Set 11 2023

LA CORRUZIONE DEI GIUDICI È VECCHIA COME IL MONDO

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Un dipinto del pittore fiammingo Gerard David (1460 circa-1523), mostra lo scuoiamento da vivo del  giudice corrotto Sisamnes nell’anno 500 a.C.   La storia della fine del magistrato infedele ci giunge dallo storico greco Erodoto.

Sisamnes fu un giudice reale corrotto al tempo  di Cambise II in Persia. 

Si scoprì che prese una tangente in tribunale ed emesse una sentenza ingiusta. Di conseguenza, il re ordinò che fosse arrestato per la sua corruzione, e ordinò che fosse scuoiato vivo. 

Prima di emettere giudizio, il re chiese a Sisamnes chi volesse nominare suo successore; Sisamnes nella sua avidità, scelse suo figlio Otanes, il re acconsentì e nominò Otanes per sostituire suo padre. Successivamente emesse la sentenza, ordinando che a Sisamnes gli fosse rimossa la pelle per rivestire il sedile su cui il nuovo giudice si sarebbe seduto in tribunale, per ricordargli le potenziali conseguenze della corruzione. 

Otanes, nelle sue deliberazioni, fu costretto a ricordare sempre che era seduto sulla pelle del padre giustiziato, Ciò contribuì a garantire l’equità in tutte le sue udienze, deliberazioni e sentenze.

Un buon monito per i giorni nostri.