Feb 08 2026

IL SIGNIFICATO OCCULTO DELLA COSIDDETTA ‘BANDIERA DELLA PACE’

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Chissà per quale motivo Dio ha voluto che l’arcobaleno, simbolo del patto tra Lui e l’umanità (vedi la Genesi in 9-12) avesse proprio SETTE colori…come i SETTE doni dello Spirito Santo…. come le SETTE coppe dell’Apocalisse… come le SETTE trombe del Giudizio Universale… che, forse, suoneranno ognuna con una delle SETTE note musicali esistenti? E da quanti giorni è formata una settimana? E quante erano le Chiese menzionate nell’Apocalisse? Cosa vorrà dirci il Creatore con questo specifico numero?

Spesso nella Bibbia i numeri sono da intendere in senso letterale, ma in alcuni casi sono usati come simboli; di solito il contesto indica in che senso è usato un numero e il numero SETTE è usato spesso per indicare completezza. Ad esempio, Dio comandò agli israeliti di marciare intorno alla città di Gerico per sette giorni consecutivi e di marciare sette volte il settimo giorno (Giosuè 6:15). La Bibbia contiene molti altri casi in cui il numero sette è usato in modo simile (Levitico 4:6; 25:8; 26:18; Salmo 119:164; Rivelazione 1:20; 13:1; 17:10). Gesù disse a Pietro che avrebbe dovuto perdonare il suo fratello non “fino a sette volte”, ma “fino a settanta volte sette”, la ripetizione del numero “sette” doveva trasmettere l’idea che bisogna perdonare senza limiti (Matteo 18:21, 22).

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Gen 01 2026

COME HO SCOPERTO LA MESSA DI SAN PIO X… LA CHIESA RESTA IN CRISI FINCHÉ NON TORNA AL VETUS ORDO.

Category: Chiesa Cattolicagiorgio @ 15:38

Vent’anni fa, nel marzo del Duemila, ho assistito per la prima volta da adulto  alla Santa Messa di sempre. Era .domenica e a metà mattina si svolgeva la funzione liturgica in un piccolo centro di Messa della Fraternità San Pio X a Seregno, vicino a Milano. Ovviamente era stata la Messa della mia primissima infanzia, essendo io nato nel 1964, ma non ne avevo nessun ricordo cosciente: per me si trattava di una scoperta assoluta. Si tenga anche conto che in quel momento ignoravo completamente il tema della crisi della Chiesa, i problemi legati al Vaticano II, la questione liturgica e che, tantomeno, conoscevo la Fraternità San Pio X. Semplicemente un sacerdote di mezza età conosciuto a una conferenza, che curiosamente indossava la talare, mi aveva invitato alla Messa senza dirmi null’altro ed io ero andato.

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Dic 21 2025

IO ERO UNA PASTORA EVANGELICA 

Barbara Heil

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“IO ERO UNA PASTORA EVANGELICA MA HO VISTO GESÙ DAVANTI A ME MENTRE PASSAVA IL SS SACRAMENTO” 

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Raccontiamo la storia meravigliosa dell’americana Barbara Heil, ex missionaria e “pastora” evangelica, e in tal veste anche fondatrice di alcune comunità ecclesiali,  la cui testimonianza di vita e di conversione ha impressionato non poco l’uditorio al recente Congresso Eucaristico di Budapest.

Ella ha ricordato da quel palco internazionale composto da un uditorio fatto sopratutto  (ma non solo!) di cattolici, di aver viaggiato in più di 80 paesi in tutto il mondo con il marito, ora scomparso, per dare l’impulso iniziale alla fondazione di comunità cristiane e condurre le persone alla fede cristiana protestante.

Lei stessa non era cresciuta in una famiglia cristiana, ma la sua famiglia era stata, per così dire, “pagana per 10 generazioni”: non pregavano, non leggevano la Bibbia e non andavano in chiesa neanche a Natale e Pasqua. Suo padre, ateo e alcolizzato, era violento e i suoi primi ricordi sono di essere stata picchiata e rinchiusa nella sua stanza a piangere.

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Apr 24 2025

PERCHÈ  È STATO ARRESTATO GESÙ

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Gesù è stato arrestato qualche giorno dopo (secondo 3 Vangeli su 4),    non solo per aver frustato e  cacciato dal Tempio  “i mercanti”  di  animali,  destinati ai sacrifici ed altri doni,  ma per aver attaccato fisicamente i  “cambiavalute” .

 Il Tempio emetteva e accettava, come offerte, solo la propria moneta, poiché quelle pagane avevano i ritratti dell’imperatore e gli ebrei non permettevano   le raffigurazione umane.  

I cambiavalute del Tempio, gestiti da Saducei,  erano  i banchieri dell’epoca che non  solo cambiavano le valute e prestavano denaro, ma ricevevano anche il denaro depositato dai possidenti locali. Il Tempio era la più grande banca del Medio Oriente.  

Gesù ha predicato la cancellazione dei debiti (il vago “rimettere i debiti” significa cancellare. Non parla  vagamente di debiti in senso morale, ma in senso proprio monetario). 

Ha detto inoltre che “un cammello  avrebbe più possibilità di passare per la cruna di un ago,  piuttosto che un ricco di entrare nel regno di Dio”.

Esisteva una distinzione tra denaro puro e denaro impuro, che Gesù non riconosce: tutto il denaro, offerto al tempio, è impuro.

Classico Liberale insomma.


Apr 19 2025

TETELESTAI. ULTIMA PAROLA DI CRISTO

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Secondo il vangelo di Giovanni, le ultime parole di Gesù sulla croce furono “Tutto è compiuto!”, espressione che in greco è resa dal termine  ΤΕΤΈΛΕΣΤΑΙ. 

TETELESTAI. Questa parola ricorre in Giovanni 19:28 e 19:30.  La radice deriva dal verbo teleo che significa “portare a termine” o “porre fine“. 

Si tratta di una parola importantissima perché sta a indicare l’esito positivo di una particolare azione. 

Quelli che vivevano nella Palestina del primo secolo la sentivano spesso e in una varietà di contesti. Ad esempio, un servo diceva “tetelestai” al suo padrone, quando finiva il lavoro affidatogli; il sacerdote diceva “tetelestai” quando, dopo aver esaminato l’agnello sacrificale, ne stabiliva la perfezione cerimoniale.Oggi, si direbbe “tetelestai” per precisare che si è conseguita una laurea oppure per indicare che un atleta ha attraversato la linea del traguardo alla fine di una gara podistica. 

La parola significa più che meramente “Ci sono riuscito.” Vuol dire “Ho fatto esattamente quello che avevo deciso di fare”.

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Apr 13 2025

LITURGIA.  L’ORIENTAMENTO DELL’ALTARE. 

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II Termine altare deriva  dal latino altarium e indicava in epoca antica una mensa destinata a ricevere sacrifici e/o olocausti offerti in dona alla divinità. Anche net cristianesimo l’altare é quel luogo, fulcro dell’edificio in cui si svolge la Messa, dove avviene il  Sacrificio Eucaristico.

II terrine altare é composto di alta e arere che significa bruciare, ossia  luogo del fuoco dove si brucia la vittima offerta. La storia degli altari e molto arcaica, nell’antichità si distingueva l’altare propriamente detto, eretto come blocco o lastra di pietra sottomurata, e che serviva al culto degli dei, mentre una tavola più piccolo, detta ara, era riservata per azioni meno importanti, legate soprattutto al culto dei morti. 

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Apr 04 2025

PADRE NOSTRO…NON CI INDURRE IN TENTAZIONE.

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Nel (LIBRO IL PADRE NOSTRO E I ROTOLI DI QUMRAN NEL LAVORO SCIENTIFICO di Jean Carmignac, LEF, Firenze 2019) nella sua ricerca accurata, quasi puntigliosa di provare le origini aramaiche al Vangelo ed i Vangeli. 

In sostanza, egli sosteneva – la traduzione italiana degli attuali Vangeli sono la traduzione in greco dell’originale ebraico, in realtà vicino alla lingua dei rotoli di Qumran. 

Sulla famosa frase del PADRE NOSTRO “NON CI INDURRE IN TENTAZIONEE ci torna in aiuto lo studio di un ebreo ortodosso franco-israeliano, un rabbino, che sui studi e proposte del Carmignac sul Padre Nostro, ci da: «e non farci penetrare nella prova»,

Roberta Collu, già docente all’Institut Catholic de Paris muovendosi sempre sulle tesi di Carmignac, propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova»

Oppure, molto più liberamente, secondo il contributo di un altro autore ebraico, un talmudista: «allontanaci dall’inclinazione al male». 

Lei stessa, affrontando la tradizione dovuta ad uno studio specifico del Carmignac (1969), propone in italiano «non permettere che entriamo, non lasciarci entrare nella prova 

Se, come dice l’apostolo, «tutto concorre al bene» (Rom 8,28), perché non ascoltare queste voci? 


Feb 17 2025

IO, EX MILIZIANO DI HEZBOLLAH, HO INCONTRATO GESÙ

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Sabato 7 ottobre, giorno dell’attacco del gruppo terroristico di Hamas a Israele, lui si trovava proprio in territorio israeliano.

 Afshin Javid, fosse stato lo stesso di anni prima, avrebbe potuto essere tra i sostenitori di quell’assalto senza precedenti. Era un soldato di Hezbollah una volta, totalmente votato alla causa, radicalmente convinto della giustizia e della bontà del progetto di annientare gli ebrei, certo che la sua fede islamica fosse l’unica degna.

Adolf Hitler? Un uomo in gamba che semplicemente non è riuscito a finire il lavoro. Questo è quello che lui stesso pensava e che ha raccontato in diverse testimonianze, in un libro autobiografico pubblicato nel 2010 e recentemente all’emittente CBNNews: «Stavo andando negli Stati Uniti per convertire i cristiani all’Islam, e all’epoca avevo 30 passaporti illegali. Sono stato arrestato e messo in prigione in Malesia. Ero un musulmano devoto che non solo pregava le preghiere, ma leggevo il Corano una volta ogni dieci giorni da copertina a copertina. Quindi sono stato molto devoto nel mio tempo in prigione», ha detto Javid.

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Gen 23 2025

LA PORTA 

Category: Arte,Chiesa Cattolica,Cristiani e Cristianesimogiorgio @ 19:44

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C’è un quadro famoso che rappresenta Gesù in un giardino buio.

Con la mano sinistra alza una lampada che illumina la scena, con la destra bussa… ad una porta pesante e robusta.

Quando il quadro fu presentato per la prima volta ad una mostra, un visitatore fece notare al pittore William Hunt un particolare curioso.

“Nel suo quadro c’è un errore.

La porta è senza maniglia!”.

“Non è un errore!”, rispose il pittore.

“Quella è la porta del cuore umano.

Si apre solo dall’interno!”.

Dio non entra nella tua vita senza il tuo permesso…


Gen 21 2025

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Don Rino Breoni

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Don Rino Breoni ha collaborato al periodico VERONA IN, chiuso lo scorso anno dopo 20 anni di vita. Don Rino volle raccogliere gli articoli pubblicati in un libriccino dal titolo “Adagio… non troppo” di cui mi affidò una breve presentazione. Ricordo che dopo averla letta mi chiamò al telefono dicendomi «Te m’é propio centrà!» e questo fu per me motivo di grande soddisfazione perché ci tenevo molto a questo prete. Eccola quella presentazione:

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Gen 19 2025

I LIBRI SCOMPARSI DAL CANONE

Manoscritto dell’Archivio capitolare di Vercelli (IX secolo) che raffigura il Concilio di Nicea, presieduto da Costantino che condanna gli eretici ariani.

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Costantino  “ripudiò” la prima moglie Minervina e non si sa che fine abbia fatto.  Uccise suo figlio Crispo  e bollì la seconda moglie Fausta nell’olio, o cotta nel bagno turco, non è ancora stato chiarito.

Costantino fu informato dai Sacerdoti del suo tempo che non c’era perdono per i suoi crimini.

Costantino cercò una soluzione  per uscirne.

“Intorno all’anno 325,Costantino, l’Imperatore Romano pagano, riunì i vescovi  della Cristianità a Nicea, in quello che fu considerato il primo Concilio della Chiesa:  è  l’atto di nascita   della  Chiesa Cattolica.

A Nicea, il concilio ecumenico prese  delle decisioni importanti come  condannare definitivamente Ario e l’arianesimo.

Si stabilì  il cosiddetto “Simbolo Niceno”, una formula di fede che, è ancora oggi il principale punto di riferimento dottrinale della Chiesa cattolica.

Il Concilio decretò il trionfo dell’homooùsion, cioè che il Padre e il Figlio sono della stessa sostanza e sono coeterni,  la formulazione finale di questo dogma si ritrova nel Credo niceno.

Si occupò e risolse   altre questioni    disciplinari e canoniche, una buona panoramica dei problemi e delle preoccupazioni pastorali della Chiesa all’inizio del IV secolo.

E così accadde che, dopo mesi di discussioni, il Concilio, talvolta con una maggioranza esigua nelle votazioni,  decise quali dei manoscritti fossero la “Parola di Dio” e quali no”, quelli  cioè che dovevano essere osservati e conservati validi ed  entrare nel canone. 

Ecco un elenco di alcuni dei  libri     non più inseriti nel canone.

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APOCRIFI DELL’ANTICO TESTAMENTO

. I Libri di Adamo ed Eva

La vita di Adamo ed Eva

L’Apocalisse di Mosè

Il Libro Slavo di Eva

Gli Scritti Attribuiti ad Enoch

Il Grande Libro Profetico di Enoch

Il Libro Perduto di Noè

L’Apocalisse di Baruch

La Visione del Paradiso

La Storia di Ahikar

L’Antica Versione Armena

Il Libro Antico Ritrovato

Il libro delle Guerre

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APOCRIFI DEL NUOVO TESTAMENTO

I Vangeli dell’Infanzia di Cristo

Il Protovangelo, o l’Originale Vangelo di Giacomo

Il Vangelo di Tommaso il Dubbioso

Il Vangelo dello Pseudo-Matteo

Il Vangelo Arabo dell’Infanzia

I Vangeli di Nicodemo

Il Vangelo Greco di Nicodemo

Un Vangelo Successivo

Lo Strazio dell’Inferno

Gli Atti di Pilato

Le Lettere di Pilato

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LIBRI   MENZIONATI NELLA  BIBBIA, MA OGGI PERDUTI.

Anche alcuni brani della Vulgata sono “scomparsi”. Non sono presenti nelle versioni moderne e neppure nelle cosiddette “versioni originali” di cui oggi disponiamo.

13 passi  della Bibbia ufficialmente scomparsi 
 
11 Antico Testamento e 2 Nuovo Testamento
  
 I BRANII TESTI
 1-Numeri 21,14 Per questo si dice nel libro delle Guerre
 2)-Giosuè 10,13 + 2Samuele 1,18Non è forse scritto nel libro del Giusto:
 3- 1Re 11,41sono descritte nel libro della gesta di Salomone
 4)-1-Cronache 29,29descritte nei libri del veggente Samuele,
 5)-1-Cronache 29,29nel libro del profeta Natan
 6-1-Cronache 29,29 + 2Cronache 9,29e nel libro del veggente Gad
 7)-2-Cronache 9,29descritte… nelle visioni del veggente Iedò
 8)-2-Cronache 9,29descritte… nella profezia di Achia
 9)-2-Cronache 12,15descritte negli atti del profeta Semaia
10)-2-Cronache 20,34sono descritte negli atti di Ieu
11)-2-Cronache 33,19sono descritte negli atti di Cozai
  
12)-1-Corinzi 5,,9Vi ho scritto nella lettera precedente
13)-Colossesi 4,16anche voi leggete quella inviata ai Laodicesi

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Fonte: : Canone della Bibbia

Link: https://it.cathopedia.org/wiki/Canone_della_Bibbia#:~:text=Tra%20i%20vari%20canoni%20cristiani%20le%20distinzioni%20sono%20limitate%20ai,%2C%20Marco%2C%20Luca%2C%20Giovanni.


Gen 08 2025

NON È AFFATTO TUTTO BELLO E BUONO, CIÒ CHE È POVERO.

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Autore

Ariel Levi Di Gualdo

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Cosma Urgu il Padre della dottrina sociale della Chiesa è stato un Pontefice proveniente da una famiglia dell’antica e ricca aristocrazia, Leone XIII. 

Gesù Cristo non ha vissuto da povero, non ha mangiato da povero, non ha vestito da povero e non è stato neppure sepolto da povero. 

Le assicuro che si può andare in Paradiso anche con il Mercedes XL e un reddito annuo dichiarato di un milione di euro; chi ha soldi non li ha perché li ha rubati, ma semmai perché se li è saputi guadagnare, semmai lavorando molto duramente. 

L’italiano in particolare è molto bravo a dire che “Tizio ha avuto fortuna” perché ammettere “Tizio è stato bravo, creativo e ottimo lavoratore” è cosa che gli brucia, meglio dare merito alla fortuna. Infine, come pastore in cura d’anime, le assicuro, per esperienza, che le persone più cattive e persino malvagie che ho conosciuto non erano dei ricchi ma dei poveri, non pochi dei quali affetti da forme di gelosia e invidia che li portava a provare piacere quando riuscivano a fare del male agli altri. 

Così come ho conosciuto persone ricche che nel totale nascondimento si adoperavano a fare opere di bene a bisognosi che poi non sapevano neppure chi ringraziare, perché non volevano si sapesse da dove giungevano gli aiuti. Io stesso sono stato usato più volte da dei benefattori per far avere ad alcune famiglie meritevoli aiuti economici per sostenere gli studi dei figli, senza sapere chi li aiutava. 

La povertà non è un valore, né una condizione che rende buoni e che fa meritare il Paradiso, anzi semmai, spesso, la povertà rende proprio cattivi. 

La povertà è una condizione dalla quale si deve cercare di far uscire l’essere umano, senza dimenticare che molti sono poveri perché, pur avendo avuto dalla vita varie possibilità, non sono stati però capaci a gestire il lavoro, il danaro e le proprie famiglie. 

Esempio: quante persone dedite a vari commerci si sono trovate sul lastrico perché non erano in grado di capire che i primi soldi che entrano sono per gli stipendi dei dipendenti, per il pagamento dei rifornitori e per il pagamento delle tasse? 

Quanti si sono trovati col culo per terra perché incapaci a gestire il danaro, perché andavano a comprarsi un’auto di lusso lasciando i dipendenti senza stipendio e i rifornitori da pagare? 

No, non è affatto tutto bello e buono, ciò che è povero.

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Fonte: srs di Ariel Levi Di Gualdo 


Dic 28 2024

A ROMA LA RAPPRESENTAZIONE PIÙ ANTICA DELLA NATIVITÀ 

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Nelle catacombe di Priscilla, oltre la prima rappresentazione nella storia della Natività anche quella dell’Adorazione dei Magi.

La più antica rappresentazione della nascita di Cristo si trova in Italia, e precisamente a Roma: risale al III secolo ed è conservata nelle catacombe di Priscilla, lungo la via Salaria.

Si tratta di uno dei cimiteri paleocristiani più grandi ed importanti, con circa 13 chilometri di gallerie sotterranee e una enorme quantità di reperti preziosissimi, dagli affreschi ancora perfettamente conservati ai marmi e alle statue che ornavano le decine di sarcofagi rinvenuti a metà Ottocento. Le catacombe, che prendono il loro nome dalla nobildonna che donò il terreno nel quale vennero scavate a partire dal II secolo, ospitano anche le spoglie di sette papi fra cui Celestino I e Liberio.

Sul soffitto di una delle nicchie è ancora ben visibile uno stucco che raffigura Maria che tiene in braccio Gesù, con accanto un profeta che le indica una stella, simbolo, secondo l’Antico Testamento, della venuta di Cristo in terra.

A rafforzare però l’idea che il tema della nascita di Gesù fosse già fortemente sentito dalle prime comunità cristiane a Roma è la presenza di un altro dipinto che sembrerebbe essere ancora più antico.

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Adorazione dei Magi nelle Catacombe di Priscilla a Roma

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Nella cosiddetta “Cappella Greca” sono immortalate numerose altre scene tratte da Antico e Nuovo Testamento, fra cui l’arrivo dei re Magi al cospetto del nascituro:si parla, in questo caso, di “Adorazione” e non di Natività.

Fonte: Associazione italiana amici del presepe


Dic 22 2024

VI AUGURO DI ESSERE ERETICI.

Category: Chiesa Cattolica,Pensieri e parolegiorgio @ 16:04

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– Vi auguro di essere eretici.

Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. 

Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità. 

E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia. 

Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi. 

Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno. 

Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è. 

Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa. 

Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. 

Chi non pensa che la povertà sia una fatalità. 

Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.

Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.

Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.

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Don Luigi Ciotti


Dic 18 2024

GESU’

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Gesù non è riuscito a liberare il popolo ebraico dal dominio romano, e per i giudei il Messia non  poteva essere sconfitto perché era supportato da Dio,  supportato  da Yahveh e invece purtroppo Gesù non è riuscito  a compiere, diciamo, quell’opera politica di liberazione. 

Poi la figura di Gesù è stata rielaborata dall’apostolo Paolo che ha dato alla figura di Gesù un valore assoluto. Il   messaggio   di amore che ne è stato ricavato è un messaggio che ha un valore universale perché se tutti noi uomini fossimo così intelligenti da capire che la nostra  felicità  deriva dal benessere e dalla felicità degli altri e se noi uomini   quando ci svegliamo al mattino ci preoccupassimo di rendere felice qualcun altro,  sapremo anche che ci sono altri che si preoccupano di rendere felici noi, vivremmo in un paradiso terrestre. 

Il problema  è  che noi uomini non siamo così intelligenti.

B. M.


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