Gen 02 2010

Quando la sera si fa più sera

Category: Pensieri e parolegiorgio @ 01:06

temporale-di-sera.676

Gianfranco Brusasca

Da un po’ di tempo non ti parlo d’amore

cara mia dolce terra,

dalle fronde dei popoli io ti sogno.

Come possiamo noi non pensare

al sangue tradito sputato calpestato,

di cuori pieni di morte

di morte.

Come possiamo

noi

non pensare

ai giovani violenti e ai vecchi lasciati

morenti

alle ragazze stuprate

alle pietà deviate

alle ragazze incinte e stordite

dai capelli affranti

ai cavalli impazziti sulle colline bruciate

ai poliziotti sconfitti ai violenti impuniti.

Come possiamo

noi

non cantare

alle madri

senza sorrisi, incatenate.

irrise, lasciate.

Sono liberi gli umani pensieri?

E’ libero il nostro domani? E’ libera la nostra terra?

Sono liberi i suoi fiumi?

E’ libera la poesia?

Come possiamo noi non pensare

ai bicorni di menti dormienti

e ombre invadenti

pieni di rabbia e orgogli

non convincenti

e zombi vaganti, abbracciati

ai falsi mendicanti.

Da un po’ di tempo non ti parlo d’amore

dalle fronde dei viventi,

cara mia madre terra

stretta ai monti e al mare,

invasa sconfitta assassinata.

Io m’ indigno di fronte al silenzio

di questi inimmaginabili giorni

di morti smembrati e cimiteri

rovesciati, divisi,

ipocrisia immobile

piena di sillabe

indolenti

e d’arpe stonanti.

Come possiamo noi non pensare…

quando la sera si fa più sera

e il mio pianto

si fa vergogna e spavento.