Gen 28 2009

Verona, Santi Apostoli: Chiesa in pericolo, si muove il Comune

Il professore  Gianni Lollis, presidente della Società Belle Arti, indica  la posizione delle crepe nei muri del sacello

Ieri sono iniziate le verifiche per capire se le crepe sui muri del sacello siano riconducibili ai lavori per il parcheggio sotterraneo

L’assessore Di Dio si impegna a trovare il modo per finanziare la messa in sicurezza del tetto: servono 300-400 mila euro:

Nella chiesa dei Santi Apostoli sono iniziati i controlli per capire se i danni alle strutture murarie sono in qualche modo attribuibili al contiguo cantiere del parcheggio interrato. Ma ieri, mentre nell’antico sacello delle sante Tosca e Teuteria i tecnici incaricati dalla ditta Mantovani stavano sistemando le scale per avviare il lavoro di posa e sistemazione dei vetrini necessari a monitorare l’andamento delle crepe rilevate lungo le pareti, nella canonica adiacente, dove vive il parroco don Ezio Falavegna, è squillato il telefono.

A cercare il parroco della chiesa dei Santi Apostoli è l’assessore comunale al Patrimonio Vittorio Di Dio. Appena appreso infatti dalle le pagine de «L’Arena» che la chiesa si trova in condizioni di pericolo, con il tetto che dal mese di agosto è rinforzato da una tela cerata per evitare che qualche pezzo dell’intonaco cada sulla testa dei fedeli, Di Dio ha chiamato don Ezio per garantirgli il suo impegno per l’immediata disponibilità dei fondi necessari alla messa in sicurezza dell’edificio.

«Sento come un dovere questo impegno», spiega l’assessore. «Credo infatti che tra le prime preoccupazioni di un amministratore stia l’attenzione alla conservazione di quelle preziose testimonianze del passato che non costituiscono solo un documento artistico di straordinario rilievo, qual è la splendida chiesa dei Santi Apostoli con il suo antico sacello, ma che sono anche una testimonianza delle nostre origini cristiane, quindi hanno un valore anche come motivo unificante e di identità. È per queste opere che dovrebbe concentrarsi lo sforzo di tutti: troppo spesso oggi l’attenzione si sposta ad altre realtà, vedi l’interesse per le moschee.  Ma la nostra civiltà è questa e pertanto sono particolarmente contento di aiutare la comunità dei Santi Apostoli. Innanzitutto cercando nel tempo più breve possibile i 3-400mila euro necessari per la messa in sicurezza del tetto, in modo che i lavori partano quanto prima. Nei prossimi giorni farò un sopralluogo per visitare la chiesa e verificare di persona. È chiaro che i fondi non potranno essere dati direttamente dal Comune in quanto si tratta di un edificio privato, ma mi impegno di persona a trovare il modo per finanziare il restauro».

In parrocchia, non solo per don Ezio, ma per tutta la comunità, le promessa dell’assessore Di Dio suscita sospiri di sollievo e ringraziamenti. Almeno per uno dei due problemi che affliggono l’antico edificio una soluzione si profila. Allontanato l’incubo di dover chiudere la chiesa per il pericolo del crollo del tetto, resta da vedere adesso cosa risulterà dal monitoraggio delle pareti del sacello. 

Per tutta la giornata di ieri due tecnici sono rimasti a lavorare per posizionare nella zone sopra la volta e lungo i due fianchi dell’arco i vetrini che diranno se le pareti sono soggette ad ulteriori assestamenti che quindi possano essere attribuiti al generale movimento determinato dal vicino cantiere per la realizzazione del parcheggio sotterraneo di piazza Santi Apostoli, o se si tratta di crepe indipendentementesi prodotte, rispetto alle quali non hanno alcuna influenza i lavori di scavo.

 

Fonte: srs di Alessandra Galetto, L’Arena di Verona di Mercoledì 21 Gennaio 2009, CRONACA, pagina 13.

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