Ott 20 2018

RACCONTO TERRIFICANTE DELLA PICCOLA ERA GLACIALE DI MAUNDE

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 00:02

 

 

7 maggio 2018

 

Pubblicato da Enzo Ragusa

 

 

“Quando parlo con la gente del Grand Solar Minimum (GSM) di solito gli consiglio il documentario della BBC dal titolato” Little Ice Age Big Chill”, “dice il lettore Norman Grant Smith. “Dico loro che il documentario mostrerà loro esattamente quello che è successo durante l’ultimo GSM, e questo è esattamente ciò che accadrà nel GSM che sta iniziando proprio adesso”.

“Questo video è un’incredibile lezione di storia. Ed è anche una specie di storia dell’orrore. Le persone mangiano i propri figli.
Migliaia e migliaia di “streghe” vengono bruciate per non “causare nuvole, piogge, tempeste di neve, fallimenti, pestilenze, ecc. È assolutamente da vedere per noi tutti.”

 

 

Un video imperdibile

 

  

IL RACCONTO TERRIFICANTE DELLA PICCOLA ERA GLACIALE

 

Non stiamo parlando “del profondo congelamento quando i lanosi mammut vagavano 15.000 anni fa”, dice questo documentario della BBC.

 

“È un’era diversa di freddo da cataclisma …è  il Minimo di Maunde. che va circa dal 1645 al 1715,  il periodo ora noto come LA PICCOLA ERA GLACIALE.”

 

Alcune persone rimasero congelate a morte all’inizio del mese di settembre.

 

“Milioni di persone persero la vita quando il freddo innescò una reazione a catena mortale sulla civiltà”.

 

Il ghiaccio alpino inghiottì villaggi e terreni agricoli nelle Alpi.

 

Le temperature risultarono fino a 2 o 3 gradi in meno rispetto ad oggi afferma il Dr. Peter D. DeMenocal, Professore di Earch Sciences presso la Columbia University. Potrebbe non sembrare molto, ma nel mondo moderno sarebbe davvero una grande catastrofe per le nostre vite.

 

È stato un periodo di cambiamenti climatici molto volatili, afferma il Dr. Brian Fagan, autore di The Little Ice Age.

 

“È stato un cambiamento modesto rispetto a quello che vediamo nei record geologici”, afferma il Dr. Lloyd D. Keigwin, Jr., dell’Istituto Oceanografico Woods Hole. “Ma dai resoconti storici sappiamo che non c’è voluto molto per distruggere la società di quell’epoca”.

 

Era un periodo in cui il porto di New York restava bloccato per cinque settimane, e quando per due mesi la neve cadeva su New England in giugno e luglio.

 

Quel periodo freddo portò a carestie che spinsero i contadini parigini chiedere pane a prezzi accessibili, alimentando il caos che portò alla rivoluzione francese.

 

I climatologi ritengono che non sia stato un evento isolato, ma parte di un ciclo ricorrente che fornisce un modello agghiacciante per il nostro futuro.

 

I nuclei di sedimenti mostrano che le temperature medie durante la Little Ice Age erano di 4 gradi F più fredde di oggi (circa al minuto 9:57 nel video).

 

Non sembra molto, ma le popolazioni sono allarmate e vulnerabili anche al più piccolo calo di temperatura.

 

La Piccola Era Glaciale cominciò improvvisa e devastante, un clima non diverso dal nostro.

 

Se le colture fallivano, la gente moriva di fame, dice il Dr. Thomas Gale Moore dell’Istituto Hoover della Stanford University.

 

 “Con una brutale rapidità, nel corso di solo un decennio, la temperatura media globale scese a un livello di circa 4 gradi in meno rispetto oggi.”

 

Dalla Norvegia alla Nuova Zelanda, i ghiacciai iniziarono il loro rapido avanzamento. In Inghilterra, il Tamigi spesso si congelava.

 

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Ott 19 2018

DURATA DEI MESI CALCOLATE SULLE NOCCHE DELLA MANO

Category: Cultura e dintorni,Geografia e ambientegiorgio @ 00:53

  I mesi del calendario gregoriano sono:

 

 

I giorni di ciascun mese sono identificati da una numerazione progressiva, a partire da 1. Così ad esempio il primo giorno dell’anno è il 1º gennaio, mentre l’ultimo è il 31 dicembre.

 

 

COME CALCOLARE   LA DURATA DEI MESI CON LE NOCCHE DELLA MANO

 

 

Schema dei mesi sulle nocche della mano

 

 

Si utilizza  l’alternanza tra le nocche della mano e gli avvallamenti fra di esse.

Le nocche indicheranno i mesi lunghi, gli avvallamenti i mesi corti.

Partendo da una nocca laterale si batte “gennaio”; l’avvallamento adiacente indica “febbraio”; la nocca successiva indica “marzo” e così via fino a “luglio” (ultima nocca). A questo punto bisogna ricominciare dalla prima nocca (e non tornare indietro) battendovi “agosto” e poi “settembre” nell’avvallamento proseguendo fino a “dicembre”.

 

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Lug 24 2018

COIMPO, UNA STORIA VENETA DI FANGHI TOSSICI SVERSATI NELLE CAMPAGNE

Veneti che tradiscono la loro terra. Un girone dell’inferno solo per loro.

 

La trasformazione di una latteria sociale del Rodigino in un impianto di trattamento. La tragedia del settembre 2014: quattro morti, uccisi dalle esalazioni. I segreti della vasca D.

 

 

La ricerca della verità e dei colpevoli di Gianni Belloni 

 

Gli inizi della storia

 

Era la latteria sociale di Cà Emoun pugno di case perse nella pianura sconfinata tra Adria e Rovigo. Mauro Luiseha il fiuto per gli affari e dal trasporto latte, a metà degli anni ’80, si converte alla gestione dei fanghi di depurazione. In questa operazione è aiutato da un nuovo socio con più esperienza e con le spalle più grosse: Gianni Pagnindi Noventa Padovana.

 

Il procedimento è semplice: dopo la stabilizzazione e il trattamento, i fanghi vengono distribuiti nei campi. Nasce così, nel 1984, la Coimpospecializzata nel trattamento nei fanghi da depurazione.

 

Gli affari vanno bene, i fanghi arrivano da tutta Italia e anche dall’estero stando alle dichiarazioni degli abitanti che annotano le targhe dei camion in arrivo. Ma gli odori sono forti e pungenti.

 

Le proteste e i malumori degli abitanti si concretizzano nella costituzione di un comitato e in una raccolta di firme. Qualcuno ricorda ancora gli appostamenti notturni presso i cancelli della Coimpo per scoprire che cosa succedesse all’interno e che cosa trasportassero i tanti camion in arrivo. Ma la mobilitazione dei cittadini ha vita breve. Luise appare come un uomo potente. La Coimpo sponsorizza diverse manifestazioni compresa la locale squadra di calcio. La gente si acquatta in silenzio.

 

Gli affari proseguono a gonfie vele. Nel 2006 la Coimpo ottiene di gestire 99mila tonnellate annue di rifiuti. Entrano in società anche le figlie dei due fondatori. Nel frattempo Mauro Luise acquista una tenuta in Romania, La Fazenda, e lì si trasferisce, ma continua ad esercitare un controllo ferreo sull’azienda.

 

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Lug 17 2018

IL VULCANO DEL MONTE BALDO: VERITÀ O LEGGENDA

 

 

Si dice che in tutte le leggende ci sia un fondo di verità… e per questa, infondata, che riguarda il Monte Baldoesiste perlomeno qualche spiegazione sul perché sia nata.

 

Dai tempi antichi una convinzione popolare (ancora prima che una vera e propria leggenda) sostiene infatti che il Monte Baldo, che primeggia sulla costa veronese del lago di Garda e anche all’interno, ammiccando verso la Lessinia, sarebbe un vulcano, oggi spento o inattivo.

 

In questa falsa convinzione, nel tempo, sarebbero caduti anche diversi studiosi, associando la vivace attività sismica attorno al lagoproprio a una ipotetica natura vulcanica del Baldo.

 

Da ricordare in questo contesto, come spiega Leggende, curiosità e misteri del lago di Garda, vi sono i riferimenti leggendari alla distruzione di antiche città sepolte e sprofondate nel lago(come la prima Toscolano o la prima Garda, ma non solo), devastazioni dovute a terribili movimenti tellurici intervenuti in tempi antichi o più recenti, come dimostrano i due terremoti di Salò nel 1901 e nel 2004, che hanno contribuito a rafforzare questa reputazione particolare della montagna. Ma c’è molto di più.

 

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Set 15 2017

SCOPERTA LA CAUSA DELLA GRANDE GELATA DEL 536 D.C.

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 13:38

 

 

 

Attorno al 536 dopo Cristo una misteriosa nube oscurò i cieli della Terra per diversi anni, causando siccità, carestie ed epidemie. Adesso gli scienziati credono di aver individuato la causa di quella che da molti è considerata la più grave catastrofe naturale del millennio scorso, con un raffreddamento delle temperature improvviso di tre gradi.

 

Uno studio presentato da un gruppo di ricercatori al convegno dell’American Geophysycal Union (Agu) di San Francisco avrebbe rivenuto le tracce dell’impatto, violentissimo, di due meteoriti, scrive oggi il settimanale Der Spiegel sul suo sito online. I calcoli effettuati in precedenza stabilivano che a causare un raffreddamento del clima di quella portata era necessaria un’enorme nuvola di polveri generata dall’impatto di un meteorite dal diametro minimo di 300 metri, che finora non era mai stato individuato sulla superficie terrestre.

 

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Feb 02 2017

L’ECCEZIONALE FEBBRAIO DEL 1929: EUROPA PARALIZZATA DAL GELO, ITALIA IRRICONOSCIBILE

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 00:09

febbraio 1929 fiume po ghiacciato

 

 

13 febbraio 1929:

 

Anticiclone su Europa Settentrionale, si spinge fino alla Penisola Balcanica.

 

 

Livorno: Situazione di ieri: pressione: 747,8 Min e Max: -2°, precipitazioni : 12 mm di neve fusa.

 

Nevicata record, ieri, a Livorno: addirittura 9 ore consecutive!


 

Berlino: Nelle ultime 48 ore il freddo in Germania ha raggiunto proporzioni eccezionali, mai raggiunte dal 1793. La temperatura varia dai -18° della Renania, fino ai -28° (ieri) e -31° (oggi) di Berlino!

 

Nella Slesia si sono avuti fino a -38°; sulle montagne della Slesia Centrale, fino a -45°.

Le città sono semideserte, i treni in ritardo, le comunicazioni ferroviarie interrotte, quelle fluviali bloccate per il ghiaccio che ricopre i fiumi.

 

Il Mar Baltico è completamente ghiacciato: per chilometri si può avanzare sul ghiaccio con automobili ed autocarri, e raggiungere il mare senza pericolo.

 

Numerose isole del Mare del Nord sono completamente isolate.

 

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Gen 31 2017

LE FLOTTE DELL’ANTICO MEDITERRANEO DISTRUSSERO LE FORESTE CAUSANDO ALLUVIONI E MALARIA

Category: Geografia e ambiente,Storia e dintornigiorgio @ 10:34

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Nave romana

 

 

Mano a mano che le vicende della prima guerra punica (264-241 a. C.) andavano persuadendo i romani che non sarebbero mai riusciti a domare la città rivale, se non infliggendole una decisiva sconfitta sul mare, essi posero mano alla costruzione di alcune gigantesche flotte da guerra, in un tempo straordinariamente breve.

 

Fino a quel momento, i romani non avevano che delle triremi da commercio e da sbarco, mentre i cartaginesi possedevano delle poderose quinqueremi da guerra. Alcuni  storici latini ci informano che Roma riuscì a costruire una intera flotta composta da 100 quinqueremi e 20 triremi, sul modello cartaginese (una nave nemica era stata gettata sulla costa calabrese dalla tempesta), in soli 60 giorni. Se si pensa che una simile flotta richiedeva l’opera di non meno di 30.000 rematori esperti (che, secondo la testimonianza di Polibio, dovettero essere addestrati a terra, dato che le navi erano ancora in allestimento), si può comprendere quale prezzo fu imposto al manto boschivo degli Appennini centro-meridionali per realizzare una simile opera. Migliaia e migliaia di alberi d’alto fusto dovettero essere abbattuti per la costruzione degli scafi, dei ponti, delle alberature e dei remi, oltre che per i corvi, i rostri, le catapulte, ecc.; e un grandissimo numero di pini e di abeti subirono la stessa sorte, per fornire la resina con la quale calafatare gli scafi, in modo da renderli impermeabili all’acqua.

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Gen 22 2017

L’APOCALISSE VERONESE DEL 3 GENNAIO 1117. IL PRIMO TERREMOTO CHE FU MISURATO

Quell’apocalisse nove secoli fa. Con i suoi 9 gradi Mercalli seminò morte da Cividale a Milano, da Bergamo a Pisa

 

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di Gian Antonio Stella

 

 

«Fu il terremoto assai terribile. Per cui crollarono molte chiese coi campanili, e innumerevoli case e torri e castelli e moltissimi edifici, sia antichi che nuovi; per il quale anche i monti con le rupi crollarono e devastarono e in molti luoghi la terra si aprì ed emanava acque solfuree…»

 

La scossa

La cronaca degli Annales Venetici breves offre un’immagine nitida di cosa fu lo spaventoso scossone del 3 gennaio 1117. Nove secoli fa. «Fu il più antico evento sismico del mondo per il quale si abbia un quadro dei danni tale da consentire oggi di stimarne l’area epicentrale e la magnitudo con tecniche analitiche rigorose, le stesse usate per analizzare terremoti di secoli più vicini», spiega Emanuela Guidoboni, tra i promotori del convegno di oggi all’Istituto Veneto di Venezia sul tema «Novecento anni dal più grande terremoto dell’Italia Settentrionale».

 

L’area padana

Fu così devastante quel cataclisma, coi suoi 9 gradi di intensità della scala Mercalli-Cancani-Sieberg e «una magnitudo calcolata, a partire dal quadro complessivo del danneggiamento, tra 6.5 e 6.9» (quello in Friuli del 1976 fu di «appena» il 6,4 e ogni aumento di 0,2 punti di magnitudo corrisponde al raddoppio della potenza) da seminare morte e rovine il tutta l’area padana, da Cividale a Milano, da Bergamo a Pisa.

 

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Nov 02 2016

INGV: ALCUNE PRECISAZIONI SULLA MAGNITUDO REALE DEL TERREMOTO DI NORCIA

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 04:25

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Norcia. Crollo della Chiesa di San Benedetto

 

 

INGV: la magnitudo locale del forte terremoto del 30 ottobre è pari a 6.1 gradi Richter | 6.5 la magnitudo momento

 

Con un comunicato ufficiale sul proprio blog (https://ingvterremoti.wordpress.com/),INGV ha pubblicato alcuni chiarimenti sulla magnitudo ufficiale del forte terremoto di ieri mattina alle 07.40 Italiane

 

“Il terremoto di ieri mattina, 30 ottobre alle 7.40, ha avuto magnitudo Richter 6.1 e magnitudo momento Mw 6.5.”

 

Così inizia il comunicato, e vogliamo innanzitutto spiegarvi quale differenza c’è fra i due tipi di Magnitudo:

 

La magnitudo Richter o locale (Ml) è stata introdotta dal sismologo statunitense Richter nel 1935 per avere una stima della grandezza dei terremoti che fino a quel momento si basava esclusivamente sulla determinazione degli effetti dei terremoti (scale di intensità). Il semplice concetto introdotto da Richter era che si poteva stimare la grandezza di un terremoto direttamente dall’ampiezza di un sismogramma registrato da un sismografo standard chiamato Wood-Anderson. Richter calibrò quindi una relazione che per ogni aumento di ampiezza di 10 volte delle onde sismiche di frequenza pari a circa 1 Hz, equivaleva un aumento di un grado di magnitudo. La magnitudo Richter quindi è una misura della grandezza relativa tra terremoti e non una stima della reale grandezza dei terremoti.

 

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Ott 24 2016

GIAMPAOLO GIULIANI: VI RACCONTO LA MIA VERITÀ SULL’AQUILA

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 00:01

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ASCOLI PICENO. Alla libreria “La Rinascita” si è svolto un incontro con il tecnico inventore di un sistema che prevedrebbe i terremoti. Nell’evento organizzato dall’associazione culturale Criveo ha presentato il suo nuovo libro

 

«Un terremoto non arriva mai all’improvviso, ma bussa più volte alla porta per avvisarci, prima di arrivare». A quasi un anno dal terribile sisma che ha sconvolto l’Aquila il 6 aprile scorso, Giampaolo Giuliani torna a raccontare la sua versione riguardo ai giorni che hanno preceduto la forte scossa.

 

Una tragedia che a suo avviso si sarebbe potuta evitare, come recita il titolo del suo libro, scritto a quattro mani con Alfredo Fiorani, “L’Aquila 2009. La Mia Verità sul Terremoto. La storia mai raccontata di un disastro annunciato, dell’uomo che avrebbe potuto salvare 300 vite umane e delle istituzioni che non gli hanno creduto”. L’incontro, organizzato dall’associazione culturale Criveo (Centro Ricerche Verità Occultate), ha richiamato molte persone, che hanno gremito la sala della libreria “La Rinascita”.

 

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Ott 23 2016

ISRAELE, UNA TERRA MOLTO, MOLTO SISMICA

Category: Geografia e ambiente,Natura e scienzagiorgio @ 06:07

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Terremoto in Palestina

 

 

Israele,
i sismologi non sono in grado di prevedere quando si verificherà il prossimo terremoto di grandi proporzioni in Medio Oriente.

 

Un geologo dell’università di Tel Aviv, tuttavia, ha fatto notare che, rispetto ai dati registrati in alcuni documenti storici, la data dell’evento è in sensibile ritardo.

 

Se il futuro sisma dovesse sprigionare una magnitudo superiore a sette gradi della scala Richter, ha affermato il geologo Dr. Shmulik Marco, si potrebbero avere conseguenze molto gravi per i luoghi santi e per la stessa pace.

 

Servendosi della traduzione di centinaia di documenti, lo studioso ha potuto accertare che negli ultimi duemila anni la Terra Santa è stata colpita da una serie di terremoti devastanti.

 

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Ago 29 2016

IL ROMAN WARMING: IL FATTORE CLIMA TRA LE CAUSE DELLA PROSPERITÀ E DELLA CADUTA DI ROMA

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L’abbigliamento romano lascia pensare a stagioni particolarmente miti durante i fasti dell’Impero

 

Alla grandezza di Roma ha contribuito anche il clima mite,  e per la sua decadenza un probabile raffreddamento climatico.

 

L’abbigliamento romano lascia pensare a stagioni particolarmente miti durante i fasti dell’Impero. Avrete senza dubbio osservato l’abbigliamento degli antichi romani in centinaia di film. Tutto si può dire fuorché fossero molto coperti o temessero il freddo. Eppure le stagioni si avvicendavano anche allora.

 

Le temperature però erano mediamente più elevate rispetto ad oggi, anche di 2.5°C. Questo ovviamente si traduceva in inverni particolarmente miti e in periodi molto caldi nelle stagioni primaverili ed estive.

 

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Ago 26 2016

PREVENZIONE SISMICA: COSA FARE PRIMA DOPO E DURANTE UN TERREMOTO!!!

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COSA FARE PRIMA DURANTE E DOPO UN TERREMOTO.

 

In caso di terremoto, il rispetto di alcune semplici norme rappresenta un fattore determinante per la diminuzione dei danni alle persone

 

PRIMA

 

Prima che arrivi un terremoto è importante:

– sapere se si è in zona a rischio

– sapere quali sono i punti più sicuri della propria abitazione ( dove sono i muri portanti, le travi di cemento armato) e del luogo di lavoro.

– sapere dove sono gli interruttori generali della luce, del gas e dell’acqua

– sapere se vi sono uscite di emergenza

– sapere dove sono gli spazi aperti sicuri vicino alla propria casa e del luogo di lavoro

– assicurarsi che tutte le persone che vivono con noi sappiano cosa fare

 

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Lug 11 2016

IL CALENDARIO: COME E’ CAMBIATO IL TEMPO NEL VENETO

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L’ Orologio della Loggia del Comune di Bassano del Grappa, realizzato da Mastro Corrado da Feltre per 46 ducati d’oro. Entrò in funzione il 2 febbraio 1430.

 

 

Nell’affrontare i documenti d’archivio, in particolare per analizzare i vari processi, la data e l’ora assumono un significato importante. Per tale motivo è importante per non fare errori grossolani ricordarsi che:

 

Le date dei documenti veneziani venivano spesso affiancati dalla dicitura latina more veneto, ossia “secondo l’uso veneto”: in tal modo, ad esempio, la data 14 febbraio 1702 more veneto corrispondeva alla data generale 14 febbraio 1703, in quanto l’anno 1703 iniziava in Veneto solo a partire dal mese seguente e quindi febbraio risultava essere l’ultimo mese del 1702 (il vecchio anno). L’uso, di origini molto antiche, faceva si che secondo tale sistema i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre fossero effettivamente il settimo, l’ottavo, il nono e il decimo mese dell’anno, come indicato dal nome.

 

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Mag 07 2016

LE FONTANE DELLA VALPANTENA NEL 1589

Category: Geografia e ambiente,Verona storia e artegiorgio @ 00:09

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La fontana di Santa Maria in Stelle

 

Nel 1589 la Serenissima Repubblica di Venezia ordina di fare un censimento delle strade più importanti e delle fontane pubbliche del territorio veronese. Così ha origine il Campion delle strade e delle acque di uso pubblico compilato in seguito ad un accurato sopralluogo fatto da funzionari che ascoltarono le deposizioni giurate dei massari e dei consiglieri delle diverse comunità locali.

 

Dal Campion del 1589, conservato presso l’Archivio di Stato di Verona, traiamo puntuali descrizioni delle fontane a disposizione della gente della Valpantena.

 

Se a Nesente dona la sua acqua la fontana detta de Quain, gli abitanti de Novaglie posono avvalersi dell’acqua di due fonta e di un pozzo: la fontana di Franzago che sgorga nei pressi delle proprietà di Giovanni Piacentini, la piccola sorgente che nasce su Montesello e il pozzo comune che si trova in contrada Ronchi.

 

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