Giu 19 2017

ALLAH HA FATTO SI CHE TRE COSE GIUNGESSERO ALLA PERFEZIONE NELL’UOMO

Category: Islam,Pensieri e parolegiorgio @ 01:25

 

 

Gli arabi hanno un proverbio secondo il quale Allah ha fatto si che tre cose giungessero alla perfezione nell’uomo: la mano del cinese, il cervello dell’europeo, la lingua dell’arabo.

 

(Peter Bamm)

 


Giu 15 2017

SAN GIOVANNI BOSCO E L’ISLAM

Category: Chiesa Cattolica,Islamgiorgio @ 00:49

 

 

San Giovanni Bosco demolisce l’Islam

 

“Troppo lungo sarebbe il riferirvi tutto quello che le storie raccontano di questo famoso impostore (…).

La religione di Maometto consiste in un mostruoso mescolamento di giudaismo, di paganesimo e di cristianesimo.

Maometto propagò la sua religione, non con miracoli o con la persuasione delle parole, bensì con la forza delle armi.

Religione che, favorendo ogni sorta di libertinaggio, in breve tempo fece diventare Maometto capo di una truppa di briganti. Insieme con costoro scorreva i paesi dell’Oriente guadagnandosi i popoli, non con l’insinuare la Verità, non con miracoli o profezie, ma per unico argomento egli alzava la spada sul capo dei vinti gridando: o credere o morire”

 

San Giovanni Bosco

 


Giu 03 2017

STUDIOSO ISLAMICO: CORANO TRADOTTO MALE, NO VERGINI IN PARADISO, MA UVETTE

Category: Islamgiorgio @ 09:20

 

 

Cari attentatori suicidi islamici, si mette male. Non vi conviene farvi saltare in aria.

Secondo lo studioso del Corano Irshad Manji, la convinzione islamica secondo la quale il Corano promette ad un martire le famose ‘vergini’ è frutto di una cattiva traduzione: non sono – dice – “72 vergini, ma uva passa”.

 

Manji lo ha confermato in un’intervista alla CNN. Secondo lui la parola “vergine” nel Corano in realtà significa “uva passa”.
“In nessuna parte del Corano si promettono 72 vergini, 70 vergini, 48 vergini. La parola araba per ‘vergine’ è stata tradotta male. L’originale [parola] che è stata utilizzata nel Corano è la parola per uva passa, non vergine. In altre parole, i martiri otterrebbero uvetta in cielo, non vergini”, ha detto Manji.

 

Fonte: da voxnews del 1 giugno 2016

Link: http://voxnews.info/2016/06/01/studioso-islamico-corano-tradotto-male-no-vergini-in-paradiso-ma-uvette/

 


Apr 10 2017

IMMIGRATI ISLAMICI PROFANANO LA MESSA A SONDRIO

Category: Chiesa Cattolica,Islamgiorgio @ 00:25

 

 

Girava l’anno 2010, e non è cambiato nulla

 

Si sono messi in fila per ricevere la Comunione, ma una volta davanti al sacerdote hanno preso l’ostia consacrata e l’hanno infilata nelle tasche. 

Quando poi alla fine della funzione, l’arciprete don Marco Zubiani si è avvicinato per chiedere spiegazioni i due protagonisti del gesto oltraggioso hanno risposto: “Tu chi sei per dirci cosa fare? Non ci comandi. Noi siamo di fede islamica e tu chi sei? Sei Dio tu?”. E’ successo ieri nella Collegiata, la chiesa principale di Sondrio, gremita per la messa serale, tra lo sbalordimento e il dolore degli altri fedeli.

 

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Apr 09 2017

LA MADRE DI DIO E L’ISLAM

Category: Chiesa Cattolica,Islamgiorgio @ 10:15

Nostra Signora Madonna del Libano

 

 

Un vescovo libanese critica l’islan.  E la segreteria di stato lo purga

Qui sotto è riprodotto il testo integrale dell’intervento al sinodo per il Medio Oriente consegnato per iscritto dal vescovo libanese di Antiochia dei siri  Raboula Antoine Beylouni, così come è apparso sul bollettino italiano n. 21 del 21 ottobre. L’originale è in francese e si trova nel bollettino in questa lingua.

Il 22 ottobre, anche “L’Osservatore Romano” ha stampato l’intervento del vescovo. Ma con notevoli tagli, ordinati dalla segreteria di stato.

Le parti tagliate sono quelle evidenziate in neretto. Il titolo è quello del giornale della Santa Sede.

 

LA MADRE DI DIO E L’ISLAM

 

di Monsignor  Raboula Antoine Beylouni

 

In Libano abbiamo un comitato nazionale per il dialogo islamo-cristiano da diversi anni. Esisteva anche una commissione episcopale, istituita in seguito all’assemblea dei patriarchi e dei vescovi cattolici in Libano, incaricata del dialogo islamo-cristiano. È stata soppressa ultimamente per conferire maggiore importanza all’altro comitato; per di più non aveva ottenuto risultati tangibili.

 

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Apr 08 2017

IL CORANO ORDINA DI IMPORRE LA RELIGIONE CON LA SPADA

Category: Chiesa Cattolica,Islamgiorgio @ 00:12

Raboula Antoine Beylouni

 

 

Duro atto di accusa nell’aula del Sinodo del monsignor Raboula Antoine Beylouni.  Il vescovo libanese: «Il Corano ordina di imporre la religione con la spada».   «L’Islam dà al musulmano il diritto di giudicare i cristiani e di ucciderli con la jihad»

 

CITTA’ DEL VATICANO – «Il Corano permette al musulmano di nascondere la verità al cristiano e di parlare e agire in contrasto con ciò che pensa e crede.

Il Corano dà al musulmano il diritto di giudicare i cristiani e di ucciderli con la jihad (guerra santa).

Ordina di imporre la religione con la forza, con la spada.

Per questo i musulmani non riconoscono la libertà religiosa, nè per loro nè per gli altri.

Non stupisce vedere tutti i paesi arabi e musulmani rifiutarsi di applicare integralmente i diritti umani sanciti dalle Nazioni Unite».

 

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Feb 27 2017

IL RITO FUNEBRE ISLAMICO

Category: Islamgiorgio @ 01:58

Cimitero islamico a Verona

 

 

Il rito funebre islamico si svolge in modalità del tutto peculiari e tipicamente diverse da quello ebraico o cristiano ed è portatore di significati ed implicazioni proprie. Per comprenderle, occorre ricordare i modi in cui la dottrina e la prassi islamica concepiscono il rapporto fra i vivi e i morti, cosa prescrivono al fedele per garantirsi la salvezza dell’anima, qual è il senso della morte nei vari aspetti della cultura islamica.

 

L’Islam è sempre fortemente orientato alla comunità. Non stupisce pertanto che siano gli amici ed i parenti più prossimi del defunto a doversi occupare dei riti che ne propiziano il cammino nell’aldilà. Bisogna ricordare comunque che i rituali “classici” della tradizione arabo-islamica sono regolati dal Corano solo in minima parte; per lo più sono affidati alla Sunna e alla prassi consuetudinaria popolare. Ciò spiega la variabilità di forme del rito funebre a seconda dei differenti retroterra culturali su cui si è innestata, anche stabilmente, la religione musulmana. Un’ultima precisazione, che avremo modo di approfondire: in molti contesti la religiosità popolare si manifesta in forme decisamente eterodosse, spesso osteggiate da ‘ulama’ e altri garanti dell’ortodossia.

 

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Feb 26 2017

NOI CONQUISTEREMO ROMA, ALLAH PERMETTENDO, COME PROMESSO…

“Noi conquisteremo Roma, Allah permettendo, come promesso…”

 

 

Iraq, forze speciali entrano per la prima volta a Mosul Ovest e trovano questo cartellone dell’Isis con l’effigie del Colosseo:

Noi conquisteremo Roma, Allah permettendo, come promesso…

 

 

Foto Elijah J. Magnier, Twitter

 

 

 


Ago 17 2016

QUEGLI ISLAMICI SENZA RISPETTO

Category: Chiesa Cattolica,Islamgiorgio @ 03:50

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Venezia. Chiesa di San Zulian

 

Era prevedibile, e bisognava impedirlo. Perché è assolutamente intollerabile. A Venezia c’è una bella chiesa, tra Rialto e San Marco, la chiesa di San Zulian, davanti alla quale passa una fiumana di gente, turisti italiani, europei, immigrati islamici. Molti entrano a visitarla. Gli islamici sono curiosi, ma di una curiosità irriguardosa. Perché ridacchiano, sghignazzano, si indicano uno con l’altro il crocifisso che sta proprio di fronte all’entrata, gli fanno le corna, gli si piazzano davanti per farsi fotografie. Per riderne anche dopo, a casa loro, o nel loro gruppo, vien da pensare.

 

Il parroco non sa come liberarsene. Vorrebbe non accoglierli, ma c’è una raccomandazione del Papa ad accogliere tutti coloro che vogliono entrare. La raccomandazione aggiunge esplicitamente: «Anche i musulmani».

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Giu 06 2016

L’ISLAM DI PIETRANGELO BUTTAFUOCO

Category: Islamgiorgio @ 09:46

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Pietrangelo Buttafuoco s’è convertito all’islam? Al posto della coppola ha messo il turbante? Pare proprio di sì, pare che adesso si chiami Giafar al Siqilli, Giafar il siciliano.

Dico “pare”  perché se qualche giornale dell’area ideal-politica che lo ha in simpatia dà l’evento per certo, leggendo questo  Il feroce saracino: la guerra dell’islam. Il califfo alle porte di Roma  il racconto della conversione è più sfumato, più ellittico. Buttafuoco scrive di ricerca, anzi di “cerca della direzione” e pare di averla incontrata, osservando la qibla, la direzione della Mecca. Ma manca la parola greca decisiva che spiega nella nostra tradizione religiosa a partire quanto meno da San Paolo il cambiamento interiore: metanoia, in latino conversio.

 

Buttafuoco in verità  evita deliberatamente  il termine “conversione”, perché per lui si tratta di un “ritorno”, e usa questo  termine riferito a  sé (il ritorno all’islam siciliano) oltre che  ai propri idoli intellettuali Henry Corbin, René Guénon, Martin Lings, islamisti “tornati” all’Islam. Nel Saracino  scrive  «Io di mio non ho perso nulla del passato incontrando l’islam perché – per me, ma lo è per tutti in tutto il mondo – è stato un ritorno». Tuttavia  desumiamo questa conversione, ormai certa,  per fatti concludenti. Apprendiamo  che Buttafuoco  legge sempre il Corano da cui non si stacca mai. Pare che abbia incontrato la sua Damasco in Sicilia, a Donnalucata, osservando Mohammed il capo dei bagnini: qui ebbe «visione  dell’elegante abbandono ad Allah». Afferma inoltre con orgoglio di aver scritto il primo romanzo musulmano in lingua italiana (L’ultima del diavolo). Ma il diavolo si nasconde nel dettaglio. Giafar dice che in paradiso gusterà i tortellini «ripieni di tritato di manzo, non certo di prosciutto», segno che proprio di conversione si tratta. Non c’è “ritorno” qui, ma una metanoia gastronomica vera e propria, non solo l’adesione a un “mito”, ma a un “rito”,  a un precetto religioso. Nel suo paradiso non si mangia maiale.

 

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Giu 05 2016

IL SUICIDIO INTELLETTUALE MUSULMANO ALLA BASE DELL’ATTUALE CRISI ISLAMICA

Category: Islamgiorgio @ 00:23

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Averroè, in arabo Ibn Rushd. Filosofo arabo (Córdoba 1126 – Marrakech 1198). Appartenente a una famiglia di giudici, seguì egli stesso questa carriera e fu giudice a Siviglia. Dal 1182 fu medico dei califfi Abu Ya’qub Yusuf ibn al-Mu’min e Abu Yusuf Ya’qub al Mansur. Nel 1195 cadde in disgrazia a causa delle accuse degli ortodossi; la protezione del califfo Abu Yusuf Ya’qub al Mansur gli salvò la vita, ma dovette andare in esilio in Marocco.

 

 

In un vecchio libro di Paul BairochLo sviluppo bloccato –  si poteva leggere che intorno all’anno Mille le tre grandi civilizzazioni culturali del mondo di allora, l’arabo-islamica, l’europeo-cristiana e la cino-confuciana erano grosso modo allo stesso livello. Chiunque sia stato a Cordova, a Granada  e nell’Andalusia spagnola non ha difficoltà a riconoscere lo splendore e la raffinatezza a cui erano giunti i musulmani di Spagna. Poi, sempre in quel torno di tempo tra il IX e l’XI secolo successe qualcosa, e da allora le tre civilizzazioni culturali hanno cominciato a marciare secondo propri indirizzi e velocità.

 

È proprio in quell’epoca che Robert R. Reilly in un suo recente volume The closing of muslim mind – How the intellectual suicide created the modern islamist crisis  (ISI Book, 2010) individua le cause mentali-culturali che hanno condotto una splendida civilizzazione culturale verso uno dei più grandi drammi intellettuali nella storia umana.

 

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Mar 17 2016

LA LEGGENDA NERA SULLE CROCIATE COME ABBATTERE 5 FALSI MITI

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Le crociate rappresentano uno degli eventi più fraintesi della storia occidentale. La stessa parola “crociata” ancora oggi viene utilizzata con una connotazione negativa, quando ad esempio si intende sottolineare un conflitto i cui moventi siano più ideologici che ideali; lo stereotipo più collaudato, invece, è quello che descrive avidi nobili europei dediti alla efferata conquista dei musulmani pacifici, con ricadute negative che perdurano ancora oggi grazie anche alla diffusione di tale tesi “a senso unico” nei maggiori testi scolastici occidentali.

 

La storia delle crociate in realtà richiede una sorta di purificazione che è oltretutto doverosa anche alla luce degli ultimi studi che provengono da ambiti accademici molto accreditati.

Consapevoli della complessità della tematica, cercheremo di sintetizzare i fatti storici, riprendendo un articolo molto più approfondito, comparso su “Crisis magazine”circa i luoghi comuni consolidati, penetrati nell’immaginario collettivo.

Un articolo simile è stato pubblicato in Ultimissima 17/05/11.

 

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Mar 16 2016

SOTTO L’ISLAM LE CHIESE VENGONO BOMBARDATE, BRUCIATE E ORINATE…

 

Sotto l’Islam le chiese vengono bombardate, bruciate e orinate.

La persecuzione dei cristiani per mano dei musulmani, gennaio 2016

 

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Nella foto a sinistra, la chiesa assira delle Assemblee di Dio, a Teheran, in Iran. La chiesa è stata confiscata illegalmente due anni fa dal regime, che ora vuole convertirla in una moschea. Nella foto a destra, il 7 gennaio, ignoti vandali hanno saccheggiato, danneggiato e ricoperto di scritte jihadiste la chiesa della Luce, a Tizi-Ouzou, in Algeria.

 

 

– Subito dopo la distruzione del monastero, in un’intervista, il colonnello Steve Warren, portavoce della coalizione americana anti-Isis, interrogato sulla condizione dei cristiani in Iraq, ha così risposto: “Non abbiamo alcuna prova concreta che i cristiani siano diventati un bersaglio specifico”.

 

– Il legislatore kuwaitiano Ahmad Al-Azemi ha detto che lui e altri parlamentari si opporranno alla richiesta inizialmente approvata di autorizzare la costruzione di nuove chiese perché questo “contraddice la legge islamica della sharia”. Egli ha aggiunto che le autorità religiose islamiche sono unanimi nel vietare la costruzione di luoghi di culto non musulmani nella Penisola arabica.

 

– “Abbiamo poche speranze che ci possa essere un futuro per noi, cristiani siriaci, nella terra dei nostri avi.” – Padre Yusuf, capo dell’ultima famiglia cristiana costretta a fuggire da Diyarbakir, in Turchia.

 

– In Pakistan, l’ennesima ragazza cristiana è stata rapita da un gruppo di uomini musulmani, costretta a convertirsi all’Islam e, all’età di 15 anni, a sposare uno dei suoi rapitori.

 

ATTACCHI SFERRATI DAI MUSULMANI CONTRO LE CHIESE CRISTIANE

 

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Mar 15 2016

GILBERTO ONETO: ISLAM DOVE È PASSATO DISTRUGGE OGNI ALTRA RELIGIONE, CULTURA E IDENTITÀ.

Category: Islamgiorgio @ 08:05

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La vitalità della morte.

Il Sycios angulatus è una pianta infestante che striscia, radica e si arrampica con devastante vitalità: dove si insedia uccide ogni altra presenza vegetale e ricopre tutto con un triste manto verdastro nei mesi caldi e con un groviglio di seccume nei periodi
freddi. Non c’è verso di fermarla se non tagliandola o estirpandola sistematicamente, stagione dopo stagione. Dove questo non viene fatto, la mala pianta
occupa e distrugge tutto: ci sono colline, edifici e paesaggi interi che ne vengono ricoperti e desertificati. Sparisce ogni differenza, ogni colore, ogni segno di vita e di vitalità.

 

Dove arriva l’Islam fa lo stesso: distrugge ogni altra religione, cultura e identità, e ricopre tutto con il manto grigio e uniforme della mortifera osservanza coranica. In 14 secoli ha annientato civiltà antiche, ricche che erano stati straordinari capitoli della storia del mondo.

Il paradigma del suo atteggiamento nei confronti della cultura e della libertà intellettuale (e della libertà tout court) si trova nella vicenda delle biblioteca di Alessandria, la più vasta raccolta di opere dell’antichità, completamente distrutta nel 646 dal califfo ’Amr ibn al-’Âs, sostenendo che dovessero essere eliminati tutti i libri, sia che dicessero cose diverse dal Corano (e perciò dannosi) o che contenessero cose coerenti col Corano (e perciò superflue). Se ne sono andati in fumo migliaia di volumi provocando il più grande danno mai fatto alla cultura universale.

 

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Mar 06 2016

EGITTO: L’UNIVERSITA’ AL AZHAR DEL CAIRO PUBBLICA UN LIBRO CHE INCITA AL LINCIAGGIO DEI CRISTIANI

Category: Islamgiorgio @ 00:12

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Moschea di Al-Azhar

 

Si chiama “shirk”, idolatria, il peccato che l’islamismo considera il più imperdonabile da parte di Allah. E’ questa l’accusa terribile che un eminente accademico e teologo dell’Università di al Azhar ha appena scagliato contro il cristianesimo.

Secondo la visione islamica fondamentalista, anche solo affermare che “Gesù Cristo è figlio di Dio” è politeismo passibile della pena di morte.

Il libro Contro i cristiani, pamphlet inquisitorio dietro alla pretesa di essere un “Rapporto scientifico”, porta la firma di Muhammad Imarah, membro del comitato scientifico di Al Azhar e dell’Islamic Research Academy dell’ateneo, il più prestigioso dell’intero mondo islamico.

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