Mese: Luglio 2015
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STORIA VENETA – 63: 1383 – VENIERO NEGA LA GRAZIA Al FIGLIO. INCARCERATO PER INGIURIE SI AMMALO’ GRAVEMENTE
Dal testo di Francesco Zanotto “L’ira, il dispetto e la vergogna, in cui era caduto Luigi, gli procurarono gravissimo malore, e tanto che venne in disperazione della vita. Pregò quindi d’esser tratto dal carcere, fino a che si fosse ristabilito; pregarono i congiunti, perché non accadesse che il figliuolo del principe venisse a…
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STORIA VENETA – 62: 1381 – SI LIBERANO I PRIGIONIERI GENOVESI. LA GUERRA E’ FINITA E SI RITORNA IN PATRIA
Dal testo di Francesco Zanotto “Altri storici narrano ancora, che allorquando fu conchiusa la pace, il che fu l’anno appresso, e che furono liberati di conseguenza i prigioni stessi che sopravvissero, le Veneziane matrone, fatta raccolta di denaro fra loro, somministrarono ad essi di che vestirsi, e di che poter largamente condursi in…
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STORIA VENETA – 61: 1380 – IL TRIONFO DEL DOGE E DI VENEZIA. RISTABILITI I RAPPORTI DI FORZA CON GENOVA
Dal testo di Francesco Zanotto “Lasciato Saracino Dandolo al comando della piazza riavuta, pensò il Senato di dare al ritorno del doge un aspetto trionfale. Quindi ordinava venisse il Bucentoro ad accoglierlo, armato di cento remi tolti a’ legni nemici; si portassero dodici nobili a salutarlo come padre della patria. Contarini partiva da…
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STORIA VENETA – 60: 1380 – FERITO CARLO ZENO SALVATORE DI VENEZIA. CON LE SUE NAVI AVEVA ROTTO IL BLOCCO GENOVESE
Dal testo di Francesco Zanotto “Imbarcatosi il doge Andrea Contarini per difendere la minacciata sua patria contro i Genovesi, che già tenevano Chioggia, ed unitosi a Vittore Pisani, contennero tosto i nemici che osavano assai spesso uscire baldanzosi dal forte di Brondolo. Se nonché le diuturne fatiche indussero stanchezza … (. .. )…
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STORIA VENETA – 59: 1379 – IL DOGE CONTARINI INCORAGGIA I VENEZIANI. LA REPUBBLICA SI SALVA E CONTRATTACCA
Dal testo di Francesco Zanotto “IL dì 14 settembre 1379 però, secondo narra il Sanuto, corse un grido nella piazza di S. Marco: i nemici si partono. E subitamente quella voce volando perveniva nel cortile del Palazzo Ducale, e sentitala il Doge disse: E’ forza ora che tutti montiamo in galea, poichè Dio…
