Giu 30 2022

COVID19. PER NON DIMENTICARE…

.

“CAMPI DI STERMINIO PER CHI NON SI VACCINA” – GIUSEPPE GIGANTINO, CARDIOLOGO

“MI DIVERTIREI A VEDERLI MORIRE COME MOSCHE” – ANDREA SCANZI, GIORNALISTA

“SE FOSSE PER ME COSTRUIREI ANCHE DUE CAMERE A GAS” – MARIANNA RUBINO, MEDICO

“I CANI POSSONO SEMPRE ENTRARE. SOLO VOI, COME È GIUSTO, RESTERETE FUORI” – SEBASTIANO MESSINA, GIORNALISTA

“VAGONI SEPARATI PER NON VACCINATI” – MAURO FELICORI, ASSESSORE

“I NO VAX FUORI DAI LUOGHI PUBBLICI” – EUGENIO GIANI, PRESIDENTE REGIONE TOSCANA

“POTREBBE ESSERE UTILE CHE QUELLI CHE SCELGONO DI NON VACCINARSI ANDASSERO IN GIRO CON UN CARTELLO AL COLLO” – ANGELO GIOVANNINI, SINDACO DI BOMPORTO

“STIAMO ASPETTANDO CHE I NO VAX SI ESTINGUANO DA SOLI” – PAOLO GUZZANTI, GIORNALISTA

“VERRANNO MESSI AGLI ARRESTI DOMICILIARI, CHIUSI IN CASA COME DEI SORCI- ROBERTO BURIONI, VIROLOGO

“NON CHIAMATELI NO VAX, CHIAMATELI COL LORO NOME: DELINQUENTI” – ALESSIA MORANI, DEPUTATO

“VORREI UN VIRUS CHE TI MANGIA GLI ORGANI IN DIECI MINUTI RIDUCENDOTI A UNA POLTIGLIA VERDASTRA CHE STA IN UN BICCHIERE PER VEDERE QUANTI INFLESSIBILI NOVAX RESTANO AL MONDO” – SELVAGGIA LUCARELLI, NULLAFACENTE 

“I RIDER DEVONO SPUTARE NEL LORO CIBO” – DAVID PARENZO, GIORNALISTA

“I LORO INVITI A NON VACCINARSI SONO INVITI A MORIRE” – MARIO DRAGHI, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

“GLI METTERÒ LE SONDE NECESSARIE NEI SOLITI POSTI, LO FARÒ CON UN PIZZICO DI PIACERE IN PIÙ” – CESARE MANZINI, INFERMIERE

“GLI BUCHERÒ UNA DECINA DI VOLTE LA SOLITA VENA FACENDO FINTA DI NON PRENDERLA” – FRANCESCA BERTELLOTTI, INFERMIERA

“PROVO UN PESANTE ODIO VERSO I NOVAX” – J-AX, CANTANTE

“SE RIEMPIRANNO LE TERAPIE INTENSIVE MI IMPEGNERÒ PER STACCARE LA SPINA” – CARLOTTA SAPORETTI, INFERMIERA

“NON SIETE VACCINATI? TOGLIETEVI DAL CAZZO!” – STEFANO BONACCINI, PRESIDENTE REGIONE EMILIA ROMAGNA

“UN GIORNO FAREMO UNA PULIZIA ETNICA DEI NON VACCINATI, COME IL GOVERNO RUANDESE HA STERMINATO I TUTSI” – ALFREDO FAIETA, GIORNALISTA

“IL GREEN PASS HA L’OBIETTIVO DI SCHIACCIARE GLI OPPORTUNISTI AI MINIMI LIVELLI” – RENATO BRUNETTA, MINISTRO

“E’ GIUSTO LASCIARLI MORIRE PER STRADA” – UMBERTO TOGNOLLI, MEDICO

“PREGO DIO AFFINCHÉ I NON VACCINATI SI INFETTINO TRA LORO E MUOIANO VELOCEMENTE” – GIOVANNI SPANO, VICESINDACO

“BISOGNA ESSERE DURI E DISCRIMINARE CHI NON SI VACCINA, IN OSPEDALE, A SCUOLA, NEI POSTI DI LAVORO” – FILIPPO MAIOLI, MEDICO

“SERVE BAVA BECCARIS, VANNO SFAMATI COL PIOMBO” – GIULIANO CAZZOLA, GIORNALISTA

“MANDATEGLI I CARABINIERI A CASA” – LUCA TELESE, GIORNALISTA

“GLI RENDEREMO LA VITA DIFFICILE, SONO PERICOLOSI” – PIEPAOLO SILERI, VICEMINISTRO ALLA SALUTE

“E’ POSSIBILE PORRE A LORO CARICO UNA PARTE DELLE SPESE MEDICHE, PERCHÉ COLPEVOLI DI NON ESSERSI VACCINATI” – SABINO CASSESE, COSTITUZIONALISTA

“NON SARÀ BELLO AUGURARE LA MORTE, MA QUALCUNO SENTIRÀ LA MANCANZA DEI NOVAX?” – LAURA CESARETTI, GIORNALISTA

“SE ARRIVI IN OSPEDALE POSITIVO, IL COVID TI SEMBRERÀ UNA SPA RISPETTO A QUELLO CHE TI FARÒ IO” – VANIA ZAVATER, INFERMIERA

“I NOVAX SONO I NOSTRI TALEBANI” – GIOVANNI TOTI, PRESIDENTE REGIONE LIGURIA

“SONO DEI CRIMINALI, VANNO PERSEGUITATI COME SI FA CON I MAFIOSI” – MATTEO BASSETTI, INFETTIVOLOGO


Giu 05 2022

STRAGE PIAZZA LOGGA. VERONA, BRESCIA E IL TERZO LIVELLO

.

di Mario Pari

Dagli atti di chiusura indagine, raccolti in 280 mila pagine e approfonditi da Rep.it, emergono fitti rapporti tra neofascisti lombardoveneti. Il viavai sospetto in un monolocale di via Aleardi. La Procura ipotizza un ruolo del Comando Nato scaligero

.

Piazza Loggia, dopo la strage: quello evidenziato potrebbe essere Toffaloni

.

Sono circa 280 mila pagine e aprono scenari nuovi su quello che sarebbe stato il «terzo livello». Un livello inedito nelle indagini sulla strage di piazza della Loggia, a differenza del secondo, quello di chi apparteneva alle istituzioni italiane. Ma soprattutto ci sono i luoghi, a Verona, in cui «il terzo livello» avrebbe avuto la sua location per le riunioni: Palazzo Carli, sede del Comando Forze Terrestri Alleate per il Sud Europa. Questo, non in una città qualsiasi, nell’ambito del processo per la Strage, ma a Verona dove, tra gli altri, risiedevano anche Marco Toffaloni Roberto Zorzi, nei cui confronti sono state chiuse le indagini e che per la procura dei minori e per la procura di Brescia sarebbero gli esecutori della Strage.

 Proprio le 280 mila pagine rappresentano gli atti alla base delle indagini e sono state sintetizzate ieri su Repubblica.it.  

Dagli atti si coglie però anche quanto sarebbe stato solido il legame tra gli ambienti neofascisti bresciani e quelli veronesi. Tra i testimoni chiave dell’accusa figura Giampaolo Stimamiglio che nel 2009 racconta al colonnello del Ros, Massimo Giraudo, di due confidenze che avrebbe ricevuto dal generale Amos Spiazzi. Una riguarda proprio i rapporti Brescia Verona: da un punto di vista esecutivo ci sarebbe stata una attività congiunta tra bresciani e veronesi nella strage. Poi il riferimento al ruolo atlantico nella regia della bomba. Non ci sono rivelazioni solo sull’esecuzione della strage. Sarebbe stata veronese e mossa da volontà omicida la mano che avrebbe manipolato il tritolo che uccise Silvio Ferrari, a Brescia, nove giorni prima dell’eccidio. Ma nelle indagini il giorno della svolta è quello del 6 aprile 2011 quando Stimamiglio agli inquirenti bresciani riferisce di un incontro con Toffaloni, minorenne all’epoca della strage: un incontro avvenuto in un motel, 20 anni prima.

Continua a leggere”STRAGE PIAZZA LOGGA. VERONA, BRESCIA E IL TERZO LIVELLO”


Giu 03 2022

2 GIUGNO, VINSE LA REPUBBLICA: SENZA BROGLI?

.

Il 2 giugno ricorre la più “recente” tra le feste nazionali, la Festa Della Repubblica, che ricorda il referendum del 1946 che vide la vittoria della repubblica sulla monarchia. I risultati ufficiali del referendum istituzionale furono: repubblica voti 12 718 641 (pari a circa il 54,27% delle schede convalidate), monarchia voti 10 718 502 (pari a circa il 45,73% delle schede convalidate). Questo avvenimento è considerato importante nella Storia italiana anche perché fu la prima volta che in Italia votarono anche le donne (va detto che nel pre-unitario Granducato di Toscana il suffragio femminile risaliva ad un secolo prima, addirittura al 1849).

Da anni però grava un sospetto su questo referendum riportato ad essere festa nazionale da Carlo Azeglio Ciampi nel 2001 dopo che era stata soppressa dalla legge n. 54 del 5 marzo 1977. Il famoso sospetto sui brogli elettorali. Non è la prima volta che si sospettano brogli elettorali nelle date cruciali della Storia italiana: molta enfasi viene infatti data ai presunti brogli dei plebisciti del 1860 per l’annessione dell’ex Regno delle Due Sicile al neonato Regno d’Italia (noto il cenno che ne fece Giuseppe Tomasi di Lampedusa nel suo “Gattopardo” e la ripresa del fatto nel film di Luchino Visconti).

Ovviamente su internet i principali siti politici si affannano a smentire quella che definiscono una “leggenda”eppure il sospetto rimane. Anche a causa di varie testimonianze

Continua a leggere”2 GIUGNO, VINSE LA REPUBBLICA: SENZA BROGLI?”


Giu 02 2022

CAPISCI CHE QUALCOSA NON VA….


Giu 01 2022

SUI VACCINI…VI HANNO…CI HANNO MENTITO SEMPRE

Sui vaccini hanno sempre mentito e continuano a mentire


Nov 27 2021

COVID. SIERO GENICO, USA. 2433 DECESSI FETALI IN UNDICI MESI… PIÙ CHE IN 30 ANNI.

.

2433 decessi fetali in VAERES. Più  decessi fetali negli ultimi 11 mesi che negli ultimi  30 anni..

Di Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un post lampo per rilanciare l’articolo di Eventi Avversi relativo ai decessi fetali legati al siero genico negli Stati Uniti. Certamente è una di quelle notizie che non troverete – o se la trovate, sarà relegata in un trafiletto – sui grandi giornali, e figuriamoci alla tivù. Molto interessanti anche i collegamenti a studi scientifici specifici contenuti nell’articolo. Buona lettura.

Ad oggi ci sono stati 2.433 decessi fetali registrati in VAERS (Vaccine Adverse Event Reporting System) da donne in gravidanza a cui è stato iniettato uno dei vaccini COVID-19. (Fonte.)

La stragrande maggioranza di questi sono successivi a Pfizer (1.862 decessi) e a Moderna (656 decessi).

Continua a leggere”COVID. SIERO GENICO, USA. 2433 DECESSI FETALI IN UNDICI MESI… PIÙ CHE IN 30 ANNI.”


Lug 25 2021

IN MATERIA DI IMPOSTE, LA LEGALITÀ HA UCCISO LA GIUSTIZIA E BUON SENSO

.

Oggi, la frode è provocata dalla legge.

Non v’ha dubbio che se le leggi vigenti fossero osservate – quelle vigenti, all’infuori di quelle annunciate per l’avvenire – le sole imposte sul reddito assorbirebbero dal 4 al 75 per cento del reddito dei cittadini.

Se alle imposte sul reddito aggiungiamo quelle di successione, del registro e bollo, sull’entrata e sui consumi, noi giungeremmo, se qualcuno tentasse di fare il conto, a percentuali grottesche, che andrebbero probabilmente dal 30 al 200 e forse più per cento del reddito.

In materia di imposte, la legalità ha ucciso non la giustizia ma anche il buon senso. La legge è violata perché è assurdo osservarla.

 LUIGI EINAUDI


Mar 13 2021

QUANDO TI DIRANNO : LEI SI DEVE “VACCINARE PER COVID

.

QUANDO TI DIRANNO : LEI SI DEVE “VACCINARE PER COVID

La Risposta sarà questa :

Stavo “morendo” dalla voglia di vaccinarmi, però non  possiamo violare :

– L’Art. 32 della COSTITUZIONE della Repubblica Italiana,

– L’Art. 5 del Trattato Internazionale di OVIEDO,

– L’Art. 1 del Codice di NORIMBERGA,

– L’Art. 3 della Dichiarazione Universale dei DIRITTI UMANI.

Quindi, dovrebbe essere così gentile, da darmi il foglietto illustrativo del “vaccino” che vorrebbe somministrarmi, e una copia del “Consenso informato”.

Io  mi identifico, visto che Lei è un Pubblico Ufficiale, nell’esercizio delle sue funzioni, e la invito a fare altrettanto.

Mi leggo con attenzione tutto il foglietto illustrativo, e anche il modulo del consenso informato, perché è un mio pieno diritto, oltre che un dovere. Domani torno, e le comunico cosa intendo fare, e perché.

Arriva domani, e mi presento nel centro vaccinale (o in qualsiasi altro ufficio, o centro che sia), e chiedo del Pubblico Ufficiale di ieri.

Guardi, ho esaminato con estrema attenzione la scheda tecnica del “vaccino” che mi ha fornito, e non è stato nemmeno necessario visionare il modulo del consenso informato.

Continua a leggere”QUANDO TI DIRANNO : LEI SI DEVE “VACCINARE PER COVID”


Gen 15 2021

MEDICI E FARMACI UCCIDONO PIÙ DELLE GUERRE!

.

di Marcello Pamio

.

«Qual è la differenza tra attraversare la strada bendato ed entrare in ospedale? Nessuna, in entrambi i casi rischi la vita». M.P.

Lo scrittore latino Publiliu Syrus nato nell’85 a.C. era convinto che «dagli errori degli altri, un uomo saggio corregge i suoi». In teoria dovrebbe essere così, ma oggi soprattutto in ambito medico le cose sono un po’ diverse…

Mortalità in Italia

In Italia ogni anno a causa di una qualche malattia muoiono circa 600.000 persone.

Secondo l’Istat nel 2014 i decessi sono stati quasi 598.670 e nel 2015 hanno superato quota 646.000.

Le principali cause in ordine decrescente sono: malattie ischemiche del cuore (69.653), malattie cerebrovascolari (57.230) e altre malattie del cuore (49.554). Poi i tumori maligni (33.386), malattie ipertensive (30.690), demenza e Alzheimer (26.600), malattie respiratorie (20.234), diabete mellito (20.183), tumori di colon/retto (18.671), tumore seno (12.330), tumori al pancreas (11.186) e via via fino al suicidio (4.147) all’ultimo posto.

Raggruppando le prime tre voci sotto “malattie cardiovascolari”, visto che tutte interessano lo stesso apparato, si raggiunge la cifra di 184.737 morti all’anno, mentre i tumori uccidono all’circa 125.000 persone.

Da qui l’arcinota classificazione che vuole al primo posto per mortalità le malattie cardiovascolari, poi i tumori. Ma è proprio così?

Dall’elenco dell’immarcescibile Istat non esisterebbero infatti per esempio le «morti iatrogene», cioè tutte quelle morti dovute a errori medici o date dagli effetti collaterali dei farmaci.

Come mai? Mancanza alquanto anomala visto che si tratta di una delle prime cause di morte al mondo!

Continua a leggere”MEDICI E FARMACI UCCIDONO PIÙ DELLE GUERRE!”


Apr 17 2020

L’AVVOCATO TEDESCO BAHNER CONTRO LA QUARANTENA RINCHIUSA IN MANICOMIO

.

di Cesare Sacchetti

Aveva denunciato l’incostituzionalità delle misure di quarantena in Germania e la scorsa domenica notte è stata portata via dalle autorità in un istituto psichiatrico.

Non è un film dell’orrore nè la trama di un film distopico. E’ quanto accaduto all’avvocato Beate Bahner di Heidelberg.

La notizia è stata riportata nella serata di ieri dal quotidiano Rhein-Neicker-Zeitung (RNZ) della regione tedesca del Baden-Württemberg.

La battaglia dell’avvocato Bahner contro la quarantena

La Bahner aveva lanciato una battaglia lo scorso 3 aprile contro le autorità tedesche per chiedere l’immediata fine dei provvedimenti imposti dal governo federale che ha imposto la chiusura di ogni attività e il bando alle manifestazioni pubbliche in seguito alla crisi da coronavirus.

L’avvocato tedesco aveva redatto un rapporto di 19 pagine nel quale spiegava dettagliatamente perchè le misure restrittive fossero completamente incompatibili con la Costituzione tedesca e in flagrante violazione della legge sul controllo delle epidemie.

L’avvocato Bahner ha un suo sito ed è un’esperta riconosciuta nel campo del diritto sanitario. Negli anni passati aveva ricevuto anche un’onorificenza per il suo impegno professionale.

Esiste una voce dedicata a lei anche su Wikipedia, la nota enciclopedia online che riporta le sue pubblicazioni e le battaglie legali condotte dalla legale di Heidelberg nel corso della sua carriera.

Non si tratta quindi di una “squilibrata” ma di una giurista riconosciuta e rispettata.

Continua a leggere”L’AVVOCATO TEDESCO BAHNER CONTRO LA QUARANTENA RINCHIUSA IN MANICOMIO”


Mar 29 2020

MENO DI UNA SIGARETTA… GESÙ CRISTO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

Category: Giustizia Legula e Legulei,Società e politicagiorgio @ 13:49

.

Di Domenico Airoma

.

Non fumo. La sigaretta non mi ha mai attirato, forse perché mio padre è morto per il troppo fumo. Ma da quando lo Stato ha dettato restrizioni alla libertà di culto, con l’accettazione ultrarestrittiva della Chiesa, comincio a riconsiderare la cosa.

Accade, infatti, che, domenica mattina, nel mentre mi reco nella chiesa vicino casa mia, venga fermato per il controllo da due agenti di polizia. Avevo il foglio del permesso debitamente compilato e alla voce «lo spostamento è determinato da» avevo scritto: «Accesso a luogo di culto». Lo consegno all’agente, il quale strabuzza gli occhi e mi fa: «Sono basito. Che significa?». Rispondo: «Che sto andando in Chiesa». E lui, di rimando: «Ma le Messe sono proibite». E qui il primo colpo al cuore. E la sensazione di essere osservato quasi fossi un pericoloso criminale; peggio, uno che non si rende conto della gravità del momento.

Continua a leggere”MENO DI UNA SIGARETTA… GESÙ CRISTO AL TEMPO DEL CORONAVIRUS”


Set 29 2019

IN CALABRIA DIPENDENTI PUBBLICI PIÙ PERICOLOSI DELLE COPPOLE

 

La denuncia del procuratore Gratteri. Il governatore Oliverio: è vero

 

I colletti bianchi sono diventati più pericolosi delle coppole. Per il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri, «prima ancora della politica e della ’ndrangheta, il problema della Calabria sono i quadri della pubblica amministrazione». Dopo aver seguito gli ’ndranghetisti nelle boscaglie dell’Aspromonte durante la stagione dei sequestri di persona, ricostruito le rotte del narcotraffico fino al Sudamerica, ora il magistrato, che da quasi trent’anni vive sotto scorta, punta su chi siede sulle comode poltrone degli uffici appena inaugurati della Cittadella regionale. 

 

«Ci sono direttori generali – ha spiegato intervenendo a una manifestazione a Reggio Calabria – che da vent’anni sono nello stesso posto, e da incensurati gestiscono la cosa pubblica con metodo mafioso». Un centro di potere cresciuto sulle spalle di «una politica debole che non ha la forza e la preparazione tecnico-giuridica per affrontare il problema della gestione dei quadri. Per amministrare la cosa pubblica basterebbe un po’ di buon senso – ha detto ancora Gratteri – ma la parte procedurale dei meccanismi di appalto è governata da un centro di potere che è lì da sempre. Anche per questo quando mi hanno proposto di candidarmi ho detto di no».

 

Continua a leggere”IN CALABRIA DIPENDENTI PUBBLICI PIÙ PERICOLOSI DELLE COPPOLE”


Set 28 2019

ECCO COME LA MAFIA NIGERIANA STA CONQUISTANDO L’ITALIA.

 

 

Di Niva Mirakyan

 

Dopo ‘ndrangheta e camorra, ora a preoccupare le forze dell’ordine e la magistratura italiana è anche la mafia nigeriana, particolarmente attiva sul traffico di droga e sullo sfruttamento della prostituzione.

 

Si tratta della più potente organizzazione criminale africana presente in ottanta Paesi del mondo, anche a seguito dei flussi delle migrazioni. Essa è considerata una mafia, spesso più violente e più imprevedibile di quella palermitana. In Italia la mafia nigeriana, a volte nominata la “cosa nera”, controlla fette di territorio da Torino a Palermo e recluta i nuovi affiliati tra i migranti ribelli nei centri di accoglienza.

 

L’arrivo della criminalità straniera in un Paese ancora traumatizzato dalle sue guerre di mafia sta diventato per l’Italia un problema molto serio ma spesso e volentieri sottovalutato.

 

Italia è davvero in mano della mafia nigeriana? Com’è diversa dalle organizzazioni criminali tradizionali? Esiste un collegamento tra l’immigrazione irregolare e la “piovra nera”? Per parlare di questo nuovo fenomeno Sputnik Italia si è rivolto all’ Avvocato Marco Valerio Verni, zio di Pamela Mastropietro, giovane 18enne romana uccisa e fatta a pezzi a Macerata nel 2018. Lo scorso 29 marzo il suo assassino nigeriano Innocent Oseghale è stato condannato all’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi.

 

Continua a leggere”ECCO COME LA MAFIA NIGERIANA STA CONQUISTANDO L’ITALIA.”


Set 08 2019

SI PUÒ DEFINIRE “SOCCORSO” IL RECUPERO DI UN PASSEGGERO PAGANTE CHE SI È VOLONTARIAMENTE IMBARCATO SU DI UN GOMMONE?

 

A scanso di equivoci, premettiamo subito che andremo contro corrente; analizzare e raccontare imparzialmente quanto accade non conduce a nessuna captatio benevolentiae, ma preferiamo lasciare ad altri il rischio di interpretare il ruolo del Nerone di Petrolini (“Bravo! Grazie!”).

 

La vicenda ricattatoria della Seawatch3, che si sta protraendo in questi giorni al largo di Lampedusa, porta a diverse considerazioni. Nessuna piacevole, beninteso. Innanzi tutto si fa un gran parlare, da più parti, di legge del mare: al netto delle reminiscenze dei film da cinema dopolavorista, alzi la mano chi conosce davvero la materia e, soprattutto, le sue applicazioni in ambito marittimo, tenuto conto che si danno della norma interpretazioni che, basate su una opinabile geometria variabile, privilegiano punti di vista e considerazioni che, con il diritto hanno poco a che vedere e, soprattutto, saltano a piè pari tutti gli altri obblighi previsti da quella stessa legge che, incensata fino a pochi attimi prima, diventa invisa già al primo comma successivo.

 

Diciamo che la libera prassi ha spogliato di significato il diritto, per cui i concetti di area SAR, porto sicuro e più vicino, bandiera della nave di primo soccorso, rientrano nell’aspetto equestre di un circo istituzionale che, non avendo saputo reagire alle circostanze in quanto privo di vis ma ricco di levantine contraddizioni, ha preferito mercanteggiare il problema con clienti più smaliziati e soprattutto coesi, non disposti ad acquistare dal primo Totò di passaggio la Fontana di Trevi.

 

Continua a leggere”SI PUÒ DEFINIRE “SOCCORSO” IL RECUPERO DI UN PASSEGGERO PAGANTE CHE SI È VOLONTARIAMENTE IMBARCATO SU DI UN GOMMONE?”


Set 03 2019

VENETO. LA GRANDE INVASIONE MAFIOSA

 

 

Quando arrivano in Veneto, mandati in soggiorno obbligato, i mafiosi sono tutti persone “normali”. Erano – per chi li avrebbe poi conosciuti, chiacchierando al bar la mattina – “bravi uomini”, sempre disponibili a scambiare qualche battuta. Salvo poi scoprire dalle cronache giornalistiche che si trattava di criminali e assassini. «Ma davvero? Non ne sapevo nulla, sapevo solo che proveniva dal Sud». Lo stupore degli intervistati nel corso degli anni non sarebbe mai cambiato.
I primi mafiosi di un certo peso arrivarono alla fine degli Anni Cinquanta. Domenico Albano e Giovanni Sacco detto “Vanni”. Il primo, che fu inviato a Lastebasse (provincia di Vicenza), era il capomafia di Borgetto che negli anni nel secondo dopoguerra protesse il bandito Salvatore Giuliano e cercò per lui una mediazione politica dopo la strage di Portella della Ginestra. Sacco, invece, era capomafia di Camporeale e tra i più importanti mafiosi del tempo perché aveva intuito l’importanza di stringere patti con la politica. Per questo aveva cercato di entrare nella corrente democristiana di Giovanni Gioia, ma fu osteggiato dal sindaco di Camporeale, Domenico Almerico, che una volta costretto alle dimissioni, fu assassinato il 27 marzo 1957.Sacco processato in qualità di mandante ma prosciolto per insufficienza di prove, fu inviato al confino a Posina, in provincia di Vicenza.

 

Poi, nel decennio successivo, arrivarono in Veneto 143 criminali e mafiosi. Tra questi Giuseppe Palmeri, narcotrafficante che a Cittadella (Padova) costituì la sua base operativa insieme a Leonardo Crimi, inviato in soggiorno obbligato a Conegliano (Treviso), e il mafioso Giuseppe Sirchiaa Castelfranco Veneto (Treviso), che nel 1970 scampò ad un agguato organizzato da Gaetano Fidanzati, arrestato proprio nella comune della Marca insieme ad altri due mafiosi. Lo volevano eliminare perché “accusato” di aver preso parte alla strage di Viale Lazio. E anche Fidanzati sarebbe stato confinato nel 1981 a Monselice (Padova).

 

Continua a leggere”VENETO. LA GRANDE INVASIONE MAFIOSA”


Pagina successiva »