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Bob Dylan che usciva da un istituto tecnico ad indirizzo agricolo,  ruba dalla grande anima indiana Knocking On Heaven’s Door.

Lo spirito gueriero Sciamanico del grande popolo dei nativi america frettolosamente eliminati dalla Democrazia americana che attraverso i campi di sterminio, quali erano le riserve ha allegramente eliminato il sacro popolo dei nativi indiani rubandone le terre, uccidendo i bisonti e carpendone i sacri riti.

Pensano di avere cancellato la memoria, ma il GRANDE DIO DELLE PRATERIE respira e il vento porta sempre le anime immortali.

Si parla dei lagher nazisti, e delle riserve americane? e della Union Pacific?

La tua notorietà o Bob Dylan è un furto come la Palestina!

Fonte: srs di Luigi Pellini.   16 giugno 2010

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Link: http://luigi-pellini.blogspot.com/2010/06/il-furto-dellanima-indiana.html

Lo scrittore statunitense Arnold C. Brackman, nel suo libro “The search for the gold of Tutankhamon” (1976), si diceva convinto che all’epoca dell’apertura della tomba l’unico reperto archeologico che avrebbe potuto costituire un “grave scandalo politico e religioso” fossero dei documenti storici risalenti all’epoca di Tutankhamon. Brackman suggeriva che grazie ad essi sarebbe stato possibile dimostrare in maniera inequivocabile la stretta relazione tra il primo faraone monoteista della storia, “l’eretico” Akhenaton (probabile padre di Tutankhamon) e Mosè [38], il legislatore israelita che secondo la tradizione dell’Antico Testamento “condusse il popolo d’Israele fuori dall’Egitto”

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Con una lettera sentita, e rivolgendosi  con parole speciale alla “sua” M1, Valentino Rossi da l’addio alla Yamaha

“E’ molto difficile spiegare in poche parole cos’è stato il mio rapporto con la Yamaha in questi 7 anni. Tante cose sono cambiate da quel lontano 2004, ma soprattutto è cambiata lei, la mia M1.

All’epoca era una povera MotoGP da metà schieramento, derisa da buona parte dei piloti e degli addetti ai lavori. Adesso dopo averla aiutata a crescere e a migliorarsi la vedi lì, sorridente nel suo box, corteggiata e ammirata, trattata insomma come la prima della classe.

La lista delle persone che hanno reso possibile questa trasformazione è lunghissima, ma io vorrei soprattutto ringraziare Masao Furusawa, Nakajima ed il “mio” Atsumi in nome di tutti gli ingegneri giapponesi che hanno lavorato duro per cambiare faccia alla “nostra” M1.

J.Burgess e tutti i ragazzi della mia squadra che l’hanno accudita con amore sulle piste di tutto il mondo, e anche tutti i ragazzi e le ragazze che hanno lavorato nel team Yamaha in questi anni.

Adesso però è arrivato il momento di trovare nuove sfide, il mio lavoro qua è finito. Purtroppo anche le più belle storie d’amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull’erba di Welkom, dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto “Ti amo“.

15 agosto 2010

Da quasi un secolo ormai aleggia un alone sinistro intorno al nome del faraone-bambino Tutankhamon. Da quando infatti Howard Carter ne scoprì la tomba – ufficialmente il 27 novembre 1922 – le persone più informate riguardo ai dettagli del ritrovamento morirono tutte, inspiegabilmente, nell’arco di pochi anni.

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In Francia, uno scrittore, Vincent Reynouard, padre di otto figli, è in carcere per le sue ricerche storiche.

E la stampa cosiddetta “libera” non ne parla!

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L’Abbazia benedettina di Cassino sotto bombardamento

di Sergio Sagnotti

La riluttanza e la scarsa memoria del nostro paese, dedita soprattutto ad una sorta di invidia esterofila dei miti altrui, ci fa dimenticare che di martiri, ma soprattutto di eroi, lo stivale ne ha avuti e forse anche più di tutti gli altri paesi dai più ammirati ed invidiati.

Nella nostra nazione sono avvenuti olocausti annegati nell’indifferenza della storiografia per 60 anni e non ancora approfonditi del tutto come le Foibe, il massacro dei bimbi di Gorla e le famose “marocchinate”,  gente comune, colpevole solamente di trovarsi al momento sbagliato nella propria casa, mentre erano in atto pulizie etniche, saccheggi, violenze e stupri di ogni genere, compiuti sotto bandiere e vessilli di “liberazione”.

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Uno scorcio di via Pescetti, in Valdonega  (FOTO MARCHORI)

Il  ritrovamento in Borgo Tento. Il ricordo di un ingegnere della Valdonega: negli anni Sessanta, all’epoca ragazzino, giocava tra i resti di guerrieri longobardi Rinvenuto l’osso che può risolvere il giallo

Durante un nuovo sopralluogo rinvenuta un’altra parte dello scheletro. Ora la Sovrintendenza attende l’esame del medico legale

Un altro sopralluogo, alla ricerca del famoso osso lungo, che è spuntato ieri dalla cantina di via Pescetti e così ci si può finalmente mettere l’animo in pace e cercare di datare lo scheletro della Valdonega, che resta l’argomento prediletto dell’estate.

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Cesare Lombroso era nato a Verona  nel 1835

Anno 1909. Il direttore de L’Arena Alfredo Fossi disperso con il pallone, sfiorata la tragedia sull’aeromobile atterrato sopra Recoaro. Luigi Messedaglia batte Todeschini nelle elezioni.  Muore Cesare Lombroso e si suicida Riccardo Lotze.

Il  1909 è per Verona ricco di avvenimenti. I primi giorni dell’anno sono segnati dalle tragiche notizie che arrivano da Messina, dove negli ultimi giorni del 1908 un terremoto ha raso al suolo la città e provocato 80 mila morti. La città si dà da fare per raccogliere fondi da destinare alla popolazione colpita. Una fabbrica di cera dona mille candele. Il 2 gennaio don Giuseppe Chiot, Giuseppe Cazzarolli e Giulio Canella a nome della Caritas cittadina si recano in Sicilia per consegnare dei fondi.

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I resti dell’antica «domus» venuti alla luce a Sant’Ambrogio e destinati a tornare sotto terra FOTO AMATO

L’importante ritrovamento archeologico in una zona abitata da sempre: e sotto c’erano insediamenti retici dell’età del ferro. Ma ritorneranno sotto terra coperti dalla nuova via Roma Impossibile prelevare i mosaici: intervento troppo caro.

Sono venuti alla luce a testimoniare l’antica storia di Sant’Ambrogio e della Valpolicella, ma il loro destino è di ritornare presto sotto terra. I resti di un’ampia domus romana e di un nucleo abitativo dell’età del ferro hanno la “colpa” di trovarsi nel luogo sbagliato: cioè nella lottizzazione Ca’ di Rossi, a fianco della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio.

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Mano a mano che le vicende della prima guerra punica (264-241 a. C.) andavano persuadendo i romani che non sarebbero mai riusciti a domare la città rivale, se non infliggendole una decisiva sconfitta sul mare, essi posero mano alla costruzione di alcune gigantesche flotte da guerra, in un tempo straordinariamente breve.

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Lo schema che spiega come (e dove) i geni del Neanderthal sopravvivono in noi ancora oggi

Un team internazionale di scienziati ha sequenziato il genoma dell’uomo di Neanderthal e lo ha confrontato con quello di 5 persone provenienti da diverse parti del mondo. Scoprendo così che sapiens e Neanderthal si sono incrociati.

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Sei anni fa, quando io e altri amici fondammo il GSC GIAMBENINI, non avevamo idee ben chiare su quello che stavamo facendo. Eravamo un gruppo che condivideva un passatempo, un hobby diverso dalla lettura, dalle chiacchiere al bar, e uno sponsor generoso e appassionato come noi di sport e bicicletta.

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Il sovrintendente veneto Vincenzo Tinè nel sopralluogo di luglio

La Soprintendenza veneta invia il rapporto definitivo sulle pietre conservate all’Arsenale.  Il fenomeno dei «viraggio cromatico» causato da una nuova molecola individuata nei rivestimenti in gomma degli armadi. Che sono stati già rimossi

È una molecola nuova, individuata dagli scienziati nei tappetini di gomma sui quali sono poggiati i reperti preistorici all’interno degli armadi, la causa del misterioso fenomeno – il fatto cioè che siano diventate di colore blu – che ha interessato centinaia di selci conservate nei magazzini del Museo di storia naturale all’ex Arsenale.

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Andrea Conti con la figlia Veronica

Paralizzato da un incidente ma pieno di gioia di vivere.  La bontà da premiare di un atleta mancato

Cerro Veronese. Il fisico atletico, una faccia cordiale che invita alla confidenza. Una buona dose  di autoironia e, soprattutto, la capacità di sdrammatizzare sempre.

Sulla sedia a rotelle, che da tre anni è diventata il suo posto di comando, un adesivo spiritoso: “la bestemmia, gira gira, casca in testa a chi la tira”. Un modo per dire che ad arrabbiarsi non si risolve nulla. L’importante è avere delle ragioni e degli ideali con i quali far fronte alle emergenze della vita. E quella di Andrea Conti, come vedremo, è qualcosa di più di un’ emergenza.

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Provabile  muro  visconteo: (DIENNEFOTO)

Giunto al termine l’intervento sull’antico reperto emerso oltre due anni fa dopo i primi scavi per realizzare il parcheggio pertinenziale: Oggi sopralluogo delle due Soprintendenze insieme al Comune e ai responsabili dell’impresa: i tempi sono molto stretti

Correva l’anno 2008, era l’11 febbraio, quando il cantiere di lungadige Capuleti, per la costruzione di un parcheggio pertinenziale sotterraneo di 250 posti, apriva i battenti. Appena una settimana più tardi, i lavori venivano però stoppati a causa della scoperta delle fondazioni di un muro che delimitava lungo il fiume la cittadella viscontea.

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