.
.
Le recenti parole di Carlo III d’Inghilterra, pronunciate con l’eleganza tipica della monarchia britannica ma con la forza di un ceffone storico, hanno mandato in frantumi l’idillio patriottico costruito ad arte per oltre un secolo. Davanti a un Parlamento italiano ancora avvolto nella nebbia di un Risorgimento mitizzato, il sovrano ha tolto il velo su una delle più grandi operazioni di maquillage della storia moderna: l’Unità d’Italia.
Per decenni ci hanno venduto il mito di Garibaldi e dei Mille come una fiaba romantica: l’eroe dei due mondi che, con una manciata di volontari, libera il Sud dal giogo borbonico. Una narrativa da libro di scuola, rassicurante e digeribile. Ma oggi, questo racconto si sgretola sotto il peso dei fatti, non delle opinioni. Il tempo — quel giudice implacabile — ha finalmente dato voce a ciò che i meridionalisti e gli storici non allineati gridano da tempo: i Mille non erano mille, e Garibaldi non era affatto solo.
Continua a leggere”CARLO III MANDA IN FRANTUMI IL “MITO” DEL RISORGIMENTO “















