta di un rapporto estremamente sintetico e diretto, che in sostanza riprende la visione già presentata da George Friedman, Presidente di Stratfor, consigliere del Dipartimento di Stato, al Chicago Council on Global Affairs il 3 febbraio. Cerchiamo di riassumere i punti salienti avvertendo che la versione integrale è disponibile in lingua inglese sul sito dell’agenzia.

 

Previsioni del decennio 2015 – 2025 traccia le linee di tendenza globali esaminando sette macro aree: Unione Europea, Russia, Medio Oriente, Cina, Paesi tropicali, Stati Uniti. Si tratta di previsioni, come potete vedere, estremamente audaci e sorprendenti. Vediamole in sintesi:

 

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Gen 12 2017

AMORALE, CINICO MA FUNZIONA: GLI USA VOGLIONO UNA GUERRA TRA GERMANIA E RUSSIA

Il nemico principale per l’America, è formato dall’asse Germania-Russia ed è solo per questo Obama sostiene Kiev… inoltre, l’Europa non esiste, o come soleva dire  Victoria Nuland che ricopre la funzione di Assistant Secretary of State for European … “l’Unione Europea si fotta“.

 

Queste parole che fanno o dovrebbero far gelare il sangue nelle vene a chiunque e soprattutto agli europei non sono dette da qualche complottista oggi tanto di moda, ma da George Friedman uno dei più importanti politologhi americani e studiosi di geopolitica mondiale il 3 febbraio 2015 al Chicago Council of global affairs durante la rappresentazione del suo ultimo libro, Europe – Destined for Conflict?

 

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George Friedma  alla conferenza di Chicago

 

 

Per gli USA l’Unione Europea è un concetto astratto: i rapporti si tengono con le singole nazioni, a seconda della convenienza. Ora il vero obiettivo sembra quello di aizzare la Germania contro la Russia

 

George Friedman è l’amministratore delegato e fondatore di STRATFOR, società di intelligence privata. Tra i suoi clienti ci sono il governo degli USA, servizi segreti e grandi multinazionali americane.

A differenza delle autorità ufficiali, STRATFOR, qualche volta, si esprime con molta franchezza.

 

George Friedman riesce sempre a formulare in maniera molto precisa i principi che sono alla base della politica americana.

Un esempio è il suo recente discorso di fronte al Consiglio di Chicago per gli affari globali. Le dichiarazioni di Friedman sono state commentate dal giornalista Dmitry Kiselev (che è anche direttore dell’Agenzia d’informazione internazionale “Rossiya Segodnya”) nel suo programma settimanale “Vesti nedeli”. (Le dichiarazioni di Friedman al minuto 1’40”)

 

Per quanto riguarda i rapporti tra Europa e Stati Uniti. Non abbiamo rapporti con Europa. Abbiamo rapporti con Romania, Francia, ecc. Non esiste Europa con cui gli USA abbiano un qualche tipo di rapporto“, — ha dichiarato George Friedman.

 

Il disprezzo per l’Unione Europea è assoluto. Quando agli USA fa comodo, possono giocare con l’UE. Quando non ne hanno bisogno, l’UE non esiste. Gli USA hanno una propria visione del mondo che non vede l’UE come un giocatore importante. Ma chi è allora un giocatore importante? L’islam? Nemmeno.

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Gen 09 2017

LA VITA NEL NUOVO ORDINE MONDIALE: LA TESTIMONIANZA DI UN DOTTORE “SUICIDATO”

Category: Dominio Potere e Violenzagiorgio @ 09:11

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Dr Richard Day (1905-1989), che all’epoca era professore di Pediatria presso il Mount Sinai Medical School di New York. (Precedentemente aveva lavorato  come direttore medico al  Planned Parenthood Federation of America).

 

 

Quelle che leggerete di seguito, sono informazioni incredibili che provengono dal Dr. Lawrence Dunegan, che essendo stato un allievo del dottor Day presso l’Università di Pittsburgh, fu invitato a partecipare alla conferenza presieduta dal Dr. Richard Day, nel 1969.

 

Il Dr. Day, in una stanza con circa 80-90 medici, rivelò tutti i cambiamenti a cui avrebbero assistito nella loro vita a causa dell’Ordine, o come lo conosciamo ora, del Nuovo Ordine Mondiale.

Il dottor Day disse ai presenti in sala che era libero di parlare, perché tutto era a posto e nessuno avrebbe potuto fermarli!

Nessun dispositivo di registrazione era ammesso e prendere appunti non era consentito. Per fortuna, il dottor Dunegan aveva una memoria fotografica e quando ritornò a casa, scrisse l’intera lezione. Tali informazioni sono rimaste nel cassetto della sua scrivania per 20 anni fino a che, nel 1989, non le ha tirate fuori e ha deciso di trascriverle su nastro audio.

Il dottor Day dichiarò che sarebbe stato nei guai se quelle informazioni fossero state date in pasto al pubblico.

 

È una coincidenza che il dottor Day morì lo stesso anno in cui il Dr. Dunegan iniziò a trascrivere le informazioni su nastro?

Qui di seguito, potete leggere solo alcuni degli argomenti trattati in questo video realizzato dai nastri audio del Dr. Dunegan circa i piani del nuovo ordine mondiale:

 

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Gen 07 2017

APOTEOSI PER UN NUOVO ORDINE MONDIALE

Category: Dominio Potere e Violenzagiorgio @ 00:03

Cosa è il NWO o Nuovo Ordine Mondiale?

Se ne parla sempre di più, perfino nei media “mainstream”, che citano il discorso di Bush padre pronunciato l’11 settembre 1991.

Quali sono la filosofia, la dottrina, i dogmi che animano coloro dietro al piano della globalizzazione?

 

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L’errore più grande dell’ingenuo, analizzando il NWO, è di credere si tratti di una serie di processi disarticolati convergenti per casualità.

Non è così.

Degli Illuminati (dall’occhio di Horus) esistono e costituiscono la setta responsabile della unificazione mondiale.

 

Al massimo livello, sono un ristretto elitarissimo gruppo costituito probabilmente da non più di poche centinaia di persone in tutto il mondo. Perlopiù di famiglie aristocratiche di alto lignaggio. Costituisce realtà che costoro siano spesso di ascendenza ebrea poiché le elite sono intrecciate con il giudaismo. In effetti, “estremisti ebrei” come accezione per parte di loro è accettabile.

 

Il secondo grande errore che si può commettere è ritenere che non vi sia un afflato religioso dietro alle pulsioni dei cospiratori. In realtà costoro sono mossi da un furore mistico e da un’abnegazione del tutto degna della più fanatica tra le religioni.

 

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Gen 04 2017

Il POLITICAMENTE CORRETTO

Category: Dominio Potere e Violenza,Pensieri e parolegiorgio @ 01:21

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Il politicamente corretto

costituisce la forma più radicale

di lavaggio del cervello

che i governanti abbiamo mai imposto

ai propri sudditi

 

IDA MAGLI

 


Dic 20 2016

L’ARRINGA FINALE DI GEERT WILDERS DAVANTI ALL’INQUISIZIONE

 

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Incriminato per le sue opinioni, per la sua incrollabile determinazione a difendere l’Olanda dal nazismo islamico, Wilders ha pronunciato un discorso memorabile davanti alla corte che lo deve giudicare.

 

 

 

Signor Presidente, Signori della Corte,

 

quando ho deciso di rivolgermi a voi qui, oggi, facendo una dichiarazione finale in questo processo contro la libertà di parola, molte persone hanno reagito dicendomi che è inutile. Che voi giudici avete già scritto il verdetto di condanna qualche tempo fa. Che tutto indica che mi avete già condannato. E forse è vero. Tuttavia io sono qui. Perché io non mollo mai. E ho un messaggio per voi e l’Olanda.

 

Da secoli l’Olanda è simbolo di libertà.

 

Quando si dice Olanda, si dice libertà. E questo è vero anche, forse soprattutto, per coloro che hanno un parere diverso da quello dell’establishment, l’opposizione. E la nostra libertà più importante è la libertà di parola.

 

Noi olandesi diciamo tutto ciò che è sentiamo nei nostri cuori. E questo è esattamente ciò che rende grande il nostro Paese. La libertà di parola è il nostro orgoglio.

 

E questo, proprio questo, è in gioco qui, oggi.

 

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Dic 19 2016

ADDIO LIBERTÀ DI ESPRESSIONE, NELL’UNIONE EUROPEA SI STA IMPONENDO IL NAZI-FASCISMO 2.0

Category: Dominio Potere e Violenza,Media e informazionegiorgio @ 08:14

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By Judith Bergman

 

In Europa, i governi stanno diventando il nemico numero uno della cittadinanza.

È sempre più evidente che esprimere anche una blanda opinione che sia in contrasto con la politica ufficiale di governo può mandare in prigione o almeno assicurare una visita amichevole da parte della kafkiana polizia locale. L’Europa è diventata davvero uno Stato di polizia?

 

Diversi governi europei fanno capire chiaramente ai loro cittadini che è vietato criticare i migranti o le politiche europee in materia di immigrazione. Le persone che “oltrepassano i limiti“, secondo le autorità, vengono arrestate, processate e a volte condannate.

 

In Olanda, la polizia si è presentata al domicilio di persone che ingenuamente avevano espresso commenti sui centri di accoglienza per migranti, pubblicandoli su Twitter nell’ottobre 2015. Nella città di Sliedrech, la polizia si è recata nell’ufficio di Mark Jongeneel e gli ha detto che aveva twittato “troppo” e che avrebbe dovuto “moderare i toni” perché i suoi tweet “potrebbero sembrare sediziosi”. Ma che reato ha commesso? Era stata organizzata un’assemblea cittadina sull’apertura di un centro profughi nella regione e Jongeneel aveva postato alcuni tweet. Uno dei suoi messaggi diceva: “Il college di #Sliedrecht ha proposto di accogliere 250 profughi nei prossimi due anni. Che cattiva idea”. In precedenza, aveva twittato: “Dovremmo lasciare che questo accada?!”

 

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Dic 10 2016

IL POTERE

Category: Dominio Potere e Violenzagiorgio @ 08:27

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Non credere, come ha detto Bertrand Russell, che è il potere a corrompere.

Non è così.

Il potere fa si che emerga la corruzione che è già dentro di te.

E chi cerca il potere è colui che dentro di sé ha un profondo complesso di inferiorità.

Il solo modo di evitare di farsi prendere dal potere è cominciare da se stessi.

Comincia da te stesso.

Non fare niente per dominare, ma non permettere a nessuno di dominarti.

Non interferire nella vita di nessun altro e nello stesso tempo non lasciare che nessuno interferisca nella tua vita.

Prenditi la piena responsabilità del tuo essere un individuo.

 

 


Nov 23 2016

L’ECONOMIA È SOLO UN’ARTE DELLA GUERRA

Category: Dominio Potere e Violenza,Economia e lavorogiorgio @ 06:57

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Basti ricordare le parole che Goethe mise in bocca a Mefisto nel suo Faust:

 

Kriege, Handel und Piraterie, Dreieining sind sie, nicht zu trennen”

“La guerra, il commercio e la pirateria sono una trinità, non si possono separare”.

 


Nov 08 2016

L’IMMIGRAZIONE E IL DISEGNO DI CANCELLARE LA NOSTRA IDENTITÀ

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di GILBERTO ONETO

 

Lo striscione della fotografia è comparso tempo fa allo stadio di Roma e sembra sia riferito a un allenatore che proviene dalla Repubblica Ceka. Niente di male. Ma si provi a immaginare se ci fosse stato scritto roba come “Via il ghaniano”, e che magari lo stadio fosse stato – un posto non scelto a caso – quello di Busto Arsizio. Sarebbe successo il finimondo su giornali e televisioni, si sarebbero mobilitate frotte di antirazzisti e progressisti a stigmatizzare l’odioso episodio di xenofobia.

Ed è anche andata bene che ormai solo i più anziani ricordano il testo di una vecchia canzone di Dalida “Zingaro chi sei? Sei figlio di Boemia”, altrimenti anche in questo specifico caso si sarebbe scatenata la solita cagnara in difesa degli strolighi.  Invece chiedere di cacciare via un boemo è del tutto legittimo. Fosse stato un bergamasco o un cuneese sarebbe stato anche meglio e sicuramente più “politicamente corretto”.

 

È un piccolo segno, apparentemente marginale, che però da esattamente il polso di una situazione ormai malata e degenerata, di un razzismo esercitato con sistematicità contro la nostra gente dietro l’ipocrita paravento di accuse di veterorazzismo biologico che ci sono solo nella testa del peggior becerume progressista,  pieno di complessi di colpa per le sue reali e pericolose pulsioni antisemite.

 

Non è solo materia da psicanalisti, è anche l’espressione di un preciso disegno politico di annientamento della coscienza comunitaria delle popolazioni dell’Occidente europeo e più in particolare dei padani. All’interno di un più vasto progetto di demolizione della società occidentale e dei suoi valori (buoni o cattivi che siano, ma “suoi”) si sviluppa infatti il coerente e freddo disegno di distruzione  del senso di appartenenza delle comunità padane e delle loro residue capacità di reazione.

 

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Ott 30 2016

GIANFRANCO MIGLIO: LE TASSE SULLA CASA SONO UN FURTO

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Gianfranco Miglio

 

 

di CRISTIAN MERLO*

 

Forse non tutti sanno che il mai troppo compianto Prof. Miglio, ormai 20 anni fa, diede alla stampe uno straordinario pamphlet, dal titolo più che eloquente: “Disobbedienza Civile”.

In questo scritto, Miglio andò alla riscoperta di una figura tanto affascinante, quanto negletta, nell’ambito dell’asfittico contesto italiota: quell’Henry David Thoreau, che, in nome del diritto alla resistenza individuale e della disobbedienza civile, affermò, nei fatti peraltro, che è del tutto ammissibile non rispettare le leggi quando esse vanno contro la coscienza e i diritti dell’uomo. Thoreau è un classico del pensiero libertario, che influenzò, in seguito, anche personaggi del calibro di Gandhi e Martin L. King. Miglio se ne servì quale formidabile prisma, per formulare delle radicali e profondissime riflessioni sullo stato di prostrazione, morale prima ancora che economica, in cui versava questo simulacro di Paese all’indomani del ciclone di Tangentopoli. Quando, per dirla tutta, si stava ancora bene…

 

Ma quel che ancora, forse, in meno sanno è che qualche anno più tardi, nel 2001 per la precisione, venne edito un bellissimo e storico numero di una rivista, “Quaderni Padani” (num. 37 e 38), dedicato allo straordinario spessore intellettuale del Professore lariano, venuto a mancare qualche mese prima.

Il titolo era emblematico: “Gianfranco Miglio: un uomo libero”. Si trattava di una bellissima raccolta di saggi, di scritti, di punti di vista e suggestioni che onoravano e omaggiavano la statura, scientifica ma forse ancor più morale, di uno dei più grandi scienziati della politica, cui questo disgraziato Paese ha dato i natali. Un’antologia magistralmente curata, da cui traspariva passione, trasporto, condite da una competenza e da una professionalità fuori dal comune. Il curatore era un giovane brillante, acuto e di belle speranze. Al curatore toccò anche la stesura di un pezzo importante ed impegnativo, che rendesse giustizia alla figura dell’ultimo Miglio, quello, per così dire, libertario e secessionista. Ne uscì un affresco memorabile, bellissimo, che ancor oggi, a distanza di anni, mi tocca le corde del cuore e mi induce ad un continua elaborazione di pensieri e di riflessioni.

Il titolo non poteva essere più azzeccato: “Disobbedire ai tiranni è obbedienza a Dio. Il diritto di resistenza in Gianfranco Miglio”. Lo scritto è denso, articolato, argomenta e spiega con dovizia di particolari: si parla di diritto alla resistenza, si ricostruisce la coeva situazione italiana, si introducono i concetti di resistenza civile e di sciopero fiscale. Ma, per darvi un’idea del respiro dell’opera conviene forse citare qualche passo, preso qua e là, dall’ autore. Ma ciò non rende comunque ancora l’idea delle emozioni che il testo veicola.

 

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Ott 21 2016

MONDIALISMO E GLOBALIZZAZIONE

mondialismo

 

 

Da quando la parola globalizzazione è entrata nel linguaggio comune, è sorto anche un movimento variegato che ne contesta gli aspetti più drammatici. Inizialmente fu definito popolo di Seattle, dal nome della città canadese dove, alla fine del 1999, si è svolta la prima imponente manifestazione di piazza conto la World Trade Organization (WTO). Da subito fu ridefinito no global, dal momento che indirizzava i suoi attacchi contro le principali istituzioni della global governance, comprese World Bank e International Monetary Fund.

Prima di essere cooptati dal potere mondialista, alcuni suoi promotori amavano definirlo il movimento oppure il movimento dei movimenti. Una volta intruppati nelle schiere dei riformisti, si sono ribattezzati new global o altermondialisti per sottolineare che, non sono contro la globalizzazione, ma ne sognano una diversa.

 

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