Feb 04 2018

IL CALCIATORE

Category: Enzo Monti Racconti,Libri e fonti,Pensieri e parolegiorgio @ 00:29

 

 

 

  Già in un’altra occasione, avevo scritto che l’amante ideale per noi maschi dovrebbe essere la bella femmina della porta accanto, e se poi è sposata, meglio ancora! 

 

 Non mi credete? Consideriamone i vantaggi. In primo luogo, con la vicina si ha più facilità di contatti, e quindi maggiori rapporti; secondariamente, se dovessero pescarvi mentre entrate o uscite dal suo appartamento, potete sempre giustificarvi che eravate confusi o che avete sbagliato porta. Addirittura, che vi occorreva del sale, un goccio d’olio, due uova… o che so io? Quel che vi salta in mente in quel momento, anche della curcuma. Nessun dubbio poi dell’enorme vantaggio che rappresenta la via di fuga, che non può essere più breve che da porta a porta.

 

 Donna sposata non va mai abbandonata, a meno che lei voglia lasciare il marito per mettervi delle catene. Vi ricordo che siamo liberi d’entrare in una gabbia, ma difficile uscirne. Queste sono le raccomandazioni che faccio sempre ai miei amici. Quanti guai in meno, se mi avessero ascoltato!

 

 Una mattina di primavera degli anni Settanta, stavo aprendo un po’ prima delle nove i cancelli della vetrina che dà sul vicoletto, quando mi sento sfiorare da una folata di vento che mi entra in negozio. Penso già al primo seccatore. A quello che ha l’occhiale storto, un‘asta staccata, oppure che ha bisogno d’un giro di vite e che, per la premura che dichiara, dovrei  piantar lì tutto e servirlo. In negozio non trovo nessuno. Mi credo poco sveglio o di aver ancora dei fumi residui della sera precedente quando dal retrobottega mi appare lui: il bomber del Verona.

 

 È pallido come una pezza lavata ed è nudo. Porta un asciughino a mo’ di grembiule … Eh, no, no! adesso ricordo bene: teneva le mani sui fianchi che reggevano uno straccetto. Resto a bocca aperta, e poi mi metto a ridere, e a ridere fino alle convulsioni. E per simpatia anche lui scoppia in una risata fragorosa.

 

Asciugandomi le lacrime:

 

 – Ti vergogni a farmelo vedere?

 

 – Non far lo scemo!

 

 – Ho capito: sei saltato giù da un letto … E quanta strada hai fatto?

 

 – Più di cento metri.

 

 – Di corsa?

 

 – Noo! Ho partecipato a una sfilata di moda! 

 

 – E perché sei venuto da me?

 

 – Perché sei l’unico ad avere un camice e un paio di zoccoli.

 

 – E non perché sono tuo amico?

 

 – Beh, anche per quello.

 

 – Vieni che ti copro: non voglio che la gente creda che spoglio i clienti in questo modo.

 

 Il grembiule gli sta corto e gli zoccoli bianchi da infermiere gli sono stretti, gli duole pure un piede: era saltato giù da una finestra del primo piano.

 

 – Ti hanno visto in tanti?

 

 – Quasi tutto il mondo, mancava solo la televisione.

 

 Sto per chiamargli un taxi, ma lui mi blocca: non ha le chiavi di casa. Quelle di riserva sono dalla donna di servizio.

 

 – Sulla rubrica telefonica cercami il dottor… La donna delle pulizie dovrebbe essere presso quella famiglia.

 

 Mi entrano in negozio una coppia di turisti tedeschi e un vecchietto a ritirare il suo occhiale. Nel frattempo, lui nel retro armeggia al telefono. Dopo una decina di minuti arriva un taxi davanti al negozio, esce di corsa lasciando di stucco gli stranieri e a me ancora la voglia di rimettermi a ridere.

 

 Nello stesso pomeriggio, una signora anziana mi consegna un voluminoso sacchetto di una boutique del nostro centro con dentro  i suoi abiti e le scarpe. E dopo un’ora, arriva lui in tuta sportiva con un amico a prendersi la sua roba.

 

 – Sono di corsa, nel sacchetto ho dentro il portafogli, le chiavi di casa e della macchina. Ci vedremo presto!
 Passano i giorni, ma lui non arriva. Purtroppo i giocatori di calcio non hanno mai tempo: sono impegnati per ben tre ore al giorno. Che non si creda! Giocare al calcio è una faticaccia tremenda, e non si hanno più gocce di sudore per fare altre commissioni. Ecco perché vengono pagati a peso d’oro. Visto che con il gioco non si divertono abbastanza, si danno pure a spese folli, cambiano automobili come fossero cravatte, non passa settimana poi che non vengano invitati o siano presenti a feste e incontri mondani. Per di più, per servizi fotografici e per la loro presenza a qualche evento percepiscono altre cifre da capogiro. Mamma mia, che noia far sempre le stesse cose! Correre per i campi dietro a una palla, farsi rincorrere dalle donne, giocare alle macchinette, se non addirittura alle scommesse. Nonostante abbiano minacciato uno sciopero, giochino male oppure vendano le partite, i loro fans, che si fanno chiamare tifosi, li adorano e vanno allo stadio lo stesso.

 

 C’è forse qualcun altro al mondo più sfigato di loro? Se penso che a quarant’anni sono già in pensione, mi prendono le convulsioni.   

 

 Finalmente! Arriva dopo una settimana di sera e all’orario di chiusura. Andiamo al bar e ci sediamo a un tavolo. Inizia con le litanie delle lagnanze.

 

  – Sono nei guai.

 

 E mi racconta che non si era ancora rialzato dal salto dalla finestra che incrocia gli occhi della moglie del presidente della sua squadra. Era stata proprio lei a presentargli quella attraente signora durante un ricevimento al club.

 

 Il giorno dopo, è convocato dal presidente stesso che gli dà una bella lavata di capo. Gli fa notare che ha perso l’amicizia d’una famiglia che abita nel suo stesso palazzo, che non può più contare sull’appoggio e quindi sui soldi del marito nel consiglio d’amministrazione, e che, oltre al danno morale ed economico, aveva notato che come giocatore batteva la fiacca. Il perdurare poi del suo pallore rivelava inoltre notti bianche e fatiche d’amore, e un atleta serio deve rinunciare a certi piaceri. Finito il cicchetto, questo gran signore, perché i presidenti delle squadre di calcio sono dei gran signori, soprattutto quando devono aumentare lo stipendio di qualche centesimo ai loro dipendenti, lo minaccia di venderlo ad altre società. Nel frattempo, lo multa decurtando dal suo contratto d’ingaggio lo stipendio di un paio di mesi. 

 

Tutto questo, intercalando la narrazione con sorsi di birra e snocciolando certe litanie che non si possono riportare. Sul finire, punto dalla curiosità mi scappa da chiedere: 

 

 – E con quella signora come sei messo? 

 

 – Male … veramente male

 

 – Come mai?

 

– Ah, lascia perdere!… Quella è tutta matta.

 

– E perché è matta? – Senti un po’: sono a letto con lei quando sento aprire la porta. Chiedo chi può essere, e lei mi risponde che è il marito. Salto giù dal letto. Ma lei mi trattiene per un braccio e m’invita a rimanere per dimostrare a lui quanto è scemo. Hai capito che genere di troia? (1) Mi ama e, per dimostrare al marito che è desiderata da altri e che pretende più attenzioni, mi vuol far litigare, se non addirittura accoppare, da uno poi che non conosco neanche. 

 

 E dopo dicono che gli uomini impazziscono per le donne?… Non sta a credere! Son loro che fan di tutto per farci diventare matti!

   (1)  Sgualdrina.

 

 

Fonte: srs di Enzo Monti del 21 giugno 2013

Link: http://enzo-monti.blogspot.it/2013/06/il-calciatore.html

 

 

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