Giu 30 2009

Molise: note di archeologia e paleonologia

Category: Archeologia e paleontologiagiorgio @ 08:57

Spesso si è portati a pensare che i ricercatori non universitari, quelli che comunemente vengono chiamati dalle comunità  accademiche, e molto spesso in modo dispregiativo,  “appassionati” o “dilettanti”,   nascondono dietro di sé, nelle loro possibilità, una preparazione e un attaccamento allo studio da far impallidire i più blasonati baroni accademici.

Ultimamente mi  è capitato di andare in quel di Santa Maria di Zevio a salutare Alberto Solinas, libero ricercatore, conosciuto nell’ambiente archeologico nazionale soprattutto per essere stato lo scopritore del sito palentologico di “Isernia la Pineta” e poter ficcare il naso nella sua libreria, rimanendone  letteralmente impressionato dalla massa di  informazioni in essa archiviate. Sulla scrivania  vi era la copia di suoi studi ed articoli redatti, alcuni anni or sono, sull’ archeologia e paleontologia del “suo Molise”. Gli  ho chiesto se me li potevo leggere con calma, e se potevo  inserire qualche estratto  nel mio blob.

«sì! Fai pure, anzi se hai tempo  pubblicalo pure tutto, penso che sia una cosa  utile perchè  là,   in Molise, vi sono molti  distratti!»

Distratti?

«Si si; diciamo distratti.»

Molise: note di archeologia e paleonologia

di Alberto Solinas

INTRODUZIONE

La Preistoria o Paletnologia è una scienza ancora giovane, essendo nata verso la prima metà dello scorso secolo, quando alcuni studiosi cominciarono ad interessarsi concretamente dei resti abbandonati sui luoghi d’abitazione o di lavoro oppure dispersi sul terreno dagli uomini comunemente detti «primitivi». Scienza giovane ma che ha già fatto mola strada: è dunque ormai possibile tracciare classificazioni di aspetti culturali fondate su solide basi

La successione delle tre età, della Pietra, del Bronzo e del Ferro, venne accertata e stabilita per merito precipuo di due paletnologi danesi della prima metà del secolo XIX: Cristian J. Thomsen, direttore del museo di Copenaghen, e il suo successore Hans Worsaae.

La scoperta di un sito archeologico viene spesso fatta da «dilettanti».   Ad esempio, il più famoso protagonista della preistoria dei nostri giorni, «padre della preistoria  e genio dell’archeologia», Heinrich Schliemann, che scoprì e scavò Troia e Micene, era di origini assai modeste: figlio di un pastore protestante di campagna, fu garzone di bottega, poi commerciante di salnitro, piombo e legna.

Lo scavo archeologico, al tempo dello Schliemann (morì a Napoli nel 1890, all’età di 68 anni), consisteva nel semplice recupero di oggetti, mentre nella paletnologia moderna, intesa come ricostruzione della storia, sono necessarie, per la laboriosa interpretazione dei materiali all’interno di un giacimento, ricerche interdisciplinari tese a ricostruire l’ambiente naturale e la vita dell’uomo in quei tempi remotissimi.  Per questo vengono impiegati specialisti nei vari rami delle scienze naturali: geologi, paleontologi, paleobotanici, eccetera.

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Giu 29 2009

L’HOMO ERECTUS NON NASCE DAL SUSHI MA DAL FUOCO SOTTO LA BISTECCA

Category: Archeologia e paleontologiagiorgio @ 09:04

L’HOMO ERECTUS NON NASCE DAL SUSHI, MA DAL FUOCO SOTTO LA BISTECCA – LE SCOPERTE DI UNO DEI MAGGIORI ANTROPOLOGI USA: “SIAMO CIÒ CHE SIAMO, PERCHÉ ABBIAMO IMPARATO A CUOCERE IL CIBO – IN CERTI CASI IL CRUDO FA BENE. MA LE TOSSINE”…

GABRIELE BECCARIA PER LA STAMPA

Richard Wrangham, antropologo a Harvard, è un esploratore dei labili confini tra scimpanzè e umani e, studiando il balzo che ci ha resi Sapiens, si è imbattuto nelle leggi biochimiche di un piatto freddo e di uno caldo, con una prospettiva che sorprenderebbe il celebre Claude Lévi-Strauss, padre delle teorie su crudo e cotto. Risultato: ci sediamo a tavola con idee sbagliate.

Professore, lei spiega tutto in «Catching Fire», il saggio sulle nostre origini che sta facendo discutere: guai alle «crudité»?


«Il mio studio va contro l’idea che il cibo crudo sia un dieta naturale. O, almeno, non è stata così naturale negli ultimi 2 milioni di anni, come si crede».

Perché è un falso stereotipo?


«Spiego che ci sono conseguenze diverse per la salute. Certo, in certi casi il crudo fa bene. Per esempio se si vuole perdere peso. Riduce anche molti tipi di infiammazioni. D’altra parte, gli aspetti negativi sono molti di più, come l’esposizione a differenti tossine… Il punto della mia tesi sta nelle prove biologiche».

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Giu 26 2009

Internet Italia: Vietato ricordare, la Rete ha la memoria troppo lunga

Roma – La Rete ha la memoria troppo lunga! È questo il presupposto dal quale muove il disegno di legge n. 2455 recante “Nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale” presentato lo scorso 20 maggio dall’On. Lussana alla Camera dei Deputati.

Il tema del diritto all’oblio in Internet – e, benché l’estensore del disegno di legge sembri dimenticarsene, fuori da Internet – costituisce un tema delicato e complesso sul quale si sono già succedute numerose decisioni – non sempre condivisibili – dei Giudici e del Garante per il trattamento dei dati personali e la riservatezza. Si sbaglierebbe, perciò – benché la tentazione sia forte – a liquidare l’iniziativa dell’On. Lussana in poche battute, semplicemente, come l’ennesimo tentativo di limitare la libertà di informazione in Rete e, in ogni caso, come un’iniziativa anacronistica ed inattuabile. Conviene, invece, andare con ordine e cominciare dal contenuto del disegno di legge.

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Giu 25 2009

APPELLO DAL CANILE DI LATINA

Category: Mondo animalegiorgio @ 09:11

Ragazzi in una settimana ci sono arrivati 40 cuccioli, alcuni con la mamma, altri da soli, tutti intorno ai 35 gg di vita.

Ne abbiamo almeno altri 20 intorno ai 2-3 mesi tutti con gastroenterite e cimurro passati o in corso nonostante 3 o 4 vaccinazioni già fatte! Ne abbiamo altri 10 di taglie medie in stallo nelle nostre case in attesa di fargli almeno i vaccini e non sappiamo più dove metterli….e l’estate ancora non è arrivata! I piccoli li abbiamo messi lontano da quelli malati, ma sapete meglio di me che è solo questione di tempo prima che contraggano i virus anche loro e così piccoli non ce la farebbero

mai!! Dobbiamo farli adottare al più presto, sono tutti bellissimi, tutti di tg media o piccola e 5 maremmani che sono in stallo nelle casa. Betty è la mammina dei cuccioli di tg. piccola e pesa non più di 5 kg, è proprio minuscola, è dolce, paurosa e piccolissima.

Diffondete più che potete, alcuni cuccioli sanno appena leccare! Baci e grazie

Per l’adozione: telefono: 339/2176914 (Roberta)


Giu 24 2009

Un ricordo della Kodacrome

Category: Fotografie e immaginigiorgio @ 06:40

Un ricordo della Kodacrome in una immagine di  Steve McCurry


Giu 23 2009

Il mio amato Kodachrome è ufficialmente morto

Category: Fotografie e immaginigiorgio @ 06:20

Il mio amato Kodachrome è ufficialmente morto, oggi Kodak ne  ha cessato la produzione.

Possa tu riposare in pace 25, 64 e 200.


Giu 22 2009

VERONA: ELENCO DEI CADUTI NELLA CITTÀ, PROVINCIA E DIOCESI DI VERONA DURANTE LE PASQUE VERONESI E L’OCCUPAZIONE FRANCESE (29 MAGGIO 1796 – 21 GENNAIO 1798)

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ELENCO DEI CADUTI NELLA CITTÀ, PROVINCIA E DIOCESI DI VERONA DURANTE L’OCCUPAZIONE FRANCESE (29 MAGGIO 1796 – 21 GENNAIO 1798)

MAGGIO 1796

1. CERNINI Pietro di anni 65 il 29 maggio a Incanal. US1, 307, c. 209.

2. FRANCESCHINI Bortolo di a. 40 il 29 luglio a Incanal. US, 307, c. 209.

GIUGNO 1796

1. MANCINI Angelo di a. 67 il 1° giugno a Calmasino. US, 307, c. 91; AP2, “est interfectus a Gallis” [venne ucciso dai francesi].

2. BODIN Francesco di anni 70 il 2 giugno a Valeggio. US, 307, c. 461.

3. AMICABILE Giovanni di anni 32 il 3 giugno a Valeggio. US, 307, c. 461.

4. BASSON Sebastiano di anni 36 il 3 giugno a Valeggio.US, 307, c. 461.

5. BODIN Giacoma di anni 32 il 6 giugno a Valeggio.US, 307, c. 461.

6. TORTELLA Paolo di anni 40 il 6 giugno a Bussolengo. AP. US, 307, c. 78 “per punta”.

7. BENDA Luigi di a. 30 il 7 giugno a Villafranca “morì ferito per una archibuggiata”. US, 307, c. 480.

8. ZAMBONI Giuseppe di anni 35 il 13 giugno a Bussolengo. US, 307, c.78; AP.

1 Legenda: US, ovvero Ufficio Sanità del Comune di Verona, Registro dei morti del Territorio, n. 307, a. 1796; Ufficio Sanità del Comune di Verona, Registro dei morti del Territorio, n. 308, a. 1797; Ufficio Sanità del Comune di Verona, Registro dei morti della Città, n. 87, a. 1796; Ufficio Sanità del Comune di Verona,

Registro dei morti della Città, n. 88, a. 1797, in Archivio di Stato di Verona; SHAT, Service Historique de l’Armée de Terre, Castello di Vincennes, Paris. 2 AP, ovvero Archivio Parrocchiale.

9. PELANDA Giulio di a. 60 ca. il 16 giugno a Brentino “ucciso da schioppo”, US, 307, c. 69; US, 307 sotto località Rivalta: “morì ferito da un soldato austriaco”, c. 379.

10.LORENZI Benvenuta di a. 20 il 20 giugno a Ferrara di Monte Baldo, “precipitata da uno scoglio in occasion d’armata”, US, 307, c. 187.

11.PASETTO Maria di anni 24 il 20 giugno a Roncà. US, 307, c. 386.

12.ZIVELONGHI Antonio di a. 40 il 22 giugno a Breonio. Reg. il 24.6.1796, US, 307, c. 73: “per essere stato ucciso da soldati”. AP, “occisus in agro” [ucciso in un campo].

13.GARAVIN Andrea di anni 57 il 23 giugno a Nogarole Rocca, “in campo occisus”. AP; US, 307: “fu ucciso l’altro giorno in un campo”, c. 305.

14.GREGORI Domenico di anni 26 (giugno?) a Villafontana.

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Giu 21 2009

Verona: per la prima volta, dal 1997, non suffragate le anime dei Martiri delle Pasque Veronesi. Non vi è pietà nemmeno per i morti

Comitato per la celebrazione delle PASQUE VERONESI

(17-25 aprile 1797)

Via L. Montano, 1 – 37131 VERONA

Tel. 329/0274315 – 347/3603084

www.traditio.it – E-mail: pasqueveronesi@libero.it

COMUNICATO STAMPA

Dopo la strumentale incursione a Porta Nuova di un gruppo di amministratori di AN (con giornalisti e fotografi al seguito) per pretendere il tricolore alla Messa per i caduti contro Napoleone

Per la prima volta, il 18 giugno di quest’anno, anniversario delle fucilazioni dei patrioti veronesi caduti contro Napoleone, non è stato possibile celebrare la Santa Messa latina antica per i Martiri delle Pasque Veronesi a Porta Nuova, per la pretesa di un gruppo di amministratori di AN d’issare il tricolore anche durante la funzione religiosa di suffragio.

Le Pasque Veronesi furono l’insurrezione della città di Verona e del contado contro Napoleone e i rivoluzionari francesi (17-25 aprile 1797). I tradizionalisti cattolici sono stati costretti a rinunziare al Sacro Rito per l’imposizione a officiare la Santa Messa, non con le tradizionali bandiere per cui combatterono i patrioti veronesi e per le quali bagnarono quel suolo del loro sangue, bandiere che sono quelle della Serenissima, della città di Verona e del Sacro Romano Impero (i soldati austriaci che militarono assieme agl’insorti contro i francesi), bensì con il vessillo tricoloruto che rappresenta i collaborazionisti di Bonaparte, i giacobini e, poi, il Risorgimento liberal-massonico che perseguitò la Chiesa, dissacrò tradizioni millenarie d’Italia e ridusse le nostre cento capitali a provinciali “schiave” della Roma centralista, burocratica e neogiacobina. Sostituendo l’autentica Patria rappresentata da millenari Stati tradizionali e cattolici con un’altra artificiale, inventata da carbonari, massoni e dai loro eredi modernisti e social-comunisti, cui non riesce tuttora di legittimarsi.

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Giu 20 2009

ELEZIONI IRAN-LETTERA SEGRETA: «MOUSAVI HA VINTO»

Category: Società e politica internazionalegiorgio @ 12:31

Dal “Corriere della Sera”

– L’inviato dell’Independent in Iran Robert Fisk ha pubblicato ieri una ‘lettera segreta’ che dimostrerebbe che Mousavi avrebbe vinto le elezioni.

Firmata dal ministero dell’Interno, indirizzata alla Guida suprema, comunica che “in risposta agli ordini dello stesso Khamenei  che Ahmadinejad sia eletto presidente… è stato fatto il necessario affinché i risultati delle elezioni siano in linea con la rivoluzione”.

Fotocopie della lettera, di cui non è provata l’autenticità, sono state diffuse durante le proteste in Iran e dai cineasti Mohsen Makhmalbaf e Marjane Satrapi a Bruxelles.

Mousavi avrebbe ottenuto 19.075.423 voti; Ahmadinejad 5.498.217

Fonte: Corriere della Sera del 19 giugno 2009


Giu 20 2009

Verona: La muletta di Santa Maria in Organo

Verona: La Muletta lignea con sopra il Cristo benedicente posta presso la chiesa di Santa Maria in Organo

 

 

L’animale degli umili: l’asino, il suo palio, ma anche divinità Mediterranea

 

Da Colle San Pietro passano strade che si dipanano per le dolci colline delle Tortesele. Già nell’epoca romana erano normalmente percorse dalle genti, piccole strade in proporzione ai bisogni odierni, ma al tempo quelli che ora sono viottoli rappresentavano proprio arterie importanti che da Verona portavano in varie direzioni preferendo la via della collina a quella della pianura.

Queste strade, che furono sopratutto vie di trasporto condivise fra animali e uomini, oggi rivivono come percorsi didattici e naturalistici che hanno mantenuto nei secoli il loro fascino inalterato.

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Giu 19 2009

ALLA RICERCA DELL’ ORIGINE DEL NOME DI VERONA

Veduta di Castel San Pietro

La prima dichiarazione “etrusca” del toponimo Verona è di Wilhelm Schulze, prospettata nella sua importante e geniale opera Zur Geschichte Lateinischer Eigennamen (1904) (ristampata Mit einer Berichtigungsliste zur Neuausgabe von Olli Salomies, Zürich-Hildesheim 1991, pag. 574).

Per la sua tesi lo Schulze ha fatto riferimento al suffisso – “ona”-, che ha riscontrato anche nel toponimo Cortona (etr. Curthun) e in altri toponimi di assai probabile origine etrusca, come i toscani Cetona, Faltona, Vescona, Vettona, per i quali ha richiamato rispettivamente i vocaboli etruschi veru, vescu, vetu. Per Faltona io richiamo l’antroponimo etrusco Faltu e per Verona l’antroponimo femm. Verunia, col corrispondente gentilizio lat. Veronius (DETR 442, 162).

In tutti questi toponimi faccio notare da parte mia la trasformazione dell’originario suff. etrusco –ũ-/un- in quello successivo lat. –ōn-.

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Giu 18 2009

Castel San Pietro – L’acropoli di Verona

Ricostruzione dell’acropoli (santuario) di Verona – L’attuale Castel San Pietro

PERCORSI DEL CUORE E DELLA MENTE

Questi percorsi che andremo a scoprire sulle colline alle spalle della città, collegamenti antichi da rivivere fra Avesa, le Toresele e Borgo Venezia, sono luoghi da catturare con i sensi, da  sentire con il corpo. Luoghi non contaminati che mantengono un fascino unico, salvati  dal degrado fisico e spirituale, oggi poco frequentati e poco conosciuti, forse per questo  intensamente vivi e coinvolgenti. Vie di fuga della mente dove il tempo scorre con altra velocità  ed intensità,che risvegliano le nostre energie assopite, i ricordi profondissimi di profumi, suoni, sapori e visioni arcaiche che toccano inevitabilmente il sacro.

Castel San Pietro, è a pieno titolo parte fondamentale di questo riappropriarsi della natura e della storia di Verona. Mantiene ed emana ancora un fascino unico, salvatosi dalla totale distruzione fisica, conserva intatta l’anima del luogo, intensamente  vivo e coinvolgente.

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Giu 17 2009

Sismologia. Anche il Baldo trema

Category: Verona cultura variagiorgio @ 07:29

Di Barbara Bertasi

Verona: Rivelazione a Baldofestival Scienza: l’ultima scossa è stata registrata alcune settimane fa nell’alto Garda,  i movimenti tellurici sono frequenti e vengono segnalati anche dall’Osservatorio sismico veronese

La terra trema e anche il Baldo sussulta, come ha fatto proprio poche settimane fa, con la scossa che è stata avvertita sull’alto Garda. Per fortuna però lo fa di continuo liberando un’energia che, se repressa, potrebbe veramente causare terremoti distruttivi simili a quello che ha sconvolto l’Abruzzo.

Sono, in sintesi, le considerazioni recentemente tratte a «Baldofestival scienza», congresso organizzato a Caprino dall’associazione culturale Baldofestival con il Museo di storia naturale del Garda e del Baldo di Malcesine, coordinato da Alessandra Aspes direttore del Museo civico di storia naturale di Verona.

Alberto Castellarin, dell’Università di Bologna, dipartimento di Scienze della Terra, parlando delle «geometrie e fantasie geologiche dell’area del Baldo», ha affrontato anche il tema della sismicità di questa zona. Ha così spiegato l’episodio sismico registrato il 23 maggio alle 18.58 dall’Istituto di geofisica e vulcanologia nella zona del lago, a poca distanza da Limone, ben percepito anche dai sismografi dell’Osservatorio sismico veronese diretto da Giangaetano Malesani, secondo cui la magnitudo è stata di 3.2, anticipata da una scossa il 21 maggio a Nord di Mantova.

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Giu 16 2009

Preghiera dello sfigato

Category: Monade satira e rattatujegiorgio @ 00:09

Dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare,

e la saggezza di nascondere i corpi  di coloro che ho dovuto ammazzare oggi

perchè mi avevano stufato.

Ed anche, aiutami a fare attenzione a non calpestare le dita di qualcuno mentre cammino,

perchè potrebbero essere parte di quel corpo,  il cui culo dovrò baciare domani

Aiutami a dare sempre il 100% al lavoro….

12% al lunedi

23% al martedi

40% al mercoledi

20% al giovedi

5% al venerdi

Ed aiutami a ricordare…..

che quando avrò una terribile giornata

e sembrerà che la gente stia solo provando a farmi arrabbiare,

che ci vogliono 42 muscoli per accigliarsi

mentre ne bastano 4 per fare alzare il dito medio e mostrarlo proteso!

Fonte: srs di Arianna


Giu 15 2009

PROVERBI VENETI DE UN VENETO MALCAGA’

Category: Monade satira e rattatujegiorgio @ 08:12

1.   ROSSO DE SERA – MAL DE TESTA DE MATINA

2.   CAN CHE BAJA – ROMPE COJONI

3.   CHI FA DA SE – GHE MANCA LA DONA

4.   OCIO NO VEDE – L’E DE VERO

5.   CHI EL VAI PIAN – RIVA DOPO

6.   DONA BAFUTA – BRUTA FIGA

7.   CUL CHE CAGA – NO GHE ORO CHE PAGA

8.   GALINA VECIA – MAGNETELA TI

9.   NE LA BOTTE PICOLA – GHE STA POCO VIN

10. CIELO A PEGORELLE – SPEREMO CHE NO LE CAGA

11. DONA NANA – NO LA GA MIA DA INSENOCIARSE

12. CHI LA FA’  –  LA SA ODOR

13. El PIU’  BON DEI ROSI – LE BEE TOMARE

14. TANTO FUMO – POCA CANA

15. A BUON VISO – POCA CIPRIA

16. DONA PELOSA – LA FA ANGOSSA

11. EL DIAOLO EL FA LE PIGNATE – LA DONA NO LE DOPARA

18. LA VOLPE PERDE EL PEL  – ANCA LA MONA

VERONA.  20/02/2008: PROVERBI VENETI DI UN VENETO MALCAGA’


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