Mar 14 2026

SE HAI BISOGNA DI UNA LICENZA PER VIVERE

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Connor Boyack

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Secondo la visione classica della libertà, tu nasci con il diritto di esprimerti, di scambiare beni e di usare i tuoi talenti per lavorare. Questi diritti ti appartengono “di fabbrica”. In questa visione, lo Stato interviene solo se tu danneggi qualcun altro.

Quando lo Stato introduce l’obbligo di una licenza per attività fondamentali (parlare in pubblico, aprire un’attività, praticare una professione), avviene un ribaltamento logico:

1. L’azione non è più un tuo diritto originario.

2. L’azione diventa un “comportamento vietato” di default, che viene “sbloccato” solo dietro pagamento o autorizzazione.

Proprio come Netflix o Spotify, finché paghi e rispetti le regole del fornitore, hai accesso al servizio. Se smetti, il servizio (la tua libertà di agire) scompare.

Questa struttura trasforma il cittadino in un cliente dello Stato, che decide chi può usufruire del servizio e chi no, fregandosene dei tuoi diritti naturali.

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Connor Boyack,  scrittore


Feb 22 2026

REFERENDUM GIUSTIZIA:  VESCOVO GIOVANNI D’ERCOLE

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“Io, vescovo indagato e poi prosciolto, vi spiego perché la separazione è necessaria”

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I vescovi italiani non sono tutti come Francesco Savino, il numero due della Cei sceso in campo per il No con Magistratura democratica. Ce lo dimostra in quest’intervista monsignor Giovanni D’Ercole. Il vescovo emerito di Ascoli, già indagato e poi prosciolto al termine di una pesante campagna mediatica, sa bene come funziona il sistema della giustizia in Italia e ha deciso di dire la sua sulla riforma Nordio.

Eccellenza, sta seguendo la campagna per il referendum?

Sì e mi sono reso conto che molti parlano senza aver letto questa riforma. Questo mi ha spinto a informarmi e documentarmi seriamente.

Cosa ha scoperto?

Ad esempio è falso che il pm viene soggiogato dal potere politico, o che sparisce l’obbligatorietà dell’azione penale. Al contrario di quanto si dice, la riforma riconosce per la prima volta l’autonomia e l’indipendenza del pm con una norma di rango costituzionale. La dottrina sociale della Chiesa vuole che quest’indipendenza sia garantita non solo al cospetto del potere politico ma anche di qualsiasi altro condizionamento.

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Dic 31 2025

IL TRAMONTO DELLA LIBERTÀ (E IL NATALE DEI “PROTETTI”)

Category: Dominio Potere e Violenza,Società e politicagiorgio @ 00:02

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La maggior parte degli italiani sembra aver smarrito il concetto di Libertà. In questo Paese, la parola “Libertà” è diventata ormai un guscio vuoto, un simulacro privo di sostanza.

Forse solo pochi individui – appartenenti a quella generazione che oggi chiamiamo “boomer” (comprende le persone nate approssimativamente tra il 1946 e il 1964) – ne conservano ancora il vero ricordo. Loro hanno avuto il privilegio di assaporarla da giovani; ne conoscono il gusto aspro, il profumo inebriante e, soprattutto, il prezzo.

Perché queste amare riflessioni proprio durante le vacanze di Natale? Per un motivo apparentemente piccolo, ma tragicamente emblematico: l’Italia è l’unico Paese al mondo (forse in compagnia della sola Corea del Nord) ad aver reso obbligatorio per tutti, anche per gli adulti, l’uso del casco per sciare. Il punto non è la sicurezza, ma la sovranità sull’individuo. Praticamente, chiunque riconosce l’indubbia utilità di uno strumento di protezione, ma la massa oggi plaude a questo provvedimento confondendo l’utilità del mezzo con la legittimazione dello Stato a imporlo.

Abbiamo accettato, quasi con sollievo, l’idea di uno Stato Etico che decide per noi, trattandoci come figli minorenni o come soggetti incapaci sotto tutela. Pare che nessuno comprenda più un pilastro fondamentale della dignità umana: ogni essere umano maggiorenne deve essere libero di compiere le proprie scelte. Anche quelle sbagliate. Senza che un ente sovraordinato lo comandi a bacchetta, scegliendo per lui cosa sia giusto o sbagliato, lecito o illecito.

Siamo tornati ai secoli bui in cui pochi individui, in nome di Dio, imponevano a tutti come vivere. Oggi quel Dio è lo Stato e gli italiani gli delegano la propria vita, le proprie scelte e la propria Libertà. 

Io no. Io sono nato libero e non è certo un politico o un burocrate che può “concedermi” (e ogni riferimento a Giuseppe Conte è assolutamente voluto) di fare quello che è mio diritto naturale fare.

Sarò costretto a subire queste imposizioni, ma lotterò fino alla fine per difendere quello che resta e per riconquistare le Libertà perdute.

Buon Natale a chi non ha ancora dimenticato cosa significa essere un uomo libero.

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Fonte:   srs di di FABIO BERTAZZOLI, da migloverde del 25 dicembre 2025

Link: https://www.miglioverde.eu/il-tramonto-della-liberta-e-il-natale-dei-protetti/?utm_source=mailpoet&utm_medium=email&utm_source_platform=mailpoet


Ago 08 2025

DERMATITE BOVINA, NESSUNA POLEMICA

Category: Medicina,Società e politicagiorgio @ 18:52

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Ho sentito l’autorevole parere del dottor Alberto Laddomada, la cui competenza è indubbia e non discutibile. Ha detto che il vaccino per la dermatite bovina è supersicuro – lo aveva detto anche per quello della lingua blu, ma anche i migliori talvolta errano – e io mi fido ciecamente di lui, ci mancherebbe altro che il povero Liori non si fidi di un luminare della medicina veterinaria.

Però c’è un proverbietto latino che dice “quod no est in tabulis no est in mundo” che fa il paio con un altro proverbietto sardo: “cartas cantan in correddu”.  Che vuol dire? Lo spiego subito. La Regione metta nero su bianco ciò che dice il dottor Laddomada assumendosene la piena responsabilità. Prima di vaccinare firmino un contrattino in base al quale pagheranno in tempi contrattuali certi una cifra contrattualmente certa per gli eventuali danni. Se il vaccino è ipersicuro non rischiano nulla: firmino. E io dopo la firma vaccino le mie vacche.

Perché “quod no est in tabulis no est in mundo”. Ossequi al dottor Laddomada (ma non era in pensione? Comunque pensione o non pensione luminare era e luminare resta) ma “cartas cantan in correddu”.

Mi permetto di aggiungere che:

1) Il governo italiano impose il vaccino obbligatorio del covid ma poi Astrazeneka ritirò i vaccini perché non sicuri e non pagò nessun danno alle famiglie dei morti da trombosi causa vaccino.

2) l’unione europea nello schema 1 della pac premia gli allevatori che riducono la medicalizzazione del bestiame

3) questo morbo ha una bassa morbilità e una ancor più bassa mortalità: uno scienziato come Laddomada non sa indicare strade alternative al vaccino?

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Fonte: Da Facebook


Ago 07 2025

IL BUCO DI VISO IL PRIMO TRAFORO  ARTIFICIALE DELLE ALPI

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Nel 1480, quando l’Europa stava ancora uscendo dal Medioevo, qualcuno prese una decisione che oggi ci sembra pazzesca: bucare letteralmente una montagna pur di non pagare una tassa.

Stiamo parlando del Buco di Viso, il primo traforo artificiale delle Alpi. Pensate: a 2882 metri di altitudine, con tecnologie medievali, un gruppo di uomini scavò 75 metri di tunnel nella roccia viva. Non per scopi militari o di prestigio, ma per una ragione molto più prosaica.

Il sale.

I mercanti del marchese di Saluzzo dovevano trasportare il prezioso sale dalla Provenza, ma i dazi imposti dai Savoia sui valichi tradizionali stavano rovinando i loro affari. La soluzione? Creare una “strada segreta” attraverso la montagna.

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Lug 01 2025

PALMIRO TOGLIATTI.  DISCORSO 

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Il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone prende la parola nell’aula magna dell’Universita’ Lumsa ad un convegno sulla figura di Don Luigi Sturzo. Ad ascoltarlo anche l’ex premier Massimo D’Alema. 

Il cardinale Bertone si rivolge all’ex responsabile della Farnesina sottolineando di: “aver avuto modo di citare nei giorni scorsi uno splendido discorso pronunciato da Togliatti all’Assemblea costituente sull’articolo 7 della Costituzione”. Un discorso direi da padre della Chiesa”

Almeno nel periodo natalizio, chiedo umilmente un favore se lecito: non dite  bestemmie.

E’ una preghiera che rivolgo a tutti i comunisti.

Tutte le Anime dei Sacerdoti Cattolici trucidati dai comunisti si stanno rivoltando nelle tombe.

Io avrei perfino paura che mi venissero a tirare per i piedi la notte.”

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Fonte: Adnkronos del  11 dicembre 2009

 


Giu 02 2025

PSICOLOGIA SEI DI DESTRA O DI SINISTRA?…. LA RISPOSTA È NEL DISGUSTO

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Il modo in cui il cervello reagisce davanti a uno stimolo ripugnante è strettamente legato all’area di affiliazione politica: la risposta neurale è altamente predittiva delle intenzioni di voto.

La reazione del cervello al disgusto riflette la nostra parte politica. Marco Baass/fstop/Corbis

Siete schizzinosi? Attenti: il modo di reagire alle immagini più rivoltanti potrebbe rivelare preziosi indizi sulle vostre preferenze politiche. Basta osservare il comportamento del cervello davanti a un singolo stimolo disgustoso per determinare, con un’accuratezza del 95%, se una persona voti a destra o a sinistra. Almeno secondo quanto sostenuto in uno studio pubblicato su Current Biology.

CHE SCHIFO. SPORCA! Studi passati hanno evidenziato come il senso del disgusto sia, più di altre manifestazioni emotive, collegato all’orientamento politico di ciascuno. Le persone più suscettibili a immagini repellenti – come quelle di fluidi corporei, sangue rappreso o resti animali – sarebbero più inclini a votare a destra, e si mostrano maggiormente preoccupate di questioni come la purezza del corpo e dello spirito.

L’ESPERIMENTO. Un gruppo di ricercatori americani ha voluto testare quanto preciso sia questo legame:Read Montague, neuroscienziato del Virginia Tech Carilion, ha mostrato a 83 volontari 80 immagini di stimoli piacevoli, disgustosi, spaventosi o neutri. I soggetti hanno dovuto valutare l’impatto emotivo di ciascuna foto, e dire, in un questionario, se si definissero liberali, conservatori o moderati (in termini a noi più familiari: di sinistra, di destra, o di centro).

IL CERVELLO NON MENTE. La risonanza magnetica funzionale ha registrato i pattern di attivazione cerebrale per ogni risposta, e uno speciale software ha collegato gli esiti dell’fMRI con le aree di appartenenza politica di ciascuno. La risposta neurale di fronte alle immagini disgustose si è rivelata altamente predittiva dell’orientamento politico dei soggetti.

UN’IMPRONTA PRECISA. Anche se liberali e conservatori hanno risposto in modo simile davanti alle immagini più ripugnanti, il loro cervello ha reagito in modo talmente diverso, segno che le risposte neurali costituiscono una “firma” delle preferenze di voto di ciascuno.

Fonte srs di Marco Baass, da Focus del 6 aprile 2026

Link: https://www.focus.it/comportamento/psicologia/sei-di-destra-o-di-sinistra-la-risposta-e-nel-disgusto

Fonte: pubblicato  su Current Biology.

Link: https://www.cell.com/current-biology/fulltext/S0960-9822(14)01213-5 


Mar 29 2025

LETTERA DI ORIANA FALLACI (UNA CHE CI VEDEVA LUNGO) A ROMANO PRODI 

Category: Media e informazione,Società e politicagiorgio @ 21:28

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«Signor Presidente della Commissione Europea, so che in Italia la chiamano Mortadella.

E di ciò mi dolgo per la mortadella, che è uno squisito e nobile insaccato di cui andar fieri, non certo per lei che in me suscita disistima fin dal 1978».

«Ossia dall’anno in cui partecipò a quella seduta spiritica per chiedere alle anime del Purgatorio dove i brigatisti nascondessero il rapito Aldo Moro. Non mi parve serio, Monsieur Meglio: non mi parve rispettoso, pietoso, umano, nei riguardi di Moro che stava per essere ucciso. E supplicai il Padreterno di tenerLa lontana dalla politica. Peccato che al solito il Padreterno non m’abbia ascoltato, che in politica lei ci si sia buttato senza pudore».

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Mar 07 2025

LA RIVOLUZIONE SESSUALE DEL’68 E LO SCANDALO PEDOFILO DEL FORTETO

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di Cesare Sacchetti

Dopo la infausta rivoluzione liberal-marxista del 1968, in Italia hanno iniziato a moltiplicarsi tutta una serie di comuni e comunità ispirate molto alla filosofia dei cosiddetti hippie, i famosi “capelloni” che praticavano l”amore libero” negli anni’60 e ‘70.

Erano gli anni di Woodstock, e gli anni nei quali si stava affermando in tutto il mondo Occidentale uno stile di vita molto diverso dalle generazioni del passato.

Si credeva che la vita valesse la pena essere vissuta soltanto in nome delle passioni più sfrenate tanto è vero che in quel tempo a dominare la cosiddetta cultura della generazione beat era lo slogan “sesso, droga e rock & roll”.

Non era quella una sorta di moda passeggera dovuta ad uno spontaneo senso di ribellione delle giovani generazioni dell’epoca, ma il risultato di un qualcosa di molto più raffinato e sofisticato.

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Gen 08 2025

NON È AFFATTO TUTTO BELLO E BUONO, CIÒ CHE È POVERO.

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Autore

Ariel Levi Di Gualdo

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Cosma Urgu il Padre della dottrina sociale della Chiesa è stato un Pontefice proveniente da una famiglia dell’antica e ricca aristocrazia, Leone XIII. 

Gesù Cristo non ha vissuto da povero, non ha mangiato da povero, non ha vestito da povero e non è stato neppure sepolto da povero. 

Le assicuro che si può andare in Paradiso anche con il Mercedes XL e un reddito annuo dichiarato di un milione di euro; chi ha soldi non li ha perché li ha rubati, ma semmai perché se li è saputi guadagnare, semmai lavorando molto duramente. 

L’italiano in particolare è molto bravo a dire che “Tizio ha avuto fortuna” perché ammettere “Tizio è stato bravo, creativo e ottimo lavoratore” è cosa che gli brucia, meglio dare merito alla fortuna. Infine, come pastore in cura d’anime, le assicuro, per esperienza, che le persone più cattive e persino malvagie che ho conosciuto non erano dei ricchi ma dei poveri, non pochi dei quali affetti da forme di gelosia e invidia che li portava a provare piacere quando riuscivano a fare del male agli altri. 

Così come ho conosciuto persone ricche che nel totale nascondimento si adoperavano a fare opere di bene a bisognosi che poi non sapevano neppure chi ringraziare, perché non volevano si sapesse da dove giungevano gli aiuti. Io stesso sono stato usato più volte da dei benefattori per far avere ad alcune famiglie meritevoli aiuti economici per sostenere gli studi dei figli, senza sapere chi li aiutava. 

La povertà non è un valore, né una condizione che rende buoni e che fa meritare il Paradiso, anzi semmai, spesso, la povertà rende proprio cattivi. 

La povertà è una condizione dalla quale si deve cercare di far uscire l’essere umano, senza dimenticare che molti sono poveri perché, pur avendo avuto dalla vita varie possibilità, non sono stati però capaci a gestire il lavoro, il danaro e le proprie famiglie. 

Esempio: quante persone dedite a vari commerci si sono trovate sul lastrico perché non erano in grado di capire che i primi soldi che entrano sono per gli stipendi dei dipendenti, per il pagamento dei rifornitori e per il pagamento delle tasse? 

Quanti si sono trovati col culo per terra perché incapaci a gestire il danaro, perché andavano a comprarsi un’auto di lusso lasciando i dipendenti senza stipendio e i rifornitori da pagare? 

No, non è affatto tutto bello e buono, ciò che è povero.

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Fonte: srs di Ariel Levi Di Gualdo 


Dic 21 2024

LA CHIAVE PER GUARIRE  IL MONDO 

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La  chiave per guarire il mondo è la gentilezza.

Non dobbiamo mai danneggiare nessuno,   in nessuna  circostanza.

Le guerre, anche quelle combattute per la  “libertà o la verità”, sono un  totale   completo assoluto fallimento.

Rompono i destini delle persone e lasciano  cicatrici  profonde  in chi sopravvive .

Dobbiamo imparare  a risolvere i conflitti con la pace, perché  solo così possiamo garantire un futuro dell’umanità. 

N.T.


Dic 19 2024

LO STATO  NON È AL SERVIZIO DEL CITTADINO

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Dobbiamo abbandonare l’idea che chi ci governa lo faccia per il nostro bene.

Monsignor Carlo Maria Viganò


Dic 03 2024

MIA MADRE SUBI’ VIOLENZA E QUEL PESO MI TORMENTA 

Category: Persone e personaggi,Società e politicagiorgio @ 11:08

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Fabio Crivellente, presidente della Consulta del lavoro, ha donato al «Silva – Ricci» due panchine invitando gli studenti a non stare in silenzio

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Testimonianza «La prima volta avevo 16 anni e non ho avuto il coraggio di difendere la mamma da mio papà. Per questo mi appello ai ragazzi affinché denuncino subito»

LEGNAGO «Avevo 16 anni quando ho visto per la prima volta mia madre vittima di violenza. Questa esperienza terribile l’ho vissuto sulla mia pelle, per cui quando una vostra insegnante mi ha chiesto se volessi contribuire al progetto della scuola non ho avuto dubbi. Ho donato due panchine pensando alla mia storia, ma soprattutto a voi che avete gli strumenti per cambiare davvero le cose». È un messaggio forte, che arriva dritto al cuore, quello che Fabio Crivellente, presidente della Consulta comunale dell’Economia e del lavoro, ha lanciato agli studenti dell’Iss Silva- Ricci di Legnago, dove l’altra mattina, nell’ingresso dell’istituto, sono state inaugurate due panchine speciali: una rossa, emblema della lotta contro la violenza sulle donne, ed una blu, per dire basta ad ogni forma di esclusione ed emarginazione.

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Cerimonia toccante

Due simboli di grande impatto, che entrando nella quotidianità di tutti gli studenti, come hanno ricordato le docenti referenti del progetto Romana Rossin, insegnante di lettere e vicepreside, e Patrizia Ferraro, di Scienze motorie – potranno fungere da stimolo ad un maggiore impegno personale nel combattere ogni forma di violenza e di discriminazione. 

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Nov 25 2024

ELENCO DEI PRETI UCCISI DAI PARTIGIANI,  CELEBRATI IL 25 APRILE

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Elenco dei preti uccisi dai partigiani celebrati il 25 aprile, e non più ricordati neppure dagli uomini della chiesa italiana

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VALLE D’AOSTA

– Padre Fernando Ferrarotti – Champorcher, giugno 1944

– Don Luigi Border – Hòne, 5 marzo 1946 

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PIEMONTE

– Don Edmondo De Amicis – Torino, 27 aprile 1945

– Padre Angelico (Cesare) Romiti – Boschetto Montanaro (TO), 7 maggio 1945

– Padre Eugenio Squizzato – Corio Canadese (TO), 15-16 aprile 1944

– Don Giuseppe Amatesi – Coassolo Torinese (TO), 16 marzo 1944 

– Don Virginio Icardi – Squaneto (AL), 4 dicembre 1944

– Don Francesco Pellizzari – Tagliolo Monferrato (AL), 10 maggio 1945

– Don Enrico Percivalle – Variana (AL), 13 (15) marzo 1944 

– Don Sebastiano Caviglia – Asti, 27 aprile 1945

– Don Luigi Solaro – Bottigliera d’Asti (AT), 3 aprile 1945 

– Don Antonio Francesco Zali – Morra San Costanzo (CN), 8 giugno 1944 

– Don Leandro Sangiorgio – Sordevolo (BI), 30 aprile 1945 

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Nov 22 2024

LO STATO SERVE AI POVERI NON AI RICCHI. 

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Lo stato serve a proteggere l’ individuo dallo schiacciasassi rappresentato dal capitale finanziario: il welfare, le pensioni, il SSN servono a chi ha risorse limitate. 

Senza lo stato ed i confini di questo, l’essere umano è esposto come zattera nell’ oceano alle tempeste perpetue dei flussi finanziari in entrata ed in uscita. 

Granello di sabbia in mezzo al deserto, portato via al primo alito di vento verso destinazioni sconosciute. 

L’ odio dei ricchi verso lo stato fa parte della lotta di classe che i poveri hanno smesso di combattere convinti dall’accademia che, anche loro, un giorno averebbero potuto sedersi allo stesso tavolo da gioco. Ma per giocare allo stesso tavolo del capitale, non è sufficiente lo sgabello: serve il capitale. 

Far cooperare le vittime col carnefice fa parte del loro playbook, hanno vinto ovunque e stanno vincendo anche in Europa. 

Non c’è alcun argine culturale in posizione.

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Eric Packer


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