Gen 08 2017

EMMANUEL ANATI: IL MONTE SINAI È AD HAR KARKOM. HO TUTTE LE PROVE

Category: Archeologia e paleontologia,Bibbia ed Egittogiorgio @ 00:25

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L’archeologo Emmanuel Anati

 

 

Dove si trova realmente il Monte Sinai? In quale luogo Mosé ricevette le tavole della legge del decalogo?

 

Emmanuel Anati, che è stato ospite del festival biblico, non ha dubbi: il Monte Sinai non è, come suggerisce la tradizione, il rilievo su cui sorge il monastero di Santa Caterina, ma è la montagna di zafferano, la montagna gialla dell’Har Karkom. In due libri, editi da Edizioni Messaggero Padova, ha esposto i risultati portati alla luce da spedizioni italiane nel deserto del Negev, in Israele.

 

Proprio qui, ad Har Karkom, le ricerche di Anati hanno messo in luce una montagna sacra con altari, santuari ed altri luoghi di culto circondata da innumerevoli insediamenti riferibili all’età del bronzo, nel cuore del deserto dell’Esodo. Per la prima volta, ricerche in cui convergono archeologia, antropologia culturale, sociologia e topografia all’esegesi teologico-biblica, portano prove archeologiche concrete in accordo con il Pentateuco biblico. La Bibbia, rapportata anche a elementi di letteratura extra-biblica, smette dunque di essere mito e diventa storia.

 

Professor Anati, cosa l’ha portato alla scelta di diventare archeologo?

 

È stato il caso. Quando ho fatto la maturità, mio padre, che era architetto, mi ha iscritto a ingegneria. Dopo tre settimane sono scappato: ho frequentato corsi di geografia, scienze umane, storia e infine archeologia orientale. In realtà non faccio solo l’archeologo: mi interesso in generale alle scienze dell’uomo.

 

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Dic 18 2016

L’ELMO DI SCIPIO? SOTTO IL CEMENTO ARMATO

Liternum, in totale abbandono e minacciato dagli abusi il parco corrispondente alla tomba dell’«Africano»

 

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Gli scavi di Liternum (Lago Patria, Napoli). Una parte, corrispondente all’antica dimora di Scipione l’Africano, è finita sotto una costruzione situata a ridosso della zona tutelata dalla Soprintendenza

 

 

NAPOLI – «Ingrata patria non avrai le mie ossa».

La leggenda narra che queste siano le parole scolpite sull’epigrafe voluta da Scipione l’Africano sulla tomba, sepolta nel territorio di Giugliano, in provincia di Napoli. A causa di un diverbio con i tribuni della plebe in seguito al quale fu accusato di «peculato» per aver sottratto alle casse dello Stato ben 500 talenti ricevuti dal re di Siria Antioco III, il generale romano fu costretto a vivere i suoi ultimi giorni nella città di Liternum. Scipione, famoso per la celebre sconfitta inferta ad Annibale nella battaglia di Zama, lega da allora inesorabilmente la sua memoria a questi luoghi.

Ebbene, oggi, quegli stessi luoghi sono stati dimenticati e abbandonati: vi insiste un parco archeologico decisamente poco valorizzato e minacciato di tanto in tanto dagli abusi: la costa del giuglianese e quella di Castel Volturno, nel Casertano, sono tra le più disastrate d’Italia dal punto di vista del cemento selvaggio.

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Dic 03 2016

ZAHI HAWASS, L’ULTIMO FARAONE D’EGITTO

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Zahi Hawass

 

 

Per conto dello Spiegel, Matthias Schulz traccia un interessante quadro sulla personalità di Zahi Hawass, il segretario generale del Consiglio supremo delle antichità egizie.

 

Sono le 5 di mattina e Zahi Hawass entra nel suo SUV, diretto a una conferenza stampa nell’Oasi di Bahariya.  Le strade del Cairo sono ancora vuote e bisogna affrettarsi per evitare il traffico mattutino.  Hawass ha già avuto un infarto e da allora fuma solo pipe ad acqua. Riferendosi all’autista, dice: “Se rallenta, lo licenzio”.

 

Gli piace chiamare i suoi oppositori “stronzi”, ma nessuno ha problemi col suo carattere. In realtà egli gode di una sorta di licenza che gli permette di essere volgare e arrabbiato e le regole le definisce lui stesso. Lui è il protettore finale di tutti i monumenti del paese.

 

Con un abbigliamento che ricorda Indiana Jones,  Hawass è famoso nel mondo grazie alla presenza costante in TV. È lui stesso a spiegare senza esitazioni il suo narcisismo. Sull’incontro con Obama lo scorso giugno, Hawass rivela: “Gli dissi che George Lucas venne qui per scoprire perchè il mio capello è diventato più famoso di quello di Harrison Ford”. Oppure, quando gli venne mostrata l’impaginazione del suo ultimo libro, commentò: “Ok, ma dovete stampare il mio nome in caratteri più grandi”. E infine: “Non sono solo famoso negli Stati Uniti, ma anche in Giappone e, per la verità, ovunque”.

 

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Ott 08 2016

FUMANE DI VERONA – GROTTA SOLINAS: IL NOSTRO SCIAMANO È IL PRIMO EUROPEO

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Lo Sciamano di Fumane, grotta Solinas

 

 

Alberto Broglio, scopritore della figura antropomorfa tracciata con l’ocra, ricorda vent’anni di ricerche archeologiche e spiega i più recenti sviluppi

 

Nel 1988, grazie alla Soprintendenza archeologica del Veneto e al Museo civico di storia naturale di Verona, iniziavano le ricerche sistematiche alla grotta Solinas di Fumane.  Il sito, segnalato da Giovanni Solinas nel 1964, era stato oggetto di una prima indagine di Angelo Pasa e di Franco Mezzena, ma a più riprese era stato poi devastato da clandestini.

 

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Set 11 2016

LACES DI VAL VENOSTA: UNA STELE RAFFIGURA LA MORTE DI OETZI

Category: Archeologia e paleontologiagiorgio @ 07:06

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Un’incisione rupestre rinvenuta su una stele dell’età del rame potrebbe raffigurare la scena dell’assassinio di Oetzi, la mummia di 5 mila anni ritrovata nel 1991 sui ghiacci della Val Venosta.

La stele è stata recuperata a Laces, poco distante dal luogo di ritrovamento di Oetzi.

L’immagine rappresenta un arciere che lancia una freccia alle spalle di un uomo: Oetzi, dicono gli studiosi, sarebbe morto proprio così.

 

Fonte: Repubblica.it;  gennaio 2006


Lug 23 2016

UN RIVOLUZIONARIO METODO DI DATAZIONE CON CUI ANALIZZARE IL C-14

Category: Archeologia e paleontologia,Ricerca e tecnologiagiorgio @ 00:28

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Una lampada al plasma (lucnix.be)

 

In occasione del 239′ National Meeting dell’American Chemical Society (ACS), un team di scienziati coordinato da Marvin Rowe, della Texas A&M University College Station nella sede del Qatar, ha annunciato di aver sviluppato un nuovo metodo per determinare l’età di antichi manufatti, mummie e altre reliquie senza danneggiarli.

 

La rivoluzione sta nel poter effettuare analisi su tutti quei reperti finora inaccessibili per la preoccupazione dei proprietari (musei o collezionisti privati) di rovinare gli oggetti.

Rowe spiega in cosa consista la rivoluzione: “Espande la possibilità di analizzare in modo approfondito le collezioni dei musei finora inaccessibili per via della loro rarità o del valore intrinseco e della natura distruttiva dell’attuale metodo di datazione al radiocarbonio. In teoria, potrebbe persino essere usato per datare la Sindone di Torino”.

 

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Lug 10 2016

TURCHIA: IL SANTUARIO DI 12MILA ANNI SCOPERTO AD HARRAN, IL PIÙ ANTICO DEL MONDO

Category: Archeologia e paleontologia,Religioni e rasiegiorgio @ 08:57

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Un santuario realizzato forse nell’Era Neolitica, circa 12mila anni fa, e’ stato scoperto di recente nella provincia turca di Sanliurfa. Sarebbe cosi’ il piu’ antico luogo di culto del mondo.

La scoperta del santuario, che consta di centinaia di steli ormai in gran parte dissotterrati, e’ avvenuta nella spianata di Harran, il luogo biblico dove visse Abramo prima di raggiungere la terra di Canaan, a 17 km a est di Sanliurfa, l’antica Edessa.

Finora il luogo di culto piu’ antico era considerato un tempio scoperto a Malta e risalente a 5.000 anni a.C.

 

Fonte: Ansa.it del 18 marzo 2010

 


Giu 21 2016

L’ ARCHEOLOGO ZIVIE: CI VUOLE PRUDENZA SULLE NUOVE CLAMOROSE SCOPERTE SU TUTANKHAMON

Category: Archeologia e paleontologia,Bibbia ed Egittogiorgio @ 02:06

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Bisogna ritrovare la calma, lasciar decantare l’emozione dopo le rivelazioni sul Dna delle mummie egiziane, perche’ ragionando secondo il rigore scientifico ci sono poche certezze. In particolare, se e’ ormai scontato che il mitico Tutankhamon non e’ morto assassinato, non e’ poi cosi’ matematicamente sicuro che sia figlio di Akhenaton: non e’ certo al 100% che la mummia su cui e’ stato prelevato il campione di Dna sia proprio quella di Akhenaton.

 

Percio’ occorre lasciar lavorare la ricerca. A riportare ordine nel trambusto provocato dalle dichiarazioni della scorsa settimana di Zahi Hawass, vice ministro della cultura e segretario generale del Consiglio supremo delle antichita’ egiziane, e’ Alain Zivie, capo della missione archeologica francese dell’insieme di tombe denominate Bubasteion a Saqqara.

 

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Mag 31 2016

LONDRA: IL 2 FEBBRAIO 2010 MORIVA DONALD WISEMAN, RE DELL’ARCHEOLOGIA BIBLICA

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Donald Wiseman

 

Morto a 91 anni, lavorò pure con la scrittrice Agatha Christie Approfondì i collegamenti tra gli scavi e l’Antico Testamento

 

Il 02 febbraio 2010, lo storico e linguista britannico Donald Wiseman, gigante dell’archeologia biblica, è morto a Londra all’età di 91 anni (era nato il 25 ottobre 1918).   Studioso delle lingue e dell’archeologia del Medio Oriente, assirologo di fama internazionale, sostenuto dalle sue profonde convinzioni cristiane Wiseman approfondì i collegamenti tra le scoperte archeologiche e l’Antico Testamento.

 

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Mag 21 2016

PERCHE’ GLI ARCHEOLOGI SONO CONSIDERATI UNA CASTA? COMUNICARE L’ARCHEOLOGIA

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Lo scavo archeologico al Seminario di Verona

 

Mentre come comune cittadino di Verona riflettevo sulle varie tematiche storiche e “morali” dello scavo archeologico del seminario di Verona, sembra nemmeno a farlo apposta, mi è capitato di leggere, in un blog, questo articolo di una giovane archeologa che, con una fredda capacita’ critica ed un’ elevata lungimiranza di pensiero, che solo le persone giovani riescono ad avere, centra e chiarisce alla perfezione uno dei massimi problemi dell’archeologia italiana: l’incompetenza, e a volte la “voluta” incapacità di comunicazione nei confronti dei cittadini, che sono i soli referenti e destinatari di tutti i lavori e le opere pubbliche che si eseguono sul territorio italiano, cio’ che molti funzionari pubblici spesso dimenticano o non vogliono ricordare.

 

PERCHE’ GLI ARCHEOLOGI SONO CONSIDERATI UNA CASTA

 

Questo articolo nasce da una discussione svoltasi qui, sulle pagine di Archeoblog, che è andata a toccare un tasto particolare dell’archeologia, ovvero la percezione che il pubblico ha degli archeologi.

 

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Mag 13 2016

I MISTERI DELLA VITA DI TUTANKHAMON

Category: Archeologia e paleontologia,Bibbia ed Egittogiorgio @ 00:27

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Zahi Hawass osserva la mummia di Tutankhamon

 

È stato eseguito il primo studio del DNA mai condotto su antiche mummie reali egizie. Apparentemente ha risolto molti misteri su Tutankhamon, tra cui come morì, chi fossero i genitori, e altro ancora. Oltre alla sua sono state esaminate 15 mummie, di cui 10 sospettate di essere suoi vicini parenti.

 

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Feb 29 2016

LA NAVIGAZIONE DEGLI ANTICHI EGIZI. LE TRACCE DEGLI ANTICHI COMMERCI MARITTIMI ALLA TERRA DI PUNT

Category: Archeologia e paleontologia,Bibbia ed Egittogiorgio @ 00:11

Boston University Wadi Gawasis Project

Courtesy of Cheryl Ward and the University of Naples “L’Orientale”/Boston University Wadi Gawasis Project

 

Gli scavi archeologici in Egitto, nel Wadi Gawasis, non hanno trovato né mummie, né grandi monumenti, ma l’archeologa dell’Università di Boston Kathryn Bard e i suoi colleghi stanno scoprendo i resti più antichi di navi d’alto mare e altre reliquie legate al commercio esotico con un misterioso regno del Mar Rosso denominato Punt.

 

“Erano i lanci spaziali del loro tempo”, ha detto Bard delle epiche missioni inviate dai faraoni a procurare merce meravigliosa.

Anche se le imbarcazioni fluviali del Nilo sono ben note, la capacità degli antichi marinai egiziani di navigare per centinaia di miglia di mare aperto su imbarcazioni da carico non era sino ad ora così pienamente documentata.
Poi il team guidato da Bard e da un archeologo italiano, Rodolfo Fattovich, ha iniziato a scoprire magazzini marittimi, nel 2004, scoprendo le prove, fatte di legno duro e robusto, delle prodezze in acque profonde delle flotte faraoniche.

 

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Feb 26 2016

L’EDIFICIO PIÙ ANTICO DI TEL AVIV

Category: Archeologia e paleontologiagiorgio @ 01:01

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(Assaf Peretz/Israel Antiquities Authority)

 

Secondo l’Israel Antiquities Authority questi sarebbero i resti della più antica costruzione mai trovata a Tel Aviv (Israele).

Posta sul fiume Yarkon, l’edificio consiste di almeno tre stanze e risale forse a 8000 anni fa.

“Questa scoperta è importante e sorprendente”, dice l’archeologa Ayelet Dayan, direttrice degli scavi. “Per la prima volta abbiamo [trovato] tracce di abitazioni permanenti che esistettero nella regione di Tel Aviv 8000 anni fa”.

Sono stati inoltre rinvenuti dei frammenti di ceramiche e uno di un recipiente di basalto, e resti animali tra cui ossa di ippopotamo.

Numerosi strumenti di selce – come lame di falci – e resti di scheggiatura suggeriscono che il sito ne producesse molti.

Alcuni sono addirittura di periodi precedenti, inclusa una punta di uno strumento da caccia del Paleolitico medio – forse di 100000 anni fa.

 

Fonte: Discovery

Link: http://news.discovery.com/

Link. http://news.discovery.com/archaeology/prehistoric-building-and-hippo-bones-found-in-tel-aviv.html

Fonte: http://ilfattostorico.com/

 


Feb 16 2016

LA PIÙ ANTICA ISCRIZIONE EBRAICA

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L’iscrizione è scritta con inchiostro su argilla (AFP-University of Haifa)

 

È stata decifrata un’iscrizione datata al 1000 a.C. e scoperta nel 2008 a Khirbet Qeiyafa (conosciuta come fortezza di Elah), vicino a Emek Ha’ela (Israele), nella valle di Elah – dove secondo la Bibbia Davide sconfisse Golia.

Sarebbero le prime scritte in lingua ebraica finora conosciute nonché una prova dell’esistenza del regno di Israele.

 

Il frammento di ceramica presenta cinque linee di testo in lingua proto-cananea, usata da ebrei, filistei e altri popolazioni della regione.

 

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Mar 29 2015

LA MORTE VIOLENTA DEL FARAONE SENEBKAY

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 Scheletro del faraone Senebkay

 

 

Avrà condotto una vita da re, ma le nuove prove forensi raccolte dai resti del faraone Senebkay indicano che il sovrano egizio morì in battaglia – il primo faraone che sappiamo essere morto così – brutalmente attaccato da molteplici assalitori.

 

L’anno scorso, la tomba di re Senebkay (1650-1600 a.C.) era stata scoperta nel sito di Abydos dai ricercatori dell’Università della Pennsylvania in collaborazione con le autorità egiziane. Ora il team del Dr. Josef Wegner ha completato lo studio dello scheletro di Senebkay e i resti di diversi altri re le cui tombe sono state scoperte nelle vicinanze.

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