Sarcofago di G. Gavio
C . GAVIO . C . F . QVI
VIXIT . ANN . XIIII . M . X
C · GAVIVS . MENODORVS •
FILIO . PIISSIMO . PATER
INFELlX . AEQVIVS .
ENIM . FVERAT ·VOS
HOC . MIHI . FECISSE
ET · SIBI
Gio da Batiorco…la voce del bifolco…vivi libero o muori…
set 10th, 2010 by giorgio
Sarcofago di G. Gavio
C . GAVIO . C . F . QVI
VIXIT . ANN . XIIII . M . X
C · GAVIVS . MENODORVS •
FILIO . PIISSIMO . PATER
INFELlX . AEQVIVS .
ENIM . FVERAT ·VOS
HOC . MIHI . FECISSE
ET · SIBI
set 9th, 2010 by giorgio
Lo scavo di Piazza Corrubbio al 13 aprile 2010
Oggi ho sentito telefonicamente Solinas sul contenuto di un articolo apparso sul Corriere della Sera di giovedì 2 settembre 2010, relativo allo scavo della necropoli “paleocristiana” di Piazza Corrubio. Alla fine della telefonata Alberto, con la sua solita disponibilità ha aggiunto: “Se vuoi, ti invio gli appunti che mi ero preparato a proposito”. “Molte grazie! Li posso pubblicare sul blog?” “Ma si, fai pure”.
Per poter parlare di antiche zone cimiteriali, non si possono trascurare le strade principali, in quanto le tombe si ponevano fuori dalle mura cittadine.
set 8th, 2010 by giorgio
Il libero ricercatore Alberto Solinas: «Quelle tombe, l’anello mancante della nostra storia»
VERONA – Il sottosuolo di piazza Corrubbio nasconde una vastissima necropoli «che racconta 450 anni di storia veronese».
Mentre stanno per iniziare i lavori veri e propri per realizzare il parcheggio sotterraneo, pur con nuovi ritardi (vedi articolo sopra), c’è chi non si stanca di richiamare l’attenzione su quello che gli scavi hanno finora portato in superficie. E su quello che ancora potrebbe emergere.
Alberto Solinas, archeologo autodidatta che conosce molto bene la storia di Verona, sostiene che «bastava poco» per indovinare cosa celasse il sottosuolo della piazza.
set 7th, 2010 by giorgio
L’appello dei residenti: fate preso. Cittadini esausti «Il quartiere sta cambiando volto». Delusi anche i cinesi.
MARANO. Gli scavi sul monte Castelon danno i primi frutti e mostrano le forme del manufatto. Dalle prime indagini è emersa la pianta pressoché quadrata dell’edificio pagano che risale al primo secolo dopo Cristo
Sono iniziati sul monte Castelon gli scavi alla ricerca del tempio di Minerva e subito ci sono le prime scoperte sulla forma e le dimensioni del tempio.
Il giornale L’Arena di Verona, sin dalle sue origini è stata esposto ad usi un po’ “goliardici” nella sua immagine di giornale di informazione
Questa “cartolina” con pieghevole, prodotta da chi non si sa, ma che guardando la testata e la mancanza di foto ci fa capire che siamo nel primo novecento, e fa parte anche della raccolta di cartoline del postino PINO BREANZA.
L’immagine riproduce uno strillone che grida un’ Arena del 14 novembre 1914, un giornalino vero apribile, che contiene una raccolta di 10 microvedute di Verona.
Il giornale che tiene lo strillone sotto l’altro braccio è una copia dell’Extra Blatt «Edition Guggenheim & Co, Ziirich. Depose».
La “cosa” la si può vedere sotto un altro aspetto, molto più “commerciale e diffusionale”.
E stato il primo e più antico gemellaggio editoriale
Ovvero, come si vuol dire, un “gemellaggio editoriale” tra la ridente Verona e l’austera Zurigo.
set 5th, 2010 by giorgio
La moglie passa la notte fuori casa.
Al mattino seguente, spiega al marito che ha dormito a casa della sua amica.
Il marito allora chiama al telefono dieci tra le amiche della moglie, ma nessuna di esse conferma la storia.
Il marito passa la notte fuori casa.
Al mattino seguente, spiega alla moglie che ha dormito a casa di un amico.
La moglie allora chiama al telefono dieci tra gli amici del marito. Sette di loro confermano la storia e i tre restanti, oltre che confermarla, dicono che lui si trova ancora là.
set 2nd, 2010 by giorgio
Benvenuto su U.R.N. Sardinnya,
La scienza, le arti e le culture in generale richiedono una dimensione ideale che nella ricerca (sia essa giusta o sbagliata) trova lo stimolo per il progresso. Senza ricerca dunque non c’è evoluzione e senza il relativo dibattito non c’è il miglioramento delle valutazioni (come nel campo archeologico) sui contorni storici del nostro passato. Quando ha capito nella sua vita che il suo interesse per la Sardegna si sarebbe tradotto nella sua opera di divulgazione?
La mia preparazione con gli studi classici effettuati presso il Collegio Salesiano di Lanusei (dove studiarono Lussu, Lilliu e tante altre teste pensanti di illustri Sardi) mi diede la necessaria preparazione per poter affrontare un ulteriore approfondimento della nostra Storia, andando oltre i testi selezionati dal periodo fascista esclusivamente indirizzati alla gloria di Roma e della Storia Classica Greco-Romana. Il mio successivo vagare per il mondo, grazie anche al mio lavoro, mi aiutò a confermare i miei sospetti che qualcosa ci era stato nascosto. La scoperta di siti e di testi tutt’oggi vietati nelle scuole italiche fecero il resto.
set 2nd, 2010 by giorgio
Il castello di Illasi
Sono stata solo una lacrima nel vento
Castello di Illasi di Verona: Girolamo II Pompei, uomo d’armi della Serenissima, nel 1591 sposa la contessa Ginevra Serego degli Alighieri, figlia di Angela Giusti e del conte Pier Alvise Serego discendente diretto del sommo poeta Dante Alighieri.
Purtroppo lo spirito da don Rodrigo, di manzoniana memoria, faceva, del Girolamo, più a suo agio in campagne d’armi contro i turchi che fra le mura domestiche e lasciava, non curante, la giovane Ginevra “ad amirar le stelle”.
Le pulsioni d’amore del governatore di Verona Virginio Orsini, ospite assiduo del feudo d’Illasi, fecero a poco a poco breccia nell’intimo di Ginevra, suggellando una travolgente passione.
ago 31st, 2010 by giorgio
Sacerdote, canonico della Cattedrale di Verona e Vicario Generale della diocesi dal 1913 al 1923.
Nacque a Quinzano nel 1847. Accolto nel collegio di Don Mazza nel 1858, vi rimase fino al 1865, compiendo gli studi ginnasiali e liceali alle scuole del Seminario Vescovile.
Entrato in Seminario per i corsi teologici, venne inviato a Roma al Collegio Capranica e conseguì la laurea in Teologia all’Università Gregoriana.
Ordinato sacerdote nel 1871, fu poi chiamato all’insegnamento della Storia Ecclesiastica e della Teologia Morale nel Seminario, ove, prestò la sua attività per 40 anni.
Frutto del suo insegnamento, furono le Institutiones Historiae Ecclesiasticae e il Cursus Theologiae Moralis.
Ma accanto a queste pubblicazioni vennero collocarsene molte altre di varia mole, fino al numero si oltre 20.
Tra queste va ricordata la monografia Gian Matteo Giberti, Vescovo dì Verona e i Cenni storici sulla Chiesa Veronese comparsi a puntate nel Bollettino Ecclesiastico Veronese ed ora qui raccolti.
Mons. Pighi si spense il 23 febbraio 1926
ago 30th, 2010 by giorgio
Iconografia-Rateriana
SOMMARIO.
- Prime pubblicazioni – I codici di Lobbes e di Rimini – Edizioni recenti – Autore – Epoca – Partizione del Ritmo – Sua importanza – Testo dei «Versus de Verona ».
Per la storia della chiesa veronese è di sommo interesse un carme latino della fine del secolo VIII, o del principio del secolo IX, detto Ritmo Pipiniano, in alcuni codici Versus de Verona, in altri De laudibus Veronae. Una parte di esso fu pubblicato sulla fine del secolo XVI dal nostro storico Dalla Corte (1); più tardi fu pubblicato intiero, ma molto scorretto da Mabillon (2), indi da Muratori (3). Ma erano pubblicazioni molto imperfette: il merito d’averci procurato una pubblicazione abbastanza esatta fu del nostro Scipione Maffei.
Quando il nostro vescovo Raterio dal vescovado di Verona si ritirò nel monastero di Lobbes nel Belgio, portò con sè alcuni manoscritti preziosi per la storia della nostra chiesa; tra questi un codice contenente il carme in lode di Verona col titolo Versus de Verona. Il nostro Maffei nel 1736 si recò a Lobbes per aver notizie di Raterio e dei codici rateriani (4); ma non vi trovò l’abate Teodolfo: lo trovò più tardi a Bruxelles, e per mezzo di lui, oltre molti aneddoti veronesi, potè aver una copia del codice dei Versus de Verona accertata per conforme all’originale con postilla dello stesso abate Teodolfo.
ago 30th, 2010 by giorgio
IN CORSO CAVOUR. Di origini antichissime, la chiesa è un patrimonio architettonico che affonda le sue radici nel quinto secolo e si snoda in una storia millenaria. San Lorenzo, uno scrigno del Medioevo. Dai matronei ai capitelli, ci sono tanti motivi per visitare questo gioiello d’arte che conserva tracce romane e longobarde
Ci sono mille motivi per andare a visitare la chiesa di San Lorenzo, in corso Cavour: i matronei (cioè gli ambienti sopraelevati sulle navate, riservati alle donne), il transetto esteso su due campate, le cinque absidi tutte nella stessa direzione, i capitelli con le aquile. E poi quella penombra animata dall’effetto dei colori dei mattoni, dei ciottoli e del tufo dei suoi muri.
ago 30th, 2010 by giorgio
TESORO NASCOSTO. La pianta di San Giovanni in Fonte, accanto alla Cattedrale, è a tre navate, ognuna termina in un’abside che sporge verso il cortile del Vescovado. Nel «giudizio di Dio» le parti sostenevano prove di forza e coraggio. L’edificio restaurato e riaperto al culto cinque anni fa
È tra gli edifici sacri più importanti del cristianesimo veronese, ma è il capolavoro posto nel luogo più nascosto che ci sia a Verona e, per questo, è poco noto alla maggior parte dei veronesi.
ago 28th, 2010 by giorgio
COSTRUZIONE D’AVANGUARDIA. Per tenere il conto degli incassi, gli addetti alla riscossione mettevano in un recipiente un fagiolo per ogni palanchetta incassata
I più giovani, per risparmiare, si portavano a spalle l’un l’altro Ma c’era chi sceglieva di fare il giro passando da Ponte Pietra
Perché inserire il notissimo ponte Garibaldi, che collega il centro storico con il quartiere di Borgo Trento, nella «Verona nascosta»? Decisamente per la sua curiosa storia che è ignorata da gran parte dei veronesi. Il ponte fu la sintesi dell’ingegneria in ferro più futuristica e di un sistema di conteggio con i fagioli, che sembrerebbe riportare alla preistoria.
ago 27th, 2010 by giorgio
Uno studio genetico condotto sui parenti del Führer dimostra in modo scientifico che il dittatore non era affatto ariano. Ben 39 discendenti del fondatore del Reich sono stati sottoposti a esami