Lug 11 2014

UN EBREO CHIAMATO CRISTOFORO COLOMBO

Category: Libri e fonti,Storia e dintornigiorgio @ 00:03

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Vittorio Giunciuglio

 

(Genova, s.d., ma 1993/1994)

 

 

Episteme è lieta di presentare ancora una volta ai suoi lettori un testo “raro”, prodotto delle ricerche personali (e anche dello sforzo economico, visto che il libro è stato stampato “in proprio”) di uno di quei veri studiosi, appassionati e non-integrati, i quali spesso sanno vederla assai più lunga di legioni di ben pagati accademici eruditi. Il volume (ca. 260 pp.) risulta pubblicato a Genova – città ove è reperibile presso alcune librerie – senza indicazione né di editore né di data. Indizi interni lo collocano però al 1993/1994 (e vi si ringrazia la” gloriosa stamperia Casamara”).

 

L’autore è Vittorio Giunciuglio, un semplice operaio che, una volta andato in pensione, si è dedicato all’hobby della ricerca storica, passando molto del suo tempo libero a consultare archivi e biblioteche. L’effetto dei suoi approfondimenti è stata una sorprendente delusione, ma vediamo con quali parole lui stesso ce la descrive nella “Premessa” al suo lavoro:

 

Sono un genovese che considerava i testi scolastici come Vangeli e quindi credeva che la storia fosse insegnata nelle scuole con assoluta verità. Però quattro anni or sono ebbi modo di ricredermi, quando mi capitò di leggere per caso i famosi Annali del Caffaro, unico storico della prima Crociata, dai quali attinsero tutte le enciclopedie italiane. Però questi annali furono manomessi dal potere religioso (durante la tremenda guerra secolare tra guelfi e ghibellini) per sminuire il contributo determinante dei genovesi, facendo capire ch’essi andarono in Terra Santa perché avevano interesse a farlo e così da quel momento in poi, furono bollati di attaccamento solo al danaro! Invece le cose si svolsero ben diversamente […] Sospettando che altri grossi fatti storici, siano tuttora insegnati falsamente nelle nostre scuole, ho proseguito le mie ricerche presso le biblioteche cittadine…”

 

Giunciuglio scopre in tal modo come la “storia” sia purtroppo spesso frutto dei tentativi interessati di svolgere attività politica “al passato”, un’impresa cioè a cui si prestano “su commissioneprofessionisti che poi (e qualche volta esclusivamente per questo motivo) diventano “autorevoli“; una narrazione abbondante di manipolazioni “fantastiche”, in cui lo stile letterario rischia di contare più dell’aderenza ai fatti. Per restare in tema colombiano, vediamo in quale maniera si esprime acutamente al riguardo Emilio Michelone (nel suo davvero “originale” Il mito di Cristoforo Colombo, Varani Ed., Milano, 1985, pp. 17-18):

 

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(Lo stemma di Colombo – Columbus’s coat of arms)

 

 

Sappiamo, infatti, che la civiltà analfabeta osserva i suoi eventi quotidiani con occhio curioso, talvolta pettegolo, ma, nell’insieme, abbastanza svagato, salvo che non venga coinvolta la comunità (guerre, epidemie, ecc.). Ed anche in quest’ultimo caso il ricordo si smarrisce nel giro di qualche generazione o meno.Nel corpo di questa ‘humus’ percettiva del tutto amorfa la diffusione delle conoscenze, anche le più concrete, si snodava lungo il filo esilissimo di un’assoluta minoranza di scribacchini colti osservanti delle prescrizioni religiose prima che del reale. Essi hanno manovrato le leve del sapere che grazie al maggior ascendente, forza impressiva e stabilità della cultura grafica ha trasmesso la sua interpretazione del passato.”

 

Pure oggi, con la diffusione della stampa e dei mezzi di comunicazione di massa, può riconoscersi che certe “leve” siano costantemente rimaste nelle mani del potere (adesso non più necessariamente “religioso”), ancora servito da quella che non è più una minoranza trascurabile, ma spesso sempre di “scribacchini” si tratta, almeno dal punto di vista morale.

 

Tornando all’autore oggetto della nostra attuale attenzione, questi ha dapprima pubblicato, nel 1991, I sette anni che cambiarono Genova (1097-1104) – libro che presenta le stesse caratteristiche editoriali di cui sopra – e poi il volume che vogliamo adesso recensire; un testo che è al precedente comunque in qualche senso riconducibile, sia perché il centro dell’interesse del Giunciuglio resta in ogni caso comunque la sua città natale, sia perché già nell’opera d’esordio aveva iniziato ad avvicinarsi alla questione colombiana.

 

 

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Il titolo la dice lunga sull’argomento trattato, e l’impostazione dello studio, ma viepiù eloquenti sono le annotazioni che appaiono sulla prima e sull’ultima di copertina:

 

L’America non fu scoperta per Isabella ma per il Papa ebreo genovese Innocenzo VIII

– Pertanto il Papa fu avvelenato dal Cardinale Borgia

– La ‘Casa di Colombo’ genovese fu inventata dalla massoneria nel 1812

– La Massoneria rubò il Banco di San Giorgio portandolo a Parigi

– La Massoneria sabauda bidonò i genovesi al Congresso di Vienna del 1815

– Storia mondiale della Massoneria

– Croce cosmica pastorale di San Giovanni Battista

– 1119 Adottata quale simbolo dai cavalieri di Cristo europei

– 1418 Fondazione Accademia Navale di Sagres riservata ai cavalieri di Cristo portoghesi

– 1419 In occasione del terzo centenario parte la prima missione atlantica patrocinata dalla Santa Sede (le tre caravelle porteranno la croce sulle vele. Una era comandata dal cavalier Bartholomeu Perestrello futuro suocero di Cristoforo Colombo)

– 1492 Il cavaliere di Cristo Colombo parte per scoprire il Nuovo Mondo con tre caravelle e relative croci rosse cosmiche“.

 

Bastano le precedenti parole per comprendere che siamo di fronte a un interessante frutto del pensiero umano, non motivato da finalità particolari diverse dalla soddisfazione fornita ogni volta dal raggiungimento di qualche “verità”, ma pure che ci sono in questo scritto almeno tutti gli ingredienti (l’ebraicità di Colombo, la presenza sullo sfondo di “gruppi” e società segrete ad orientamento anticattolico, etc.) per una rilettura della storia in una chiave assai più verosimile di quella volutamente “incolore”, e implausibile, attualmente in voga (si leggano per esempio in Episteme N. 2 le divertenti pagine di Pier Costanzo Brio dedicate alle “balle colombiane”).

 

Non entro qui troppo nel dettaglio, anche perché parte in certo senso “in causa”, dappoiché, sulla base degli stessi elementi individuati correttamente dal Giunciuglio, ho elaborato un’interpretazione storiografica alquanto differente degli eventi in parola1, ma sono persuaso con l’autore che la “favola” che oggi ci viene offerta su Colombo e la sua scoperta non sia altro che il prodotto di una grossa mistificazione, rivolta a nascondere significativi “dettagli” capaci di avere rilevanza “politica” ancora ai nostri giorni – e quindi non evidenziati da chi è condizionato da tesi preconcette, o sa bene che non conviene diffondere informazioni che possano contribuire a formare opinioni sgradite ai “potenti” di turno.

 

Si invita allora il lettore interessato a siffatte questioni a prendere diretta visione del libro, se gli riesce di trovarne una copia (in ogni caso, forniamo di seguito l’indirizzo del nostro “storico dilettante”), avvertendolo che esso – come del resto il precedente – non si limita strettamente alla discussione della prima traversata oceanica, o dei suoi antecedenti, ma spazia a sottolineare la consequenzialità di eventi futuri alla famosa scoperta, avvenuti per esempio durante il periodo napoleonico e il relativo conflitto anglo-francese, discusso nel quadro di una scissione all’interno della massoneria, fino a quel momento tutta diligentemente filo-inglese.

 

Si aggiunge che, pur essendo invero il lavoro in esame alquanto dispersivo, e soprattutto purtroppo spesso omissivo in ordine alla necessità di segnalare con precisione le proprie “fonti”, esso offre comunque un variegato mosaico di informazioni, e di “connessioni”, talvolta assai poco comuni. Il modo migliore di farne apprezzare la “ricchezza”, e lo sforzo compiuto dall’autore, in una necessariamente sintetica recensione, è forse quello di scorrerne l’Indice, molto dettagliato, che qui presentiamo integralmente in calce, e di estrarre dall’opera qualche “perla” esemplare.

 

Tanto per dire, ognuno sa che a un certo punto Napoleone andò a finire in Egitto, e che gli inglesi si affrettarono a inseguirlo, e attaccarlo con la loro flotta: ma vi siete mai chiesti perché? Come mai non se ne rimasero buoni buoni a guardare, tutti contenti che il loro rivale avesse rivolto i suoi interessi di conquista così “lontano”, e si fosse messo a dar fastidio ai turchi? (al tempo non c’era naturalmente il petrolio del Medio Oriente da sfruttare…). Vediamo allora in che maniera viene risolto l’enigma dal simpatico ex-operaio genovese (pp. 136-137):

 

Dell’assurda e strana campagna napoleonica d’Egitto, non si capirono mai i veri motivi. Invece essa era importantissima per la grande loggia di Parigi, che se fosse andata bene, avrebbe assestato alla rivale loggia londinese un colpo mortale definitivo! Infatti, con una sola fava, avrebbe preso ben 5 piccioni… Vediamo quali: occupazione di Malta (dove l’ordine dei Cavalieri era affiliato a Londra); liberazione degli egiziani dal duro dominio ottomano; liberazione del tempio di Salomone (simbolo massimo massonico); travaso dei potenti banchieri ebrei dalla City a Parigi; ripristino dello stato d’Israele, da secoli agognato dal popolo israelita. I massoni cairoti di rito francese, vista la fulminea campagna d’Italia napoleonica, chiesero alla loggia-madre parigina, se non si poteva organizzare una campagna d’Egitto, per creare uno Stato vassallo nel loro paese, uguale a quello cisalpino. L’idea a Napoleone piacque moltissimo […] Il vero obiettivo di Nelson, era quello di eliminare fisicamente Napoleone, come fu fatto per l’ammiraglio napoletano Caracciolo, considerati traditori della Massoneria […] “.

 

E ancora, un’altra interessante notazione scelta tra tante: chi di noi non ha sentito parlare a scuola2 del celebre Balilla, e della cacciata degli austriaci da Genova? Ecco come ci racconta l’accaduto il Giunciuglio (pp. 175-177):

 

“1746 – Rivolta del Balilla – Rovina della Repubblica di Genova – Questa celebre rivolta, viene tutt’ora insegnata ai ragazzi delle scuole italiane, come nata spontanea, da un sasso lanciato da un ragazzino genovese a nome Giambattista Perasso. A parte il fatto che costui non è mai esistito, ma inventato e strumentalizzato dalla propaganda sabauda contro gli austriaci, invece abbiamo tuttora la prova evidente che la sommossa fu organizzata da una loggia misteriosa sita in via Balbi al civico 5, sede del collegio dei Gesuiti, ed ora sede dell’Università di Genova […] la rivolta fu preparata all’insaputa del senato della Repubblica, il quale era anzi contrario! […] A scuola ci hanno insegnato che ad iniziare la rivolta contro gli austriaci, fu un ‘balilla’ (in genovese significa ragazzino) a nome Giovan Battista Perasso e che la Repubblica di Genova gli donò, per riconoscenza, la licenza per aprire un fondaco da vino! La propaganda massone prima e fascista poi, ne esaltarono le gesta, additandolo a simbolo di tutti i ragazzi italiani […] E pensare che questo ragazzo non è mai esistito… Tanto è vero che la Repubblica non gli dedicò proprio nulla! Ad inventare il nome di G.B. Perasso, fu il poeta Goffredo Mameli poichè, quando compose il suo famoso inno, gli occorreva un nome che facesse rima con ‘fischia il sasso’! Doveroso dire che anche il Mameli, era stato studente all’università di via Balbi […] “.

 

Per finire con un’informazione curiosa, lo sapevate qual è l’origine dei diffusissimi blue jeans, e perché si chiamano così?

 

Lungo il fiume Olona, sorsero tanti opifici artigianali che tessevano un tessuto robusto a trama diagonale, la cui stoffa veniva tinta a Genova col tintoretto, dai francesi chiamato ‘blu de genes’, che poi divenne famosa, storpiata in inglese, come ‘blue jeans’ ” (pp. 71-72).

 

 

NOTE

 

1 Si veda la recensione al libro di Italo Orbegiani pubblicata nel N. 2 di Episteme. La presenza di tanti ebrei e “cavalieri” che non avevano certo motivi di essere in buona armonia con la Santa Sede lascia presumere una ben diversa cornice interpretativa, alla quale il Giunciuglio va comunque assai vicino in moltissimi casi.

 

2 Almeno finché la storia vi si insegnava: presentemente, con le varie “riforme” che sono piovute sul suo capo, forse non accade neppure più di ascoltare certi “racconti”. La storia è diventata cronaca, parte del regno dell’effimero; viene costruita in televisione e non nei libri; il potere di “informazione” è passato dalle mani degli storici a quelle dei giornalisti – in ogni caso tutti ugualmente ben attenti, oggi come ieri, alle prescrizioni del politically correct (peccato che le verità storiche siano raramente tali). Visto quanto dianzi detto, si potrebbe anche pensare che ciò sia meglio, se non fosse che da qualche punto bisogna pur cominciare, e che un “analfabeta” totale farà molta più fatica ad orientarsi, e a ritrovare, volendolo, la strada della “verità”.

 

 

INDICE

 

UN EBREO CHIAMATO CRISTOFORO COLOMBO

 

PREMESSA

 

CAPITOLO PRIMO

 

Maledetta Isabella – Maledetto Colombo

L’America non fu scoperta per Isabella ma per Papa Innocenzo VIII

1479 – Troviamo Colombo a Lisbona!

La colonia piacentina in Portogallo

1480 – Colombo si sposa a Lisbona

Colombo era un patrizio di Piacenza?

1481 – Nasce Don Diego a Lisbona

1485 – Colombo si propone al re del Portogallo

1485 – Si presenta al Doge di Genova

Colombo era registrato nella casa di S. Giorgio

La regina Isabella

L’immacolata Concezione

1490 – Il miracolo della Madonna della Guardia

L’immacolata Concezione genovese

1627 – Il Papa rompe le relazioni coi genovesi!

L’immacolata Concezione parigina

Perchè Colombo andava sovente a Chio?

Ma cos’era la Maona?

1485 – Colombo va dal pontefice?

1486 – Colombo incontra Isabella e Ferdinando

Colombo offrì un’isola per i sefarditi?

Il misterioso Istituto Pontificio della “Usu-Capione”

Anche le “Indie” entravano nell’usucapione vaticana?

Ma re Ferdinando non voleva proprio i genovesi

1486 – Re Ferdinando rimanda il viaggio di Colombo

La guerra del Vietnam del Medio Evo

I De Medici cominciarono da usurai

Anche allora volontari italiani combatterono in Spagna!

Gli italiani facevano parte della “Santa Hermandad”

1486 – Colombo nababbo a Cordoba

1487 – Colombo non era al battesimo di Ferdinando

1487 – Ma dove era invece Colombo?

il cosiddetto “uovo di Colombo” è tutto da ridere!

Ma chi erano i “Saggi di Salamanca”?

Ma chi compilò le “Tavole Alfonsine”?

Il primo “Oceonauta” [sic] fu un genovese

I genovesi volevano raggiungere l’India due secoli prima di Colombo

Colombo a Santa Fé diventa teoricamente l’uomo più potente del mondo!

Ma chi finanziò il più celebre viaggio del mondo?

La versione Geraldini

Il Papa sconosciuto ai genovesi

La casa natale del pontefice mezzo ebreo

Il piccolo Gian Battista visse a Sampierdarena

La chiesa pontificia di San Pier d’Arena

Profanata la chiesa del Papa

Il Papa ebreo-genovese protesse Colombo

La biografia sulla casata Cybo

Santangel ed Innocenzo VIII erano compagnoni universitari

1484 – Innocenzo VIII fu eletto per riconoscenza

1484 – Papa Cybo dona la Corsica al Banco S. Giorgio

Il Papa con la bacchetta magica

 

CAPITOLO SECONDO

 

Colombo torna alla Rabida senza aiuti reali

Colombo beffa Re Ferdinando con monaco certosino

Il diario di Colombo fu manipolato da Ferdinando

Le famose caravelle erano carrette

I capitani coraggiosi

Ma chi erano veramente i marinai delle caravelle?

La beffa di Palos

1119 – San Bernardo benedice l’ordine templare

Colombo era un cavaliere templare?

1308 – I templari finiscono al rogo

Anche i Vivaldi portarono la rossa croce cosmica?

Colombo costretto a partire senza missionari

Il vero “Grande Navigatore” fu Martin Alonso Pinzon

Il vero “Scopritore” fu Martin Alonso Pinzon

Il primo a metter piede in America è stato un ebreo!

Ferdinando falsifica il “Diario di bordo”

L’America fu scoperta per la chiesa di Roma

Cuba era destinata ai Sefarditi?

Trovato l’oro per immigrare i Sefarditi?

Il misterioso affondamento della Santa Maria

Altre falsità sul diario di Colombo

Colombo salva i marinai sefarditi in Portogallo?

La strana morte di Martin Alonso

Martin Alonso era in conbutta con Re Ferdinando?

Dalla partenza delle caravelle:

Rodrigo Borgia “doveva” diventare Papa

Ma allora Papa Cybo morì avvelenato?

1492 – Francisco Cybo fugge a San Pier d’Arena

1492 – Giovanni de Medici fugge a Firenze

Gerolamo Savonarola e Andrea Doria sospettarono sul Borgia avvelenatore?

1493 – Il gioco delle tre tavolette di Re Ferdinando

Colomo el capitano estranjero

1493 – Colombo costretto a portare la bandiera spagnola?

Re Ferdinando inganna tutto il mondo con Rodrigo Borgia!

Rodrigo Borgia inganna il Re del Portogallo

Comincia il dominio spagnolo e il martirio degli Indios

I cavalieri di Calatrava

1494 – Carlo VIII inizia la guerra dei 30 anni per cacciare gli spagnoli dall’America

1494 – I de Medici fuggirono a San Pier d’Arena?

1496 – Amerigo Vespucci tradisce Firenze?

1500 – I fratelli Colon arrestati da Bobadilla

Francisco De Cisneros – Tomas de Torquemada?

Ma chi erano i domenicani?

La città di Santo Domingo de Guzman

L’apostolo degli indiani

 

CAPITOLO TERZO

 

1492 – Gli ebrei espulsi fuggono in Francia

Però la diaspora cominciò un secolo prima

The jews in the Duchy of Milan

Stampata a Cremona la bibbia di Colombo

Il Banco San Giorgio e gli ebrei

La Santa Inquisizione di Spagna

La comunità genovese a Siviglia

1498 – Gli ebrei cacciati anche dalla Francia

1499 – Il Papa concede in usucapione la Liguria al Re di Francia

Mentre Re Ferdinando snobba il Cesare

1498 – Il “Principe” del Machiavelli

1498 – Re Ferdinando da guelfo diventa ghibellino

1502 – Re Ferdinando tenta di comprare i ghibellini diventati filo-francesi

1503 – Fondata a Siviglia la “Casa de Contratacion” rovina del porto di Genova

1506 – Viva il popolo ed abbasso le gabelle

Ma chi erano i guelfi e i ghibellini?

La Lega Lombarda era guelfa

Le fazioni guelfe e ghibelline a Genova

Tutto cominciò a Costantinopoli

Fu il Papa a mandare i veneziani a Costantinopoli?

San Francesco arriva a Genova

S’avvera il miracolo di Damietta!

Il Papa genovese affonda il SRI germanico!

Il Papa manda i veneziani anche a S. Giovanni d’Acri?

A Genova i ghibellini reagiscono

Ma il Boccanegra invece va a Costantinopoli

1262 – I genovesi furono scomunicati!

Ed ora toccava alla flotta veneziana

1296 – I ghibellini bruciano S. Lorenzo!

1297 – Il Papa concede l’usucapione della Corsica ai Guelfi Aragonesi

1298 – Distrutta la flotta veneziana

1339 – Simon Boccanegra primo doge popolare

1481 – I genovesi salvano l’Italia dai turchi

La più fulgida vittoria della marina genovese cancellata dal papato

Genova la “dominante” del Mediterraneo

 

CAPITOLO QUARTO

 

La famosa lettera sulle gabelle del popolo

Importanti deduzioni da trarre dalle lettere

1504 – Re Ferdinando tenta di comprare i Fieschi

Ma chi era il misterioso “Messer Gian Luigi”?

Re Ferdinando ossia il più grande impostore della storia

1503 – Re Ferdinando insedia Giulio II?

1506 – Cristoforo Colombo muore vestito da francescano

1506 – Il testamento nascosto agli italiani

Considerazioni sul “maggiorasco”

L’amico fidato dei Colombo in Spagna era italiano

1506 – Ferdinando spedisce Bartolomeo a Roma

1507 – Bartolomeo beffa il Papa di Civitavecchia

1508 – Il Papa inventa la prima flotta “corsara”

1508 – Le Certose europee diventano monumentali

La Certosa di Pavia

Il quartiere popolare di Genova costruito con l’oro di Colombo

1508 – Dalla beffa al danno luterano

1509 – Le contro-beffe di Papa Giulio II

1522 – Arrivano a Genova i Lanzichenecchi

1525 – La tragica carneficina di Pavia

1527 – Carlo V beffa il Papa coi Lanzichenecchi

1528 – Andrea Doria diventa ammiraglio spagnolo per rifondare la “Repubblica di Genova”

1528 – La repubblica aristocratica di Genova

1530 – Carlo V diventa imperatore del S.R.I. grazie ad Andrea Doria

1530- Arriva a Genova l’oro americano!

1547 – La misteriosa congiura dei Fieschi

1506 – A Diego cambiano nome in Giacomo!

Considerazioni sulla cronaca del Gallo

1512 – Arriva a Genova Don Fernando Colon

1516 – L’annalista Giustiniani afferma per primo la genovesità di Colombo

1537 – Don Fernando torna a Genova e brucia i libri del Giustiniani

Nessun parente colombiano esisteva a Genova!

1608 – La misteriosa morte di Baldassarre

1708- Svelato il passaggio di Colombo a Genova

Colombo “scopre” anche la Groenlandia

Considerazioni sugli annali del Casoni

1799 – “Riformati” gli annali del Casoni

 

CAPITOLO QUINTO

 

1314 – Nasce in Scozia l’antica massoneria

1614 – Nascono i cavalieri di Rosacroce

1717 – Nasce a Londra la moderna massoneria

1717 – Anno primo del più grande impero del mondo

1718 – La massoneria si appoggiò anche sulle comunità ebraiche?

1756 – Il Quebec salvò la testa di Luigi XV?

1774 – La Franc-Maçonerie fondò gli Stati Uniti?

1787 – La framassoneria diventa repubblicana

Ma chi era Antoine Saliceti?

1791 – Antoine Saliceti promosso Gran Maestro “all’oriente d’Italia”

1791 – Fondata a Genova la prima loggia giacobina

1795 – Antoine Saliceti nominato primo “commissario del popolo” della storia

I marchesi che portarono Genova alla rovina

La marchesa cospiratrice giacobina

Febbraio 1796 – Napoleone generale in un sol giorno!

Marzo 1796- Napoleone occupa Ventimiglia

Aprile 1796- Il Senato richiama Faypoult

Aprile 1796 – Napoleone arriva a Savona!

Maggio 1796- Fondata la Repubblica cisalpina

Napoleone = Ossia il più gran ladro del mondo!

1797 – Finisce la Repubblica di Genova

1797 – Epurati funzionari e statali della vecchia Repubblica

1797 – Sparisce anche il tesoro della Repubblica

1798 – La crociata della massoneria francese

Flotta francese alias flotta genovese

1798 – Distrutta la flotta ad Abukir

1799 – I parenti dei marinai protestano

1800 – Fondata a Parigi la prima Banca di Francia

1800 – Ripristinata la vecchia Repubblica di Genova!

1800-1802 – I due anni oscuri di Genova

1802 – Insediato il falso doge!

1802 – Comincia la rapina del Banco San Giorgio

1803 – Spariscono gli impiegati del Banco

1804 – Sparito a Genova l’oro di Colombo

1805 – La beffa dell’annessione all’impero

1805 – La beffa del Monte-Napoleone

Ma chi era Luigi Corvetto?

1805 – Il Corvetto diventa conte francese

1806 – Parigi si fa bella con i soldi dei genovesi

1806 – Il Corvetto volle a Parigi la famosa “Rue de Rivoli”

1809 – Napoleone premia G. Serra e Anna Pieri

1812 – Gerolamo Serra sventa l’insurrezione genovese

18l2 – Trovata a Genova la casa natale di Colombo!

Aprile 1814 – L’orrenda fine dei francesi a Genova

Aprile 1814 – Gerolamo Serra grande pompiere anti-Repubblica

Ottobre 1814 – Vittorio Emanuele bidona i genovesi

Novembre 1814 – Genova condannata ai Savoia!

Gerolamo Serra era colluso coi Savoia!

Le “Memorie per la storia di Genova” di Gerolamo Serra

Come mai il tesoro del Banco non tornò da Parigi?

1815 – Venezia fece la stessa fine di Genova

 

CAPITOLO SESTO

 

1797 – Antoine Saliceti voleva chiudere il vescovado di Genova!

1798 – La “casa di Colombo” salvò San Lorenzo

1799 – Riformati gli annali di Filippo Casoni

Cronistoria dei riformati annali del Casoni:

Il Casoni ruba la famiglia Colombo ai cogoletesi!

1812 – Rubata ai cogoletesi anche la “casa di Colombo”!

La bomba targata “casa di Colombo” fu fatta esplodere a mezzanotte!

1812 – La “casa di Colombo” salvò l’impero napoleonico!

1812 – La massoneria fonda Columbus City

Il Colombo “genovese” servì per far perdere le colonie americane alla Spagna!

Il criminale Giuseppe Bonaparte fugge in USA!

Palmiro Togliatti = Giuseppe Bonaparte?

La massoneria ha cambiato il mondo e il mondo non se ne è accorto!

L’unità d’Italia fu fatta dalla massoneria?

1860 – La massoneria fece vincere Garibaldi?

1860 – Giuseppe Garibaldi = Luigi Corvetto?

1860 – Con l’Unità d’Italia i napoletani caddero in miseria

1870 – XX settembre: presa di Porta Pia

1900 – La vendetta di Maria Sofia Borbone

1914 – Anche Mussolini diventò massone?

1914 – Ma chi finanziò Mussolini?

1915 – L’Italia entra in guerra

1919 – La massoneria fondò il fascio di Milano?

1921 – Sampierdarena era la prediletta del duce?

1922 – La marcia su Roma fu fatta dai massoni?

Ma gli ebrei-italiani erano massoni?

La flotta italiana e la massoneria

Anche gli USA usarono la massoneria siciliana?

Filadelfia capitale della massoneria americana?

La massoneria fece cadere anche il comunismo?

 

CAPITOLO SETTIMO

 

1746 – Rivolta del Balilla rovina della Repubblica di Genova

La vendetta di Maria Teresa

Anche la chiesa complottò contro i Dogi?

Il vero Balilla si chiamava Pier Maria Canevari e non Gian Battista Perasso!

1821-1849 – Due insurrezioni popolari contro i Savoia

1849 – I giornali genovesi diventarono servi dei Savoia

1870 – La massoneria sabauda invade Genova di simboli

La massoneria sabauda cancella due rioni di Genova

1885 – Michele da Cuneo vola in cielo come gli asini

1885 – Il barone Podestà inventa il IV centenario

Il marchese inventa la “raccolta colombiana”

Considerazioni sulla “raccolta Colombiana”

1892 – I padiglioni del 4 centenario finiscono in cenere

Fu il Duce a far credere al mondo che Colombo era “genovese”

Invece era tutto fumo e niente arrosto

Colombo nacque nel Piacentino?

Trovata la casa natale di Colombo a Pradello

Perché Colombo fu definito genovese?

Il libro del canonico piacentino fu manomesso?

I genitori di Colombo erano ebrei?

La santa inquisizione spagnola

La manna ebrea cade sul B. S. Giorgio

Perché troviamo Colombo a Pradello

Come mai Colombo si firmava sempre Colon?

Pavia – La capitale sconosciuta dei genovesi

Dopo Piacenza Colombo studiò a Pavia

Come mai gli ebrei-genovesi tacquero su Cristoforo Colombo ed il ghetto di Genova

Cronologia Colombiana

Riassunto condizione familiare di Colombo attraverso i tempi

 

CAPITOLO OTTAVO

 

Il Santo nascosto ai genovesi

1128 – San Bernardo fonda il capitalismo

1129 – I primi grandi regali di San Bernardo ai genovesi

1130 – Il Tempio genovese di San Bernardo

1130 – San Bernardo arbitro della chiesa

1133 – Altri enormi regali di San Bernardo ai genovesi

San Bernardo fondò ben 350 tra chiese e monasteri

San Bernardo voleva evangelizzare l’India 350 anni prima di Colombo

Le badie vallombrosiane di San Pier d’Arena

Ma dov’era la direzione del cantiere?

Sant’Andrea era una badia-fortezza

Le crociate nacquero a Piacenza

Il miglior amico di San Bernardo era piacentino

Piacentino il primo Gran Maestro italiano

I Gran Maestri di Genova erano piacentini?

Ma chi nominava gli ammiragli genovesi?

Altri regali postumi di San Bernardo ai genovesi

Ma chi progettava in Corsica?

Nasce a Roma la leggenda del prete Gianni

Ma cos’era il nestorianesimo?

431 – Cacciato il patriarca di Costantinopoli

Anche i Gran Khan erano nestoriani?

1245 – Innocenzo IV scrive al Gran Khan

1266 – Il Gran Khan concede la Crimea ai genovesi

1266 – Fondata Caffa la capitale

I fratelli Polo fuggono dalla Crimea

L’ignoto genovese alla corte del Gran Khan

1287 – Proposta una crociata mongola-templare?

1288 – Ma Filippo il Bello rifiuta la crociata

1289 – Kubilay apre la Cina ai francescani

1291 – Concesso ai genovesi il monopolio della seta

1291 – Parte per l’Asia la spedizione Vivaldi

1294 – Finisce la crociata mongola-templare

1312 – Trasformato il tempio di Piacenza

1312 – L’isola nascosta ai genovesi

Il palazzo più storico di Genova

1368 – Francescani e genovesi cacciati dalla Cina

1431 – Papa Eugenio IV ritenta col Prete Gianni

1489 – Papa Cybo fa l’ultimo tentativo

1492 – Colombo partì col benestare cinese?

1502 – Bartolomeo Fiesco = Pietro Lucalongo?

Il gran maestro di Cristoforo Colombo

Il banco di San Giorgio fu fondato dai francesi?

I Dogi occulti di Genova

Per le flotte europee solo ammiragli genovesi!

Ma dov’era la scuola nautica genovese?

I genovesi usarono la bussola prima degli amalfitani?

I navigatori italiani studiarono a Genova?

La cugina genovese di Amerigo Vespucci

1150 – Il tempio portoghese di Colombo

1312 – Re Dionigi salva i templari portoghesi

1314 – Arriva a Lisbona un ammiraglio genovese

1385 – Il gran maestro diventa Re del Portogallo

L’Enrico detto “il navigatore”

1419 – Parte la prima spedizione dell’Infante

1486 – Le missioni per contattare Prete Gianni

Anche Colombo era un “cavaliere di Cristo”?

Umberto Eco e il monastero di Tomar

Colombo era un mago dell’occultismo

1625 – San Bernardo salva Genova dai Savoia

1627 – Arrivano a Genova misteriosi frati “foglionesi”

Anche Andrea Chenier era un cavaliere Foglionese?

1684 – Genova bombardata dal Re Sole

1788 – Il Doge distrugge due navate di Santa Fede

1798 – La Santa Fede soppressa dai giacobini

1926 – Il Doge elimina la chiesa di Colombo

I Pallastrelli evitarono i Colombo ebrei

1876 – Le omissioni che cancellarono Colombo da Piacenza

Breve riassunto finale sulla storia colombiana

Note conclusive

Ringraziamenti

 

BIBLIOGRAFIA

 

Vittorio Giunciuglio

Via Currò N. 8, Int. 11

16151 Genova

 

 

 

Fonte: http://www.volta.alessandria.it/episteme/ep3-23.htm

 

 

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