Set 04 2017

LA VERONA PERDUTA— ARCHEOLOGIA, SFOGO DELLA GIULIANA CAVALIERI MANASSE: «PIAZZA ARDITI, UN’OCCASIONE PERSA».

Girava l’anno 2010

 

Cantiere Come si presentavano gli scavi in piazza Arditi

 

 

«Si poteva creare un deposito coperto come quello di piazza Poste»

 

I progetti che riguardano il sottosuolo di Verona sono occasioni per l’archeologia urbana, le uniche possibilità in effetti di andare a indagare cosa si nasconda sotto il livello stradale.

 

«Ma molto spesso si tramutano purtroppo in occasioni perse».

 

E’ il pensiero di Giuliana Cavalieri Manasse, direttrice del nucleo operativo veronese della Soprintendenza ai Beni Archeologici del Veneto.

 

Una delle «occasioni perse» in passato, è la via Postumia nascosta sotto corso Cavour, «ma almeno – spiega Manasse – la via Postumia è rimasta lì sotto, e se in futuro ci saranno i mezzi e le possibilità si potrà pensare a un progetto di valorizzazione diverso rispetto alla soluzione dell’interramento».

 

Ma la direttrice si sfoga, e spiega che quanto è successo in piazza Arditi è molto più che un’occasione persa.

 

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Mag 25 2017

VERONA 2008: IL SINDACO FLAVIO TOSI TUONA CONTRO LE SOPRINTENDENZE

 

Girava l’anno 2008 è il sindaco di Verona dava esempi  granitici della sua sensibilità culturale

 

Il sindaco di Verona Flavio Tosi

 

 

LA POLEMICA. Il sindaco attacca gli uffici territoriali del ministero dei Beni culturali competenti per la tutela del patrimonio storico. «Non possono bloccare la crescita della città, devono avere tempi veloci e regole certe». «Un muro antico in più non aggiunge nulla mentre alla città servono posteggi».

 

Contro le Soprintendenze, colpevoli di «frenare la crescita della città», si era già scagliato in campagna elettorale.  E ora, ai primi ostacoli, le bordate del sindaco Flavio Tosi ripartono.

 

Del resto, come abbiamo documentato ieri, tutti gli scavi iniziati in queste ultime settimane per i parcheggi pertinenziali, da piazza Viviani a piazza Arditi e lungadige Capuleti hanno tutti fatto emergere pagine di storia della Verona antica.

Deve quindi intervenire la Soprintendenza, sia essa archeologica o ai beni ambientali, con le competenze e i tempi che le sono propri.

 

E qui scatta l’ira del sindaco.

 

«Non è ammissibile che lo sviluppo e la crescita di una città vengano fermati dalle Soprintendenze», dice Tosi commentando il fatto che molti cantieri cittadini siano bloccati, in attesa di un parere da parte della Soprintendenza archeologica.

«Tutti gli enti pubblici devono avere dei tempi e delle regole di funzionamento – ha aggiunto il sindaco – cosa che però non avviene nel caso delle soprintendenze che sono un organo di derivazione borbonica e hanno potere assoluto, in grado di fermare anche per anni qualsiasi opera pubblica o privata, anche se strategica per la città, come si può vedere nel caso del parcheggio di piazza delle Poste».

 

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Gen 28 2017

VERONA. IL MURO VISCONTEO CHE HA BLOCCATO I GARAGE IN LUNGADIGE CAPULETI

scavi lungadige capuleti

Il muro visconteo in Lungadige Capuleti

 

 

VERONA, 1 AGOSTO 2010

 

Giunto al termine l’intervento sull’antico reperto emerso oltre due anni fa dopo i primi scavi per realizzare il parcheggio pertinenziale: Oggi sopralluogo delle due Soprintendenze insieme al Comune e ai responsabili dell’impresa: i tempi sono molto stretti

 

Correva l’anno 2008, era l’11 febbraio, quando il cantiere di lungadige Capuleti, per la costruzione di un parcheggio pertinenziale sotterraneo di 250 posti, apriva i battenti. Appena una settimana più tardi, i lavori venivano però stoppati a causa della scoperta delle fondazioni di un muro che delimitava lungo il fiume la cittadella viscontea.

Ora, a distanza di oltre due anni, nel cantiere si procede ancora con scalpello e paletta, anziché con le ruspe. Ma questa situazione ha finalmente e, sembra una volta per tutte, i giorni contati.

 

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Giu 10 2012

COLOGNOLA AI COLLI 2012: RIPARTE LA CEMENTIFICAZIONE DEL MONTE CASTEGGIONI

Dopo la  lottizzazione  degli  anni ’80 si sperava che   le  rimanenti parti integre del castelliere fossero  state salvaguardate  per le generazione a divenire.

Ma quando mai!

La gru installata  sul Casteggioni  sta  dimostrare  che la sensibilità dei nostri amministratori  verso  le aere culturali,  tendono sempre a zero.

Cosa volete farci, le  persone sono sempre tese verso altri traguardi!

 

POST CORRELATI

 

COLOGNALA  AI COLLI:  ASPETTI STORICO ABITATIVI DEL MONTE  CASTEGGIONE (IL CASTEJON DI COLOGNOLA AI COLLI)

http://www.veja.it/2012/06/08/colognala-ai-colli-aspetti-storico-abitativi-del-monte-casteggione-il-castejon-di-colognola-ai-colli/

 

COLOGNOLA AI COLLI NELL’ETÀ DEL BRONZO E DEL FERRO

http://www.veja.it/2012/06/09/colognola-ai-colli-nelleta-del-bronzo-e-del-ferro/

 

CASTEGGION (CASTEJON) DI COLOGNOLA AI COLLI, DOVE SI NARRA LA MEMORABILE STORIA DI UNA COLLINA…

http://www.veja.it/2009/03/24/castejon-di-cologna-ai-colli-dove-si-narra-la-memorabile-storia-di-una-collina/

 

CASTEJON  DI COLOGNOLA AI COLLI,   L’ ALTARE SOTTO LA ROCCIA:  INTRODUZIONE

http://www.veja.it/2009/03/22/castejon-di-colognola-ai-colli-l’-altare-sotto-la-roccia-introduzione/

IL CASTEJON  DI COLOGNOLA AI COLLI:  L’ALTARE  SOTTO  L’ASFALTO

http://www.veja.it/2009/03/22/il-castejon-di-colognola-ai-colli-l’altare-sotto-lasfalto/

 

VERONA. IL CASTEGGION  O CASTEJON O DI COLOGNOLA AI COLLI:  PRIMA E DOPO LA CURA EDILIZIA

http://www.veja.it/2009/03/23/verona-il-castejon-di-colognola-ai-colli-prima-e-dopo/

 

 


Dic 30 2009

E profanate le Chiese, scoperchiate le tombe, defecheranno sulle ossa della vostra memoria

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Vago di Lavagno di Verona: E questo è quanto sta avvenendo  nei resti di quello che fu l’antico monastero benedettino  della Lepia, il complesso conventuale più antico dell’area veronese sorto nel 1170  XII sec, all’interno del quale si trova la chiesetta romanica dedicata a San Giuliano.

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Dic 30 2009

LAVAGNO DI VERONA: Corte LEPIA, il saccheggio continua

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LAVAGNO. Era un angolo incantato. Ora una strada sfreccia accanto al monumento, proprio lì è stato fatto l’ennesimo centro commerciale e i muri medievali crollano

Disprezzo della storia e vergogna della propria memoria. Non ci sono altre spiegazioni per quello che sta succedendo nel complesso monastico medioevale di San Giuliano di LEPIA, poligono di addestramento per vandali.

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Dic 30 2009

Vago di Lavano. Appello per Corte Lepia: Fermate la distruzione

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Il Complesso Monastico di Corte Lepia

Il monastero di Lepia, un tesoro  artistico abbandonato al degrado. L’antico complesso è ormai circondato da strade e capannoni e rischia di sparire.  Allarme anche per il Colle di San Giacomo.

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Dic 30 2009

Corte Lepia di Vago di Lavagno: una speculazione che viene da lontano

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La chiesa di Corte Lepia

Lepia è nome antichissimo di una terra con un abitato preistorico, con una strada romana e un convento medioevale: tutto intorno la campagna, bella, è coltivata a viti ed è solcata da fossi ricchi d’acqua e torrenti.

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Dic 30 2009

Lago di Garda Sos: Residence e cementificazioni a valanga

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Una veduta panoramica del residence «Borghi del Garda resort Village» in località Sermana, a Peschiera

ESPOSTI. Tre quelli fatti alla Procura dal Comune di Torri, che ha posto vincoli nelle delibere. E Brenzone ha approvato una mozione ad hoc. Lotta alle strutture turistiche trasformate in seconde case Passionelli: «E nessuno in Regione interviene»

Una mozione consiliare, alcuni esposti alla Procura della Repubblica e gli strali, ma solo verbali, della Unione gardesana albergatori veronesi.

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Set 28 2009

IL DUOMO DI VERONA: FONTI

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Il Duomo di Verona visto da Castel San Pietro

 

Non esistono testimoniata di documenti che attestino con certezza le fasi dei lavori. Esistono tuttavia notizie, per lo più riferite da storici locali, a partire dal XVI secolo, che ci permettono di conoscere alcune date utili per la definizione di una cronologia del manufatto.

Il battistero di S. Giovanni in Fonte fu riedificato dal vescovo Bemardo nel 1123; la chiesa di S. Elena fu riconsacrata da Pellegrino patriarca di Aquileia nel 1140, come attesta un’epigrafe. Negli degli stessi anni inoltre fu la ristrutturazione delle case canonicali ed infine la costruzione del chiostro le cui prime notizie si fanno risalire al 1123.

Per quanto riguarda invece la fondazione della cattedrale, una notizia ci viene dallo storico Canobbio secondo cui:

«nel 1139 furono principiati i fondamenti del Domo nel modello, che di presente si vede».

I lavori sarebbero iniziati durante l’episcopato di Teobaldo II (1135-1157).

A tale proposito è opportuno segnalare che, a partire dal periodo in cui Teobaldo fu arciprete del capitolo, furono emessi dei privilegi papali. Nel 1121 questi furono concessi a Teobaldo dal papa Callisto II e poi riconfermati nel 1132 da Inocenzo II .  Gli stessi furono successivamente riconfermati da Innocenzo II nei confronti del nuovo arciprete Gilberto nel 1140), e infine nel 1177 da Alessandro III nei confronti di Riprando, eletto vescovo nel 1185.

La concessione del godimento di benefici si fa collegare in parte alla necessità di reperire fondi per intraprendere l’opera di risistemazione dell’area definita dalla cattedrale e dai complessi adiacenti negli anni immediatamente successivi al terremoto. Inoltre proprio Teobaldo e Riprando furono i maggiori artefici di una vera e propria riforma ecclesiastica della diocesi.

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Set 06 2009

CASTEL SAN PIETRO: IL CASTELLO DI CANGRANDE DA VERONA

L’anno scorso abbiamo scritto la storia di Castel San Pietro partendo dalla preistoria. Su questo argomento alcuni amici mi hanno contestato dicendomi che Can Grande non costruì mai il suo Castello sul colle di San Pietro, infatti tutti gli studiosi antichi e moderni sostengono che sia opera di Giangaleazzo Visconti. Inoltre mi hanno chiesto dove fossero le prove di quanto andavo sostenendo.

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Mag 19 2009

Verona Alto San Nazzaro: Dietro le case popolari spunta il muro di Teodorico

Restauro ad Alto San Nazaro

 

Di Camilla Bertoni

 

La scoperta Alto San Nazaro, durante i lavori al complesso per trasformarlo in residenze di lusso

 

Le ruspe sono al lavoro da gennaio nel borgo di Alto San Nazaro, nato nel 1887 per conto della Società Anonima Cooperativa Edificatrice di Case Operaie, come borgo popolare destinato agli operai al lavoro nelle fabbriche di Veronetta.

Il complesso è destinato ora a diventare nucleo residenziale di lusso. Da molti anni in abbandono, abitato abusivamente e in rovina, il borgo, originariamente chiamato Quartiere XVI ottobre, è collocato a ridosso delle mura scaligere, in alto sulla collina che domina via San Nazaro, dalla quale è raggiungibile attraverso una lunga e scenografica scalinata concepita contestualmente alla sua realizzazione. Oltre alla vista mozzafiato sulla città, l’area edificata nasconde anche altro un gioiello: un tratto di mura di cinta della città, in conci di tufo, di età precomunale, forse addirittura risalente al regno di Teodorico, che chiude sul retro il terreno di pertinenza. 

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Apr 19 2009

Verona: La cava romana di Veronetta e il suo garage

 

Eccomi appoggiato al bancone della pasticceria Scapini di Porta Vescovo, costretto, dopo aver letto le notizie  scodellate dal giornale, assumere,  malgrado il parere sempre negativo del mio medico, la migliore brioches  alla crema di Verona per potermi  addolcire la giornata.

A rovinarmi la degustazione, ci ha pensato comunque il mio amico Gianni che, per ringraziami del caffe’ che gli avevo offerto, mi “stimola” sulle questioni politiche ed economiche  di  «come la pensi tu su … ecc ecc ». Date tutte le risposte del caso, Gianni  termina con un: «Ho capito! Ma perché ce  l’hai anche con il garage del seminario?». «Io? Ma stai parlando del garage sotterraneo del seminario dei Verona? Santa patata! Ma guarda che io non ce l’ho con nessun garage. E che a volte  ho la netta impressione che siano i  “garage”  ad avercela   con Verona».

«Esempio? » 

A poche centinaia di metri  dal seminario di Verona, in via Damiano Chiesa, vi è la presenza di uno dei piu’  interessanti  esempi di archeologia industriale di Verona, l’ultima traccia  di  cava romana  di pietra giallina esistente dentro le mura di  Verona, cava che i romani  usarono per la costruzione del teatro e di parte delle case e degli edifici della città del primo periodo. 

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Apr 18 2009

VERONA INAUGURAZIONE PARCHEGGIO NELLA ROCCIA A VERONETTA

Category: Verona architettura e urbanistica,Verona lavoragiorgio @ 08:09

Verona: 14/12/2007

Mercoledì 12 Dicembre ore 18.00 in Via Damiano Chiesa taglio del nastro alla nuova autorimessa moderna con sistemi di parcheggio meccanici e sovrastante giardino moderno. 

Lo studio di Architettura ABW in collaborazione con Idealpark srl e Del Miglio Comunicazione e con l’intervento delle autorità del Comune di Verona, inaugura il parcheggio nella roccia, magnifico esempio di riqualificazione di area in abbandono e creazione di posti auto tramite tecnologia di parcheggio.

In questo progetto è stato risolto il problema del posto auto tramite sistemi innovativi, creata un’autorimessa moderna e migliorata la zona residenziale con un giardino contemplativo moderno: un perfetto esempio di miglioramento della vivibilità delle città.

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Mar 23 2009

VERONA. IL CASTEGGION O CASTEJON O DI COLOGNOLA AI COLLI: PRIMA E DOPO.

Prima

E dopo  la cura edilizia

Ecco com’ è  la condizione attuale del Castejon di Colognola ai Colli prima e dopo  la “cura” edilizia.

Un vero esempio di misfatto culturale. Il più bell’ abitato di origine protostorica  esistente nel Nord  Italia, praticamente devastato.

Ai naviganti… l’arduo  giudizio.


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