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28/10/2026 di Magdi Cristiano Allam
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Buongiorno amici. Il 21 ottobre 2026 passerà alla Storia come “Il giorno del suicidio della Chiesa cattolica”, per la scelta di prendere l’iniziativa di far insegnare l’islam ai propri docenti di religione nella scuola pubblica, impartendo loro delle schede ideologiche concordate con i presunti rappresentanti dell’islam in Italia.
I particolari dell’accordo e i contenuti di queste schede li potete leggere nell’articolo che reputo adeguatamente descrittivo di Carmen Tortora, all’indirizzo https://www.facebook.com/story.php?story_fbid=122191861100626419&id=61568792593700
Il fatto che sia la stessa Chiesa cattolica a prodigarsi per la legittimazione e l’insegnamento nelle scuole pubbliche dell’islam, concependolo come una vera religione di pari valore e dignità del cristianesimo; sostenendo che al pari del cristianesimo si fonderebbe e predicherebbe la sacralità della vita, la parità tra uomo e donna, la libertà di scelta individuale; significa che la Chiesa cattolica si è sottomessa all’islam e si è trasformata nel megafono di Allah e di Maometto in Italia e ovunque nel Mondo.
Certamente il precedente Papa Francesco e l’attuale Papa Leone XIV hanno una responsabilità diretta nel tradimento del cristianesimo che si fonda sulla fede esclusiva in Gesù vero Dio e vero uomo, nato, vissuto, morto e risorto. Così come l’ex sessantottino Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è stato individuato come l’esecutore del colpo di grazia di ciò che resta dei dogmi intangibili ed eterni della fede cristiana.
Altrettanto certo è il fatto che la Chiesa cattolica, sin dal Documento “Nostra Aetate” del Concilio Vaticano II sottoscritto da Papa Paolo VI nel 1965, ha tradito se stessa, la propria Storia, la propria tradizione che hanno visto una schiera di Papi mobilitare gli eserciti e le flotte degli Stati europei cristiani per combattere e sconfiggere gli aggressori e invasori islamici che da 1400 perseguono l’obiettivo di sottomettere anche l’Europa e l’insieme dell’umanità all’islam.
Negare la totale e radicale incompatibilità dell’islam con la comune civiltà umana, più specificatamente con la nostra Costituzione e le leggi dello Stato, significa mentire e dissimulare la realtà di ciò che Allah prescrive nel Corano e ciò che ha detto e ha fatto Maometto.
Legittimare e affermare una valenza positiva e costruttiva del Corano, di Allah, di Maometto, delle moschee e delle scuole coraniche, significa schierarsi sullo stesso fronte del nemico storico della cristianità e dell’Europa che nasce con una identità cristiana a Poitiers nel 732.
Ad attestare il fatto che l’islam è il nemico storico della cristianità, della Chiesa cattolica e dell’Europa cristiana, sono le stesse Mura che oggi delimitano il confine dello Stato del Vaticano. Sono denominate “Mura Leonine” perché furono erette nell’848 da Papa Leone IV dopo che per due volte, nell’830 e nell’846, gli eserciti islamici saraceni invasero Roma, perpetrarono massacri e stupri tra la popolazione cristiana, occuparono e saccheggiarono le Basiliche di San Pietro e di San Paolo depredandole di tutto l’oro e l’argento e trasformandole in stalle per i loro cavalli. Quelle Mura furono erette per prevenire nuove aggressioni islamiche, nuove stragi e stupri della popolazione cristiana, per difendere la Chiesa, per salvaguardare la fede cristiana.
Ebbene, il fatto che 1.178 anni dopo la costruzione delle Mura Leonine, la Chiesa abbia legittimato l’islam e si prodighi per inculcare tra i cristiani la fede in Allah e in Maometto, significa non solo che è la Chiesa stessa a scegliere di abbattere le Mura che da oltre un millennio l’hanno difesa dall’islam, ma che ha fatto propria una fede che tutti i giorni nella prima Sura “L’Aprente” del Corano, recitata per 17 volte al giorno dai musulmani, predica la condanna di miscredenza dell’ebraismo e del cristianesimo.
Prendiamo atto che la Chiesa cattolica è votata al proprio suicidio. Si conferma, per l’ennesima volta, la lezione fondamentale della Storia: i popoli, gli Stati, le civiltà e gli Imperi non scompaiono per la forza del nemico, ma per la propria intrinseca fragilità, non muoiono di omicidio ma di suicidio.
Solo un miracolo potrà salvare la Chiesa, l’Italia, la cristianità e la nostra civiltà. Noi non abbiamo altra scelta che credere nel miracolo. Ma affinché il miracolo si realizzi, in parallelo a una solida fede, dobbiamo armarci con una proposta radicalmente diversa e qualitativamente migliore, così come dobbiamo mobilitarci e agire con determinazione fino al successo della nostra comune missione.
Andiamo avanti forti di verità e con il coraggio della libertà. Con l’aiuto del Signore insieme ce la faremo.
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Magdi Cristiano Allam, 27 ottobre 2026
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Fonte: srs di Magdi Cristiano Allam del 28 ottobre 2026



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