Autore: giorgio
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STORIA VENETA – 123: 1657 – LA MORTE DI LAZZARO MOCENIGO. UNA VITA SPESA PER FARE GRANDE VENEZIA
Dal testo di Francesco Zanotto “Sempre più incalorito nel desiderio della vittoria, pieno d’ardore marziale, avanzavasi velocemente per lo canale. Stava egli appoggiato al suo stendardo, e con la voce e col gesto comandava e animava i suoi, quando una palla nemica, come sembra caduta nelle munizioni, fece scoppiar la galea, che quasi…
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STORIA VENETA – 122: 1656 – ANCORA UNA VITTORIA NAVALE SUI TURCHI. VENEZIA E’ IN FESTA
Dal testo di Francesco Zanotto “La nave di Lazzaro Mocenigo, non potendo ricuperarsi, fu arsa, ed egli, perduto un occhio, ebbe la gloria d’essere laudato siccome il principale stromento della vittoria. Imbarcatosi, ferito com’era, sopra la nave capitana di Rodi ornata di ricche insegne e di spoglie nemiche, recò la nuova gioconda alla…
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STORIA VENETA – 121: 1654 – SI GIURA PRIMA DELLA BATTAGLIA. AD OGNI SCONTRO SALE L’ENTUSIASMO
Dal testo di Francesco Zanotto “Molte galee nemiche si appressarono a fulminare la nave del Dolfino, il quale, non isperando di poter resistere a tanto numero di assalitori, indusse i suoi al sagramento di morir combattendo, e, nell’ estremo caso, di dar fuoco alle polveri, piuttosto che cadere in mano a’ nemici, e…
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STORIA VENETA – 120: 1651 – SI SUSSEGUONO GLI SCONTRI SUL MARE. LA VITTORIA DI PAROS
Dal testo di Francesco Zanotto “Ma più duro e più degno cimento sostenne Francesco Morosini, rettore delle galeazze, il quale trovossi a petto della capitana delle navi di Costantinopoli, sopra cui, collo stendardo reale, il rinegato Mustafà comandava. Era fortissimo il legno, munito di sessanta cannoni, con molti fra i migliori guerrieri, e…
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STORIA VENETA – 119 : 1648 – INIZIA L’AGONIA DI CANDIA SOTTO ASSEDIO. TUTTI A DIFENDERE LA CITTA’!
Dal testo di Francesco Zanotto “Stava il Mocenigo da un lato disponendo gli ordini per una novella difesa … quando un ufficiale veduta per il fuoco accennato, senza guardie la breccia, corse al Mocenigo, recando avviso essere la piazza perduta, ondè dovesse salvarsi sopra la nave Reale ancorata nel porto. Ma egli sgridandolo,…
