Feb 17 2019

STRAORDINARIA SCOPERTA A NOGAROLE ROCCA – TROVATA LA PIÙ GRANDE NECROPOLI D’ITALIA

Category: Verona archeologia e paleontologiagiorgio @ 11:33

Un archeologo durante un lavoro di scavi in un sito

 

 

Valeria Zanetti .  14.febbraio.2019

 

La più importante necropoli dell’Italia settentrionale, probabilmente utilizzata senza interruzioni tra l’età Campaniforme, dal 2500 al 2200 avanti Cristo, e l’età del Bronzo, dal 2200 al 1600 avanti Cristo, è stata scoperta a Nogarole Rocca. Per quasi mille anni i defunti della comunità che viveva in questo territorio, ricco di corsi d’acqua e di risorse, furono seppelliti nello scampolo di campagna ora delimitato tra il casello autostradale e la vasta area in corso di urbanizzazione, denominata Porta della Città, poco distante dall’insediamento su cui sta sorgendo l’hub logistico di Zalando.

 

A Pradelle,la frazione interessata dal ritrovamento, da mesi gli abitanti guardano con curiosità le montagnole di terra scavata su un appezzamento, non ancora raggiunto da strade asfaltate, ai bordi del quale parcheggiano spesso due o tre auto. Tanto che già si vociferava di qualche ritrovamento archeologico: chi parlava di ossa, chi di utensileria. Ora però la notizia è ufficiale e contenuta in un comunicato congiunto della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Verona, Vicenza e Rovigo e del Comune di Nogarole, postato sulla pagina Facebook dell’ente locale.

 

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Feb 15 2019

ANIMA DULCIS VIVAS MECU(M)” – “CHE TU POSSA VIVERE CON ME, ANIMA DOLCE

Category: Storia e artegiorgio @ 20:50

 

 

“Anima dulcis vivas mecu(m)”

“Che tu possa vivere con me, anima dolce”

 

 

Anello romano, IV secolo d.C.

 


Feb 13 2019

ANDARE A MESSA

Category: Chiesa Cattolica,Società e politicagiorgio @ 21:21

 

 

Non so se vi capita mai di andare a messa, io quasi tutte le domeniche mattina e uso il pieghevole per seguire meglio le letture, si chiama La Domenica. L’ultima pagina non segue la liturgia della messa bensì riporta testi vari e comunicazioni dei redattori e collaboratori, che possono prestarsi a qualche considerazione come questa che segue (che ho prontamente spedito al diretto interessato).

 

Gentile Mons. Giuseppe Greco,
su La Domenica di domenica 8 gennaio Battesimo del Signore /A, lei scrive: “Se ci sono ancora i poveri è perché esistono i ricchi”. Mi permetto di confutare radicalmente questa sua affermazione anche se appena ieri papa Francesco ha ribadito che “il capitalismo genera povertà” (chissà che intende con la parola capitalismo). 

 

Mio padre 95enne l’altro giorno -guardavamo insieme il tg- riguardo a parole di lamento sulla disoccupazione, ha detto testualmente: “Quando ero ragazzino io (anni ’20 e ’30 del Novecento, Ponte Pattoli a quel tempo 1.500 abitanti alle porte di Perugia) tutti erano disoccupati. A parte dei mezzadri che vivevano del podere da condurre, gli unici stipendi erano quelli dello stradino, della maestra e dei due carabinieri, tutti gli altri non avevano un vero lavoro e men che meno uno stipendio, ognuno si dava da fare a suo modo per mettere insieme il pranzo con la cena. Alla fine degli anni ’20 nacque la fabbrica di Simonetti che faceva le conserve di pomodoro e una quindicina di persone vi trovarono un lavoro regolare più gli stagionali. Invece tutto cambiò come hai visto -rivolto a me- dagli anni ‘60: nacquero allora da vecchie botteghe tre belle fabbriche, quella di Pucciarini (che arrivò a 90 operai negli anni ’80), Ciaccarini (cinquanta operai) e lo stesso Simonetti per il parquet (cinquanta operai), più una miriade di altre aziende come Argentari (30 operai), Monni (25 operai), e altri che ora non mi vengono in mente”.

 

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Feb 10 2019

LA DEMOCRAZIA È UNA QUESTIONE DI STOMACO

 

ATTENZIONE: questo articolo è pericoloso, può far venire dei dubbi a chi abbocca ancora alla chiamata alle armi per esportare la ‘democrazia’.

 

Eduardo Galeanososteneva che:  ogni volta che gli Usa “salvano” un popolo lo trasformano in un manicomio o in un cimitero.

 

VENEZUELA. I BASTONCINI E LE NATICHE AL VENTO DI GUAIDÒ

 

 

Quanto sta succedendo intorno al Venezuela ricorda un vecchio esperimento di psicologia sociale esaminato tanti anni fa e, per la sua apparente grossolanità, liquidato come “un’americanata”.

 

L’esperimento consisteva nel mettere un bastoncino obliquo in mezzo a tanti altri dritti e sottoporre l’insieme a un gruppo di 21 persone di cui 20 addestrate a fingere di vederli tutti uguali. La ventunesima persona, oggetto dell’esperimento, dopo aver insistito un po’ circa la posizione obliqua di uno degli elementi in osservazione, si lasciava convincere di essere in errore e accettava la verità del gruppo, rifiutando spontaneamente la verità oggettiva che si trovava di fronte agli occhi.

 

L’esperimento veniva ripetuto con 200 campioni e di questi, grazie all’abilità dialettica dei 20 persuasori apparentemente sconosciuti gli uni agli altri, meno di una decina manteneva la propria convinzione facendo affidamento sui propri sensi. Ma questa decina di irriducibili finiva emarginata! A questo punto scattava la seconda fase e gli “irriducibili” venivano sottoposti a un nuovo esperimento, collegato al primo, per valutarne la capacità di resistenza alle opinioni altrui in situazione di emarginazione e verificare quanti avrebbero ceduto finendo per autoconvincersi della bugia accettandola come verità. Alla fine dell’esperimento restava fedele alla realtà oggettiva meno dell’1% del campione iniziale.

 

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Feb 08 2019

USA E TRATTATO INF: MENTONO…MENTONO SEMPRE

 

MoD russo Mostra FOTO del set di impianti statunitensi per la produzione di missili banditi da INF

 

Dopo la decisione degli Stati Uniti di sospendere i propri obblighi ai sensi del trattato INF, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che Washington ha iniziato i preparativi per la produzione di missili a medio e corto raggio proibiti dall’accordo INF due anni prima di accusare Mosca di violare l’accordo.

 

I militari russi hanno rilasciato immagini satellitari della fabbrica della Raytheon Corporation, dove i preparativi per la produzione di missili vietati dall’accordo INF sono in corso da due anni, secondo il ministero della Difesa russo.

 

L’immagine, risalente al 3 dicembre 2018, mostra la fabbrica che misura 4150 × 2300 metri. Secondo il ministero della Difesa, il complesso contiene tre unità di produzione di attori e una che è ancora in costruzione, così come un’area di prova, una stazione elettrica e strutture di stoccaggio semi-sotterranee.

 

© Foto: Ministero della Difesa russo

Immagine satellitare della fabbrica Raytheon nello stato dell’Arizona

 

Fonte: Da Veterans Today  del 2 febbraio 2019

Link: https://www.veteranstoday.com/2019/02/02/russian-mod-shows-photo-of-us-plant-set-to-produce-missiles-banned-under-inf/

 


Feb 04 2019

SMETTIAMO DI FARE I PERBENISTI: IL DC-9 DELL’ITAVIA A USTICA FU ABBATTUTO DAI CACCIA FRANCESI MENTRE CERCAVANO DI UCCIDERE GHEDDAFI. COSÌ DICE IL LIBRO DEL GIUDICE ROSARIO PRIORE…

 

 

La gente si straccia le vesti sull’ingerenza francese in Libya e sui migranti fatti arrivare abusivamente in Italia. Peccato che gli stessi che oggi si agitano non facciano i compiti a casa, non studino: il giudice Priore nel libro “Intrigo Internazionale – Perchè la guerra in Italia”  – Chiarelettere, del 2010 – indica chiaramente che furono i francesi ad abbattere il DC-9 nell’Itavia nelle more di una operazione di guerra internazionale molto simile a quella che portò alla fine di Gheddafi 30 anni dopo. Come disse il capo dei servizi segreti francesi Alexandre de Marenches, pg. 154, “il leader libico doveva essere messo nelle condizioni di non nuocere più, e farlo era il dovere di più governi“. Questo perchè la politica estera di Gheddafi, certamente troppo filo-Italia (il Rais aveva attinenze materne italiane; ricordiamo tra le altre cose il salvataggio della Fiat alcuni anni prima coi soldi libici) dava molto fastidio a Parigi.

 

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