Ott 21 2013

E’ COERENTE ESECRARE IL RICORDO DI PRIEBKE E LODARE CONTESTUALMENTE L’OPERATO DI DRAGHI?

el draghi

 

E’ stupefacente l’ipocrisia del nostro sistema mediatico.

Proprio mentre l’Europa è preda di un rigurgito nazista che riattualizza le pulsioni eugenetiche del fuhrer autentico, la grande stampa esorcizza le nefandezze del presente infierendo sui fantasmi del passato. In questi giorni, come saprete, è morto il boia Priebke. Carnefice miserabile e sanguinario macchiatosi di crimini efferati e vigliacchi.  E’ dura provare perfino un sentimento di umana pietas per la fine di un essere tanto spregevole e infame.

 

Ma, amici miei, mi spiegate con quale faccia i media europei condannano i crimini del nazismo passato continuando a sostenere impunemente le malefatte del tecno-nazismo odierno?

 

Valgono meno i morti spinti al suicidio dalla Troika di quelli finiti con un colpo alla nuca dai macellai alla Pribke?

La tanto decantata purezza del bilancio, quella per capirci che “obbliga” i nostri governanti a decimare la classi povere e disperate, non rappresenta forse la più brillante evoluzione di quell’ossessiva ricerca della purezza della razza, posta a fondamento dell’assassinio su larga scala di neri, zingari e slavi?

 

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Ott 21 2013

CERCO LAVORO

Category: Monade satira e rattatujegiorgio @ 14:54

cerco lavoro


Ott 21 2013

VERBO UNICO: VIETATO PER LEGGE IL DISSENSO CRITICO IN ITALIA

vietato informarsi

 

di Gianni Lannes

 

Nel belpaese ora si censura nuovamente il libero pensiero: infatti il Parlamento tricolore si accinge a varare l’ennesima legge repressiva. Un nuovo reato appena inventato: il negazionismo storico su una vicenda particolare, consegnata ai posteri dalla storiografia ufficiale dei vincitori. Gli ebrei non si criticano. E guai a sfiorare la Shoah. Non metto in dubbio che il popolo “Eletto” sia stato perseguitato dai nazisti. Perché allora per gli zingari rinchiusi nei campi di concentramento, non vale lo stesso principio? In ogni caso, qualsiasi opinione in merito compresa la ricerca storiografica che non ossequia il dogma imperante è messa al bando.

 

E’ in atto un genocidio contro il popolo palestinese, ma si fa finta di niente a livello nazioonale ed internazionale. La Palestina è stata trasformatra dal governo sionista di Israele in un immenso lager. L’esercito di Tel Aviv usa armi proibite, addirittura ordigni neutronici che emano radiazioni letali e spara da sempre sui bambini.

La risoluzione 3379 del 10 novembre 1975, con 72 voti favorevoli e 35 contrari (di cui 32 astenuti), “determina che il sionismo è una forma di razzismo e di discriminazione razziale”. Il 16 dicembre 1991, con la risoluzione 46/86, è stata revocata (per volere di Bush senior) a condizione che Israele partecipasse alla Conferenza di Pace di Madrid

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Ott 21 2013

FATTORE NIMBY, FATTORE INVISIBILE, FATTORE ITALIA: LO SAPETE CHE COSA VENDE DI PIÙ AL MONDO IL NOSTRO PAESE?

Category: Monolandia,Roba da Italia,Società e politicagiorgio @ 13:00

connie willis

 

 

di Sergio Di Cori Modigliani

 

Siamo tutti d’accordo sul fatto che l’Italia sia un paese anormale.

 

E’ talmente anormale e conflittuale (in maniera infantile) che già a questo punto non è più possibile mettersi d’accordo e trovare una sintonia armonica, perchè si comincia a litigare tra fazioni contrapposte sul significato da attribuire al termine “anormale”.

 

Qualche decennio fa, i sociologi statunitensi coniarono il termine “fattore Nimby”, acronimo che sta per Not-In-My-Back-Yard, qualcosa come “Non Nel Giardinetto Di Casa Mia”. Questo termine, ormai diffuso a livello di massa, è diventato il simbolo discriminante tra la coscienza consapevole della cittadinanza e il narcisismo individualista di chi si lancia in battaglie ideologiche e politiche a condizione che non riguardino se stessi, la propria famiglia, i propri amici, parenti, partito, fazione, movimento, territorio, comune, ecc.

 

In questo siamo davvero maestri.

 

E il fattore Nimby aumenta, inevitabilmente, la conflittualità tra tutti.

 

Al Nimby, bisogna appaiare un altro fattore, che corre in parallelo.

 

Nel 1996, l’autrice statunitense Connie Willis, la più celebre scrittrice vivente di fantascienza, pubblicò un romanzo dal titolo “Il fattore invisibile”, nel quale i due protagonisti lavoravano per una fantomatica organizzazione governativa con il compito di identificare e trovare il “quantum” della socialità collettiva, per l’appunto il cosiddetto fattore invisibile, ovvero quello specifico dispositivo dell’inconscio delle masse che produce e determina l’immaginario collettivo, tale per cui a un certo punto le gonne delle donne diventano cortissime, dopo sei anni si allungano di dodici centimetri, mentre si allungano i capelli dei maschi di cinque centimetri e dopo dieci anni va di moda, invece, la calvizie. Così via dicendo. Nel divertente racconto, il consorzio di multinazionali che aveva ordinato questa ricerca, voleva (e doveva) prevedere quale tipo di mode si sarebbe diffusa per essere in grado di manovrare il desiderio della gente spingendola poi ad acquistare degli specifici prodotti.

 

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Ott 21 2013

CRISI ECONOMICA E PARLAMENTARE… MA E’ DEI CORI CHE L’ITALIA SI DEVE PREOCCUPARE ??!

Category: Monolandia,Sport e tempo liberogiorgio @ 09:04

crisi economicama ma  dei  cori italia si deve preoccupare coro 14 settembre 2013

 

MILANO STADIO SAN SIRO 2013. CURVA SUD.

COME SAPETE BASTA UN CORO DISCRIMINATORIO O FISCHIARE UN GIOCATORE DI COLORE PER FAR CHIUDERE UNA CURVA ED IL GOVERNO E’ MOLTO ATTENTO ED INFLESSIBILE NEL FAR RISPETTARE IL ‘NUOVO REGOLAMENTO’. PRIORITÀ ASSOLUTA

 


Ott 21 2013

L’ ULTIMA INTERVISTA A BASHAR AL ASSAD: IL PRESIDENTE SIRIANO RACCONTA LA “SUA” GUERRA

Category: Società e politica internazionalegiorgio @ 00:05

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Il Presidente siriano Bashar Al Assad (Credits: ALEXANDER JOE/AFP/Getty Images)

 

 

Intervistato da Der Spiegel, il Presidente siriano racconta la “sua” guerra

 

 

di Claudia Astarita

 

Il settimanale tedesco Der Spiegel ha pubblicato un’interessantissima intervista rilasciata dal Presidente sirianoBashar Al Assad in persona, di cui Panorama.it ripropone i punti più interessanti.

L’intervista è molto lunga, e aiuta a capire quale sia il vero punto di vista del leader dittatore sulla guerra civile, sul suo futuro come guida del paese, sugli Stati Uniti, al-Qaeda e il terrorismo, e le armi chimiche.

 

 

Spiegel: Signor Presidente, lei ama il suo paese?

 

Assad: E’ una domanda semplice e scontata. Certo che lo amo. E’ umano amare la terra in cui si è nati. […] Quando si ricopre un incarico importante, bisogna anche riflettere su ciò che si può fare per il proprio paese. Lo si vede nei momenti di crisi. Oggi, in una fase in cui devo proteggere la nazione, mi rendo conto di quanto la ami.

 

S: Se fosse un vero patriota, farebbe forse un passo indietro per permettere a un governo ad interim di negoziare il cessate il fuoco con l’opposizione armata.

 

A: Sarà il popolo siriano a decidere il mio destino. Nessun partito può decidere su questo punto […]

 

S: Pensa di essere pronto per affrontare una consultazione elettorale?

 

A: Il mio secondo mandato si chiude ad agosto. Due mesi prima ci saranno le elezioni presidenziali. Non posso decidere adesso se mi candiderò oppure no. […] Se mi renderò conto che il popolo non è più dalla mia parte, non lo farò.

 

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