Mar 26 2016

EQUITALIA GLI CHIEDE 63.000 EURO, MA LUI RISPONDE COSì..

equitalia_bollettino_bg

 

 

Equitalia ha chiesto ad un cittadino, Simone Casti, ben 63.000€ con un bollettino. Un debito che è aumentato in pochi mesi di 18.000€. Ma lui non ci sta: non vuole suicidarsi, vuole lottare e dare lavoro, per lui “Equitalia non vale niente”. Riportiamo di seguito, il post pubblicato sulla sua pagina Facebook:

 

Questa è la cifra che mi chiede Equitalia! Così, tranquillamente, con un semplice bolletino! Come quelli che si usano per pagare una contravvenzione, la luce o il gas ! Mi è arrivata ieri, e secondo loro in una quindicina di giorni dovrei trovare 63 mila euro..

E faccio presente che fino a qualche mese fa secondo loro ne dovevo 45 mila, quindi gli strozzini mi chiedono il pizzo con degli interessi che in pochi mesi sono aumentati di 18 mila euro.

Continua a leggere”EQUITALIA GLI CHIEDE 63.000 EURO, MA LUI RISPONDE COSì..”


Mar 25 2016

EVADERE IL FISCO E’ UN ATTO MORALMENTE LODEVOLE DI LEGITTIMA DIFESA!

bizzozero-sindaco-1

Claudio Bizzozero ( sindaco di Cantù)

 

di CLAUDIO BIZZOZERO

 

Il mio post di ieri ha suscitato clamori e fraintendimenti, come sempre accade quando si tratta di tasse.

 

Credo che il clamore sia dovuto innanzitutto al fatto che io faccio il sindaco e un sindaco certe cose normalmente non le dice. Ma io, come noto, non sono un sindaco normale, perchè sono COMPLETAMENTE LIBERO da qualsiasi gabbia ideologica e clientelare di partito e dunque dico liberamente quello che penso, fregandomene delle conseguenze.

In materia fiscale quel che penso è più che noto, ma voglio qui ribadirlo in modo che non lasci più spazio ad alcun fraintendimento, ben sapendo che dopo aver letto questo post si scateneranno i soliti falsi moralisti benpensanti (spesso MOOOOOOLTO INTERESSATI a dividersi la ghiotta torta partitocratica).

 

I “partitocrati magna magna” sono ovviamente in malafede quando esprimono i loro giudizi e dunque non val la pena considerarli.
Chi invece fraintende in buona fede appartiene in genere alla categoria dei lavoratori dipendenti, i quali sostengono che “loro” non possono evadere un solo euro perchè l’imposta a loro viene trattenuta all’origine. A chi fa questo tipo di considerazioni suggerisco di considerare quanto segue:

 

Continua a leggere”EVADERE IL FISCO E’ UN ATTO MORALMENTE LODEVOLE DI LEGITTIMA DIFESA!”


Mar 24 2016

MA QUALE EVASIONE? PERSECUZIONE DELLE PMI E GIGANTESCA ESTORSIONE

 

tasse-itaglia

 

 

di LUCIANO DISSEGNA

 

La lotta “all’evasione fiscale”, ricetta per coprire tutte le magagne governative, nonché per addossare la colpa a qualche capro espiatorio del tutto inventato, merita qualche considerazione. Vediamo di seguito:

 

1) I crediti inesigibili Equitalia (organo di riscossione dell’Agenzia Entrate) sono passati dai 545 miliardi dei primi mesi 2014[1] ai 601,5 degli ultimi mesi 2015[2].  Da notare che la stampa (da noi citata in quanto apparentemente – e rispettivamente – contro e pro il Governo) che ha pubblicato tale (sconvolgente) notizia si è ben guardata (per i motivi illustrati al successivo punto 6?) dal rivelarne le vere cause;

 

2) L’enorme cifra (poco meno di 1/3 dell’intero debito pubblico!), di cui trattasi, è in gran parte frutto di liquidazioni e di accertamenti dell’Agenzia Entrate[3]. Questi ultimi vengono notificati nel 90% dei casi[4] ai piccoli imprenditori (pilastro dell’economia e dell’occupazione) e alle loro famiglie;

 

Continua a leggere”MA QUALE EVASIONE? PERSECUZIONE DELLE PMI E GIGANTESCA ESTORSIONE”


Mar 23 2016

NON PUÒ ESSERCI FIDUCIA TRA CHI PAGA LE TASSE E CHI LE RISCUOTE

tasse-imposizione

 

di MATTEO CORSINI

 

“Una buona lotta all’evasione si realizza con molti strumenti, con una diversificata intensità settoriale, economica e geografica, con tempi e modalità che riescano ad abbattere nei contribuenti il muro della sfiducia e li convincano che pagare le imposte non solo è un dovere civico, ma è anche conveniente sul piano economico e sociale”.

Angelo Cremonese, dottore commercialista e docente universitario, è uno dei tanti esempi di “tecnici” della materia fiscale che mettono in discussione il metodo con il quale lo Stato esercita l’imposizione fiscale, e non l’imposizione fiscale in quanto tale.

 

Continua a leggere”NON PUÒ ESSERCI FIDUCIA TRA CHI PAGA LE TASSE E CHI LE RISCUOTE”


Mar 22 2016

LA GUARDIA DI FINANZA: SCORTICHEREMO VIVE LE PICCOLE MEDIE IMPRESE

 

gdf1-2

 

di REDAZIONE

 

Il Comando Generale della Guardia di Finanza ha diffuso il documento di prassi contenente le direttive linee guida per la lotta all’evasione fiscale. Le nuove direttive hanno lo scopo di adeguare l’azione ispettiva alla strada delineata dal Governo nel Documento di Economia e Finanza 2014 per il contrasto all’evasione fiscale e l’elusione.

 

Più controlli nelle PMI

 

Continua a leggere”LA GUARDIA DI FINANZA: SCORTICHEREMO VIVE LE PICCOLE MEDIE IMPRESE”


Mar 21 2016

IL POTERE DI TASSARE È DISTRUTTIVO

Leviatano-432x264

 

Il principio di fondo è questo. Non bisogna riporre alcuna speranza di miglioramento nel cambiare partito o i leader che ne stanno alla guida, poiché fintanto che i governanti disporranno del potere di tassazione, essi potranno avvalersi di un meccanismo diabolico a discapito dei governati. Il potere di tassare dà impulso al serpente dello Stato che può avvinghiare le sue vittime, ovvero noi. Le tasse nutrono il mostro la cui crescita sparge veleno ovunque. Le tassazione, non importa se con o senza rappresentanza, costituisce il male, in quanto produce invariabilmente danni e distruzione. Se fossimo saggi, affameremmo la bestia assestando un colpo letale al suo potere di imposta.

 

Poiché costoro seminano vento, e mieteranno tempesta. Osea 8: 7

 

Continua a leggere”IL POTERE DI TASSARE È DISTRUTTIVO”


Mar 20 2016

VENETI EVASORI E CRIMINALI SOCIALI CHE TOLGONO ALLA GENTE ONESTA

guardia-finanza-5

 

 

di LEONARDO FACCO

 

Gibran, diceva che “le parole sono senza tempo”. Tutti sappiamo che “le parole sono pietre” e che Orwell, sul significato delle stesse, ci metteva in guardia, soprattutto quando a manipolarle è chi tiene salde in mano le briglie del potere.

 

Il vocabolario della “lingua franca italiana”, il mitico Treccani, dà questa definizione di parassita:

In origine, denominazione in uso nell’antica Atene per designare funzionari cultuali di alcune divinità, con attribuzioni non ben chiare, che avevano come caratteristica di partecipare alla divisione della vittima sacrificata alle divinità stesse; più tardi (almeno dal sec. 4° a. C.) il termine assunse il significato di scroccone sfrontato, amante della buona cucina, spesso incaricato di allietare con buffonerie gli invitati a un banchetto”.

 Nell’uso più odierno, e aggiornato, il parassita è colui che “mangia e vive alle spalle altrui”.

 

Continua a leggere”VENETI EVASORI E CRIMINALI SOCIALI CHE TOLGONO ALLA GENTE ONESTA”


Mar 11 2016

IL GIAPPONE SENZA LE DONNE…

Category: Economia e lavorogiorgio @ 00:15

Steve Jobs

 

 

Steve Jobs, grandissimo e genio visionario fondatore della APPLE,

parlò negli anni ’80 di come, a dispetto del successo economico,

il Giappone sarebbe stato a lungo termine indebolito dal punto di vista economico,

per il loro continuo confinare a ruoli minori le donne.


Feb 27 2016

ITALIA: SUBALTERNITA’ E CORRUZIONE

portaerei americana a napoli

 

PERDITA DELLA SOVRANITA’

 

L’inefficienza e la corruzione del sistema-Italia derivano dalla collocazione subalterna e asservita dell’Italia nella gerarchia delle potenze, quindi non è possibile curarle dall’interno dell’Italia, con mezzi politici o giudiziari o di altro genere.

Promesse di questo genere sono pertanto mendaci o sciocche. Il dibattito politico e culturale resta sterile e impotente proprio perché non tematizza questa condizione giuridica internazionale di sudditanza dell’Italia, compresi i trattati e i protocolli riservati che sanciscono questa sua condizione, nonché il rapporto tra tale sua condizione da un lato e la sua decadenza dall’altro.

 

L’Italia, dall’alto medioevo in poi, non è mai stata indipendente (tolta Venezia e qualche altra città), ma è stata assoggettata a potenze e interessi esterni; questa sua posizione è stata consolidata dai secoli, è divenuta uno dei principi cardine del diritto internazionale; i suoi governanti sono sostanzialmente al servizio di questi interessi e potenze: ottengono e mantengono la poltrona in quanto obbediscono un padrone esterno, e in cambio possono fare i loro comodi all’interno a spese dei cittadini (del resto, lo Stato unitario italiano nasce per interesse e intervento di Londra e Parigi).

 

Continua a leggere”ITALIA: SUBALTERNITA’ E CORRUZIONE”


Feb 20 2016

RAZZA CHE RAMAZZA: ADESSO MI È TUTTO PIÙ CHIARO, L’ECONOMIA AMERICANA È COLLASSATA PER MOTIVAZIONI RAZZIALI.

happy_days

Happy  days

 

 

di Eugenio Benetazzo

 

Adesso mi è tutto più chiaro. Al momento in cui sto scrivendo mi trovo allo Space Needle di Seattle, ormai saranno più di trenta giorni che sto girovagando per gli States con l’intento di realizzare un videodocumetario sulla crisi finanziaria e quella immobiliare: Boston, New York, Miami, Atlanta, Phoenix, Las Vegas, Los Angeles, Seattle e Chicago.

 

L’economia americana è collassata per motivazioni razziali: il suo destino sembra ormai segnato da un lento ed inesorabile declino economico e sociale. Chi confidava in un miglioramento con l’avvento di Obama, mitizzandolo come il nuovo Kennedy, ha iniziato a  ripensarci.

 

L’America di Obama non è l’America di Kennedy: alla metà degli anni sessanta, la popolazione americana era costituita per circa l’80% da bianchi caucasici (europei ed anglosassoni) e per il il 20% da svariate minoranze etniche (afroamericani, ispanici, orientali).

 

Oggi è tutto cambiato: il 30% sono bianchi caucasici, il 30% sono ispanici, il 30% sono afroamericani ed infine il 10 % sono orientali. L’America come vista nei serial televisivi con i quali siamo cresciuti, da Happy Days a Melrose Place, non esiste più.

 

Continua a leggere”RAZZA CHE RAMAZZA: ADESSO MI È TUTTO PIÙ CHIARO, L’ECONOMIA AMERICANA È COLLASSATA PER MOTIVAZIONI RAZZIALI.”


Gen 29 2016

LE TASSE: ECCO LE VERE “ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA” !

Category: Dominio Potere e Violenza,Economia e lavorogiorgio @ 08:25

schiavo-tasse

 

 

ILLEGITTIMITÀ DELLA TASSAZIONE, IN PARTICOLARE DELLA PRIMA CASA, NEL REGIME MONETARIO ATTUALE

 

E’ risaputo che mediante le tasse lo Stato ricava le risorse per assicurare il benessere della collettività e che quindi necessita della moneta anche per questo scopo, diamo per assodato quindi che si debbano pagare imposte e tasse, tanto che non ci poniamo più la domanda sul perché esistano e né se perdurino i motivi che ne hanno determinato l’iniziale istituzione.

Il problema è quindi se sussistano o persistano la necessità, le motivazioni, le ragioni, IL DIRITTO…..

 

Ciò possiamo capirlo solo se sappiamo e capiamo che la Moneta è una istituzione pubblica, cioè di proprietà della Comunità in quanto ne crea e ne accetta il valore per convenzione e per reciproca fiducia, allora e solo allora potremo capire come le imposte e le tasse non hanno senso e ragione di esistere nella situazione monetaria contingente (dal 1992).

Anche perché la moneta è essa stessa una “tassa” in quanto la funzione primaria è la stessa del fisco e cioè far circolare e condividere, ridistribuire la ricchezza con tutti gli altri cittadini…. Adempimento che però da vari decenni non può più espletare perché svuotata delle sue intrinseche valenze in quanto la Sovranità monetaria, il potere di emettere moneta ex nihilo, non è più nelle mani della Comunità, precondizione per, eventualmente e semmai, tassare i cittadini.

 

Continua a leggere”LE TASSE: ECCO LE VERE “ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA” !”


Apr 13 2015

ECCO COME LA LOBBY DEI SUPERMERCATI CI HA IMPOVERITO E CI TIENE IN PUGNO

centro-commerciale

 

 

Carissimi amici di veritanwo, prima di tutto vorrei ringraziarvi per le molte visite che stiamo ricevendo, davvero oltre le aspettative, anche grazie al provvidenziale aiuto di alcuni blog e pagine Facebook che riprendono o condividono i nostri articoli: grazie! In particolare agli amici di nocensura.com, la pagina Fb che più mi ha aiutato a capire il grande inganno del sistema in cui viviamo. GRAZIE a tutti coloro che ci aiutano dandoci voce, in un modo o nell’altro, anche semplicemente mettendo gli articoli sui gruppi.

 

Vorrei fare alcune considerazioni aggiuntive in merito all’articolo Ecco le (poche) lobby potentissime che controllano il CIBO in tutto il mondo! di cui vi consiglio vivamente la lettura e la divulgazione.

 

Chi oggi ha 20 anni o giù di lì, è nato nell’epoca dei supermercati, della grande distribuzione, ma chi come me è già negli ‘anta‘, non potrà che confermare quanto voglio scrivere, in particolare per farlo sapere ai giovani che non hanno vissuto queste vicende. Ma anche molti che le hanno vissute, non ‘razionalizzano’ come sono andate le cose, una regia occulta perfetta.

 

Continua a leggere”ECCO COME LA LOBBY DEI SUPERMERCATI CI HA IMPOVERITO E CI TIENE IN PUGNO”


Apr 12 2015

RENZI-ZAIA, SCONTRO SULLA SANITÀ. IL PREMIER: NEL VENETO TROPPE ASL; LA REPLICA: IMPARA A CONTARE

Category: Economia e lavoro,Monolandia,Società e politicagiorgio @ 12:50

zaia-renzi

 

 

 

di Giorgio Gasco

 

VENEZIA – La risposta non cambia: se a Roma continuate a dire che le cose non vanno, allora decidete, finalmente, di applicare i costi standard e vedrete che, almeno in Veneto, le cose cambieranno. Anche per la nuova polemica innescata dal premier Renzi, la replica partita da Venezia per Palazzo Chigi è una sonora bordata.

 

Matteo Renzi dopo il via libera del governo al Def aveva parlato di sprechi nella sanità pizzicando la regione Veneto, anche senza citarla: «Non esiste problema per le Regioni, se non quello naturale che se io fossi un presidente di Regione che ha 7 province (il Veneto, ndr) e 22 Asl (errore, ndr.) mi preoccuperei di ridurre il numero delle Asl, cioè delle poltrone, e magari questo potrebbe aiutare ad avere performance ospedaliere migliori». Il passaggio non scivola via come acqua sul governatore uscente Luca Zaia.

 

Il leghista, ricandidato da Carroccio e Forza Italia, va giù duro. «Di fronte a tanta sfrontatezza – attacca il presidente veneto – condita dalla scarsa conoscenza delle realtà di cui parla, c’è da rimanere allibiti».

Intanto «prendo atto che il presidente del Consiglio dello Stato Italiano sfrutta la sua veste istituzionale per fare campagna elettorale. È gravissimo, ma lo avevamo già intuito». Ma non basta: «È ancor più grave che lo faccia dicendo stupidaggini, probabilmente messo in trappola dai suoi stessi disinformati informatori sul territorio».

 

Per questo Zaia vuole «informare il disinformato Renzi che in quella Regione, cioè il Veneto, le Asl sono 21 e non 22 e, al solo scopo di informare il disinformato Renzi sulla realtà di una Regione di uno Stato di cui lui è il sempre più fazioso capo del governo, gli offro spunti per imparare l’Abc».

 

Continua a leggere”RENZI-ZAIA, SCONTRO SULLA SANITÀ. IL PREMIER: NEL VENETO TROPPE ASL; LA REPLICA: IMPARA A CONTARE”


Apr 07 2015

QUESTA ITALIA E’ FALLITA

Category: Economia e lavoro,Monolandia,Società e politicagiorgio @ 00:09

fallita.379

 

Bastano due semplici numeri per capire che, per l’Italia, è assai difficile immaginare un lieto fine. Il grafico che segue rappresenta la variazione del prodotto interno lordo e del debito pubblico dal 2007 (anno precedente all’inizio della crisi) al 2014.

 

variazione-pil-e-debito-pubblic380o

 

Il Pil nominale, nel 2007, era di 1610 miliardi di euro. Dal 2007 al 2014 è cresciuto di appena 6 miliardi di euro, portandosi a 1616 (considerando anche le attività criminali). Per contro, il debito pubblico, dal 2007 al 2014 è aumentato di 529 miliardi di euro, passando da 1606 miliardi a 2135 miliardi di fine 2014. Detto in altri termini, il debito pubblico, dal 2007, è aumentato di circa un terzo dello stock di allora

 

 

Fonte: MiglioVerde

Link: http://www.miglioverde.eu

 

 


Apr 05 2015

IVA, UN’INVENZIONE FRANCESE CHE HA MOLTIPLICATO BUROCRATI E PARASSITI

Category: Economia e lavoro,Monolandiagiorgio @ 00:10

 

Les-collecteurs-dimpôts-credits-Mazières

 

 

di BERNARD ZIMMER*

 

L’invenzione fiscale, che appariva geniale al momento della sua creazione, è un veleno sociale particolarmente insidioso.”

Era un vero piacere ascoltare Maurice Lauré, durante le sue lezioni di economia all’Ecole Nationale d’Administration (l’ENA è la più prestigiosa scuola francese di economia). Era brillante, di un’intelligenza profonda, ma anche pieno di umorismo. Era carismatico, quando parlava della sua invenzione: la TASSA SUL VALORE AGGIUNTO.

 

Maurice Lauré

Maurice Lauré,

 

Questa invenzione si trasformò in legge nel 1954. All’epoca, le imposte indirette, specialmente l’imposta sulle vendite, era una delle fonti più importanti del budget, ma eravamo degli studenti compiaciuti e non potevamo che applaudire, quando Lauré spiegava che questa imposta non era neutra. Penalizzava i lunghi circuiti di distribuzione, mirava a tassare chi voleva industrializzarsi investendo, in quanto un macchinario veniva tassato nel momento dell’acquisto.

Continua a leggere”IVA, UN’INVENZIONE FRANCESE CHE HA MOLTIPLICATO BUROCRATI E PARASSITI”


« Pagina precedentePagina successiva »