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Tutti i primi ministri dalla creazione di Israele provengono da questa regione
Apr 07 2026
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“Non esiste una razza superiore, né un popolo eletto da Dio. Non sono né gli Stati Uniti né Israele, il popolo eletto da Dio è l’INTERA UMANITÀ“.
Gustavo Petro, presidente della Colombia, intervento all’ONU.
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Post Scriptum: il pugno chiuso è un simbolo internazionale di solidarietà e liberazione degli oppressi, come quello di Nelson Mandela in Sudafrica, contro l’apartheid.
Mar 18 2026
Ben Gurion
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L’ironia più grande è che Ben Gurion trascorse il 1916 a fare ricerche sulla storia della Palestina nella Biblioteca Pubblica di New York. Una delle conclusioni della sua ricerca fu che: i contadini palestinesi era i veri discendenti degli antichi ebrei.
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Fonte: srs di Walid Khlidi
Mar 13 2026
Lo scavo
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L’Autorità per le antichità di Israele ha reso noto nei giorni scorsi il ritrovamento dei resti di una sinagoga dei tempi di Gesù nell’area archeologica di Magdala, sulle rive del Lago di Galilea. Ciò che resta dell’antico luogo di culto è venuto alla luce in una proprietà dei Legionari di Cristo. Tra le rovine dell’antica sinagoga è stata anche rinvenuta una pietra bianca con la forma di altare, o di mensa, decorata con immagini e fregi scolpiti. L’archeologo francescano fra Eugenio Alliata si è recato sul posto e ci racconta cosa ha visto.
Con un comunicato stampa di qualche giorno fa, l’Autorità per le antichità di Israele ha reso noto il ritrovamento dei resti di una sinagoga dei tempi di Gesù sulle rive del Lago di Galilea.
L’area sulla quale è stato fatto il ritrovamento è di proprietà della congregazione religiosa cattolica dei Legionari di Cristo, che proprio sulle rive del lago ha intenzione di erigere un centro d’accoglienza per i pellegrini.
Gli scavi archeologici, diretti da Dina Avshalom-Gorni e Arfan Najar, dell’Autorità per le antichità di Israele, hanno avuto inizio il 27 luglio scorso. A poco più di un mese dai primi ritrovamenti si sono aggiunti esiti inaspettati e sorprendenti: i resti di una sinagoga del I secolo, probabilmente distrutta negli anni della rivolta ebraica, tra il 66 e il 70 d.C.
Continua a leggere”MADGALA, RITROVATA LA SINAGOGA DOVE PREGÒ GESÙ”
Ott 23 2025
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L’ERRORE DI PUNIRE I POPOLI PER LE COLPE DEI GOVERNI
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Negli ultimi anni si è diffusa una tendenza che dovrebbe far riflettere chiunque creda ancora nella dignità della cultura: quella di punire individui, artisti e atleti per le decisioni politiche dei loro governi. Musicisti esclusi dai teatri, sportivi banditi dalle competizioni, animali persino eliminati dai concorsi per la sola colpa di provenire da un certo Paese. Un atteggiamento che tradisce l’idea di civiltà su cui l’Europa moderna ha fondato sé stessa, perché confonde deliberatamente le persone con i regimi sotto cui vivono.
Continua a leggere”ATLETI RUSSI E BIELORUSSI FUORI DA OLIMPIADI DI MILANO CORTINA 2026″
Ago 09 2025
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Giovanni Battista Pighi.
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Secondo Carlo Cipolla i cimbri erano pastori tirolesi e bavaresi che s’infilarono attraverso la valle del Fersina e l’altopiano di Folgaria verso i VII comuni vicentini (1. Asiago, 2. Enego, 3. Foza, 4. Gallio, 5. Lusiana Conco [unione di Lusiana e Conco], 6. Roana, 7. Rotzo ) e i XIII comuni veronesi (1. Roverè, 2. Velo, 3. Bosco Frizzolana [oggi Bosco Chiesanuova), 4. Valdiporro [oggi frazione di Bosco Chiesanuova], 5. Erbezzo, 6. Alferia [oggi Cerro Veronese], 7.Azzarino e 8. Camposilvano [oggi frazioni del comune di Velo Veronese], 9. Saline [oggi San Mauro di Saline], 10. Tavernole [oggi frazione di San Mauro di Saline], 11. Selva di Progno [con i colonelli di Giazza e Campofontana], 12. San Bartolomeo Todesco [oggi frazione di Selva di Progno], 13. Sprea cum Progno [oggi Badia Calavena]).
Mag 06 2025
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Nella società VENETA storica (dei nostri padri) lo stato (il leone) è rappresentato a livello del pavimento…
La GIUSTIZIA invece sta sul piedistallo!…Al di sopra di tutti e di tutto!!!
La GIUSTIZIA indossa l’abito DORATO segno di regalità e divinità
Perchè la GIUSTIZIA è il motore di tutte le azioni!!!
Gen 27 2025
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Vi siete mai chiesti perché la lingua italiana è una delle poche al mondo ad avere il congiuntivo? E perché i media e i giornali lo usano sempre meno? E no, qua l’ignoranza non c’entra nulla!
O meglio non solo: c’è un altro motivo, diverso e più sottile!
Il congiuntivo è il regno del forse; esprime una situazione ipotetica, serve per formulare ipotesi, supposizioni, teorie. È come fare un appuntamento al buio; tutto «sembra», «pare», «potrebbe». L’indicativo, invece, esprime una certezza.
Ott 29 2024
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Nella cultura Cherokee, le donne potevano decidere di diventare guerriere o mogli. Se sceglievano di diventare mogli, erano loro a scegliere il partner, e se lo desideravano, potevano chiedere un periodo di convivenza con lui prima della cerimonia di matrimonio per vedere se era all’altezza nel prendersi cura di loro.
Una volta sposate, se desideravano separarsi, dovevano semplicemente lasciare gli averi del marito all’ingresso, senza dover fornire giustificazioni e mantenendo le relazioni amichevoli nella vita sociale. Nessuno chiedeva spiegazioni, neanche il marito; tale era la fiducia nella giustizia femminile: nessuna di loro prendeva queste decisioni alla leggera, proprio perché su di loro ricadeva questo peso, in quanto la donna era considerata giusta, sensata, prudente e intelligente.
Ott 12 2024
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Eguaglianza politica ed emancipazione umana negli scritti giovanili di Karl Marx presentati da FAUSTO CODINO.
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In questo saggio sono raccolti alcuni scritti del giovane Marx. Marx in questi scritti poneva delle questioni che risultano al giorno d’oggi più attuali che mai.
Analizzando le questioni poste dal giovane Marx si può tranquillamente affermare che tutte le discriminazioni che gli ebrei subirono nel corso del ventesimo secolo furono diretta conseguenza dell’atteggiamento del popolo ebraico stesso, il quale, perciò, è essenzialmente il solo ed unico vero responsabile della diffusa antipatia che le popolazioni europee provano ed hanno provato nei suoi confronti.
Gli ebrei da sempre pretendono privilegi, differenziazione e leggi ad hoc che valgono solo per loro; da sempre gli ebrei chiedono di essere trattati in modo diverso dagli altri; da sempre gli ebrei si rendono estranei ed alieni rispetto ai luoghi in cui vivono; da sempre gli ebrei si oppongono a qualsiasi tipo di integrazione nel tessuto sociale delle nazioni; da sempre gli ebrei rivendicano la loro esclusività; da sempre gli ebrei pretendono privilegi. Per tutte queste ragioni nel passato gli ebrei si sono attirati le antipatie del resto dei cittadini europei.
Ott 03 2024
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LE TRE GUERRE GIUDAICO-ROMANE
Le tre guerre giudaico-romane: una guerra mondiale autodistruttiva ebraica inasprita durante l’Impero romano che portò alla distruzione della Giudea (4 a.C.-200 d.C.). Una lezione per il futuro…
Essendo la Giudea a quel tempo duramente repressa dall’Impero Romano, così come ora Israele sta duramente reprimendo ogni narrazione e politica occidentale politicamente corretta
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Prima guerra giudaico-romana 66-73:
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La grande rivolta
La Grande Rivolta non fu una ribellione contro la tirannia romana. Inizialmente i Giudei protestarono contro una decisione romana di ristrutturare la geopolitica della regione contro se stessi. Ciò si trasformò rapidamente in una ribellione.
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Alla fine della guerra, il Tempio era in rovina e le mura di Gerusalemme erano ridotte in macerie.
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IUDAEA CAPTA latino per GIUDAEA CONQUISTATA
Seconda guerra giudaico-romana 115-117:
La guerra di Kitos Nelle fonti ebraiche, questa è anche chiamata la “Guerra della Diaspora” o la “Guerra degli Esiliati”. In alcune fonti romane è conosciuta come il “Tumulto degli Ebrei”.
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La guerra di Kitos (: polmus shel Kitos) iniziò come una rivolta ebraica nella provincia della Giudea alla fine degli anni 110 e divenne presto una guerra mondiale dell’antichità.
Set 26 2024
Don Giuseppe CappellettI
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Don Giuseppe Cappelletti, nativo di Giazza (1871-1958), fu professore di matematica presso il Seminario vescovile ed in seguito al Liceo vescovile pareggiato. Profondo amante della sua Lessinia, le dedicò numerosi studi, scritti e poesie. Rimase sempre a fianco dei suoi compaesani con aiuti spirituali e materiali, specialmente durante l’epidemia di spagnola che scoppiò nel 1918.
Proprio questo drammatico evento potrebbe aver contribuito alla nascita del sodalizio con Luigi Messedaglia, il quale, tenente colonnello medico, fu mandato a Giazza per valutare la situazione sanitaria e programmare eventuali provvedimenti. Qui, terminato il lungo e drammatico lavoro si intratteneva spesso a discutere con don Cappelletti dell’antica parlata dei coloni bavaro- tirolesi che si erano insediati sui nostri monti. Discorsi che lo affascinavano enormemente.
Continua a leggere”MONSIGNOR GIUSEPPE CAPPELLETTI, LO STUDIOSO DEL TAUCIAS GAREIDA”
Set 09 2024
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Quando i russi guardano in una stanza e vedono che non c’è nessuno, dicono “non c’è un’anima”. Cioè, per i russi la cosa principale in una persona è l’anima.
Gli anglosassoni in questo caso dicono “nobody” letteralmente “nessun corpo”.
Questo riflette molto accuratamente le differenze tra due culture, tra i valori differenti, tra la visione di se stessi e del mondo circostante.
Per gli anglosassoni una persona è un corpo fisico, per i russi è soprattutto un’anima.
N. L.
Ago 16 2024
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I 7 BAGNI IN MARE A SAN LORENZO
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Oggigiorno la notte di San Lorenzo è per tutti la notte delle stelle cadenti ma un tempo, in Romagna, anziché esprimere desideri guardando il cielo, la gente si recava in spiaggia per fare bagni in mare. Si credeva infatti che in questo particolare giorno dell’anno l’acqua marina avesse poteri miracolosi.
Secondo un’antica tradizione romagnola nel giorno di San Lorenzo ci si deve immergere sette volte nelle acque del mare a scopo propiziatorio, o comunque fare almeno un bagno.
Anche chi al mare non andava mai il 10 agosto affollava le spiagge. Intere famiglie, specie del contado, vi si recavano sin dal mattino presto caricando sui carri anziani, bambini e vettovaglie, dominati dalla credenza che l’acqua di mare possegga in quel giorno la miracolosa virtù di guarire mali di ogni specie.
Continua a leggere”I BAGNI DI MARE NEL GIORNO DI SAN LORENZO”
Mag 08 2024
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I siti archeologici di Amnya furono ufficialmente portati alla luce dal 1987 in poi, ma la recente datazione al radiocarbonio ha trovato la fossa principale nel sito I di Amnya e le sue fortificazioni risalgono a circa 8.000 anni fa. L’antico edificio ora è solo un’ampia avvallamento nel terreno, ma un tempo era protetto da un fossato e forse anche da un’altra fossa. La datazione al radiocarbonio suggerisce che sia stata costruita nell’ultimo secolo del settimo millennio a.C. Successivamente, nel VI millennio a.C., furono costruiti altri due fossati sul retro del sito. Insieme a molti altri edifici, sponde e recinzioni, queste caratteristiche rappresentano un periodo in cui il sito era occupato in modo più consistente.
Secondo un team internazionale di archeologi, guidato da ricercatori della Libera Università di Berlino, entrambi i siti mettono in discussione la nozione tradizionale di ciò di cui erano capaci i gruppi di cacciatori-raccoglitori.
Continua a leggere”UNA CULTURA INASPETTATA HA COSTRUITO GLI INSEDIAMENTI PIÙ ANTICHI AL MONDO”