Feb 17 2024

GLI EBREI CHE VIVONO IN ISRAELE NON HANNO IL DNA EBRAICO ANTICO 

Category: Popoli e nazioni,Storia moderna e revisionismogiorgio @ 11:03

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Secondo la ricerca genetica della Johns Hopkins, il 97,5% degli ebrei che vivono in Israele non hanno il DNA ebraico antico e quindi non sono semiti e non hanno antichi legami di sangue con la terra di Palestina.

Mentre l’80% dei palestinesi porta con sé l’antico DNA ebraico e quindi sono veri semiti. 


Feb 15 2024

LO STORICO E SCRITTORE  INGLESE DAVID IRVING  

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DAVID IRVING  

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Il successo di David Irving come storico britannico della Seconda Guerra Mondiale deriva sia dalle sue conversazioni con i sopravvissuti tedeschi, sia dalla sua capacità di leggere i documenti del tempo di guerra, compresi, e soprattutto, i diari.

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Il suo successo iniziò con la pubblicazione nel 1963 di “La distruzione di Dresda”, seguito dalla pubblicazione di Hitler’s War nel 1977: nel 1991 e nel 2001 una seconda e una terza edizione di quest’ultimo successo, completata da migliaia di segnali intercettati dai decodificatori britannici dopo la scoperta del “codice enigma”.

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La sua fama “esplose” quando nel 1983 smascherò la bufala dei “Diari di Hitler”: il settimanale tedesco Stern acquistò i 61 volumi dei presunti “Diari di Hitler” per 9 milioni di DM e ne pubblicò alcuni estratti: nell’ottobre 1982, Irving acquistò, dalla stessa fonte dell’acquisto di Stern, 800 pagine di documenti relativi a Hitler, dimostrando fossero FALSI.

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Gen 06 2024

LA LETTERA DI ALBERT EINSTEIN E HANNAH ARENDT SULLA DERIVA FASCISTA DI ISRAELE

Giulio Chinappi 02/04/2020

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Il 2 dicembre 1948, ventotto intellettuali ebrei, tra i quali Albert Einstein ed Hannah Arendt, inviarono una lettera alla redazione del New York Times per denunciare la deriva fascista imposta dal futuro primo ministro Menachem Begin alla natura dello Stato israeliano, fondato nel maggio dello stesso anno.

Agli editori del New York Times

Fra i fenomeni più preoccupanti dei nostri tempi emerge quello relativo alla fondazione, nel nuovo stato di Israele, del Partito della Libertà (Tnuat Haherut), un partito politico che nell’organizzazione, nei metodi, nella filosofia politica e nell’azione sociale appare strettamente affine ai partiti Nazista e Fascista. È stato fondato fuori dall’assemblea e come evoluzione del precedente Irgun Zvai Leumi, una organizzazione terroristica, sciovinista, di destra della Palestina.

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Ago 15 2023

GELINDO BONIN, NOME DI BATTAGLIA TIGRE. L’ INFOIBATORE VICENTINO

GELINDO BONIN, NOME DI BATTAGLIA TIGRE.

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Oggi è un anno che mi precipitai a Gallarate a fotografare la tomba di un infoibatore nostrano. 

Mi avevano finalmente informato in quale cimitero fosse sepolto, mi avevano informato il pomeriggio di un caldissimo giorno di agosto e la mattina dopo ero già in autostrada. Era un mercoledì, giorno di chiusura del cimitero, lo leggevo, stordito, in un cartello sulla grande cancellata d’ingresso.

Avevo fatto quattrocento chilometri per nulla? Me ne aspettavano altrettanti. E ottocento erano troppi! Ho forzato il cancellone tanto quanto mi fosse sufficiente passare, ovviamente in tralice. Mi avrebbero visto? Mi avrebbero portato a rispondere in un ufficio di polizia? Avevo con me la tessera di giornalista e in automobile qualche copia dei miei libri. Non sarebbe stato facile per l’ottuso carabiniere o vigile urbano, che fossero, sospettarmi d’intrusione e confondermi con un profugo in attività.

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Giu 28 2023

IL BOMBARDAMENTO DI LONDRA

Category: Storia moderna e revisionismogiorgio @ 13:52

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Estratto da un articolo del giornalista e prominente figura ebraica, Ron Unz

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Il resoconto standard della Seconda Guerra Mondiale è in gran parte il contrario della verità. 

All’epoca, il bombardamento aereo di centri urbani lontani dalle linee militari era illegale e considerato un crimine di guerra, e Hitler non aveva assolutamente intenzione di attaccare le città britanniche in quel modo.

In effetti, il leader tedesco aveva sempre avuto opinioni favorevoli nei confronti della Gran Bretagna e riteneva che la conservazione dell’Impero britannico fosse nell’interesse strategico della Germania, poiché il suo crollo avrebbe creato un vuoto geopolitico che avrebbe potuto essere colmato da una potenza rivale.

Dopo che la Germania attaccò la Polonia, Gran Bretagna e Francia dichiararono guerra. L’esercito polacco fu sconfitto in poche settimane e Hitler si offrì di ritirare le sue forze dai territori polacchi occupati e di fare la pace, ma le due potenze occidentali giurarono di continuare la guerra finché la Germania non fosse stata schiacciata. Si combatte poco fino alla primavera del 1940, quando i tedeschi attaccano e sconfiggono l’enorme esercito francese, conquistando Parigi e mettendo la Francia fuori dalla guerra.

Le forze britanniche vennero evacuate a Dunkirk e ci sono molte prove che Hitler abbia deliberatamente permesso loro di fuggire come gesto per salvare la faccia piuttosto che ordinarne la cattura. Dopo la vittoria in Francia, Hitler offrì condizioni estremamente generose al governo britannico, non avanzando alcuna richiesta nei loro confronti e proponendo invece un’alleanza tedesca, compreso il sostegno militare per proteggere la sicurezza del loro impero mondiale. Hitler naturalmente credeva che gli inglesi avrebbero accettato un’offerta così allettante e avrebbero posto fine alla guerra, che egli riteneva essenzialmente finita.

Molti dei principali leader britannici sembravano desiderosi di fare la pace alle generose condizioni di Hitler e, secondo le prove trovate dal famoso storico britannico David Irving, lo stesso Primo Ministro Winston Churchill sembrava disposto a farlo prima di cambiare idea e tirarsi indietro. Churchill aveva passato decenni a cercare di diventare Primo Ministro e Irving sostiene plausibilmente che si rese conto che perdere una guerra disastrosa a poche settimane dal raggiungimento di quella posizione lo avrebbe reso lo zimbello dei libri di storia.

Ma data la sconfitta militare della Gran Bretagna sul continente e le condizioni molto generose offerte da Hitler, Churchill si trovò di fronte a un enorme problema nel convincere il suo Paese a continuare una guerra che era ampiamente considerata persa. Pertanto, iniziò a ordinare una serie di bombardamenti contro la capitale tedesca, un crimine di guerra illegale, sperando di provocare una risposta tedesca. Questo portò Hitler ad avvertire ripetutamente che se avessero continuato a bombardare le sue città, sarebbe stato costretto a rispondere con una rappresaglia, e alla fine lo fece. Poiché l’opinione pubblica britannica non era a conoscenza del fatto che il proprio governo aveva avviato la campagna di bombardamenti urbani, considerò gli attacchi aerei tedeschi di rappresaglia come mostruosi e immotivati crimini di guerra e, proprio come Churchill aveva sperato, si impegnò a fondo per continuare la guerra contro la Germania.


Mag 21 2023

IL  PRIMO CASO DI SPAGNOLA

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Il primo caso di Spagnola” venne registrato nell’ autunno del 1918 a Fort Riley (Kansas), 345 ovvero proprio dove la Rockefeller Foundation aveva somministrato il vaccino contro la meningite promosso da Frederick Gates. 

Quest’ultimo scrisse una relazione in cui documentò la vaccinazione di 3700 volontari di Fort Riley tra il gennaio e il giugno del 1918 (poco prima dell’esplosione della “spagnola”). 

Molti dei soldati a cui era stato inoculato il vaccino sperimentale furono colpiti dallo stesso tipo di infezione batterica ai polmoni che uccise milioni di persone: e che passo erroneamente alla storia con il nome di “influenza spagnola” (non era provocata da un virus e, come gia evidenziato, non proveniva dalla Spagna).


Apr 26 2023

JESSE OWENS  CURIOSITÀ STORICHE  

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Tutti sanno come Hitler abbia ignorato Jesse Owens durante le Olimpiadi di Berlino perché era negro.

Bella favoletta, peccato che non sia vera e sia sempre stata smentita anche dallo stesso Owens, che racconta di aver scambiato un cortese saluto con Hitler dopo aver vinto il suo primo oro.

Fu invece il presidente USA ad ignorarlo completamente, ed anzi invitando alla Casa Bianca solo atleti bianchi.

Hitler non mi snobbò, fu Roosevelt a snobbarmi. Il Presidente non mi mandò nemmeno un telegramma” furono le parole di Owens.

Ma se ripeti una bugia un numero sufficiente di volte, (quasi) tutti ci crederanno.


Apr 13 2023

ACCCENDINO DI UN SOLDATO  USA 

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50 anni fa, il 29 marzo 1973, le truppe americane, dopo aver subito una sconfitta, evacuarono da Saigon.

La guerra del Vietnam è durata 11 anni e ha causato la morte di circa 2 milioni di civili, più di un milione di militari vietnamiti e circa 60.000 soldati americani.
Sul Vietnam furono sganciate 7 milioni di tonnellate di bombe e furono versati 80 milioni di litri di sostanze velenose.
Ma non volevo scrivere di questo.
Nella foto, un accendino di un soldato americano durante la guerra del Vietnam. 

L’iscrizione recita: “Noi, i riluttanti, guidati dagli incompetenti per uccidere gli sfortunati, moriamo per gli ingrati”.


Queste parole trasmettono bene l’essenza di quella guerra attraverso gli occhi di un soldato. L’essenza di molte guerre.

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Per ricordare che siamo alleati con i peggiori guerrafondai di tutti i tempi!


Apr 11 2023

LA VERA CAUSA  DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE. 

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L’arresto del  Barone  Luisi del Rothschild.  Molti storici sostengono che questa sia stata la vera causa che portò alla Seconda Guerra Mondiale, insieme alla nazionalizzazione delle banche. 

Figlio di Albert Salomon Anselm von Rothschild e Bettina Caroline de Rothschild (1858-1892), possedeva uno spettacolare palazzo a Vienna, il palazzo Nathaniel Rothschild, che ospitava una squisita collezione d’arte e oggetti d’antiquariato.

Dopo l’annessione dell’Austria alla Germania nazista (Anschluss), avvenuta il 12 marzo 1938, fu arrestato all’Aeroporto di Aspern[1] e preso in custodia dai nazisti perché era un illustre membro dell’oligarchia ebraica. Fu rilasciato solo dopo lunghe trattative tra la famiglia e i nazisti e dietro il pagamento di 21 milioni di dollari, che si ritiene sia stato il più grande pagamento di un riscatto per la liberazione di una persona nella storia.[2]

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Apr 10 2023

UFFICIALI NAZISTI A CAPO DELLA NATO

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Immaginate vincere la guerra più sanguinosa della storia dell’umanità, contro un nemico talmente disumano che anche usarne i simboli è diventato illegale.

Se foste stati i vincitori, avreste messo i capi del regime nemico a capo della vostra organizzazione militare?

Quelli della foto sono tutti gli ufficiali nazisti a capo della NATO. Avete letto bene…

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Adolf Heusinger, capo di stato maggiore di Hitler, divenne presidente del Comitato militare della NATO nel 1961-1964.

Hans Speidel, Comandante della NATO per l’Europa Centrale (CCE) 1957-1963.

Johann Steinhof, presidente del Comitato militare della NATO, 1971-1974

Johann von Kleimansegg – Comandante della NATO per l’Europa Centrale, 1967-1968

Ernst Ferber – Comandante della NATO per l’Europa Centrale 1973-1975

Carl Schnel – Comandante della NATO per l’Europa Centrale 1975-1977.

Franz Josef Schulze – Comandante della NATO per l’Europa Centrale 1977-1979.

Ferdinand von Senger und Etterlin – Comandante della NATO per l’Europa Centrale 1979-1983.


Feb 05 2023

IL VENETO PRIMA DELL’ARRIVO DEI LIBERATORI 

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IL VENETO prima dell’arrivo dei  “liberatori” italiani:  C’e un unico territorio che, quando viene annesso, ha il suo bravo bilancio in attivo: I VENETO…il cui bilancio, presentando un’entrata di circa 79 milioni di lire ed un’ uscita di circa 54, ci dava un avanzo di 25 milioni” 

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Tratto da Ruggiero Bonghi “Storia della finanza italiana dal 1864 al 1868. Lettere di Ruggiero Bonghi al commendatore Giuseppe Saracco senatore del Regno” pag 103-Firenze 1868

citato in: 

Bozzini F.  “L’arciprete e il cavaliere” – pagina 183 – Roma 1985 

Beggiato E. – “La grande truffa” – pagina 59 

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N.B. Ruggiero Bonghi (Napoli 1826-1895) fu parlamentare dal 1860 al 1895 e  ministro dell’istruzione pubblica.


Gen 28 2023

Quando, nel 1941, da  “studi botanici” che sulle Alpi “non aveva mai fatto tanto freddo come adesso”

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Vue de la Testa Grigia

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Quando, nel 1941, emerse dall’unione migliaia di “studi botanici” che sulle Alpi “non aveva mai fatto tanto freddo come adesso”, nessuno in ambiente “universitario” si strappò le vesti, perché “il concetto” era già stato ampiamente sdoganato nel 1919 dall’ingegnere francese Paul Mougin, autore di una faraonica ricerca sui ghiacciai del Monte Bianco.

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Alla “presentazione ufficiale” dei risultati, l’ingegnere rispose alla domanda di un giornalettaio “ma perché non esiste alcuna informazione sui ghiacciai del Monte Bianco precedente la fine del ‘500?”, con un laconico “perché non esistevano”.

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Nov 08 2022

LA CINA COMUNISTA FALLÌ ANCHE NEL SEMPLICE COMPITO DI PRODURRE ACCIAIO. 

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Quelle che vedete in foto sono “fornaci da cortile”. Si trattava di piccoli altiforni fatti costruire dal Partito in tutti i villaggi cinesi a partire dal 1958. 

Il Grande Balzo in Avanti prevedeva che ogni villaggio producesse una certa quantità di acciaio. Obiettivo: superare la produzione inglese di acciaio.

Cosa andò storto?

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Ott 05 2022

CONTRATTO IN NOME DELL’UMANITÀ

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Nella notte tra il 20 e 21 aprile 1945 si svolge in gran segreto, a pochi chilometri da Berlino, il più stupefacente incontro della Seconda guerra mondiale.

Heinrich Himmler, il “burocrate dello sterminio”, l’onnipotente Capo delle SS e della Gestapo, ha di fronte a sé il rappresentante del Congresso ebraico mondiale, Norbert Masur. Assiste alla riunione, da lui patrocinata e organizzata, Felix Kersten, medico fisioterapista di Himmler, cittadino finlandese di origine estone, in quella notte riuscirà ad arrivare al famoso “Contratto in nome dell’Umanità”, in quella notte, circa 80.000 persone, di cui 63.000 ebrei, saranno così salvate!


Giu 05 2022

STRAGE PIAZZA LOGGA. VERONA, BRESCIA E IL TERZO LIVELLO

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di Mario Pari

Dagli atti di chiusura indagine, raccolti in 280 mila pagine e approfonditi da Rep.it, emergono fitti rapporti tra neofascisti lombardoveneti. Il viavai sospetto in un monolocale di via Aleardi. La Procura ipotizza un ruolo del Comando Nato scaligero

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Piazza Loggia, dopo la strage: quello evidenziato potrebbe essere Toffaloni

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Sono circa 280 mila pagine e aprono scenari nuovi su quello che sarebbe stato il «terzo livello». Un livello inedito nelle indagini sulla strage di piazza della Loggia, a differenza del secondo, quello di chi apparteneva alle istituzioni italiane. Ma soprattutto ci sono i luoghi, a Verona, in cui «il terzo livello» avrebbe avuto la sua location per le riunioni: Palazzo Carli, sede del Comando Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa. Questo, non in una città qualsiasi, nell’ambito del processo per la Strage, ma a Verona dove, tra gli altri, risiedevano anche Marco Toffaloni Roberto Zorzi, nei cui confronti sono state chiuse le indagini e che per la procura dei minori e per la procura di Brescia sarebbero gli esecutori della Strage.

 Proprio le 280 mila pagine rappresentano gli atti alla base delle indagini e sono state sintetizzate ieri su Repubblica.it.  

Dagli atti si coglie però anche quanto sarebbe stato solido il legame tra gli ambienti neofascisti bresciani e quelli veronesi. Tra i testimoni chiave dell’accusa figura Giampaolo Stimamiglio che nel 2009 racconta al colonnello del Ros, Massimo Giraudo, di due confidenze che avrebbe ricevuto dal generale Amos Spiazzi. Una riguarda proprio i rapporti Brescia Verona: da un punto di vista esecutivo ci sarebbe stata una attività congiunta tra bresciani e veronesi nella strage. Poi il riferimento al ruolo atlantico nella regia della bomba. Non ci sono rivelazioni solo sull’esecuzione della strage. Sarebbe stata veronese e mossa da volontà omicida la mano che avrebbe manipolato il tritolo che uccise Silvio Ferrari, a Brescia, nove giorni prima dell’eccidio. Ma nelle indagini il giorno della svolta è quello del 6 aprile 2011 quando Stimamiglio agli inquirenti bresciani riferisce di un incontro con Toffaloni, minorenne all’epoca della strage: un incontro avvenuto in un motel, 20 anni prima.

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