Categoria: Storia di Venezia e del Veneto
-

STORIA VENETA – 102: 1570 – DOPO LA PRESA DI NICOSIA DA PARTE DEI TURCHI. MEGLIO MORIRE.
Dal testo di Francesco Zanotto “Temendo adunque Bellisandra non tanto il furore de’ barbari nelle cui mani era caduta, quanto il cimento in cui prevedeva dovessero esser poste la religione e l’onestà di lei, accesa l’animo da queste due supreme virtù, la notte che precedeva lo scioglier dal porto per avviarsi a Costantinopoli,…
-

STORIA VENETA – 101: 1570 – VENEZIA INIZIA A PERDERE ANCHE CIPRO. SI FUGGE DA NICOSIA!
Dal testo di Francesco Zanotto ” … si avanzarono i Turchi verso i baluardi dianzi citati, e tra pel subito loro irrompere, tra per la moltitudine loro, e tra per la potenza delle loro armi, riuscirono a superare il baluardo Costanzo; ed in quella confusione e pressa di genti, sbigottiti i nostri, diedersi…
-

STORIA VENETA – 100: 1557 – GRANDE FESTA A VENEZIA TRA LA NOBILTA’ . GIURA LA DOGARESSA
Dal testo di Francesco Zanotto “Al giungere della comitiva facevasele incontro la Dandolo, e quindi compiute le debite salutazioni, giurava l’osservanza del suo capitolare, e dopo aver ella donati a’ consiglieri ed al grande Cancelliere una borsa d’oro riccio, come l’appella il Sansovino, con entrovi una medaglia pur d’oro portante il di lei…
-

STORIA VENETA – 99: 1548 – SI CONTINUA A STUDIARE. LETTERE E CULTURA IN CASA VENIER
Dal testo di Francesco Zanotto “Per la qual cosa divenne in breve la di lui casa siccome un’ accademia di dotti, che ivi si raccoglievano, e or poetando, or disputando, or occupandosi in piacevoli ragionamenti passavan più ore, e rendevano meno sensibili ad esso i mali che il travagliavano. Tra i frequentatori solerti…
-

STORIA VENETA – 98: 1540 – PROSEGUE INESORABILE L’AVANZATA TURCA. ULTIMA META VENEZIA
Dal testo di Francesco Zanotto “Lo imperchè portatosi a Napoli di Romania il generalissimo di mare Tommaso Mocenigo, manifestava a quei cittadini l’accaduto esortandoli con eloquente sermone adattarsi alla necessità prepotente, diceva essere mara la cosa, per Repubblica, cedere ai barbari quella città tenuta da lei siccome figlia carissima. Prometter che se vinto…
