Ott 05 2025

IL PUNTO NON È CREDERE A MOSCA, MA NON CREDERE ALLA PROPAGANDA

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di FABIO BERTAZZOLI

Perché continuiamo a credere a ciò che si rivela falso e soprattutto a chi ci continua ad ingannare?  La guerra russo-ucraina non è solo un conflitto militare. È anche un laboratorio psicologico, dove i nostri cervelli mostrano i loro limiti più profondi.

  • – Leon Festinger (1957) parlava di dissonanza cognitiva: quando i fatti smentiscono le nostre convinzioni, invece di cambiare idea, le difendiamo con spiegazioni creative.
    – Daniel Kahneman e Amos Tversky hanno documentato il bias di conferma: tendiamo a selezionare solo le notizie che ci danno ragione, scartando le altre.

È così che funziona la propaganda*: anche quando una bugia viene smentita, una menzogna viene scoperta, anche in quel caso la narrazione resta intatta. Alcuni esempi concreti di narrazione occidentale rivelatasi falsa o gravemente distorta:

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Lug 08 2025

IN AUTUNNO FORSE VIRERANNO SULLA MOZZARELLA IN CARROZZA FRITTA NELL’OLIO DI PALMA

Category: Dominio Potere e Violenza,Media e informazionegiorgio @ 09:26

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“In autunno forse vireranno sulla mozzarella in carrozza fritta nell’olio di palma”. 

No, non hanno perso tempo.

Appoggiarsi su “studi” e “ricerche” (come se questo significasse di per sé serietà e attendibilità) per sparare cazzate allarmistiche – e al contempo per nascondere cause autentiche e pericoli veri di cui, in maniera perfidamente complementare,  bisogna tacere – equivale ad appellarsi all’ipse dixit, al principio di autorità. Ma è un’autorità sempre meno autorevole, sempre più debole e screditata, a causa dell’abuso che se ne fa e delle continue smentite  alle sue presunte affermazioni, smentite – si badi – attuate dalla realtà stessa, non da altre “opinioni”. Chi ha letto un po’ di fantascienza classica (penso ad esempio ad Isaac Asimov e Fritz Leiber) conosce bene il topos della scienza trasformata in religione, degli scienziati trasformati in sacerdoti e dei comuni cittadini diventati fedeli, ai quali si chiede di non pensare, men che meno di esercitare il senso critico (perocolosi per la tenuta del tessuto sociale), ma solo di credere ciecamente, con la minaccia di punizioni umane e divine, in caso contrario. Continua a leggere”IN AUTUNNO FORSE VIRERANNO SULLA MOZZARELLA IN CARROZZA FRITTA NELL’OLIO DI PALMA”


Mar 29 2025

LETTERA DI ORIANA FALLACI (UNA CHE CI VEDEVA LUNGO) A ROMANO PRODI 

Category: Media e informazione,Società e politicagiorgio @ 21:28

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«Signor Presidente della Commissione Europea, so che in Italia la chiamano Mortadella.

E di ciò mi dolgo per la mortadella, che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per lei che in me suscita disistima fin dal 1978».

«Ossia dall’anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro. Non mi parve serio, Monsieur Meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso. E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica. Peccato che al solito il Padreterno non m’abbia ascoltato, che in politica lei ci si sia buttato senza pudore».

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Mar 14 2025

I MEDIA. LAVAGGIO DEL CERVELLO

Category: Media e informazione,Monolandiagiorgio @ 20:37

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Mar 14 2025

E’ VENUTA A MANCARE LA LIBERA INFORMAZIONE…. L’IMPORTANTA E’ CAPIRE 

Category: Dominio Potere e Violenza,Media e informazionegiorgio @ 07:40

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Nelle democrazie il potere più forte non è il legislativo, l’esecutivo o quello giudiziario, ma l’informazione, perché attraverso l’informazione, opportunamente indirizzata, si riescono a controllare e indirizzare le masse dei cittadini, e, se ci fate caso, l’informazione è sottratta al controllo democratico

Chi comanda nelle (pseudo) democrazie? Chi controlla l’informazione!

Possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che senza una informazione corretta, libera e indipendente non ci si  trova in un sistema democratico e libero. Infatti il nostro cervello funziona come un elaboratore elettronico e per fornire ragionamenti e risposte corrette ha bisogno che i dati inseriti siano giusti, se inseriamo dati errati o distorti il risultato sarà sbagliato e/o alterato. Se io conosco come funziona l’elaboratore o nel caso di un essere umano, conosco come funziona il ragionamento, so bene quali dati inserire per ottenere la risposta desiderata. Questo è quello che succede nelle pseudo democrazie (come la nostra): attraverso un’informazione a senso unico vengono fornite notizie più o meno pilotate per indurre e provocare la reazione desiderata nella maggior parte della gente, non serve convincere e/o condizionare tutti, ma è sufficiente la maggioranza, perché, in democrazia, è la maggioranza che comanda, anzi tollerare delle piccole opposizioni fa bene al sistema perché serve a convincere le masse che ci troviamo in un sistema libero e non in un regime.

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Mar 12 2025

PERCHÉ NON CREDO PIÙ AI MEDIA TRADIZIONALI E ME NE TENGO LONTANO

Category: Media e informazionegiorgio @ 00:59

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Ci sono momenti nella vita in cui ti accorgi che qualcosa non torna. Può essere un dettaglio, una sfumatura, una frase stonata detta nel momento sbagliato. E quando hai passato anni a studiare tecniche di propaganda, a smontarle, a riconoscerne l’odore a pochi centimetri dal naso, cominci a notarle ovunque. Nei titoli di giornale, nelle aperture dei telegiornali, nei talk show radiofonici. È un odore sottile ma persistente, che ti resta addosso anche se cerchi di ignorarlo. E così, piano piano, ho smesso di credere all’informazione tradizionale.

Non si tratta di diffidenza fine a se stessa, né di quel cinismo distruttivo che porta a non credere più in nulla. È qualcosa di diverso, di più profondo. È il risultato di anni passati a osservare il modo in cui le informazioni vengono costruite, filtrate, confezionate e distribuite con un preciso intento: orientare il pensiero, guidare l’opinione pubblica, spingere verso una direzione piuttosto che un’altra.

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Nov 19 2024

STUDI CAMBIAMENTO CLIMATICO … MENO DELL’UNO PER CENTO  SEGUE IL METODO SCIENTIFICO 

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Riesumato dal 2017. Oggi va anche peggio.

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J. SCOTT ARMSTRONG: MENO DELL’UNO PER CENTO DEGLI ARTICOLI PUBBLICATI SULLE RIVISTE SEGUE IL METODO SCIENTIFICO – M A R Z O 3 1 , 2017  

Meno dell’uno per cento degli articoli pubblicati sulle riviste segue il metodo scientifico, secondo una ricerca condotta dal Prof. Wharton School e dall’esperto di previsioni   J. Secott Armstrong.

Il Prof. Armstrong, che ha co-fondato la rivista peer-reviewed nel 1982, il Journal of Foreeasting  nel  1982 e l’International Journal of Forecasting nel 1985, ha posto alcune domande ad una presentazione per quello che considera gli “allarmismi” previsionali andare al di la del cambiamento climatico provocato dall’uomo.

“Veniamo anche noi dal settore delle riviste e di quanto bene si conformi il metodo scientifico. Nel mio campo penso che il 10 per cento dei documenti… siano forse utili. Adesso sembra che, un decimo dell’uno per cento segua il metodo scientifico” , ha detto Armstrong nella sua presentazione, che può essere vista integralmente qui di seguito. “Ma più semplicemente la gente non lo fa.”

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Nov 10 2024

SI INVENTA LA STAMPA E SI FALSIFICANO TESTI E FONTI 

L’opera di ross: “TACITUS AND BRACCIOLINI. THE ANNALS FORGED IN THE XVTH CENTURY BY JOHN WILSON ROSS”

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Nel 1878 John Wilson Ross (1818-1878) pubblicò il suo <<Tacitus and Bracciolini, the Annals Forged in the XVth Century>>. 

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All’inizio del secondo capitolo spiega come il XV secolo divenne un’epoca di INCREDIBILI “imposture letterarie” e di “credulità smodata”.

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Chi inventò la stampa, che sia stato Coster di Haarlem in Olanda, o Mentel, il nobile di Strasburgo, o Gutenberg, l’orafo di Magonza, tenne per sé ed il proprio “gruppo” il segreto, poiché nasceva l’opportunità di “vendere le stampe come se fossero manoscritti (realizzati attraverso mesi di lavoro manuale, quindi costosissimo). 

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I (falsi) manoscritti potevano essere venduti a un prezzo che era venti o trenta volte il costo della stampa (reale). 

Wilson Ross spiega come l’impostura fu scoperta solo quando il re di Francia e l’arcivescovado di Parigi confrontarono le bibbie che avevano acquistato da una libreria in Rue Saint Jacques a Parigi: queste due bibbie mostravano una conformità assoluta, quindi impossibile, di lettere su ogni riga e ogni pagina. 

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Mag 16 2024

LE FONTI SCIENTIFICHE UFFICIALI NON SONO LA VERITA’ ASSOLUTA

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E non pensare che le fonti  ufficiali scientifiche che ritrovi sulle più blasonate riviste scientifiche siano la verità assoluta…   se va bene sono veritiere  al 50% per cento…è proprio li che devi dare il massimo delle tue capacità nell’esercizio discernimento…Te lo faccio confermare con lo scritto di un direttore di rivista scientifica: 

La dottoressa Marcia Angell, per molti anni capo del «New England Mèdical Journal»,  rivista medica di enorme prestigio, scriveva 

«È semplice: non si può più credere alla gran parte della ricerca clinica che viene pubblicata né fidarsi del giudizio dei medici di fiducia di linee guida mediche autorevoli. lo non mi rallegro di questa conclusione cui sono arrivata lentamente e con riluttanza dopo i miei due decenni come  direttrice del “New England Journal of Medicine'”?» 

«Spesso le riviste mediche o le industrie farmaceutiche che pagano la ricerca omettono i risultati negativi di un nuovo farmaco o di una nuova procedura che possono dimostrare più danno che utilità» è invece ciò che pubblica «Science» 78. 

Senza insistere troppo sull’argomento….John Ioannidis della Stanford University, ha scritto: 

«Attualmente cresce la preoccupazione che i risultati delle ricerche pubblicate siano falsi e che nella ricerca moderna questi falsi risultati potrebbero essere la maggioranza delle pubblicazioni. L’ 80% degli studi di ricerca non randomizzati'” (il tipo più comune di studio), insieme al 25% di studi randomizzati, sono errati. Io resto incredulo: questi studi sono pubblicati su riviste mediche riconosciute ed importanti. Questi numeri indicano che gran parte di ciò che i nostri medici ci prescrivono è sbagliato” 

E  Ioannidis continua affermando che non di rado i ricercatori pubblicano risultati dichiarando essere quelli di una ricerca quando, invece, tali non sono. 


Apr 22 2024

NELLA SCIENZA È TUTTO RELATIVO, ANCHE LA VERITÀ

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Giusto per ricordare la differenza fra la “scienza” dei media e percepita come reale dalle persone, e la scienza reale, ricordo che anche la nota teoria della relatività generale di Albert Einstein (in realtà fu definita dall’italiano Olinto De Pretto, anche se i correligionari del capellone hanno nei decenni eliminato molte tracce di questo plagio) non funziona nè sulla piccola nè sulla grande scala.

Insomma, funzionicchia.

Gran parte di quello che crediamo di sapere è semplicemente non vero, in buona parte questo è normale perchè la Scienza non è mai definita, ma negli ultimi decenni il fenomeno della soppressione intenzionale delle informazioni e della ricerca sta diventando insostenibile.

➡️ Un nutrizionista italiano in Australia: t.me/italiaaustralia


Apr 21 2024

ORIANI FALLACI….QUANDO FUI LICENZIATA

Category: Media e informazione,Persone e personaggigiorgio @ 01:28

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A diciassette anni fui assunta come cronista in un quotidiano di Firenze. E a diciannove o giù di lì fui licenziata in tronco (…).

Mi avevano ingiunto di scrivere un pezzo bugiardo su un comizio d’un famoso leader nei riguardi del quale, bada bene, nutrivo profonda antipatia anzi avversione(..).

Pezzo che, bada bene, non dovevo firmare. Scandalizzata dissi che le bugie io non le scrivevo, e il direttore (…) rispose che i giornalisti erano pennivendoli tenuti a scrivere le cose per cui venivan pagati. “Non si sputa nel piatto in cui si mangia”. Replicai che in quel piatto poteva mangiarci lui, che prima di diventare una pennivendola sarei morta di fame, e subito mi licenziò.

(…). No, nessuno è mai riuscito a farmi scrivere una riga per soldi. Tutto ciò che ho scritto nella mia vita non ha mai avuto a che fare con i soldi.

Oriana Fallaci


Mar 07 2024

IL PROGRAMMA DI VACCINAZIONE PEDIATRICA HA PORTATO AL «MAGGIOR DECLINO DELLA SALUTE PUBBLICA NELLA STORIA UMANA

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

Le agenzie sanitarie pubbliche si sono rifiutate di studiare o di rendere pubblici i dati che confrontano i risultati sanitari dei bambini vaccinati e non vaccinati, secondo gli esperti intervenuti durante la tavola rotonda del Senato degli Stati Uniti di lunedì su «Agenzie sanitarie federali e cartello COVID».

Le agenzie sanitarie pubbliche si sono rifiutate di studiare o di rendere pubblici i dati che confrontano i risultati sanitari dei bambini vaccinati e non vaccinati, secondo gli esperti intervenuti durante la tavola rotonda del Senato di lunedì su «Le agenzie sanitarie federali e il cartello COVID».

La tavola rotonda, ospitata dal senatore Ron Johnson, si è concentrata anche sulla contaminazione del vaccino COVID-19, sullo sviluppo di vaccini COVID-19 come parte della ricerca sulle armi biologiche e sulla censura di giornalisti e scienziati.

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Set 21 2023

LIBERTA’ DI PAROLA IN PERICOLO IN TUTTO IL MONDO

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I leader delle nazioni, i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e i filantropi dicono di essere impegnati a creare società libere e aperte. L’amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha dichiarato che Facebook dispone di verificatori indipendenti, è aperto a tutti i punti di vista e non interferisce nelle elezioni. In risposta alle domande di un collega di Public, un rappresentante della Open Society Foundations di George Soros ha ribadito che la filantropia sostiene la libertà di parola.

“In risposta al vostro sforzo di confondere qualsiasi tentativo di affrontare il discorso dell’odio come un attacco frontale alla libertà di parola stessa”, ha detto il portavoce di Soros, “forse le parole del Segretario Generale delle Nazioni Unite saranno utili per illuminare una distinzione cruciale: ‘Affrontare il discorso dell’odio non significa limitare o proibire la libertà di parola’”. 

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Apr 26 2023

JESSE OWENS  CURIOSITÀ STORICHE  

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Tutti sanno come Hitler abbia ignorato Jesse Owens durante le Olimpiadi di Berlino perché era negro.

Bella favoletta, peccato che non sia vera e sia sempre stata smentita anche dallo stesso Owens, che racconta di aver scambiato un cortese saluto con Hitler dopo aver vinto il suo primo oro.

Fu invece il presidente USA ad ignorarlo completamente, ed anzi invitando alla Casa Bianca solo atleti bianchi.

Hitler non mi snobbò, fu Roosevelt a snobbarmi. Il Presidente non mi mandò nemmeno un telegramma” furono le parole di Owens.

Ma se ripeti una bugia un numero sufficiente di volte, (quasi) tutti ci crederanno.


Giu 02 2022

CAPISCI CHE QUALCOSA NON VA….


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