Mag 10 2026

IL MICROBO E’ NULLA, IL TERRENO E’ TUTTO

Category: Medicina,Natura e scienza,Salute e benesseregiorgio @ 00:04

L’idea che “la malattia non è nulla, il terreno è tutto” affonda le sue radici nel pensiero di Claude Bernard, uno dei più grandi fisiologi del XIX secolo. Nato in Francia nel 1813, Bernard è considerato il padre della medicina sperimentale moderna. Il suo contributo più importante non fu tanto l’identificazione di singole malattie, quanto l’introduzione di un metodo: osservazione rigorosa, sperimentazione e attenzione ai meccanismi interni dell’organismo.

Bernard sviluppò il concetto di “milieu intérieur”, ovvero l’ambiente interno del corpo. Secondo lui, la salute dipende dall’equilibrio stabile di questo ambiente: quando tale equilibrio si altera, il corpo diventa vulnerabile. In questa visione, la malattia non è semplicemente causata da un agente esterno, ma è il risultato di un terreno biologico che non riesce più a mantenere la propria armonia.

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Apr 26 2026

E SE GLI AMISH AVESSERO RAGIONE?

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Per me è assurdo che le donne Amish possano avere più di 10 figli, senza vaccini, quasi nessun aborto spontaneo, nessun problema di infertilità, nessun autismo, nessun cancro, nessun diabete, nessun ADHD

 E se gli Amish avessero ragione?

Non vaccinati, disconnessi dalla tecnologia e profondamente radicati nella natura: lo stile di vita degli Amish potrebbe offrire risposte alla crisi sanitaria moderna?

Le statistiche: dove si trova l’autismo nelle comunità Amish?

Sebbene il tasso di autismo negli Stati Uniti sia salito vertiginosamente da 1 su 10.000 negli anni ’70 a circa 1 su 36 bambini oggi (CDC, 2023), le comunità Amish riportano costantemente tassi di autismo estremamente bassi . Un rapporto del 2005 del Dr. Dan Olmsted, giornalista per l’UPI, ha rilevato una quasi totale assenza di autismo nella popolazione Amish dell’Antico Ordine della contea di Lancaster, persino dopo numerose interviste.

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Apr 14 2026

INFLUENZA SPAGNOLA E USO DELL’ASPIRINA

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 14:03

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Durante la Prima Guerra Mondiale, venivano date ai soldati dosi enormi di aspirina, anche più di 30 GRAMMI al giorno.

Oggi, per intenderci, la quota massima è 4 g e solo per qualche giorno.

E cosa c’entra con la Spagnola, direte.

Beh, l’avvelenamento da aspirina ha sintomi simili a quelli dell’influenza.

L’overdose di aspirina causa iperventilazione e accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). I medici dell’epoca, vedendo i soldati con i polmoni “bagnati” e sanguinanti, credevano che fosse influenza, e quindi somministravano ancora più aspirina.

È un fatto noto inoltre che il picco di mortalità della Spagnola dell’ottobre 1918 coincise quasi perfettamente con le raccomandazioni ufficiali di usare dosi massicce di aspirina per controllare la febbre dei malati.

Si può ragionevolmente ipotizzare che le raccomandazioni mediche abbiano ucciso ben più persone dell’influenza, che fu probabilmente analoga a quella di ogni altro anno.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia


Apr 13 2026

INFLUENZA SPAGNOLA ED EFFLUVI  DI VAPORE

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 13:01

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Nel 1918, durante la cosiddetta epidemia di influenza spagnola, il governo neozelandese creò delle camere per  effluvi  dove le persone inalavano una miscela di vapore caldo e vari medicinali.

Il vapore in realtà infiammava i tessuti distruggendo il sistema immunitario delle vie respiratorie, facendo ammalare le persone.

Per un certo periodo era obbligatorio mostrare di essere stati in una di queste “cliniche” per poter usare i mezzi pubblici.

O forse credevate che il green pass fosse un’invenzione moderna?

È da tempo che ci provano, da ben più di quello che crediate.

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Fonte:  Un nutrizionista italiano in Australia


Apr 13 2026

INFLUENZA SPAGNOLA

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 12:50

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Dalla ricerca riguardo all’influenza Spagnola: “ci sono stati cinque tentativi di dimostrare la trasmissione dell’influenza da malato a malato nei giorni disperati successivi alla pandemia e tutti sono stati “singolarmente infruttuosi”. Jordan riferisce che tutti e cinque gli studi non sono riusciti a sostenere la trasmissione da malato a malato, nonostante numerosi pazienti affetti da influenza acuta, in vari stadi della loro malattia, abbiano accuratamente tossito, sputato e respirato su un totale complessivo di >150 pazienti sani.”

Incredibile, la più virulenta pandemia della storia dell’umanità, che uccise 6 milioni di persone (cit.) e gli scienziati non riuscirono ad infettare una sola persona sana!

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia


Apr 13 2026

MA SE NON ESISTONO LE MALATTIE INFETTIVE, ALLORA L’INFLUENZA SPAGNOLA? 

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 00:27

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Immagine al microscopio elettronico del virus dell’influenza A sottotipo H1N1 (ricreato in laboratorio )

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“Ma se non esistono le malattie infettive, allora l’influenza spagnola?”

Il dottor Milton Rosenau fece un interessante esperimento per cercare di scoprire il metodo di trasmissione dell’influenza spagnola.

Rosenau era uno dei migliori medici esperti in malattie dell’epoca, professore all’Università di Harvard dove l’esperimento fu effettuato.

Cento membri della marina militare ricevettero diverse varianti del virus influenzale, per naso, bocca, atrraverso gli occhi, attraverso il muco di malati infetti e così via.

In seguito gli venne inoculato il muco ed il sangue di pazienti infetti, dopodiché vennero messi nel reparto dell’ospedale dove erano i malati di influenza.

Nessuno dei militari si ammalò.

Da notare che Rosenau fu espressamente deluso dai risultati, credeva fermamente nel virus e considerò il risultato dell’esperimento come un fallimento personale.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia


Mar 26 2026

LA SANITÀ DEL PROFITTO: SE NON È BREVETTABILE, DEVE SPARIRE

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 18:57

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Esiste una verità scomoda che il mainstream cerca disperatamente di insabbiare: la salute pubblica è diventata l’ultima priorità di un sistema dominato dalla “Pharma-tirannia”. Il meccanismo è ormai trasparente per chi vuole vedere: appena una molecola si dimostra efficace, sicura e — soprattutto — non brevettabile, scatta immediatamente il boicottaggio.

Se l’industria non può possedere una formula per decenni e venderla con ricarichi del 1000%, quella soluzione deve essere demonizzata, resa irreperibile o limitata per legge.

Il caso Ivermectina: l’accessibilità negata

L’Ivermectina è l’esempio più lampante. Un farmaco da premio Nobel, sicuro e a basso costo, la cui efficacia potenziale in oncologia e nelle malattie neurodegenerative è supportata da studi che nessuno vuole finanziare. La risposta del sistema? Renderlo un bene di lusso. In Italia, 100 compresse da 12 mg possono arrivare a costare oltre 600 euro. È un rincaro artificiale studiato per scoraggiarne l’uso: se una cura costa troppo, la massa vi rinuncia, spianando la strada ai farmaci biologici protetti da brevetto che costano migliaia di euro a seduta.

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Mar 11 2026

LA GRANDE BUGIA SUL SOLE

Category: Salute e benesseregiorgio @ 00:03

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C’è qualcosa di paradossale nella medicina moderna. Alcune delle cose più potenti per la salute sono gratuite, naturali e sempre disponibili. E proprio per questo vengono ignorate, ridicolizzate o addirittura demonizzate. La luce solare è probabilmente uno degli esempi più clamorosi.

La luce del sole è fondamentale per la nostra salute. Riduce drasticamente il rischio di malattie e perfino il rischio di morte per cancro. Eppure da anni il messaggio dominante è l’opposto: evita il sole, copriti, proteggiti, nasconditi.

Tutti ormai sanno che la luce solare è necessaria per produrre vitamina D. Ma questa è solo una piccola parte della storia. La luce svolge moltissime altre funzioni biologiche negli esseri umani, negli animali e nelle piante. Funzioni che la medicina moderna ha in gran parte dimenticato o smesso di studiare.

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Mar 08 2026

ASPIRINA O TACHIPIRINA?

Category: Medicina,Salute e benesseregiorgio @ 10:49

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E’ un po’ come domandarsi se essere carnivori sia meglio che essere vegani, ma per i  bergamaschi, vediamo di fare il punto della situazione.

1. L’aspirina abbassa un po’ la serotonina, la tachipirina l’aumenta (più infiammazione).  

2. L’aspirina riduce gli estrogeni, la tachipirina può promuovere squilibrio/dominanza estrogenica.

Il paracetamolo viene metabolizzato dal fegato, che è anche responsabile del metabolismo degli estrogeni, un un uso intensivo può sovraccaricare le vie di detossificazione epatica. Il fegato converte gli estrogeni in metaboliti meno attivi, e se compromesso questa capacità si riduce.

3. L’aspirina ha effetti positivi sulla funzione mitocondriale, la tachipirina li compromette.

4. L’aspirina riduce l’infiammazione, la tachipirina in alte dosi causa danno epatico, che scatena una risposta infiammatoria.

5. L’aspirina protegge il fegato, la tachipirina danneggia il fegato.

L’aspirina può ridurre il rischio di trombosi delle vene epatiche, ha effetti antinfiammatori che limitano alcuni tipi di danno epatico, ha effetti benefici nella steatosi epatica non alcolica (NAFLD) e effetti protettivi contro alcuni tipi di cancro epatico.

6. L’aspirina ha effetti antitumorali, la tachipirina no.

7. L’aspirina migliora la sensibilità insulinica, la tachipirina aumenta lo stress metabolico.

8. L’aspirina preserva glutatione e antiossidanti, la tachipirina depleta il glutatione.

9. L’aspirina supporta la funzione immunitaria, la tachipirina può sopprimerla.

10. L’aspirina allevia il dolore con supporto metabolico, la tachipirina allevia (poco) il dolore con rischio di tossicità.

L’aspirina allevia il dolore tramite inibizione della COX, con effetti antinfiammatori che possono supportare indirettamente il metabolismo. Il paracetamolo allevia il dolore in modo molto meno efficace, ma a dosi elevate presenta un rischio significativo di tossicità epatica.  

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Fonte: da Un italiano in Australia:


Feb 17 2026

VINCENZO TIBERIO.  L’ITALIANO CHE SCOPRÌ LA PENICILLINA PRIMA DI FLEMING

VINCENZO TIBERIO.  L’ITALIANO CHE SCOPRÌ LA PENICILLINA PRIMA DI FLEMING

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Chi scopri’ la penicillina? Il primo a scoprire la penicillina non fu Fleming, ma un medico italiano di cui quasi nessuno conosce il nome

E’ un pezzo di storia della medicina che meriterebbe molta più visibilità. 

Sebbene il nome di Alexander Fleming sia quello che tutti leggiamo sui libri di testo per la scoperta del 1928, il primato scientifico spetta effettivamente a un medico e ricercatore italiano: Vincenzo Tiberio.

Vincenzo Tiberio: Il pioniere dimenticato

Trentatré anni prima di Fleming, nel 1895, Tiberio pubblicò sulla rivista Annali di Igiene Sperimentale i risultati delle sue osservazioni condotte ad Arzano, vicino a Napoli.

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Feb 12 2026

QUANTA ACQUA BERE

Category: Alimentazione e gastronomia,Salute e benesseregiorgio @ 09:03

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È un argomento dibattuto, e non mancano guru che consigliano 3,425 litri di acqua da filtro in argento con piastre di alabastro spaziale, al modico costo di soli 10.000 Euro.

Ma quanta acqua serve davvero? Normalmente il mio consiglio è di bere quando si ha sete, con l’eccezione degli anziani che tendono a perdere il senso della sete e si devono quindi sforzare di bere.

Ma vediamo la cosa da un punto di vista scientifico.

Non si può ovviamente indicare un numero fisso di litri, chi lo fa è un ciarlatano.

In un clima temperato e con attività fisica moderata, la linea guida generale si attesta intorno ai 30-35 ml di acqua per chilogrammo di peso corporeo, ma questa quota subisce variazioni drastiche non appena entrano in gioco il calore e l’umidità. 

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Feb 12 2026

LA CIVILIZZAZIONE UMANA SI È EVOLUTA COL SALE..

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Donne al lavoro nelle saline di Cervia, 1941

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Il lavoro del dottor Weston A. Price rappresenta una pietra miliare nello studio della saggezza nutrizionale dei popoli di tutto il mondo, evidenziando come il sale non fosse considerato un semplice condimento aggiunto al cibo per il gusto, ma un pilastro fondamentale per la sopravvivenza biologica. 

Price osservò che, nonostante le enormi differenze geografiche tra le popolazioni studiate – dagli Inuit dell’Alaska alle tribù delle valli svizzere o del cuore dell’Africa – la ricerca del sale era una costante universale che sfidava ogni barriera logistica.

Per le tribù dell’entroterra africano, lontane centinaia di chilometri dalle coste, la carenza di cloruro di sodio rappresentava una minaccia mortale, specialmente in climi dove la sudorazione espelle costantemente elettroliti. 

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Feb 07 2026

IL CHIRURGO ORTOPEDICO RUSSO  AVRIIL  ILIZAROV. 

Category: Medicina,Persone e personaggi,Salute e benesseregiorgio @ 10:24

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Dopo aver sconfitto il nazismo, l’Unione Sovietica giaceva in rovina. Milioni di soldati tornarono vivi, ma spezzati—gambe distrutte, braccia inutili, ossa contorte come le città devastate da cui provenivano. In molti ospedali, l’amputazione era la fine inevitabile. Le risorse erano scarse, il tempo poco, e la speranza stava svanendo. Fu in questo paesaggio desolato che emerse un medico improbabile, ostinato e brillante: Gavriil Ilizarov. Nato nel Caucaso e cresciuto lontano dalla medicina accademica, arrivò in Siberia con un diploma appena conseguito e una domanda audace che nessun altro aveva posto: e se le ossa potessero rinascere?

Ilizarov era tutto tranne che convenzionale. Fumava compulsivamente—anche durante gli interventi chirurgici—tenendo la sigaretta con una pinza sterile per non contaminare il paziente, un gesto assurdo quanto simbolico. Viveva circondato da anelli di metallo, fili improvvisati e idee che avrebbero fatto svenire qualsiasi chirurgo tradizionale. Eppure, mentre gli altri ridevano, lui continuava a pensare. E mentre pensava, salvava vite.

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Gen 25 2026

CHI MANGIA BURRO

Category: Alimentazione e gastronomia,Salute e benesseregiorgio @ 12:45

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I resoconti di Giulio Cesare sull’invasione della Britannia, nel 55 a.C., includono osservazioni sulle tribù celtiche. Un dettaglio salta all’occhio: mangiavano enormi quantità di burro.

I Romani lo trovavano disgustoso. Le persone civilizzate usavano l’olio d’oliva. Il burro era un cibo barbarico. Il segno distintivo delle tribù primitive del Nord che non capivano la vera cucina.

Ai Britanni celtici non importava. Facevano il burro, lo mangiavano, lo cucinavano con il burro ed esportavano burro ad altre tribù. Il burro era ricchezza. Il burro era medicina. Il burro era ciò che ti manteneva in vita durante gli inverni britannici.

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Dic 20 2025

VEGETALI CHE UCCIDONO. POLENTA E  LA PELLAGRA

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All’inizio del Novecento, nel Sud degli USA, milioni di persone cominciarono a diventare terribilmente ed inspiegabilmente malate. I sintomi erano rash cutanei così gravi da sfigurare le persone, sanguinamenti dalla bocca e ingrossamento della lingua, allucinazioni ad anche demenza.

Dal 1907 al 1940 ben tre milioni di persone furono vittime di questa malattia, ed oltre 100.000 ne morirono.

La stessa malattia era stata descritta in Spagna nel 1735 ed al tempo scambiata per lebbra, poi in Italia nel 1771, dove fu chiamata pellagra. La causa non fu un virus o un batterio, anche se molti medici pensarono si trattasse di una malattia trasmissibile, e la causa sfuggì ai medici per generazioni, fino a quando nel 1917 il dottor Joseph Goldberger provò come l’origine stesse nella dieta.

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