Autore: giorgio
-

Giuseppe Garibaldi, rozzo e senza principi saldi, esordì come …schiavista
RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ Pronto a predare donne di tutte le età e condizioni sociali – fino al punto di macchiarsi dell’assassinio del marito di Anita – il “condottiero Nizzardo” si lasciò sempre trascinare non da una ideologia politica coerente, ma dal senso di avventura che lo portò a incappare in iniziative dall’esito disastroso Giuseppe Garibaldi? …
-

Seconda guerra d’indipendenza, un conflitto disertato dai Savoia; i brogli dei blebisciti
Nella Seconda guerra d’indipendenza il Piemonte e i Savoia fecero da comparse. Avevano assicurato – Vittorio Emanuele II, Cavour e i comandanti dello Stato Maggiore – che sarebbero scesi in campo con un contingente di 150mila uomini ma, a stento, riuscirono a metterne insieme 50mila. Metà dei coscritti chiamati alle armi, utilizzando qualche pretesto a…
-

La guerra di Crimea
RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ Cavour si inventò di partecipare al conflitto che, opponendo Russia e Turchia, si stava scatenando per il controllo della Crimea, una penisola di qualche decina di chilometri quadrati che la maggior parte degli occidentali faceva fatica a collocare geograficamente e che, del resto, non conosceva. Peraltro – anche ai giorni nostri –…
-

Contessa di Castiglione: quando la storia passa dalle lenzuola
Contessa Castiglione RISORGIMENTO. L’ALTRA VERITA’ Virginia Verais Oldoini Rapallini, nota come contessa di Castiglione, che il cugino Cavour incarico di sedurre l’imperatore francese Napoleone III perché appoggiasse l’aspirazione dei Savoia di conquistare l’Italia intera La più bella escort dell’ Ottocento si chiamava Virginia Oldoini Rapallini, moglie del conte di Castiglione e amante…
-

Carlo Alberto e Vittorio Emanuele, i dettagli non possono salvarli
Caro direttore, ho letto lei lenzuolata di martedì scorso ed essendo cocciuto e rompiballe, cito alcuni errori. Sul generale Chrzanowsky il nostro Del Bocca nota che aveva servito con Napoleone, per segnalarne l’età avanzata. Ma i generali dell’epoca erano tutti coetanei, Radetzky compreso. Sull’ impronunciabilità del cognome non mi pronuncio, ma sembra chiaro che neanche…
