Autore: giorgio
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Brigantaggio una guerra sporca nata dal giogo dei Savoia sul sud
RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ Dopo la cacciata dei Borboni dalle Due Sicilie, il nuovo Governo piemontese riuscì a rendersi cosi impopolare da scatenare un’insurrezione di popolo in piena regola: si formarono 400 bande agguerrite, con oltre 80mila combattenti e almeno altrettanti impiegati nei “servizi ausiliari” I nuovi dominatori colpirono i patrimoni delle famiglie con sistematica rapacità…
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Quel parlamento antidemocratico rifiutato solo da Carlo Cattaneo
RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ Quando si votò per le elezioni della prima Camera del regno d’Italia andò alle urne solo lo 0,9 per cento della popolazione. In più, il Governo intervenne a sostegno dei propri candidati. Vennero cosi marginalizzati gli uomini della sinistra, i clericali e i sostenitori delle vecchie dinastie. Il Mezzogiorno era una terra…
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Quella tangente di Mazzini inaugura il malcostume di una Italia disonesta
Giuseppe Mazzini RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ La sollecitazione del maestro del “pensiero e azione” si riferiva agli interessi di Adriano Lemmi, che partecipava alle manovre per l’assegnazione dello sviluppo delle ferrovie del Sud e servi per finanziare “Il popolo d’Italia”, un giornale napoletano di tendenza filo-repubblicana. «lo soltanto vi dico che mentre altri…
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Palermo e Napoli conquistate con il tradimento e l’aiuto mafioso
Grazie alle camicie rosse venne incoraggiata la partecipazione della malavita organizzata, che scese in campo per soccorrere i vincitori e che, per la prima volta, entrò direttamente e per la porta principale nelle istituzioni italiane: insomma, “picciotti” e “capibastone” patrioti… Dunque, per conquistare il Regno delle Due Sicilie, si poteva contare sull’aiuto “peloso” di Vittorio…
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La spedizione dei Mille: le truffe, i massoni e la regia britannica
RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ I Mille che partirono da Quarto erano il triplo (abbondante) dei 300 “giovani e forti che sono morti” al seguito di Carlo Pisacane ma ugualmente male in arnese. Non vinsero per la forza del loro spirito, non per la loro capacità di usare le armi, non per una strategia tattica sopraffina e…
