Gen 17 2019

NIKOLA TESLA: INTERVISTA ALLA RIVISTA “IMMORTALITY”

Category: Persone e personaggigiorgio @ 06:28

Ritratto. Muzej Nikole Tesle

 

 

L’intervista rivoluzionaria a Nikola Tesla che i  media non hanno mai fatto conoscere al mondo, realizzata nel suo laboratorio a Colorado Springs nel 1899 .

 

“Volevo illuminare tutta la terra. C’è abbastanza elettricità per diventare un secondo sole. La luce apparirà intorno all’equatore, come un anello intorno a Saturno”.

 

Queste le parole di Nikola Tesla, considerato uno degli uomini più innovativi e misteriosi che hanno mai vissuto sulla Terra. Era un uomo che stava davanti al suo tempo ed è responsabile della maggior parte della tecnologia che utilizziamo oggi.

 

Infatti, se Tesla non avesse inventato e studiato tutto ciò che ha fatto nella sua vita, la nostra tecnologia oggi sarebbe notevolmente peggiore, ma purtroppo quasi nessuno riconosce i suoi meriti.

 

Le invenzioni di Tesla sono andate ben oltre l’elettricità. Ha fatto scoperte innovative come le comunicazioni radio wireless, i motori a turbina, gli elicotteri (anche se era Leonardo Da Vinci che aveva avuto l’idea), le luci fluorescenti e neon, i siluri e i raggi X. Al momento della sua morte, Tesla deteneva quasi 700 brevetti mondiali.

Di seguito vi mostriamo un’intervista molto rara di Nicola Tesla per la rivista “Immortality” Realizzata nel suo laboratorio a Colorado Springs nell’anno 1899,  nascosta per quasi 116 anni.

 

 

NIKOLA TESLA: L’INTERVISTA

 

 

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei si è guadagnato la fama dell’uomo che si è addentrato nei processi cosmici. Chi è lei, signor Tesla?

TESLA: È una domanda interessante, Sig. Smith, e tento di darle una risposta adeguata.

 

GIORNALISTA: Dicono che lei provenga dalla Croazia, dalla zona denominata Lika, dove la gente cresce assieme agli alberi, alle rocce e al cielo stellato. Dicono che il suo paese natale porta il nome dei fiori della montagna, e che la casa dove nacque si trova vicino al bosco e alla chiesa.

TESLA: Davvero tutto ciò che ha detto è la verità. Sono orgoglioso della mia origine serba e della mia patria croata.

 

GIORNALISTA: I futuristi dicono che il secolo XX ed il secolo XXI sono nati nella testa di Nikola Tesla. Celebrano il campo magnetico all’inverso e cantano inni al motore a induzione. Il suo creatore fu chiamato “il cacciatore che acchiappò la luce nelle sue reti dalle profondità della terra” e “il guerriero che catturò fuoco dal cielo”. Si dice che sia il padre della corrente alternata, colui che farà sì che la Fisica e la Chimica dominino la metà del mondo. L’industria lo proclamerà suo santo supremo, un banchiere per i più grandi benefattori. Nel laboratorio di Nikola Tesla si è scisso per la prima volta un atomo. Si è creata un’arma che produce vibrazioni sismiche. Lì si scoprirono raggi cosmici neri. Cinque razze lo venereranno in futuro, perché ha insegnato loro un grande segreto: che gli elementi di Empedocle si possono irrigare con le forze vitali degli eteri.

TESLA: Sì, queste sono alcune delle mie scoperte più importanti. Anche così sono un uomo sconfitto. Non sono riuscito a ottenere il maggiore dei miei obiettivi. 

 

GIORNALISTA: Quale sarebbe questo desiderio, signor Tesla?

TESLA: Vorrei illuminare tutta la terra. C’è elettricità sufficiente per creare un secondo sole. La luce apparirebbe attorno all’equatore, come l’anello attorno a Saturno. L’umanità non è pronta per la grandezza. A Colorado Springs ho impregnato la terra di elettricità. Potremmo spargere anche le altre energie, come l’energia mentale positiva che si trova nella musica di Bach o Mozart, o nei versi dei grandi poeti. All’interno della Terra ci sono energie di allegria, pace e amore che si esprimono per esempio attraverso un fiore che cresce dalla terra, gli alimenti che escono da essa e tutto ciò che la rende la casa dell’uomo. Ho passato anni cercando la maniera di far sì che questa energia potesse influenzare la gente. La bellezza e l’aroma delle rose possono essere utilizzati come una medicina ed i raggi del sole come un alimento. La vita ha un numero infinito di forme e il dovere degli scienziati è quello di trovarle in tutte le forme della materia. Tre cose sono essenziali in questo senso. Tutto quello che faccio è cercarle. So che non le troverò, ma comunque non vi rinuncio.

 

GIORNALISTA: Quali sono queste cose?

TESLA: Un problema è il cibo.Quale energia, stellare o terrestre, può alimentare gli affamati della Terra? Con che vino si può acquietare tutta la sete, affinché le persone possano incoraggiare il proprio cuore e capire che sono degli dei?

Un’altra cosa è distruggere il potere del malee la sofferenza in cui l’uomo passa la vita! A volte si produce come un’epidemia nelle profondità dello spazio. In questo secolo la malattia si è estesa dalla Terra verso l’Universo.

La terza cosa è: esiste un eccesso di lucenell’Universo? Scoprii una stella che in accordo alle leggi astronomiche e matematiche potrebbe sparire, e anche così niente si modificherebbe. Quella stella si trova in questa galassia. La sua luce può essere emessa con tale densità da concentrarsi in una sfera più piccola di una mela e contemporaneamente più pesante del nostro Sistema Solare. Le religioni e le filosofie insegnano che l’uomo può arrivare a essere il Cristo, Buddha e Zaratustra. Quello che sto tentando di dimostrare è rivoluzionario e quasi inaccessibile. È quello che bisogna fare nell’Universo affinché ogni essere nasca come Cristo, Buddha o Zaratustra. So che la gravità è avversa a tutto ciò che dovrebbe volare, e la mia intenzione non è fabbricare dispositivi di volo (aeroplani o missili), bensì insegnare all’individuo a recuperare la coscienza delle proprie ali… Inoltre sto tentando di svegliare l’energia contenuta nell’aria. Ci sono fonti di energia principali. Quello che si considera come spazio vuoto è solo una manifestazione della materia che non è sveglia. Non c’è spazio vuoto in questo pianeta, né nell’Universo… I buchi neri, dei quali parlano gli astronomi, sono le più poderose fonti di energia e di vita.

 

GIORNALISTA: Alla finestra della sua stanza all’hotel Waldorf-Astoria al piano trentatré, arrivano ogni mattina gli uccelli.

TESLA: Un uomo deve essere sensibile verso gli uccelli. Questo è a causa delle loro ali. L’essere umano le aveva una volta, reali e visibili!

 

GIORNALISTA: Lei non ha smesso di volare da quei giorni lontani a Smiljan!

TESLA: Volevo volare dal tetto e caddi: i calcoli dei bambini possono essere sbagliati. Si ricordi che le ali della gioventù vogliono avere tutto dalla vita!

 

GIORNALISTA: Qualche volta si è sposato? Non si sa se lei ha affetto per l’amore o per qualche donna. Le foto della gioventù mostrano che fosse un uomo attraente.

TESLA: Sì, non lo feci. Ci sono due punti di vista: o si prova molto affetto o non si prova niente in assoluto. La via di mezzo serve per ringiovanire la razza umana. Le donne per certi uomini nutrono e fortificano la loro vitalità e il loro spirito. Essere soli ha lo stesso effetto in altre persone. Scelsi la seconda strada.

 

GIORNALISTA: I suoi ammiratori si lamentano perché sta attaccando la teoria della relatività. La cosa strana è la sua affermazione che la materia non ha energia. Tutto è intriso di energia, dov’è?

TESLA: Prima vi fu l’energia e dopo la materia.

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla, è come quando disse che lei nacque da suo padre e non da sé stesso.

TESLA: Esattamente! Che cosa accade nella nascita dell’Universo? La materia si crea a partire dall’energia originale ed eterna che noi conosciamo come la luce. Essa brillava e apparirono le stelle, i pianeti, l’uomo e tutto quello che c’è nella Terra e nell’Universo. La materia è un’espressione delle infinite forme della luce, perché l’energia è più vecchia di lei. Ci sono quattro leggi della Creazione.

La prima è che la mente non può concepire o misurare matematicamente la fonte di tutta la trama sconcertante e oscura, in questa trama si inserisce tutto l’Universo.

La seconda legge risiede nell’oscurità espansiva, che è la vera natura della luce, dell’inspiegabile che si trasforma in luce.

La terza legge è la necessità della luce di trasformarsi in una materia della luce.

La quarta legge è: non c’è principio né fine; le tre leggi anteriori hanno sempre luogo e la Creazione è eterna.

 

GIORNALISTA: Nell’ostilità alla Teoria della Relatività lei va tanto lontano che realizza conferenze contro il suo creatore nel giorno della festa del suo compleanno…

TESLA: Si ricordi: non si piega lo spazio, bensì la mente umana che non può comprendere l’infinito e l’eternità! Se la relatività è stata chiaramente compresa dal suo creatore egli avrebbe guadagnato l’immortalità anche fisicamente, se questo lo compiacesse. Io sono parte di una luce che è la musica. La luce riempie i miei sei sensi: la vedo, odo, sento, annuso, tocco e penso. Pensare a lei è il mio sesto senso. Le particelle di luce sono note scritte. Un raggio può essere un’intera sonata. Mille lampi sono un concerto. Per questo concerto ho creato una serie di lampi che si possono ascoltare sui picchi gelati dell’Himalaya. Per quanto riguarda Pitagora e la matematica, uno scienziato non può e non deve violare queste due cose. I numeri e le equazioni sono segni che marcano la musica delle sfere. Se Einstein avesse ascoltato quei suoni, non avrebbe creato la Teoria della Relatività. Questi suoni sono messaggi diretti alla mente che comunicano che la vita ha un senso, che l’Universo esiste in perfetta armonia, e la sua bellezza è la causa e l’effetto della Creazione. Questa musica è il ciclo eterno dei cieli stellari. La stella più piccola ha completato la composizione ed è anche parte della sinfonia celestiale. I battiti del cuore dell’uomo sono parte della sinfonia della Terra. Newton imparò che il segreto sta nella disposizione geometrica e nel movimento dei corpi celesti. Riconobbe che la legge suprema dell’armonia esiste nell’Universo. Lo spazio curvo è il caos, il caos non è musica. Einstein è il messaggero dell’epoca del rumore e della furia.

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei sente quella musica?

TESLA: L’ascolto sempre. Il mio udito spirituale è grande tanto quanto il cielo che vediamo sopra di noi. Aumentai il mio udito naturale col radar. In accordo con la Teoria della Relatività, due linee parallele si daranno appuntamento nell’infinito. Per quel motivo la curvatura dello spazio di Einstein si raddrizzerà. Una volta creato, il suono dura per sempre, per un uomo può sparire, ma continua ad esistere nel silenzio, che è il maggiore potere dell’uomo. No, non ho niente contro il signor Einstein. Egli è una persona molto gentile e ha fatto molte cose buone, alcune delle quali passeranno a far parte della musica. Gli scriverò e tenterò di spiegargli che l’etere esiste, e che le sue particelle sono quelle che mantengono l’universo in armonia, e la vita nell’eternità.

 

GIORNALISTA: Mi dica, per favore, a quali condizioni deve sottostare un Angelo sulla Terra?

TESLA: Ne ho dieci. Mantengo un buon registro attento.

 

GIORNALISTA: Documenterò tutte le sue parole, stimato signor Tesla.

TESLA: Il primorequisitoè un’alta coscienza della propria missione e del lavoro da svolgere. Deve, anche se solo vagamente, esistere nei primi giorni. Non siamo falsamente modesti: il rovere sa di essere un albero di rovere, un arbusto al suo fianco di essere un arbusto. Quando avevo dodici anni, ero sicuro che sarei arrivato alle cascate del Niagara. Sapevo sin dalla mia infanzia che avrei realizzato la maggior parte delle mie scoperte, benché non l’avessi chiaro del tutto…

La seconda condizioneper adattarsi è la determinazione. Tutto quello che potei, lo finii.

 

GIORNALISTA: Qual è la terza condizionedell’adattamento, Sig. Tesla?

TESLA: Guida per tutte le energie vitali e spirituali che operano. Pertanto, la purificazione dei molti effetti e le necessità che l’uomo ha. Di conseguenza, non ho perso niente, ci ho solo guadagnato. Cosicché assaporo ogni giorno e ogni notte. Annoti: Nikola Tesla fu un uomo felice…

Il quarto requisitoè adattare l’insieme fisico con lavoro.

 

GIORNALISTA: Che cosa vuol dire, signor Tesla?

TESLA: In primo luogo, il mantenimento dell’insieme. Il corpo dell’uomo è una macchina perfetta. Conosco il mio circuito e ciò che è bene per esso. Gli alimenti che quasi tutte le persone mangiano, per me sono nocivi e pericolosi. A volte visualizzo i cuochi del mondo intero che stanno tutti cospirando contro di me… Tocchi la mia mano.

 

GIORNALISTA: È fredda.

TESLA: Sì. Il torrente sanguigno può essere controllato, e molti processi dentro e attorno a noi. Perché è spaventato, giovane?

 

GIORNALISTA: Mark Twain scrisse “Il forestiero misterioso”, un libro meraviglioso su Satana, ispirato da lei.

TESLA: La parola “Lucifero” è più affascinante. Al Signor Twain piace scherzare. Quando ero bambino una volta fui guarito leggendo i suoi libri. Quando ci riunimmo qui e glielo raccontai, fu talmente commosso che si mise a piangere. Diventammo amici ed egli veniva spesso nel mio laboratorio. Una volta chiese che gli mostrassi una macchina che attraverso la vibrazione provoca un sentimento di felicità. Era una di quelle invenzioni per l’intrattenimento, che a volte mi piace fare. Avvisai il Sig. Twain di non rimanere per troppo tempo esposto a quelle vibrazioni. Egli non vi fece caso e rimase più tempo del dovuto. Finì per precipitarsi come un razzo in una certa stanza sorreggendosi i pantaloni. Fu diabolicamente divertente, benché rimanessi serio. Ma, per adattare il circuito fisico, oltre agli alimenti, il sonno è molto importante. Dopo un lavoro lungo e spossante, che richiede un sforzo sovrumano, solo dopo un’ora di sonno ho completamente recuperato. Ho acquisito la capacità di amministrare il sonno, di addormentarmi e svegliarmi al momento stabilito. Se faccio qualcosa che non capisco, mi obbligo a pensarci durante il sonno per trovare così una soluzione.

La quinta condizionedi adattamento è la memoria. Forse nella maggioranza delle persone, il cervello è il guardiano delle conoscenze sul mondo e la conoscenza viene acquisita attraverso la vita. Il mio cervello è occupato in cose più importanti da ricordare, sta raccogliendo quello che si richiede in un dato momento, cioè, tutto quello che ci circonda. Si tratta solo di interiorizzarlo. Tutto quello che una volta abbiamo visto, ascoltato, letto ed imparato, ci accompagna in forma di particelle di luce. Per me, queste particelle sono ubbidienti e fedeli. Da studente imparai a memoria il Faust, di Goethe, il mio libro preferito, in tedesco, ed ora posso recitarlo tutto. Mantenni le mie invenzioni per anni “nella mia testa”, prima di portarle a termine.

 

GIORNALISTA: Lei menziona spesso il potere della visualizzazione.

TESLA: Devo ringraziare la visualizzazione per tutto ciò che ho inventato. Gli avvenimenti della mia vita e le mie invenzioni sono reali davanti ai miei occhi, come qualunque evento o oggetto. In gioventù ebbi paura di non sapere ciò che fosse, ma più tardi imparai a usare questo potere come un talento eccezionale e un regalo. Lo nutrivo e proteggevo gelosamente. Feci anche le correzioni per mezzo della visualizzazione alla maggior parte delle mie invenzioni, e così le completavo. Mediante la visualizzazione risolvo mentalmente le equazioni matematiche complesse. Per questo dono che ho, ricevo il titolo di Alto Lama in Tibet. La mia vista e l’udito sono perfetti, e oserei dire persino più forti che negli altri. Sento un tuono a 150 chilometri di distanza e vedo colori, nel cielo, che altri non possono vedere. Questa ampiezza di visione e di udito ce l’ho da quando ero bambino. Più tardi l’ho sviluppata coscientemente.

 

GIORNALISTA: In gioventù fu varie volte gravemente malato. La malattia è un requisito per adattarsi?

TESLA: Sì. Spesso è il risultato dell’eccesso di esaurimento o forza vitale, ma spesso è la purificazione della mente e del corpo dalle tossine che si sono accumulate. È necessario che un uomo soffra ogni tanto. La fonte della maggior parte delle malattie sta nello spirito. Pertanto, lo spirito può curare quasi tutte le malattie. Quando ero studente, mi ammalai di colera che distrusse la regione di Lika. Mi curai perché finalmente mio padre mi permise di studiare la tecnologia, che era la mia vita. La visione per me non è stata una malattia, bensì la capacità della mente di penetrare oltre le tre dimensioni della Terra. Ho avuto visioni tutta la mia vita, e le ho ricevute come tutti gli altri fenomeni che ci circondano.

Una volta, nell’infanzia, stavo camminando lungo il fiume con mio zio e gli dissi: “Dall’acqua apparirà una trota, tiro una pietra per colpirla”. E ciò fu quello che accadde. Spaventato e sorpreso, mio zio esclamò: “Vade retro, Satana!”. Era una persona colta e parlava in latino…

Io ero a Parigi quando vidi la morte di mia madre. Nel cielo, pieno di luce e di musica, fluttuavano nuvole, erano creature meravigliose. Una di esse aveva l’aspetto della madre che mi guardava con amore infinito. Man mano che la visione sparì, seppi che mia madre era morta.

 

GIORNALISTA: Qual è il settimo adattamento, Sig. Tesla?

TESLA: La conoscenzadi come trasformare l’energia mentale e vitale in ciò che vogliamo, e riuscire a controllare tutti i sentimenti. Gli indù lo chiamano Kundalini-yoga. Queste conoscenze possono essere apprese, e per farlo sono necessari molti anni, o si possono acquisire anche alla nascita. La maggior parte di esse io le ho acquisite alla nascita. Si trovano in stretta relazione con l’energia sessualeche è una delle più estese nell’universo. La donna è il maggiore ladro di quell’energia, e pertanto del potere spirituale. L’ho sempre saputo e per ciò sono stato in allerta. Di me stesso ho fatto quello che volevo: una macchina riflessiva e spirituale.

 

GIORNALISTA: Nono adattamento, Sig. Tesla?

TESLA: Fare tutto il possibile, ogni giorno, in ogni momento, per non dimenticare chi siamo e perché siamo sulla Terra. Ci sono persone straordinarie che stanno lottando contro malattie, privazioni, o contro la società che li ferisce con la sua stupidità, l’incomprensione, la persecuzione e altri problemi di cui il paese è pieno. Ci sono molti angeli caduti sulla Terra.

 

GIORNALISTA: Qual è il decimo adattamento?

TESLA: È il più importante. Scriva sulla rivista che il Sig. Tesla ha giocato. E passò tutta la sua vita giocando e ne ha goduto.

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla! Sia in relazione alle sue conclusioni o al suo lavoro, è questo un gioco?

TESLA: Sì, caro ragazzo. Quanto ho voluto giocare con l’elettricità! Tremo sempre quando sento la storia del greco che rubò il fuoco. Una storia terribile di aquile che beccano il suo fegato. Sarà che Zeus non aveva sufficienti lampi e tuoni, e fu danneggiato da un fervore? C’è un malinteso… I lampi sono i giocattoli più belli che si possano trovare. Non dimentichi di mettere in rilievo, nel suo testo, che Nikola Tesla fu il primo uomo che scoprì i raggi.

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei sta parlando degli angeli e del suo adattamento sulla Terra.

TESLA: In realtà è la stessa cosa. Può scrivere ciò che segue: osò prendere su sé le prerogative di Indra, Zeus e Perun. Si immagini uno di questi Dei in un abito da notte nero, con la bombetta e con guanti bianchi di cotone, preparando raggi, fuochi e terremoti per l’élite della città di New York!

 

GIORNALISTA: Ai lettori piace il tono del nostro giornale. Mi confonde dicendo che le sue scoperte hanno enormi benefici per le persone e che contemporaneamente rappresentano un gioco, molti lo vedranno con aria perplessa.

TESLA: Egregio Signor Smith, il problema è che la gente prende tutto molto sul serio. Se non facessero così, sarebbero tutti più felici e vivrebbero molto più a lungo. Un proverbio cinese dice che l’allarmismo accorcia la vita. Ma affinché i lettori del giornale non corrughino la fronte, torniamo alle cose che considerano importanti.

 

GIORNALISTA: A loro piacerebbe conoscere la sua filosofia.

TESLA: La vita è un ritmo che dev’essere compreso. Sento il ritmo, lascio che mi diriga e lo assecondo. È molto gradevole e mi ha dato la conoscenza che ho. Tutto quello che si vive è in relazione profonda e meravigliosa: l’uomo e le stelle, le amebe e il sole, il cuore e la rotazione di un numero infinito di mondi. Questi legami sono forti, ma possono essere docili, propiziare e cominciare a creare relazioni nuove e differenti nel mondo, senza violare le vecchie. La conoscenza viene dallo spazio. La nostra visione è l’insieme più perfetto. Abbiamo due occhi: il terreno e lo spirituale. Si raccomanda che si trasformino in un solo occhio. L’Universo è vivo in tutte le sue manifestazioni, come un animale pensante. La pietra è un essere pensante e sensibile, come le piante, le bestie e l’uomo. Una stella che brilla chiede di essere vista e se non fossimo così immedesimati in noi stessi capiremmo il suo linguaggio ed il suo messaggio. Il respiro, gli occhi e le orecchie dell’uomo devono armonizzarsi con il respiro, gli occhi e l’udito dell’Universo.

 

GIORNALISTA: Sentendo questo mi sembra di ascoltare i testi buddisti, parole o Parazulzusa taoista.

TESLA: È così ! Questo significa che esiste una conoscenza generale, e che esiste la Verità che l’uomo ha sempre posseduto. Nel mio sentire e per esperienza, l’Universo ha una sola sostanza e un’energia superiore con un numero infinito di manifestazioni della vita. La cosa migliore è che la scoperta di una natura segreta ne rivela l’altra. Non si possono occultare, sono attorno a noi, ma siamo ciechi e sordi ad esse. Se emozionalmente ci leghiamo ad esse, loro stesse vengono da noi. Ci sono un mucchio di mele, ma un solo Newton. Egli ebbe bisogno di una sola mela che gli cadde davanti.

 

GIORNALISTA: Le faccio una domanda che avrebbe potuto esser fatta al principio di questa conversazione: che cos’è stata l’elettricità per lei, egregio signor Tesla?

TESLA: Tutto è elettricità. All’inizio fu la luce, fonte senza fine da cui proviene la materia ed è distribuita verso tutte le forme che rappresentano l’Universo e la Terra con tutti i suoi aspetti della vita. Il nero è il vero volto della Luce, solo che non lo vediamo. È una notevole grazia per l’uomo e le altre creature. Ognuna delle loro particelle possiede luce, termica, forza nucleare, radiazione, chimica, meccanica e l’energia ancora non identificata. Ha il potere di creare la Terra con la sua orbita. È l’autentica leva di Archimede.

 

GIORNALISTA: Sig. Tesla, lei è troppo sbilanciato verso l’elettricità.

TESLA: Sono elettricità. O, se lo preferisce, io sono la luce nella forma umana. Anche lei è elettricità, Sig. Smith, ma non se ne rende conto.

 

GIORNALISTA: È per questo motivo che ha la capacità di sopportare scariche di un milione di volt attraverso il suo corpo?

TESLA: Immagini un giardiniere che venga attaccato dalle erbe. In realtà, questa sarebbe una pazzia. Il corpo dell’uomo e il cervello sono composti da una gran quantità di energia. In me esiste in maggior parte l’elettricità. L’energia, che è differente in ogni persona, è quello che rende l’essere umano “io” o “anima”. Per altre creature nella loro essenza, l’anima della pianta è l’anima dei minerali e degli animali. La funzione cerebrale e la morte si manifestano nella luce. I miei occhi in gioventù erano neri, ora sono azzurri, e col passare del tempo, man mano che la tensione del cervello si fa più forte, si avvicineranno al bianco. Il bianco è il colore del cielo. Alla mia finestra, una mattina arrivò una colomba bianca, alla quale davo da mangiare. Ella voleva dirmi che stava morendo. Dai suoi occhi uscivano fasci di luce. Non ho mai visto negli occhi di nessuna creatura tanta luce come in quelli di quella colomba.

 

GIORNALISTA: Il personale nel suo laboratorio parla di scintillii di luce, fuoco e lampi che si producono se è arrabbiato o in qualche tipo di rischio.

TESLA: È la scarica psichica o un avvertimento per stare in allerta. La luce è sempre stata dalla mia parte. Sa come scoprii il campo magnetico rotante ed il motore ad induzione, quello che mi rese famoso quando avevo 26 anni? Un pomeriggio d’estate, a Budapest, vidi col mio amico il tramonto del sole. Migliaia di fuochi si trasformavano in migliaia di colori fiammeggianti. Mi ricordai di Faust e recitai suoi versi e dopo, come in una nebbia, vidi girare il campo magnetico ed il motore ad induzione. Li vidi nel Sole!

 

GIORNALISTA: Il personale di servizio dell’hotel dice che nel momento dei fulmini normalmente si isola nella sua stanza e parla da solo.

TESLA: Parlo col lampo e con il tuono.

 

GIORNALISTA: Con essi? In che linguaggio, Sig. Tesla?

TESLA: Principalmente nella mia lingua materna. La lingua conta sulle parole e sui suoni, soprattutto nella poesia, perciò è adeguata.

 

GIORNALISTA: I lettori della nostra rivista le sarebbero molto grati se lei spiegasse questa cosa.

TESLA: Il suono non esiste solo nel tuono e nel lampo, esiste anche nella trasformazione, nella lucentezza e nel colore. Un colore può essere ascoltato. La lingua è delle parole, il che significa che è dei suoni e dei colori. Tutti i tuoni ed i lampi sono differenti e hanno i loro nomi. Chiamo alcuni di essi con i nomi di coloro che mi sono stati vicini nella mia vita, o di coloro che ammiro. Nella lucentezza del cielo e nel tuono vivono mia madre, mia sorella, mio fratello Daniel, un poeta: Jovanovic Zmaj e altre persone della storia serba. Nomi come Isaia, Ezechiele, Leonardo, Beethoven, Goya, Faraday, Pushkin e tutta la schiera di ardenti fuochi e intrecci di lampi e tuoni, che si manifestano durante tutta la notte portando la preziosa pioggia alla Terra, bruciando alberi o villaggi. Ci sono raggi e tuoni che sono più brillanti e più poderosi, ritornano e li riconosco tra migliaia.

 

GIORNALISTA: Per lei la scienza e la poesia sono la stessa cosa?

TESLA: Questi sono i due occhi di una persona. A William Blake fu insegnato che l’Universo nacque dall’immaginazione, che permane ed esisterà finché ci sarà anche un solo ultimo uomo sulla Terra. Essa era la ruota con la quale gli astronomi poterono raccogliere le stelle di tutte le galassie. È l’energia creatrice identica all’energia della luce.

 

GIORNALISTA: per te l’immaginazione è più reale della vita stessa?

TESLA Dà luce alla vita. Mi sono alimentato col mio pensiero, ho imparato a controllare le emozioni, i sogni e le visioni. Ho sempre apprezzato come ho nutrito il mio entusiasmo. In tutta la mia vita ho passato molto tempo in estasi. Quella fu la fonte della mia felicità. Mi aiutò durante tutti questi anni a darmi lavoro, tanto quanto sarebbe sufficiente per cinque vite. L’ideale è lavorare di notte, perché la luce stellare e il pensiero sono strettamente correlati.

 

GIORNALISTA: Lei ha detto che io sono, come ogni essere, Luce. Questo mi lusinga, ma confesso che non lo capisco molto bene.

TESLA: Perché è necessario capire, signor Smith? Basta credere. Tutto è luce. In uno dei suoi raggi c’è il destino delle nazioni. Ogni nazione ha il proprio raggio in quella gran fonte di luce che vediamo come il Sole. E ricordi che non ci sia uomo che sia esistito e che non sia morto! Si trasformò in luce e come tale ancora esiste.Il segreto sta nel fatto che le particelle di luce restaurano il suo stato originale.

 

GIORNALISTA: Questa è la resurrezione!

TESLA: Preferisco chiamarla ritornare a un’energia originaria. Cristo e molti altri conoscevano il segreto. Sto cercando la maniera di conservare l’energia umana. Si tratta di forme della luce, a volte direttamente come luce celestiale. Non la cerco per il mio beneficio, ma per il bene di tutti. Credo che le mie scoperte rendano la vita dalla gente più facile e più sopportabile, e canalizzino la gente verso la spiritualità e la moralità.

 

GIORNALISTA: Crede che il tempo possa essere abolito?

TESLA: Non del tutto, poiché la prima caratteristica dell’energia è che si trasforma. Essa è in perpetua trasformazione, come le nuvole dei taoisti. Tuttavia è possibile approfittare del fatto che l’uomo conserva la coscienza dopo la vita terrena. In tutti gli angoli dell’universo esiste l’energia della vita; una di esse è l’immortalità, la cui origine sta fuori dall’uomo e lo aspetta. L’Universo è spirituale, come la metà di noi. L’Universo è più morale di noi, perché non conosciamo la sua natura e la maniera di armonizzare la nostra vita con esso. Io sono uno scienziato, la scienza è forse la maniera più conveniente per trovare la risposta alla domanda che mi ossessiona da sempre e fa sì che i miei giorni e le mie notti si trasformino in fuoco.

 

GIORNALISTA: Qual è questa domanda?

TESLA: Come le brillano gli occhi…! Quello che io vorrei sapere è che cosa accade a una stella cadente quando il sole si spegne… Le stelle cadono come polvere o semi in questo o in altri mondi, e il sole si disperde nelle nostre menti, nelle vite di molti esseri, è quello che rinasce come una nuova luce, o il vento cosmico, dispersi nell’infinito. Capisco che questo bisogna includerlo nella struttura dell’Universo. La questione è, tuttavia, che ciascuna di queste stelle e ciascuno di questi soli, anche il più piccolo, si conserva.

 

GIORNALISTA: Ma signor Tesla, si rende conto che questo è necessario ed è compreso nella costituzione del mondo?

TESLA: Quando un uomo diventa cosciente, la sua meta più alta dev’essere correre verso una stella cadente e tentare di catturarla. Dovrà comprendere che la sua vita gli fu data per questo e sarà salvato. Gli sarà possibile acchiappare le stelle!

 

GIORNALISTA: E che cosa succederà allora?

TESLA: Il Creatore riderà dicendo: “Cadono unicamente affinché tu le insegua e ti impadronisca di loro”.

 

GIORNALISTA: Tutto questo non è il contrario del dolore cosmico che così spesso lei menziona nei suoi scritti? E che cos’ è il dolore cosmico?

 

TESLA: No, perché siamo sulla Terra… È una malattia della cui esistenza la stragrande maggioranza delle persone non è cosciente e che origina molte altre malattie, la sofferenza, la miseria, il male, le guerre e tutto il resto, tutto ciò che fa sì che la vita umana sia una condizione assurda e orribile. Questa malattia non si può curare completamente, ma la coscienza la rende meno complicata e pericolosa. Ogni volta che qualcuna delle persone a me più vicine e care vennero ferite, sentii il dolore fisico. Questo è perché i nostri corpi sono fatti a partire dalla stessa materia, e la nostra anima è in relazione con fii inscindibili. La tristezza incomprensibile che a volte ci opprime significa che da qualche parte, nell’altro lato del pianeta, un bambino o un uomo generoso è morto. L’universo intero è in certi periodi malato di sé stesso e di noi. La sparizione di una stella e l’apparizione delle comete ci influenzano più di quello che possiamo immaginare. Le relazioni tra le creature della Terra sono ancora più forti, a causa dei nostri sentimenti e pensieri il fiore profumerà ancora di più o cadrà nel silenzio. Dobbiamo imparare queste verità per essere guariti. Il rimedio sta nei nostri cuori ed ugualmente nel cuore dell’animale che chiamiamo Universo.

 

 

FRASI CELEBRI DI NIKOLA TESLA

 

   

  • La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità.
  • Quello che vogliamo più di ogni altra cosa sono relazioni più strette e una migliore comprensione tra le persone e le comunità in ogni luogo della Terra, oltre all’eliminazione di quella devozione fanatica che esalta ideali di supremazia e onore nazionale sempre pronti a far precipitare il mondo nella barbarie primordiale e nel conflitto.
  • Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me quando avevo scoperto qualcosa di nuovo e poi, anni dopo, videro che avevo ragione.
  • [Interrogato a proposito delle battaglie sui brevetti che imperversavano nei tribunali] Lasciamo che il futuro dica la Verità, e giudichiamo ciascuno secondo la propria opera e gli obiettivi. Il presente è loro; il futuro, per il quale ho realmente lavorato, è mio.
  • Il progressivo sviluppo dell’uomo dipende dalle sue invenzioni. Esse sono il risultato più importante della sua creatività. Il fine ultimo delle invenzioni è il dominio completo della mente sul mondo materiale, la sottomissione delle forze della natura a favore delle necessità umane. Questo è il difficile compito dell’inventore, molte volte incompreso e non ricompensato a dovere. Egli però viene ampiamente ripagato dal piacere di applicare le proprie abilità e dalla consapevolezza di far parte di una classe privilegiata, senza la quale la razza umana sarebbe già scomparsa molto tempo fa, nel corso della dura lotta contro gli spietati elementi naturali.
  • Forse a volte è meglio, in questo nostro mondo attuale, che un’idea rivoluzionaria o un’invenzione, invece di essere incoraggiata e applaudita, sia ostacolata e maltrattata nella sua adolescenza.
  • Le nostre virtù e i nostri difetti sono inseparabili, come la forza e la materia. Quando si separano, l’uomo smette di esistere.
  • Lo sviluppo dell’uomo dipende fondamentalmente dall’invenzione. È il prodotto più importante del suo cervello creativo.
  • La reciproca comprensione sarebbe enormemente facilitata dall’uso di una lingua universale.
  • Ho investito tutto il mio denaro in esperimenti per realizzare nuove scoperte che permettano all’umanità di avere una vita un po’ più facile.
  • Non c’è emozione più intensa per un inventore che vedere una delle sue creazioni funzionare.
  • Lo scienziato non cerca un risultato immediato. Non si aspetta che le sue idee avanzate siano facilmente accettate. Il suo dovere è porre le basi affinché indichino il cammino a quelli che vengono.
  • Uno strumento a buon mercato, non più grande di un orologio, permetterà al suo portatore di ascoltare in qualsiasi posto, in mare o sulla terra, musica o canzoni, o un discorso di un leader politico, dettato in qualunque altro posto distante. Alla stessa maniera, qualunque disegno o fotografi potrà essere trasferita da un posto a un altro.
  • Nessun razzo raggiungerà la luna salvo [il caso] della scoperta miracolosa di un esplosivo molto più potente di qualsiasi noto. E anche se il combustibile necessario venisse prodotto, bisognerebbe ancora osservare che il dispositivo a razzo dovrà operare ad una temperatura di 459 gradi [fahrenheit] sotto lo zero – la temperatura dello spazio interplanetario.
  • Le lotte fra individui, come fra governi e nazioni, derivano invariabilmente da incomprensioni, intese nel senso più ampio del termine. Le incomprensioni sono sempre causate dall’incapacità di comprendere il punto di vista altrui.
  • Nel frattempo mi ero profondamente interessato ai fenomeni elettrici grazie alla stimolante influenza del mio professore di fisica, un uomo ingegnoso che spesso ci dimostrava i principi mediante strumenti di sua invenzione. Tra questi ricordo un dispositivo a forma di lampadina, libera di ruotare su se stessa e rivestita con fogli di alluminio, che iniziava a ruotare velocemente appena veniva collegata a una macchina elettrostatica. È impossibile per me esprimere adeguatamente l’intensità delle sensazioni che provavo assistendo alle dimostrazioni di questi misteriosi fenomeni. Ogni effetto produceva migliaia di eco nella mia mente. Volevo saperne di più di questa meravigliosa forza; desideravo sperimentare e investigare, ma allo stesso tempo mi rassegnavo all’inevitabile con il cuore pieno di dolore.
  • Le meraviglie del passato sono oggi delle manifestazioni consuete.
  • Il denaro non ha tutto quel valore che gli uomini gli hanno attribuito. Tutto il mio denaro è stato investito in esperimenti, permettendomi di giungere a scoperte che hanno contribuito a migliorare la vita dell’uomo.
  • La trasmissione economica dell’energia senza fili è di importanza fondamentale per l’uomo. Gli permetterà infatti di dominare incontrastato sull’aria, sul mare e sui deserti. L’uomo sarà libero dalla necessità di estrarre minerali o petrolio, trasportare e bruciare combustibili, abolendo così molteplici cause di inquinamento. […] Il glorioso sole diventerà il nostro servo ubbidiente. Pace e armonia si diffonderanno sulla Terra.
  • Sono considerato da tutti un lavoratore instancabile, e se vogliamo considerare il pensiero e la riflessione come un lavoro, allora lo sono davvero, perché ho dedicato loro tutte le mie ore da sveglio. Se il lavoro invece è considerato come una prestazione eseguita in un determinato tempo e in base a un ruolo ben definito, allora io sono il peggiore degli scansafatiche. Ogni sforzo eseguito sotto costrizione esige un grande sacrificio in termini di energia vitale. Non ho mai pagato un tale prezzo. Al contrario ho prosperato grazie ai miei pensieri.
  • La guerra non potrà essere evitata fino a quando non sarà rimossa la causa fisica del suo continuo ripetersi, rappresentata in ultima analisi dalla sconfinata estensione del pianeta su cui viviamo.
  • Solo attraverso l’eliminazione delle distanze in tutti i loro aspetti, cioè nella trasmissione di informazioni, nel trasporto di passeggeri, nell’alimentazione e nella libera trasmissione di energia, le condizioni per una migliore convivenza saranno apportate entro breve tempo, assicurando così stabili rapporti d’amicizia.
  • L’uomo potrebbe modificare la massa di questo pianeta, controllare le stagioni, modificare la sua distanza dal sole, guidarlo sul suo viaggio eterno lungo ogni percorso che decida di scegliere, attraverso la profondità dell’universo.
  • Quando parlai di guerra futura, intendevo dire che si potranno utilizzare onde elettriche dirette senza l’uso di aerei o gli altri attrezzi di distruzione. Questo vuol dire, come ho già puntualizzato, che sarebbe ideale non solo utilizzare energia nei conflitti senza alcun sforzo per la manutenzione della sua potenzialità, ma sarebbe fondamentale farlo in tempi di pace. Questo non è un sogno. Anche adesso, potrebbero essere costruiti impianti di produzione di energia senza fili in ogni parte del mondo, senza sottoporre la popolazione ad alcun pericolo.
  • L’uomo potrebbe portare in collisione i pianeti, potrebbe creare i soli e le stelle, il suo calore e luce, potrebbe originare la vita in tutte le sue forme infinite. Generare, a suo piacimento, la nascita e la morte della materia sarebbe il più grande atto dell’uomo che gli darebbe il dominio della creazione fisica, rendendo possibile la realizzazione del suo fine ultimo.
  • Se Edison deve cercare un ago in un pagliaio procede con la diligenza dell’ape nell’esaminare paglia per paglia fino a quando trova l’oggetto della sua ricerca. Ero testimone dispiaciuto di tale comportamento, sapendo che un po’ di teoria e calcoli avrebbero evitato il 90% del suo lavoro.
  • Secondo una teoria adottata, ogni atomo misurabile è differenziato da un fluido tenue, che riempie tutto lo spazio con un movimento circolare, come un vortice di acqua in un lago calmo. Mettendo in movimento questo fluido, l’etere, diviene materia. Arrestato il suo movimento, la sostanza primaria regredisce al suo stato normale. Quindi, sembra possibile per l’uomo, attraverso l’energia imprigionata del mezzo e degli agenti idonei, azionare o fermare il moto dell’etere provocando la formazione o la scomparsa della materia. Al suo comando, i vecchi mondi svanirebbero quasi senza alcun sforzo da parte sua, ed i nuovi verrebbero ad esistere.
  • La teoria della relatività è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re.

 

Fonte: da griaitalia.org del  25 dicembre del 2017

Link: http://www.griaitalia.org/Sito/index.php/articoli/21-varie/153-intervista-a-nikola-tesla-alla-rivista-immortality-1899

 

 

NIKOLA TESLA E L’ALIMENTAZIONE

 

 

Nikola Tesla a cena da Delmonico’s in una rappresentazione giornalistica dell’epoca.

 

Nikola Tesla è considerato come uno dei più grandi scienziati del XX secolo e di sempre.
Tesla è noto per le sue geniali invenzioni e la sua fortissima etica, e una sua famosa citazione è “la scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità“.

 

Come riportato in un articolo da un sito dedicato allo scienziato(http://www.nikolatesla.it/), egli era interessato anche a promuovere l’importanza di un’alimentazione salutare come base di una società maggiormente orientata al benessere e particolarmente della dieta vegetariana, la cui adozione era vista dallo stesso preferibile sia in termini etici che salutistici.

 

Di seguito viene riportata la traduzione ( fatta da Luciano Gianazza di http://www.nikolatesla.it/) del suddetto articolo*.

 

 “Milioni di individui muoiono ogni anno per mancanza di cibo, mantenendo così giù la massa. Anche nelle nostre comunità illuminate, e nonostante i molti sforzi di beneficenza, questo è ancora, con ogni probabilità, il male supremo. Non mi riferisco qui all’assoluta mancanza di cibo, ma alla necessità di cibo salutare. Come fornire cibo buono e abbondante oggi è, dunque, il problema più importante. Come principio generale, l’allevamento del bestiame come mezzo per fornire cibo è discutibile, perché, nel senso di cui sopra, indubbiamente porta all’aumento di una popolazione di una “velocità inferiore”. E’ certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi che il vegetarianismo sia un allontanamento raccomandabile dalla radicata barbara abitudine.

 

Che si possa vivere di alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato. Molte razze che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di corporatura e forza superiori. Non c’è dubbio che alcuni alimenti vegetali, come la farina d’avena, sono più economici della carne, e superiori ad essa per prestazioni meccaniche e mentali. Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e socievoli, producono una quantità di bene difficile da stimare.  Alla luce di questi fatti tutti gli sforzi dovrebbero essere fatti per fermare lo sfrenato e crudele massacro di animali, che è distruttivo per la nostra morale.

 

Per liberarci da istinti e appetiti animali, che ci tengono verso il “basso”, si dovrebbe cominciare alla radice da cui il problema ha origine: dovremmo fare una riforma radicale del cibo. Sembra che non ci sia alcuna necessità filosofica del cibo. Possiamo concepire degli esseri organizzati viventi senza nutrimento e che derivano tutta l’energia di cui hanno bisogno per l’assolvimento delle loro funzioni vitali dall’ambiente. In un cristallo abbiamo la prova evidente dell’esistenza di un principio di vita formativo e, anche se non riusciamo a capire la vita di un cristallo, è tuttavia un essere vivente.”

 

Di Salvatore Santoru

* Estratto di un lunghissimo articolo apparso su The Century Illustrated Magazine del giugno 1990, intitolato “The Problem of Increasing Human Energy”.
Questo è il link per leggerlo tutto : http://www.tfcbooks.com/tesla/1900-06-00.htm.

FONTE: http://informazioneconsapevole.blogspot.it/2014/07/nikola-tesla-e-il-vegetarianismo.html

 

Fonte: da alimentazioneegliilluminati.blogspot.  del 4 lugio 2014

Link: http://alimentazioneegliilluminati.blogspot.com/2014/07/nikola-tesla.html

 

MA NON E’ STAO SEMPRE COSI’

 

Tesla era vegetariano. Inesatto.

 

Nikola Tesla era un grande estimatore della carne, cosa testimoniata in più occasioni dai suoi commensali e confermata anche da lui stesso nella sua autobiografia.

Eliminò la carne dalla sua dieta solo negli ultimi trent’anni della sua vita in favore di una alimentazione a base latte, miele, pane e acqua.

 

Negli anni di piena attività era solito fare un pranzo frugale in laboratorio per poi tirare fino a sera. All’ora di cena il suo autista lo accompagnava al  Delmonico’s, ristorante di lusso in South William Street a New York.

 

Senza dilungarci sugli oramai famigerati riti pre cena che lo vedevano ripulire ossessivamente calici e piatti, apprendiamo quanto in realtà fosse onnivoro. Fra i suoi piatti preferiti c’era lo spezzatino, il fagiano e il tacchino. Era anche di buona forchetta giacché lo stesso Edison, durante il primo incontro con Tesla, rimase impressionato da come il serbo fosse capace di fare il bis di ogni portata senza difficoltà. Quanto detto, se associato all’estrema magrezza (64 kg di peso per più di 190 cm di altezza), ci fornisce un indice di quanto fosse efficiente il suo metabolismo.

 

Fonte: da  ingsuicidio.it, del 27 ottobre 2017

Link: https://ingsuicidio.it/le-5-bufale-diffuse-nikola-tesla/

 

 

COME È MORTO NIKOLA TESLA? LA STORIA COMPLETA E UFFICIALE

  

 

Secondo “Tesla – Master of Lightning” questa è l’ultima fotografia di Tesla una settimana prima della sua morte.  1943

 

Il giorno esatto in cui è morto Nikola Tesla è sconosciuto. Per convenzione questo evento viene collocato il 7 di Gennaio 1943  poiché coincide con il giorno in cui un’inserviente dell’Hotel New Yorker, albergo in cui Tesla alloggiava, ritrovò il  cadavere del genio serbo.

 

Nikola Tesla è morto a 87 anni. A quel tempo l’età media, per coloro che non andavano in guerra, non superava i 60 anni. Dunque, arrivare ad un’età tanto avanzata era quasi un miracolo. Tesla, anche in questo, conferma il suo essere assolutamente fuori da ogni schema. Ovviamente, essere così avanti con gli anni, non ha risparmiato Tesla dallo sviluppare quelli che sono i disturbi congeniti della vecchiaia.

 

RICOSTRUIAMO INSIEME GLI AVVENIMENTI PRECEDENTI E SUCCESSIVI LA SUA MORTE.

 

 

 La Wardenclyffe Tower fu abbattuta dal nuovo acquirente.

 

Nel 1917, J.P. Morgan decise di tagliare i fondi a Tesla perché giudicava le sue idee oramai prive di interesse pratico. Tesla fu costretto a dichiarare bancarotta e, per continuare i suoi esperimenti, dovette vendere la Wardenclyffe Tower con terreno annesso. Questo fu il punto di rottura che portò Nikolino a passare da papabile candidato al Premio Nobela povero pazzo costretto a vivere di una misera pensione.

Oramai in evidenti difficoltà economiche, fu allontanato dall’alta società e abbandonato da molti dei suoi amici. Non avendo più soldi per permettersi la bella vita di un tempo, dovette lasciare il suo lussuosoappartamento all’ultimo piano del Waldorf Astoria e trasferirsi al modestoHotel New Yorker, albergo di fascia medio bassa.

 

La solitudine, la naturale predisposizione e l’età sempre più avanzata, condussero Tesla sulla via dello squilibro mentale: parlava con i piccioni, parlava da solo, camminava per ore sul tetto dell’albergo, spariva per giorni interi, progettava congegni ai limiti della fantascienza, faceva sensazionali affermazioni a quei pochi giornalisti che ancora gli chiedevano un’intervista.

 

Nel 1937, all’età di 81 anni, mentre attraversava la strada, Tesla fu investitoda un taxi. Secondo i testimoni, Nikolino fu sbalzato a quasi 30 metri ma si rialzò quasi immediatamente.

 

 

Tesla con il bastone, pochi anni dopo l’incidente.

 

Non volle essere trasportato in ospedale ma chiese di essere semplicemente riaccompagnato in albergo. Rimase a letto per quasi due mesi e il medico (da cui poi accettò di farsi visitare) riportò di alcune costole rotte, difficoltà nella respirazione e nella digestione, traumi contusivi vari e abrasioni. Gli andò decisamente bene!

 

In realtà Tesla non si riprese mai completamente dall’incidente.

Infatti dovette rivedere la sua alimentazione poiché affermò di non riuscire più a digerire i suoi pasti abituali, spesso camminava con l’ausilio di un bastone, ancora più spesso si ammalava di bronchite (forse anche a causa del fatto che non potesse permettersi il riscaldamento ). Come se non bastasse tornarono a farsi sentire i problemi cardiaciche Tesla aveva già sviluppato all’inizio del novecento a causa della sua dipendenza dal Kaffe 

 

Il pomeriggio del  5 Gennaio 1943, in barba alla neve e ai limiti dovuti all’età, Nikola Tesla decise di recarsi al parco per dar da mangiare ai suoi amati piccioni. Quando fu di ritorno, infreddolito e zoppicante, appese alla sua porta il cartello “do not disturb” com’era solito fare.

 

 

Hotel New Yorker negli anni 30

 

L’inserviente addetta al suo piano, conoscendo il soggetto, decise di lasciarlo in pace. Solo due giorni dopo, quando effettivamente l’assenza di Tesla iniziò ad essere troppo lunga persino per i suoi standard, il direttore diede ordine di entrare.

La povera signora trovò Tesla disteso nel suo letto, ancora vestito, pallido e senza vita.

In pochissimo tempo fu avvisato Sava Kosanović (nipote di Tesla residente a New York), la polizia, il medico e tutto l’ambiente accademico.

 

La segretaria di Kosanović, tale  Charlotte Muzar, che quel giorno si recò all’Hotel New Yorker proprio insieme a Sava Kosanović, riferì in un’intervista che la stanza di Tesla era stata messa a soqquadro dalla poliziae che la cassaforte era stata aperta. A quanto pare gli agenti avevano portato via alcuni fascicoli che poi furono catalogati sotto il nome di “progetto nick”.  Ma questa è un’altra  storia…

 

Ad ogni modo, il funerale si tenne il 12 Gennaio nella chiesa ortodossa di Sant Sava. Quello stesso giorno il sindaco di New York, Fiorello la Guardia, lesse alla radio una splendida eulogia in favore di Tesla. Il corpo di Nikolino fu cremato e le sue ceneri vennero inserite in una sferaintinta nell’oro e che oggi è custodita al Nikola Tesla Museum di Belgrado.

 

 

L’urna di Nikola Tesla

 

L’artista Hugo Gernsback, amico di Tesla, realizzò una maschera mortuaria che poi espose nel 1957 a cento anni dalla nascita di Nikola Tesla ( anch’essa esposta al Nikola Tesla Museum).

 

La maschera mortuaria commissionata da Hugo Gernsback

 

Nello stesso anno in cui Tesla morì, la corte suprema degli Stati Uniti riaprì la questione legale inerente alla paternità del brevetto sulla radio. Giudicò non validi i lavori di Guglielmo Marconi e dichiarò Nikola Tesla l’effettivo inventore della radio. Tutto è bene quel che finisce bene ma sarebbe stato carino che Tesla si vedesse riconoscere i propri meriti quando era ancora in vita.

Fonte: da ngsuicidio del  7 gennaio 2017

Link: https://ingsuicidio.it/come-e-morto-nikola-tesla-la-storia-ufficiale/

 

 

I SUPERPOTERI DI NIKOLA TESLA

 

 

Se si digita su Goggle la frase “Nikola Tesla was” ci si trova di fronte a suggerimenti tanto incredibili da risultare quasi assurdi: una alieno, un viaggiatore temporale, un mutante psionico, un veggente, un essere di luce…

 

Il fatto che, a cavallo fra il diciannovesimo ed il ventesimo secolo, molte delle scoperte di Nikolino fossero incredibili quanto inspiegabili, ha alimentato il mito che Nikola Tesla fosse in realtà un essere proveniente da altri mondi o addirittura da altre epoche storiche. Insomma, non pochi hanno pensato che avesse dei veri e propri superpoteri.

 

TUTTO CIÒ, OVVIAMENTE, È FALSO. 

 

Eppure Nikolino ha sempre “goduto” di quest’aura mistica che, già all’epoca, gli si attaccò addosso a causa di chi, ignorante in scienza, credeva che determinate manifestazioni fossero frutto di forze non umane.

 

Esistono ovviamente delle motivazioni oggettive che rendono Nikola Tesla una persona fuori dal comune. La congiunzione di alcune caratteristiche fisiologiche inusuali, infatti, lo ha reso un essere umano eccezionale.

 

QUALI SONO I “SUPERPOTERI” DI NIKOLA TESLA?

 

 Potenza di Calcolo

Già dalle scuole primarie, Nikolino dimostrò di possedere capacità di calcolo decisamente più avanzate rispetto ai suoi compagni di classe. Il suo professore di matematica, quando Tesla frequentava la scuola elementare a Gospic, lo accusò di barare quando notò che il ragazzo era capace di fornire soluzioni a problemi complessi senza necessità di svolgere i conti su carta. Leggenda narra che a 15 anni fosse capace di risolvere a mente alcuni tipi di equazioni differenziali. Se questi non sono superpoteri!

 

Memoria e memoria eidetica

Nikola Tesla era in grado di ricordare tutto. Ricordava a memoria interi libripoesie, documenti, indirizzi e numeri. Quando Tesla si imbarcò per l’America, fra i passeggeri della terza classe scoppiò una rivolta che gli causò la perdita del bagaglio. Grazie alla sua incredibile memoria riuscì a passare la dogana poiché ricordava perfettamente le diciture e le cifre dei suoi documenti.

 

Per quanto riguarda la memoria eidetica, si tratta di una variante della memoria fotografica.

E’ la capacità di ricordare visivamente immagini che sono state visionate anche per brevissimo tempo e di richiamarle alla mente come forme e figure. Tesla raccontava come non riscontrasse alcuna differenza fra l’operare su carta o mentalmente. Spiegava come, nella mente, riuscisse a vedere i rotori girare, le correnti fluire e come riuscisse ad individuare eventuali problemi senza neppure visionare il progetto.

“Quando qualcuno mi parla di un oggetto, riesco a visualizzare l’immagine di quell’oggetto in modo talmente vivido da non distinguere se ciò che vedo sia tangibile o no.”

 

“Quando ho un’idea, comincio per prima cosa a costruirla nella mia immaginazione. Cambio la costruzione, opero miglioramenti e metto in funzione l’apparecchiatura nella mia mente. E’ assolutamente eguale  per me   sia che faccia girare la mia turbina nel pensiero sia che la provi nel mio laboratorio. Non c’è differenza alcuna; i risultati sono i medesimi. In venti anni non si è verificata la minima eccezione”.

 

Quoziente intellettivo

Qui andiamo nella pura speculazione anche perché il quoziente intellettivo è qualcosa di estremamente indicativo, la cui definizione è soggetta spessissimo a revisione. Inoltre, Tesla non ha mai eseguito materialmente il test, quindi la valutazione può essere fatta solo tramite paragone. Fra gli elementi importanti c’è da considerare il fattore linguistico: Tesla padroneggiava correttamente ben 7 lingue.

C’è un sito che, proprio tramite la metodologia del confronto, è riuscita a stimare il quoziente intellettivo delle menti geniali della storia. Il QI di Nikolino si aggira attorno al 200.

 

Sinestesia

Non si tratta di un vero e proprio superpotere ma è comunque qualcosa che particolarizza Nikolino. In molte sue interviste, così come nella sua biografia, Tesla racconta di come, in particolari condizioni mentali e fisiche, in concomitanza di eventi traumatici o particolarmente stressanti, vivesse delle esperienze neuro-sensorialiparticolarmente curiose. Queste esperienze, alcune volte, erano talmente intense da debilitarlo per settimane, costringendolo a stare al buio ed a letto. Poiché non mi ritengo minimamente competente in neurologia, vi consiglio di approfondire la cosa tramite weBBe.

 

“Durante l’adolescenza ho sofferto di una particolare depressione causata dall’apparizione di immagini, spesso accompagnate da intensi lampi di luce, che mi impedivano la vista degli oggetti reali e interferivano con i miei pensieri e le mie azioni. Erano immagini di situazioni o di scene che avevo già visto nella realtà, non relative a fatti o oggetti immaginati. “

 

Fonte: Fonte: da ngsuicidio del   3 febbraio 2017

Link: https://ingsuicidio.it/i-superpoteri-di-tesla/

 

 

LA VITA DA NIGGA DI NIKOLA TESLA: GIOCO D’AZZARDO E PERMESSI DI SOGGIORNO

 

 

Nicola Tesla a 23 anni

 

Nikolino, per quanto sia sempre stato studioso, assennato e volenteroso, ha anche attraversato periodi di forte turbolenza emotiva. Possiamo quasi dire che in gioventù non sia stato proprio un ragazzo tranquillo. Spesso, infatti, ha indugiato in passioni o vizi che lo hanno portato anche ad avere seri problemi con la legge. E non scherzo. 

E’ ovvio che sia necessaria una contestualizzazione: Tesla non è mai stato uno sgherro alla “spacco botilia, amazo familia” ma ha sempre avuto la tendenza a farsi deviare su cattivi sentieri da personaggi non troppo raccomandabili.

 

Tutto inizia nel 1874 quando Nikolino è pronto per iniziare la sua avventura ingegneristica a Gratz. Poco prima di partire, con somma disperazione, Tesla riceve la chiamata alle armi.Voi ve lo immaginate Nikolino con la divisa e il fucile in spalla? Io no, per niente.

 

Tesla, che probabilmente la pensava come me, scappa e si rifugia sulle montagne di Tomingaj vicino Gračac. Porta con sé lo stretto indispensabile e vaga fra i monti fin quando non viene considerato effettivamente scomparso dalla polizia. Ricordiamo che disertare la leva è reato  e viene effettivamente tacciato di defezione verso l’esercito austro ungarico!

 

Tesla, quando racconta questo avvenimento al suo biografo, dice:

Per lungo tempo ho vagato fra le montagne, travestito da cacciatore e con una pila di libri al seguito. Questo contatto con la natura mi ha reso più forte sia nel corpo che nella mente.

 

Scampato l’esercito, nel 1875 Tesla si reca a Graz per frequentare l’Austrian Polytechnic School, uno dei migliori politecnici d’Europa. Il suo primo anno è una bomba: studia giorno e notte, non salta una lezione e conclude tutti gli esami con il massimo dei voti.

Durante il suo secondo anno, però, Nikola entra in conflitto con il professor Poeschl che sostiene l’assoluta  impossibilità di costruire una dinamo senza commutatore. Tesla, invece, sostiene che si possa fare. Il professor Poeschl, infastidito da tanta arroganza e tutt’altro che disposto ad ascoltare le ragioni di un semplice studente, decide di revocargli la borsa di studio.

 

Tesla, dovendo ora pagarsi gli studi di sua tasca, inizia a saltare le lezioni ed a perdere terreno rispetto agli altri studenti.

Cade in un profondo sconforto, inizia a sperperare soldi nel gioco d’azzardo e nelle scommesse e alla fine del terzo anno è costretto ad abbandonare l’università.

 

Il politecnico di Graz

 

Nel 1878 lascia l’Austria senza avvisare i genitori e si reca a Maribor, in Slovenia.

Qui si abbandona completamente a passioni tutt’altro che salutari: fuma, gioca d’azzardo, a scacchi e a biliardo. Passa tutto il suo tempo in un pub (Happy Peasant Pub) e lavora saltuariamente come progettista presso una locale società di ingegneria. E’ costantemente senza soldi perché tutto ciò che guadagna lo sperpera al tavolo verde. Il padre, venuto a conoscenza di ciò, nel 1879 corre a Maribor per pregare il figlio di tornare a Gospic. Nikolino si rifiuta ma la polizia, scoprendolo senza permesso di soggiorno, lo riaccompagna di peso in casa. (Aiutiamo Nikolino a casa sua!)

Tornato a Gospic e con l’aiuto dei genitori, Nikolino riesce finalmente a liberarsi dei suoi fantasmi.

 

In una intervista dirà:

 

A una certa età contrassi la febbre del gioco d’azzardo, cosa che fece preoccupare moltissimo i miei genitori. Sedermi a un tavolo da gioco rappresentava per me la quintessenza del piacere. Mio padre conduceva una vita esemplare e non riusciva a perdonami tale perdita di tempo e di denaro. Ero deciso a smettere, ma il mio approccio non era quello giusto. Volevo dirgli: «Posso smettere quando voglio, ma ne vale la pena visto che cosi mi sembra di conquistare le gioie del paradiso? »    

Egli si sfogava spesso e mi esprimeva il suo disprezzo, mentre mia madre si comportava in modo differente: comprendeva il carattere degli uomini, e sapeva che soltanto attraverso i propri sforzi si poteva raggiungere la salvezza.

Ricordo che un pomeriggio, dopo che avevo perso tutto il mio denaro e avevo tuttavia ancora desiderio di giocare, mia madre venne da me con un rotolo di banconote e mi disse: «Vai e divertiti. Prima perderai tutto quello che abbiamo e meglio sarà. So però che riuscirai a superare anche questa prova».

Aveva ragione. Placai la mia passione e fu in quel momento che rimpiansi di non essere stato così forte centinaia di volte prima. Non solo vinsi il vizio ma strappai via dal cuore ogni traccia di desiderio rimasto. Da allora sono stato indifferente a qualsiasi forma di scommessa.

 

Fonte: srs di Piera Stella, da ngsuicidio del   14 gennaio   2017

 

Link: https://ingsuicidio.it/la-vita-da-nigga-di-nikola-tesla-gioco-dazzardo-e-permessi-di-soggiorno/

 

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