Gen 28 2026

LE CROCIATE FURONO SOLO UNA TARDIVA REAZIONE

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Le Crociate furono solo una tardiva e limitata reazione a quattro secoli di ininterrotta guerra santa dei musulmani contro gli europei. Le crociate durarono meno di 200 anni (dal 1096 al 1270), sono cessate da 700 anni e geograficamente si limitarono alla Terra Santa, mentre la jihad islamica ha avuto un carattere universale e permanente. Bill Warner ha calcolato che la conquista delle popolazioni cristiane in Medio Oriente, Anatolia e Nord Africa, che un tempo componevano circa la metà della Cristianità, ha comportato il massacro di almeno 60 milioni di persone; la conquista islamica della Persia ha portato alla cancellazione quasi totale dello zoroastrismo; nella sua avanzata verso est la jihad islamica ha provocato la morte di circa 10 milioni di buddisti, distruggendo ogni traccia di buddismo lungo la via della seta e in Afghanistan; l’invasione dell’India, che secondo il grande storico Will Durant rappresenta uno degli eventi più sanguinosi della storia umana, ha determinato l’annichilimento di metà della civiltà indù, e l’uccisione di 80 milioni di persone; le vittime della jihad nell’Africa subsahariana ammontano invece a più di 120 milioni tra cristiani e animisti. Sommando tutte queste cifre si giunge alla conclusione che dal settimo secolo a oggi approssimativamente 270 milioni di “infedeli” sono morti per la gloria politica dell’islam. Paragonare le crociate alla jihad islamica è quindi un grave errore storico.

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Nov 27 2025

EMPRE PIÙ INIZIANO A CAPIRE PERCHÈ PRIMA DI TUTTO E DI TUTTI, DA SEMPRE, LI CHIAMIAMO NAZISTI!

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Questo distinto signore, Walter Hallstein, definito “il giurista di Hitler” cui era stato affidato il compito di istituire il Grosse Reich nazista, ha redatto dopo la fine della seconda guerra mondiale  il documento istituzionale dell’Unione Europea della quale è stato il primo presidente per due mandati successivi. 

Il sogno hitlero – nazista – ashkenazita (sono termini equivalenti) non è morto,  come dimostrano gli attuali vertici UE quasi tutti figli e nipoti di SS,  e come tocchiamo con mano ogni giorno in questo quarto reich distopico e soffocante che si sta rapidamente riarmando. Per la pace ovviamente e che altro…

https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Hallstein
https://www.dr-rath-foundation.org/…/the-hidden-nazi…
https://en.wikipedia.org/wiki/Walter_Hallstein?fbclid=IwY2xjawOU53BleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBIOGNlSHRtNGtpQldHcXM2c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqX3YaWi1UHwfFou7w


Nov 23 2025

L’INGANNO DI CHURCHILL CONTRO MUSSOLINI E QUEL CARTEGGIO TRA I DUE MACCHIATO DI SANGUE SPARITO

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 22:00

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di Cesare Sacchetti

A Dongo, il 30 aprile del 1945, si chiude il tragico destino di Benito Mussolini, il Duce del fascismo, l’uomo che molti prelati avevano definito come “l’uomo della Provvidenza”, per aver risollevato le sorti di una nazione piegata dalla prima guerra mondiale e ingannata dalle potenze angloamericane.

Gli inganni però non si sono chiusi nel 1919.

Londra sembra avere connaturate nelle sue radici l’esercizio del doppiogiochismo, delle promesse fatte e non mantenute, e dei continui cambi di casacca che sono stati incredibilmente attribuiti all’Italia per colpa soprattutto di una storiografia liberale mendace che mai ha raccontato la verità.

La verità che non è ancora stata detta agli italiani sull’ingresso della seconda guerra mondiale è quella che riguarda le ragioni che spinsero Mussolini a parteciparvi.

Il Duce era uno statista assennato.

Nessuno meglio di lui sapeva valutare gli equilibri e gli spostamenti che un conflitto globale avrebbe provocato.

Cambiamenti che sarebbero stati pari a dei veri e propri terremoti politici in grado di scuotere le fondamenta del fascismo che si era instaurato al potere nel 1924, e che, a poco a poco, aveva smantellato il corrotto modello dello Stato liberale asservito a consorterie massoniche e angloamericane.

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Giu 03 2025

REFERENDUM DEL 1946, QUANDO STAVA PER VINCERE LA MONARCHIA

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Dopo la fine della guerra, per la prima volta uomini e donne potevano esprimersi sul futuro della nazione. Domani tutta l’Italia si ferma per la festa della Repubblica

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Nella giornata del 2 e nella mattinata del 3 giugno 1946, si tenne in Italia il referendumper scegliere tra la Monarchia e la Repubblica. L’Italia era ancora piena di macerie e questo referendum era stato previsto con un decreto luogotenenziale sin dal giugno del 1944 dal governo Bonomi appena succeduto al governo Badoglio. Nella genesi del Referendum, nel quale votarono per la prima volta anche le donne, secondo quanto scrive Alessandro Mola nel libro ”Declino e crollo della Monarchia in Italia” fondamentale fu l’apporto del progetto americano di cambiare in maniera “soft” tutte le strutture della società italiana e volto ad esportare la loro particolare forma di democrazia configurata sulla struttura repubblicana dello Stato. 

Premessa indispensabile di tale progetto politico fu la resa incondizionata delle truppe italiane voluto dalla sinistra progressista americana di cui Roosevelt era esponente. Nonostante il diffuso attaccamento degli italiani alla dinastia sabauda, gli alleati cercarono di porre le premesse affinchè il responso dei votanti fosse quello “giusto”, con opportuni provvedimenti. 

Furono esclusi dal voto coloro che erano prigionieri di guerra e si trovavano ancora all’estero, gli internati, e gli epurati.Un computo dell’Istituto Centrale di Statistica indica in oltre un milione e mezzo gli esclusi dal voto e lo furono anche gli abitanti delle province orientali e di Bolzano, del Friuli Venezia GiuliaTrieste e dell’Istria, in totale un milione e seicentomila che a ragione della loro vicinanza alla Jugoslavia di Tito, si sarebbero aggrappati alla Monarchia per il timore di non essere restituiti alla sovranità italiana.

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Mag 20 2025

IL SALUTO ROMANO DELLA REGINA

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 14:07

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Leggo molte critiche alla defunta Regina Elisabetta, ma io sono invece convinto che senza di lei le cose sarebbero andate peggio. Prima e durante la guerra ci furono molte operazioni comuni fra Gran Bretagna e Germania, di molte si hanno pochissime informazioni accuratamente tenute nell’oblio storico.

Questa immagine è un fermo immagine di un video girato nel 1933 a Balmoral, che mostra una giovane regina Elisabetta II, allora di circa sette anni, mentre esegue un saluto nazista insieme alla sua famiglia. Il filmato, emerso nel 2015 quando è stato pubblicato da The Sun, include sua madre (la Regina Madre), sua sorella la principessa Margaret e suo zio, il futuro Edoardo VIII.

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Fonte: Un nutrizionista italiano in Australia


Mag 11 2025

MILANO 6 MAGGIO  1898 ..LA GENTE DOMANDAVA IL PANE  BECCARIS RISPONDEVA   A CANNONATE..QUESTA È L’ITALIA 

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Generale Fiorenzo Bava Beccaris

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A Monza intanto si tiravano le somme della tragica serata: alla farmacia Predari erano stati medicati quindici feriti; in ospedale tra i feriti più gravi decedevano poche ore dopo il ricovero la casalinga Teresa Meroni, di 49 anni, che era stata raccolta davanti all’osteria del Moro, con la spina dorsale attraversata da un proiettile; il meccanico ventenne Piatti Carlo, ferito all’ombelico e colle gambe fracassate, e l’imbiancatore Assi Gerardo, di 27 anni, cui una palla aveva asportato la parete addominale. Degli altri che morirono poi, agonizzavano ancora, all’Ospedale, Villa Carlo d’anni 18, e Vergani Pasquale, di 29 anni, ferito al basso ventre, entrambi cappellai. Altri ancora aspettavano laggiù la guarigione per passare, dall’Ospedale, alle carceri: Caccianiga Carlo, un cappellaio che quel sabato stesso aveva estratto il numero per la coscrizione, e a cui una palla aveva attraversato il polpaccio; Vannin Valentino, cappellaio, di 24 anni, ferito alla testa, e a cui il tribunale di guerra regalava poi, a titolo di indennizzo, 2 anni e mezzo di reclusione; Remoti Silvio, cappellaio, ferito a una gamba; Figini Domenico, altro cappellaio, ferito ad una mano; l’apprettatore Derenti Eligio, ferito pure alle gambe; il cappellaio Erba Natale, ferito alle mani; Ferrerio Pompeo, commesso, che, attraversando la piazza, era stato raggiunto da una palla e ferito ad un braccio; Del Corno Giovanni, meccanico, che chinatosi per rialzare ed aiutare la povera Meroni, s’era buscato una palla nel deretano; il meccanico Ratti Edoardo, ferito a un polpaccio; Pastori Giovanni, ferito al naso da una sciabolata; Mauri Carlo, ferito ad un polpaccio; Camesasca Vincenzo, ferito al capo e tradotto alle carceri la sera stessa …». A questo elenco vanno aggiunti i primi due caduti in piazza San Michele: Giacomo Castoldi, di 44 anni, fornaio e il quattordicenne Antonio Sala, figlio del proprietario dell’osteria del Moro, ucciso da una fucilata al cuore”

Non è il resoconto di una battaglia. Era il conto delle vittime del maggio 1898, quando avvennero i massacri compiuti dalle truppe agli ordini del generale Bava Baccaris, a Milano. A chi chiedeva pane, a chi chiedeva una vita dignitosa, i soldati italiani risposero a fucilate e colpi di cannone. Cannonate contro una folla inerme. Si tratto solo dell’inizio di una repressione che colpi duramente socialisti ed anarchici. 

Tale repressione portò Bresci a scaricare la sua rivoltella contro Umberto I, nel 1900, reo d’aver premiato Baccaris, meritevole di una medaglia per aver cannoneggiato una folla inerme.

I nomi di – alcuni – di quei morti vogliamo ricordarli in questo anniversario. Che non si parli solo di Umberto il Re. Ma anche del cappellaio Natale, del meccanico Edoardo, dell’imbiancatore Gerardo. Che hanno pagato col sangue la loro unica, semplice richiesta: il pane.


Apr 09 2025

I MISTERI DELLA POLIO

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Grande conquista della ricerca scientifica,  solo che dopo 70 anni non  sono ancora riusciti a  risolvere  i famosi  MISTERI DELLA POLIO

Uno dei misteri della poliomielite è il fatto che i cosiddetti  “outbreak”  fossero iniziati solo alla fine del XIX secolo, e fossero interamente circoscritti ai paesi industrializzati.

Ancora più misterioso è il fatto che la stragrande maggioranza avvenissero in estate e all’inizio dell’autunno, proprio quando la maggior parte delle altre malattie infettive era in netto calo.

Di più, la maggior parte delle vittime non aveva contatti identificati con altri individui infetti e non si spiegava perché il virus attaccasse il sistema nervoso solo molto raramente (meno dell’1% dei casi). Si è anche dimostrato impossibile infettare gli animali da laboratorio con il virus della poliomielite.

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Mar 18 2025

MY LAIMY LAI, STORIA DI UN MASSACRO

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Il 16 marzo del 1968, un plotone di militari statunitensi compiva a My Lai uno dei più devastanti massacri della storia contemporanea.

Il 16 marzo del 1968, durante la Guerra del Vietnam (1955-1975), si consumava quella che verrà ricordata come una delle pagine più nere della storia contemporanea: il Massacro di My Lai. La Compagnia C dell’Undicesima Brigata della 23ma Divisione di Fanteria dell’esercito statunitense, agli ordini del Tenente William Calley, iniziò un’operazione di rastrellamento con l’obiettivo di distruggere e annientare il 48° battaglione dei Viet Cong, il quale secondo le indicazioni dei Servizi Segreti americani veniva segnalato sulle mappe militari come My-Lai 4, presso il villaggio di Song My, a circa 840 chilometri a nord di Saigon.

I soldati USA, una volta atterrati sul luogo, si resero protagonisti dell’uccisione di 504 civili inermi e disarmati. Il Tenente Calley ordinò ai suoi militari di sparare a chiunque tentasse di fuggire. Molti furono uccisi dai proiettili, altri vennero assassinati con le baionette; mentre il bestiame, le case e il raccolto furono completamente distrutti. Coloro i quali riuscirono a sopravvivere vennero ammassati in un canale di irrigazione e sterminati. 

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Mar 07 2025

LA RIVOLUZIONE SESSUALE DEL’68 E LO SCANDALO PEDOFILO DEL FORTETO

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di Cesare Sacchetti

Dopo la infausta rivoluzione liberal-marxista del 1968, in Italia hanno iniziato a moltiplicarsi tutta una serie di comuni e comunità ispirate molto alla filosofia dei cosiddetti hippie, i famosi “capelloni” che praticavano l”amore libero” negli anni’60 e ‘70.

Erano gli anni di Woodstock, e gli anni nei quali si stava affermando in tutto il mondo Occidentale uno stile di vita molto diverso dalle generazioni del passato.

Si credeva che la vita valesse la pena essere vissuta soltanto in nome delle passioni più sfrenate tanto è vero che in quel tempo a dominare la cosiddetta cultura della generazione beat era lo slogan “sesso, droga e rock & roll”.

Non era quella una sorta di moda passeggera dovuta ad uno spontaneo senso di ribellione delle giovani generazioni dell’epoca, ma il risultato di un qualcosa di molto più raffinato e sofisticato.

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Mar 05 2025

LA SCUOLA DI FRANCOFORTE E MAGNUS HIRSCHFELD: LE ORIGINI DELLA DEGENERAZIONE MORALE DELL’OCCIDENTE

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Max Horkheimer e Theodor Adorno

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Di Cesare Sacchetti

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Ovunque ci si guardi intorno, si vede l’infezione della rivoluzione liberal-marxista del’68.

Si vede l’esaltazione della devianza del gender, si vede la scristianizzazione sempre più galoppante e i luoghi pubblici che vengono dipinti con i colori della lobby LGBT in quello che ormai è a tutti gli effetti un vero e proprio totalitarismo, solamente più ipocrita e subdolo di quelli del secolo passato, poiché questi almeno avevano la decenza di non farsi passare come dei luoghi di libertà.

Il mondo della democrazia liberale è anche e soprattutto questo. E’ un mondo dove si afferma che tutti sono liberi di esprimere il proprio pensiero per poi scoprire che all’ultimo stadio del cammino della democrazia, l’unico pensiero che può essere espresso è quello del liberal-progressismo e coloro che vi si oppongono sono additati come “nemici”.

Non che da parte nostra si voglia in qualche modo esaltare la tanto riprovevole dottrina del libero pensiero figlia dell’eretico e negromante Giordano Bruno, mito della massoneria, per la semplice ragione che questo tipo di filosofia altro non serve che ad aprire la porta all’errore e alla perversione, i quali una volta aboliti i precedenti riferimenti della tradizione cristiana non trovano più ostacoli alla loro dilagante infezione.

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Feb 06 2025

IL MURO DEL PIANTO È IN BRÀ

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Giornata della Memoria: una scritta razzista del 1942 ancora in parte visibile sul Liston, documento della propaganda fascista che preparò la Shoah. È come un capitolo del libro che Claudio Magris ha dedicato alla tragedia

C’è un Muro del Pianto a Verona, documento della Shoah, il genocidio degli ebrei di cui ogni anno si fa memoria il 27 gennaio. E’ in Bra, sul Liston. Sta proprio davanti al posto dove da lunedì 23 gennaio, per una settimana, sarà portato un vecchio carro bestiame delle Ferrovie dello Stato italiane: quello è un simbolo, è un vagone del tipo che fu usato anche per deportare i catturati nei lager. Il muro invece è un documento storico autentico. Reca tuttora i resti di una scritta che vi fu impressa nel 1942 dalla propaganda fascista a caratteri maiuscoli: OGNI EBREO E’ UNA SPIA.

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Feb 05 2025

LA MEMORIA NEGATA. LA MEMORIA VIOLATA.

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 08:02

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Ricordare è un dovere, si dice.

Ma dovrebbe essere anche un diritto. Nel senso che a nessuno, dico: NESSUNO, dovrebbe essere negata la possibilità di effettuare indagini e andare alla ricerca di prove attorno ad una pretesa verità storica.

Perché se non si garantisce questa libertà, allora ciò che si ricorda rischia di esser preso da minoritarie e tuttavia sempre più estese fasce della popolazione non per fatto realmente accaduto, bensì come semplice narrazione della versione dei vincitori.

E sicuramente non si vorrebbe questo, perché un racconto fazioso, unilaterale e dal sapore latamente propagandistico ha un valore nettamente inferiore rispetto a resoconti su cui è sempre possibile indagare, approfondire, scavare, cercare conferme e/o smentite.

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Feb 02 2025

NEL 1945, JOHN FITZGERALD KENNEDY SCRISSE SUL SUO DIARIO…

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 18:06

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Nel 1945, John Fitzgerald Kennedy scrisse sul suo diario, dalle montagne della Germania:

“Hitler emergerà dall’odio che lo circonda oggi come una delle figure più significative che siano mai vissute”.

I complottisti affermano che il poi Presidente Kennedy fu ucciso dalla CIA e da Israele.

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UNIIA


Gen 09 2025

NEGLI ANNI TRENTA, C’ERANO ALTRETTANTI NAZIONAL SOCIALISTI 

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 00:27

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Nazionale inglese fare il saluto romano insieme a quella tedesca prima di una partita nel 1938.

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Negli anni Trenta, c’erano altrettanti Nazional Socialisti in Gran Bretagna e USA che in Germania.
 
 I partiti apertamente nazisti godevano di ampio supporto popolare, in questa foto ad esempio vediamo la nazionale inglese fare il saluto romano insieme a quella tedesca prima di una partita nel 1938.
 
 La Seconda Guerra Mondiale non fu una guerra fra i popoli di Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, fu una guerra causata da entità esterne a questi paesi che non potevano tollerare la rottura della Germania dal sistema finanziario internazionale, esattamente come successo con la Libia ed altre nazioni.
 
  UNIIA


Dic 25 2024

POI ESISTONO LE COPERTE INFETTATE DI VAIOLO DATE AGLI INDIANI

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Spesso salta fuori la storia delle coperte infettate con il vaiolo date dai coloni agli indiani.

Mi è sempre sembrata una logica strampalata: come potevano fare ad infettare le coperte con il vaiolo? Da malati che guarda caso erano a disposizione lì vicino? In un biolaboratorio classe 4 con tute antivirus e respiratori? 

Non sarebbe stato più facile sparargli, a quegli indiani?

Il tutto risale ad un singolo libro scritto da Ward L. Churchill, della University of Colorado.

Peccato che il professore sia stato accusato di frode accademica, e di aver distorto gli eventi dell’outbreak di vaiolo che si verificò fra gli indiani del Nord Dakota.

Il libro “A Little Matter of Genocide” ed è l’unico documento che parla di questo contagio la cui storia è diventata poi una leggenda metropolitana dura a morire.

La realtà fu molto più semplice. A monte di dove viveva la tribù venivano trattate pellicce con l’arsenico, ed i residui venivano riversati nel fiume dove a valle l’acqua veniva prelevata,usta e bevuta poi dagli indiani.

I sintomi dall’intossicazione di arsenico sono quasi gli stessi del vaiolo, con dolori muscolari, vomito, diarrea e vistose lEsioni cutanee.

L’arsenico è stato poi utilizzato ampiamente anche in Europa e nel resto degli USA, dove “casualmente” si sono sviluppati focolai di “vaiolo”.


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